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    Boosting Static and Dynamic Performance of Integrated Solid-State Diodes By Peripheral Integration of Nanostructured Porous Silicon

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    Over the past two decades, different nanomaterials have been proposed for the design of novel silicon-based electronic devices or to push the performance of existing ones, leveraging the unique properties of charge carriers traveling in meso-to-nano scale structures. Porous silicon (PSi) is the nano- (n-PSi) to micro- (m-Psi) structured form of silicon achieved by anodic etching of a silicon wafer in acidic HF-based electrolytes. However, the low mobility and reduced lifetime of charge carriers traveling in n-PSi have been mainly perceived such as a deterioration the bulk silicon properties, thus hampering the use of n-PSi in micro and nano electronics to date. Here, we show that the integration of n-PSi in specific regions of a solid-state diode significantly improves both static and dynamic electrical performance of the diode, with respect to the unmodified device. Specifically, leveraging the unique mobility and lifetime of charge carriers traveling in the n-PSi layer, we achieve a significant increase of the breakdown voltage (>2x) and reduction of the turn-off time (about 30%). This improvement is shown to be robust with respect to n-PSi preparation conditions and diode typologies. Two dimensional (2D) TCAD simulations further corroborate that the improvement of the electrical performance of n-PSi modified diodes is related to the strong mobility and lifetime reduction of carriers in the nanostructured porous silicon layer. Remarkably, no significant drawbacks are observed after the peripheral integration of n-PSi in solid-state diodes, thus confirming the beneficial effect of n-PSi when employed for the modification of micro and nano electronic devices. A. Paghi, L. M. Strambini, F. F. Toia, M. Sambi, M. Marchesi, R. Depetro, M. Morelli, G. Barillaro, Peripheral Nanostructured Porous Silicon Boosts Static and Dynamic Performance Of Integrated Electronic Devices, Advanced Electronic Materials 6, 2000615 (2020)

    Tecnica chirurgica dei lembi perforanti peduncolati (Giorgio De Santis Giulia Boscaini Salvatore D’Arpa Marco Pignatti). CAPITOLO 06

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    Ilembi perforanti sono lembi vascolarizzati da una arteria (e da una o due vene comitanti) pro- veniente da un vaso dominante profondo che raggiunge e nutre la cute con un percorso più o meno diretto, perpendicolare verso la super cie. Questi vasi sono stati de niti perforanti secondo la classi cazione di Gent.1,2 Questi vasi possono raggiungere la super ce: • passando attraverso un muscolo (p. indiretta) • al margine di un muscolo (p. diretta) • nei setti tra i ventri dei muscoli (p. settocutanea). Basare un lembo su un peduncolo perforante noto permette al chirurgo di non dover obbedi- re alle classiche regole della preparazione dei lembi, come ad esempio la legge lunghezza/ ampiezza peduncolo, ma di isolare un lembo di forme differenti e dimensioni che non sarebbero state possibili coi lembi tradizionali, random o fascio cutanei.3,4 In questo modo l’isola cutanea può essere model- lata sulla forma del difetto, ottimizzando la chiu- sura del sito donatore. Inoltre si possono evitare la restrizione del movimento e l’ingombro di un peduncolo cutaneo o sottocutaneo. Disegnare un’isola cutanea centrata sull’emer- genza di una di queste perforanti crea un lem- bo perforante che ha il vantaggio di essere cer- tamente vascolarizzato ma anche più libero nel movimento, essendo limitato solo da un vaso ab- bastanza essibile e mobile. Su questo si basa il concetto di lembo perforante freestyle.5 Se un vaso perforante può essere identi cato ed isolato, allora un lembo può essere prelevato at- torno ad esso. Lo si potrà fare ovunque nel corpo ed il lembo potrà essere di qualunque forma, da bilobato, a V-Y o ad elica, in base alle necessità ricostruttive (e di chiusura del sito donatore). 2 3 1 INTRODUZIONE Ilembi perforanti sono lembi vascolarizzati da una arteria (e da una o due vene comitanti) pro- veniente da un vaso dominante profondo che raggiunge e nutre la cute con un percorso più o meno diretto, perpendicolare verso la super cie. Questi vasi sono stati de niti perforanti secondo la classi cazione di Gent.1,2 Questi vasi possono raggiungere la super ce: • passando attraverso un muscolo (p. indiretta) • al margine di un muscolo (p. diretta) • nei setti tra i ventri dei muscoli (p. settocutanea). Basare un lembo su un peduncolo perforante noto permette al chirurgo di non dover obbedi- re alle classiche regole della preparazione dei lembi, come ad esempio la legge lunghezza/ ampiezza peduncolo, ma di isolare un lembo di forme differenti e dimensioni che non sarebbero state possibili coi lembi tradizionali, random o fascio cutanei.3,

    Tecnica chirurgica dei lembi perforanti peduncolati (Giorgio De Santis Giulia Boscaini Salvatore D’Arpa Marco Pignatti). CAPITOLO 06

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    Ilembi perforanti sono lembi vascolarizzati da una arteria (e da una o due vene comitanti) pro- veniente da un vaso dominante profondo che raggiunge e nutre la cute con un percorso più o meno diretto, perpendicolare verso la super cie. Questi vasi sono stati de niti perforanti secondo la classi cazione di Gent.1,2 Questi vasi possono raggiungere la super ce: • passando attraverso un muscolo (p. indiretta) • al margine di un muscolo (p. diretta) • nei setti tra i ventri dei muscoli (p. settocutanea). Basare un lembo su un peduncolo perforante noto permette al chirurgo di non dover obbedi- re alle classiche regole della preparazione dei lembi, come ad esempio la legge lunghezza/ ampiezza peduncolo, ma di isolare un lembo di forme differenti e dimensioni che non sarebbero state possibili coi lembi tradizionali, random o fascio cutanei.3,4 In questo modo l’isola cutanea può essere model- lata sulla forma del difetto, ottimizzando la chiu- sura del sito donatore. Inoltre si possono evitare la restrizione del movimento e l’ingombro di un peduncolo cutaneo o sottocutaneo. Disegnare un’isola cutanea centrata sull’emer- genza di una di queste perforanti crea un lem- bo perforante che ha il vantaggio di essere cer- tamente vascolarizzato ma anche più libero nel movimento, essendo limitato solo da un vaso ab- bastanza essibile e mobile. Su questo si basa il concetto di lembo perforante freestyle.5 Se un vaso perforante può essere identi cato ed isolato, allora un lembo può essere prelevato at- torno ad esso. Lo si potrà fare ovunque nel corpo ed il lembo potrà essere di qualunque forma, da bilobato, a V-Y o ad elica, in base alle necessità ricostruttive (e di chiusura del sito donatore). 2 3 1 INTRODUZIONE Ilembi perforanti sono lembi vascolarizzati da una arteria (e da una o due vene comitanti) pro- veniente da un vaso dominante profondo che raggiunge e nutre la cute con un percorso più o meno diretto, perpendicolare verso la super cie. Questi vasi sono stati de niti perforanti secondo la classi cazione di Gent.1,2 Questi vasi possono raggiungere la super ce: • passando attraverso un muscolo (p. indiretta) • al margine di un muscolo (p. diretta) • nei setti tra i ventri dei muscoli (p. settocutanea). Basare un lembo su un peduncolo perforante noto permette al chirurgo di non dover obbedi- re alle classiche regole della preparazione dei lembi, come ad esempio la legge lunghezza/ ampiezza peduncolo, ma di isolare un lembo di forme differenti e dimensioni che non sarebbero state possibili coi lembi tradizionali, random o fascio cutanei.3,

    POROUS-SILICON LIGHT-EMITTING DEVICE AND MANUFACTURING METHOD THEREOF

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    A light-emitting device (1), comprising: a semiconductor body (2), having a first conductivity type, with a front side (2a) and a back side (2b); a porous-silicon region (10), which extends in the semiconductor body (2) at the front side (2a); and a cathode region (8) in direct lateral contact with the porous-silicon region (10). The light-emitting device further comprises a barrier region (12) of electrically insulating material, which extends in direct contact with the cathode region (8) at the bottom side of the cathode region so that in use an electric current flows in the semiconductor body exclusively through lateral portions of the cathode region (8)

    Porous-silicon light-emitting device and manufacturing method thereof

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    Semiconductor devices with at least one potential-jump barrier or surface barrier specially adapted for light emission; Processes or apparatus specially adapted for the manufacture or treatment thereof or of parts thereof; Details thereof characterised by the semiconductor bodies with a carrier transport control structure, e.g. highly-doped semiconductor layer or current-blocking structure with a current-blocking structur

    Impact of drill bit wear on temperature increase in dental implant osteotomy : an in vitro study

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    OBJECTIVES: Dental implant surgery relies extensively on bone drilling, a critical procedure with intrinsic challenges. Drill bits show significant wear and are frequently utilized beyond the manufacturer's recommended limits. Such practices can result in adverse effects, including friction and temperature rise in the surrounding bone area during interventions, with an increased risk of necrosis that can compromise the dental implant osseointegration. This study aimed to compare the quality of osteotomy obtained from two different protocols to determine a possible correlation between the drilling temperature and the tool wear and to evaluate their impact on potential health damage. MATERIALS AND METHODS: Experimental evaluations were conducted using synthetic bone that reproduced human bone characteristics. The drilling phase involved real-time temperature acquisition and scanning electron microscopy analysis of tool wear evolution. After the operation, actual hole size and geometry were characterized using a coordinate measuring machine, and temperatures and torques were measured during the subsequent implantation phase. RESULTS: The findings revealed a direct correlation between tool wear and the temperature rise during the drilling phase, while a lower correlation was found with the hole profile geometry variation. The implantation phase demonstrated temperature and torque values within acceptable ranges. CONCLUSIONS: This study highlights the importance of adhering to proper tool maintenance and replacement protocols. By following recommended guidelines, practitioners can minimize adverse effects and enhance the success of dental implant procedures

    Revisione della Letteratura

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    La revisione della letteratura è stata estrapolata dal libro “Il Carico Immediato” del professor T. Testori, F. Galli ed M. Del Fabbro. La ricerca ha utilizzato i principali database elettronici (Medline, Embase, The Cochrane Center Register of Controlled Trials), utilizzando parole chiave, da solo o in combinazione, come: Immediate Loading, Immediate Function, Immediate Rehabilitation, Early Loading, Dental Implants, Endosseous implants. In aggiunta è stata fatta una ricerca manuale per scovare articoli rilevanti sulle principali riviste di implantologia orale: Clinical Oral Implants Research, The International Journal of Periodontics & Restorative Dentistry, Journal of Periodontology, Journal of Implantology, Clinical Implant Dentistry and Related Research, Journal of Prosthetic Dentistry, Journal of Prosthodontics. Inoltre sono state condotte delle ricerche sulle voci bibliografiche delle reviews e degli articoli più rilevanti. La ricerca bibliografica ha fornito un totale di 678 articoli relativi al carico immediato degli impianti dentali 92 sono risultati compatibili con i criteri di inclusione per l’analisi quantitativa dei dati. La tabella riassume le principali caratteristiche degli articoli inclusi, suddivisi a seconda del disegno sperimentale. Questi comprendono tredici studi randomizzati (14.1%), dodici studi controllati (13%) e sessantasette studi longitudinali di coorte singola (72.9%). I 92 articoli riportano i dati relativi a 3276 pazienti e a 10344 impianti a carico immediato

    MABS validation through repeated execution and data mining analysis

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    Agent Based Modelling is the most interesting and advanced approach for simulating a complex system: in a social context, the single parts and the whole are often very hard to describe in detail. Besides, there are agent based formalisms which allow to study the emergency of social behaviour with the creation and study of models, known as artificial societies. Thanks to the ever increasing computational power, it's been possible to use such models to create software, based on intelligent agents, which aggregate behaviour is complex and difficult to predict, and can be used in open and distributed systems. Data mining is born in the last decades in order to help users in finding useful knowledge from the otherwise overwhelming amount of data available nowadays from the web and the data collected every day by companies. Data Mining techniques can therefore be the keystone to reveal non-trivial knowledge expressed by the initial assumption used to build the micro-level of the model and the structure of the society of agents that emerged from the simulation

    Algunas consideraciones en torno a la propuesta de ley “marco” de economía social

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    El Parlamento Europeo aprobó, el 19 de febrero de 2009, el Informe sobre Economía Social elaborado por la parlamentaria Patrizia Toia (Informe Toia). En él se reconoce la Economía Social como actor empresarial en la Unión Europea, se reclama su reconocimiento jurídico, su consideración de interlocutor social, y se advierte de la necesidad de que la economía social tenga mayor visibilidad. La Propuesta de Ley Marco de Economía Social, a cuya aproximación se dedica el presente trabajo, intenta materializar todos los aspectos enunciados del Informe Toia, partiendo del reconocimiento jurídico de la Economía Social en nuestro Estado vía elaboración de una ley ad hoc
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