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Il programma di ricerca di ricerca e sviluppo CEE sulle applicazioni dell’informatica e delle telecomunicazioni all’assistenza sanitaria
Alimentazione e stato di salute
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Global Burden of Disease Study una sana ed equilibrata alimentazione potrebbe ridurre significativamente l’incidenza e la prevalenza delle principali patologie cronico-degenerative.
Le principali patologie correlate all’alimentazione erano determinate in passato dalla malnutrizione per difetto (globale o selettiva). Ancora oggi, nei Paesi occidentali, esistono fasce di popolazione a
rischio di carenza nutrizionale rappresentate da anziani, donne in gravidanza, condizioni di indigenza, alcolisti, vegani/vegetariani, malati cronici che assumono farmaci che possono alterare assorbimento,
metabolismo ed escrezione di nutrienti. Anche il fenomeno dell’immigrazione e l’adesione a regimi alimentarie/o dietetici particolari dev’essere considerato. Inoltre, recentemente è stato dimostrato che
deficit nutrizionali possono essere associati anche all’obesità.
Tali fasce di popolazione potrebbero giovarsi dell’uso di alimenti fortificati o di supplementi alimentari, tuttavia la migliore strategia nutrizionale per promuovere uno stato ottimale di salute e ridurre
il rischio di insorgenza di malattie cronico degenerative rimane la scelta consapevole entro un’ampia varietà di alimenti.
La promozione di adeguate abitudini alimentari, in grado di favorire un processo di invecchiamento in buona salute ed esente da disabilità, rappresenta una priorità assoluta in una società in cui la percentuale
di soggetti anziani è in progressiva crescita. La recente pubblicazione di revisioni sistematiche e matanalisi sta contribuendo alla progressiva comprensione dei meccanismi sottesi alla relazione tra alimentazione e stato di salute, in alcuni casi ampliando e in altri sovvertendo le antiche conoscenze.
Nell’ultimo decennio particolare attenzione è stata rivolta al ruolo dello stress ossidativo e dell’infiammazione (metaflammation, infiammazione di origine metabolica) nella patogenesi delle malattie
cronico-degenerative e a come le abitudini alimentari e lo stile di vita possono influenzare il rischio di morbosità geneticamente determinato
Gianluigi Tomassi, Luciano di Samosata, Timone o il misantropo. Introduzione, traduzione e commento, 2011
Robiano Patrick. Gianluigi Tomassi, Luciano di Samosata, Timone o il misantropo. Introduzione, traduzione e commento, 2011. In: L'antiquité classique, Tome 82, 2013. pp. 315-316
La livellazione geometrica di precisione su lunghe distanze: un esempio di applicazione
Livellazione geometrica di precisione, su lunghe distanze, con livelli doppi e dispositivi di lettura stadiometrici particolari, per consentire di mantenere inalterate le precisioni della livellazione geometrica, nell'attraversamento di bracci di mare, negli studi della subsidenza lagunare da estrazione di idrocarburi
Quando il lacus diventa laqum. I caratteri iconografici della fossa dei leoni tra arti maggiori e arti minori
Alessandro de TOMASSI, Pietra in ombra. Tra artigianato e cultura, breve viaggio negli inconsueti procedimenti tecnici dell'intarsio e della scultura.
Balty Jean Ch. Alessandro de TOMASSI, Pietra in ombra. Tra artigianato e cultura, breve viaggio negli inconsueti procedimenti tecnici dell'intarsio e della scultura. . In: L'antiquité classique, Tome 74, 2005. p. 645
18. Tomassi (Gianluigi), Luciano di Samosata, «Timone o il Misantropo » , introduzione, traduzione e commento
Billault Alain. 18. Tomassi (Gianluigi), Luciano di Samosata, «Timone o il Misantropo » , introduzione, traduzione e commento. In: Revue des Études Grecques, tome 125, fascicule 1, Janvier-juin 2012. pp. 320-321
Alimentazione e nutrizione umana
I lipidi sono costituiti da molecole con diverse caratteristiche chimiche e in particolare da esteri di acidi grassi che differiscono fra loro soprattutto per la lunghezza della catena carboniosa e per il grado
di insaturazione. La natura chimica dei grassi alimentari influenza la composizione di quelli dell’organismo sia a livello dei tessuti di deposito sia a livello delle strutture e dei compartimenti nei quali i
lipidi sono presenti.
Quasi tutte le molecole lipidiche dell’organismo sono prodotte per sintesi endogena, tranne gli acidi grassi essenziali, che l’organismo non è in grado di sintetizzare e che pertanto devono essere assunti
preformati con gli alimenti.
I lipidi sono importanti, oltre che per la produzione di energia e per il trasporto e l’assorbimento di vitamine liposolubili, anche per la formazione di alcuni composti biologicamente attivi e per la regolazione
di parametri collegati alla comparsa di alcune patologie cronico-degenerative, tra le quali soprattutto quelle cardiovascolari.
I grassi vanno incontro a modificazioni nella loro composizione e struttura legate anche a fenomeni di ossidazione (calore, UV, contaminanti, ecc.) sia negli alimenti sia nell’organismo umano. L’importanza
di tali modificazione dipende dalla natura degli acidi grassi, dalla loro localizzazione all’interno della cellula o della matrice alimentare e dalla presenza di composti antiossidanti.
Anche se risulta difficile stabilire un livello ottimale di introduzione di grassi nella dieta, le indicazionii sugli intervalli di assunzione di riferimento dei lipidi per la popolazione italiana prevedono un livello
minimo di assunzione che deriva dal bisogno di acidi grassi essenziali, e un livello massimo, da non superare, legato al presupposto che un eccesso di lipidi nella dieta è associato ad un aumento dell’obesità
e ad un aumento del rischio di insorgenza di patologie cronico-degenerative
Modelli di applicazione degli strumenti di valutazione dello stato di nutrizione
L’intervento nutrizionale, qualunque sia la modalità (supplementazione, dietoterapia, nutrizione artificiale...) deve essere necessariamente ed eticamente preceduto da una diagnosi supportata da una Valutazione dello Stato di Nutrizione (VSN) che lo giustifichi. Lo Stato di Nutrizione (SN) è la risultante dell’introito alimentare e dell’assorbimento e utilizzo dei nutrienti. Il mantenimento dello stato di salute equivale, in termini nutrizionali, al mantenimento dell’integrità strutturale (composizione corporea) e funzionale (funzionalità corporea) attraverso lo scambio di energia (bilancio energetico) e di materia (nutrienti energetici e non) con l’ambiente
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