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Обыкновенные линейные дифференциальные уравнения при общих краевых условиях
[Todorov I.; Todorov Ivan; Тодоров Иван]Bulgarian. Russian, French summar
Problemy formalizacii semantiki — Mašinnyj perevod i prikladnaja lingvistika
Todorov Tzvetan. Problemy formalizacii semantiki — Mašinnyj perevod i prikladnaja lingvistika. In: L'Homme, 1966, tome 6 n°2. pp. 139-141
Interactions between Harmonic Analysis and Operator Theory
[Todorov I. G.; Тодоров И. Г.]The artice is a survey of several topics that have led to fruitful interactions between Operator Theory and Harmonic Analysis, including operator and spectral synthesis, Schur and Herz-Schur multipliers, and reflexivity. Some open questions and directions are included in a separate section. 2010 Mathematics Subject Classification: Primary 47L05, 47L35; Secondary 43A45
Elliptic thermal correlation functions and modular forms in a globally conformal invariant QFT
Global conformal invariance (GCI) of quantum field theory (QFT) in two and higher space-time dimensions implies the Huygens' principle, and hence, rationality of correlation functions of observable fields [29]. The conformal Hamiltonian H has discrete spectrum assumed here to be finitely degenerate. We then prove that thermal expectation values of field products on compactified Minkowski space can be represented as finite linear combinations of basic (doubly periodic) elliptic functions in the conformal time variables (of periods 1 and tau) whose coefficients are, in general, formal power series in q(1/2) = e(i pi tau) involving spherical functions of the "space-like" fields' arguments. As a corollary, if the resulting expansions converge to meromorphic functions, then the finite temperature correlation functions are elliptic. Thermal 2-point functions of free fields are computed and shown to display these features. We also study modular transformation properties of Gibbs energy mean values with respect to the (complex) inverse temperature tau (Im tau = beta/2 pi > 0). The results are used to obtain the thermodynamic limit of thermal energy densities and correlation functions
Galeripora González-Miguéns, Soler-Zamora, Villar-Depablo, Todorov & Lara, 2022, GEN. NOV.
<p> GENUS <i>GALERIPORA</i> GONZÁLEZ- MIGUÉNS, SOLER- ZAMORA, VILLAR- DEPABLO, TODOROV & LARA <b>GEN. NOV</b>.</p> <p> <i>Zoobank registration:</i> urn:lsid:zoobank.org:act: 73C0B8C8-FFA4-48CC-8AE5-B0266D983995.</p> <p> <i>Type species:</i> <i>Galeripora sitiens</i> González-Miguéns, Soler-Zamora, Villar-dePablo, Todorov & Lara</p> <p> <i>Description:</i> Tests built exclusively with proteinaceous organic material. Shape more or less campanulate, with a central and circular aperture and radial symmetry. The aperture is surrounded by pores. The ultrastructure of the test is composed of hexagonal units that are at least partially covered with an organic matrix layer. Commonly, two or more nuclei, situated at opposite sides of the cytoplasm.</p> <p> <i>Derivatio nominis:</i> The name is derived from the Latin <i>galerus</i>, helmet and ‘ <i>-por</i> ī’, translated as ‘helmet-pores’. This name suggests the general shape of the theca that forms the members of this group, and the pores surrounding the opening, one of the synapomorphies of this genus.</p> <p> <i>Included taxa: Galeripora arenaria</i>, <i>G. balari</i>, <i>G. bathystoma</i>, <i>G. bufonipellita</i>, <i>G. catinus</i>, <i>G. discoides</i>, <i>G. galeriformis</i>, <i>G. naiadis</i>, <i>G. polypora</i>, <i>G. sitiens</i> and <i>G. succelli</i>.</p>Published as part of <i>González-Miguéns, Rubén, Soler-Zamora, Carmen, Villar-Depablo, Mar, Todorov, Milcho & Lara, Enrique, 2022, Multiple convergences in the evolutionary history of the testate amoeba family Arcellidae (Amoebozoa: Arcellinida: Sphaerothecina): when the ecology rules the morphology, pp. 1044-1071 in Zoological Journal of the Linnean Society 194 (4)</i> on page 1062, DOI: 10.1093/zoolinnean/zlab074, <a href="http://zenodo.org/record/6461266">http://zenodo.org/record/6461266</a>
Conformal invariance and rationality in an even dimensional quantum field theory
Invariance under finite conformal transformations in Minkowski space and the Wightman axioms imply strong locality (Huygens principle) and rationality of correlation functions, thus providing an extension of the concept of vertex algebra to higher dimensions. Gibbs (finite temperature) expectation values appear as elliptic functions in the conformal time. We survey and further pursue our program of constructing a globally conformal invariant model of a Hermitian scalar field L of scale dimension four in Minkowski space-time which can be interpreted as the Lagrangian density of a gauge field theory
Politički menadžment
Antonij Todorov und 8 weitere Autoren ; sostavuvač i redaktor: Dobrin KanevText makedonischKyrillische Schrif
Muriel Spark as auto-biographer in <i>Curriculum</i> <i>Vitae</i>
Examining Muriel Spark's main aims as an auto-biographer in her work Curriculum Vitae brings important resources in the exploration of the genre of autobiographical writing. This with the theoretical engagement, allows consideration of the critical issues surrounding the roles of author and reader in the construction of the literary self. Spark demands the reader participate in the constructon of textual meaning; overturning the conventions of autobiography, satirising its claims to omniscience and highlighting the impossibility of an authentic voice with regard to the self
Tzvetan Todorov: dalla scienza alla letteratura
Nell\u27introduzione viene dato un saggio bibliografico sul Tzvetan Todorov "russo". Il grado di assimilazione, se non di notorietà, della sua opera in Russia rimane esiguo, fatto sorprendente per una serie di ragioni, tra le quali vanno annoverate le origini e la biografia di Todorov, il grande interesse degli umanisti russi per la teoria occidentale e il boom traduttivo degli ultimi decenni in Russia. Il lavoro principale di Todorov per le scienze umane russe rimane il suo articolo degli inizi "Che cos\u27è la letteratura"?Nella parte principale dell\u27articolo viene esaminata l\u27evoluzione delle idee scientifiche di Todorov, che negli anni 1960-1970 è stato una delle figure principali dello strutturalismo, mentre col tempo è diventato un oppositore della teoria. L\u27approccio del tardo Todorov alla letteratura viene esaminato sulla base del suo articolo "Per che cosa esiste la letteratura?" (2007) e dell\u27intervista rilasciata alla rivista russa "Questioni di letteratura" ("Voprosy literatury") nel 2006. Il suo cammino dall\u27idea di letteratura come semiosis all\u27idea di letteratura come mathesis, dalle ricerche di una definizione strutturale della letteratura a quelle di una sua definizione funzionale – un iter che, usando la formula di Roland Barthes, potrebbe essere definito, appunto, "dalla scienza alla letteratura" – viene paragonato con l\u27evoluzione dello stesso Barthes (molto più noto in Russia di Todorov). È interessante notare, a questo proposito, che Barthes è stato il maestro di Todorov e che, pur considerando già impossibile l\u27esistenza di un discorso scientifico sulla letteratura, valutava molto positivamente i lavori di teoria letteraria dell\u27allievo.La traiettoria tracciata nell\u27articolo non accomuna solo questi due autori ed è in un certo senso tipica della teoria contemporanea.Nell\u27introduzione viene dato un saggio bibliografico sul Tzvetan Todorov "russo". Il grado di assimilazione, se non di notorietà, della sua opera in Russia rimane esiguo, fatto sorprendente per una serie di ragioni, tra le quali vanno annoverate le origini e la biografia di Todorov, il grande interesse degli umanisti russi per la teoria occidentale e il boom traduttivo degli ultimi decenni in Russia. Il lavoro principale di Todorov per le scienze umane russe rimane il suo articolo degli inizi "Che cos\u27è la letteratura"?Nella parte principale dell\u27articolo viene esaminata l\u27evoluzione delle idee scientifiche di Todorov, che negli anni 1960-1970 è stato una delle figure principali dello strutturalismo, mentre col tempo è diventato un oppositore della teoria. L\u27approccio del tardo Todorov alla letteratura viene esaminato sulla base del suo articolo "Per che cosa esiste la letteratura?" (2007) e dell\u27intervista rilasciata alla rivista russa "Questioni di letteratura" ("Voprosy literatury") nel 2006. Il suo cammino dall\u27idea di letteratura come semiosis all\u27idea di letteratura come mathesis, dalle ricerche di una definizione strutturale della letteratura a quelle di una sua definizione funzionale – un iter che, usando la formula di Roland Barthes, potrebbe essere definito, appunto, "dalla scienza alla letteratura" – viene paragonato con l\u27evoluzione dello stesso Barthes (molto più noto in Russia di Todorov). È interessante notare, a questo proposito, che Barthes è stato il maestro di Todorov e che, pur considerando già impossibile l\u27esistenza di un discorso scientifico sulla letteratura, valutava molto positivamente i lavori di teoria letteraria dell\u27allievo.La traiettoria tracciata nell\u27articolo non accomuna solo questi due autori ed è in un certo senso tipica della teoria contemporanea.Nell\u27introduzione viene dato un saggio bibliografico sul Tzvetan Todorov "russo". Il grado di assimilazione, se non di notorietà, della sua opera in Russia rimane esiguo, fatto sorprendente per una serie di ragioni, tra le quali vanno annoverate le origini e la biografia di Todorov, il grande interesse degli umanisti russi per la teoria occidentale e il boom traduttivo degli ultimi decenni in Russia. Il lavoro principale di Todorov per le scienze umane russe rimane il suo articolo degli inizi "Che cos\u27è la letteratura"?Nella parte principale dell\u27articolo viene esaminata l\u27evoluzione delle idee scientifiche di Todorov, che negli anni 1960-1970 è stato una delle figure principali dello strutturalismo, mentre col tempo è diventato un oppositore della teoria. L\u27approccio del tardo Todorov alla letteratura viene esaminato sulla base del suo articolo "Per che cosa esiste la letteratura?" (2007) e dell\u27intervista rilasciata alla rivista russa "Questioni di letteratura" ("Voprosy literatury") nel 2006. Il suo cammino dall\u27idea di letteratura come semiosis all\u27idea di letteratura come mathesis, dalle ricerche di una definizione strutturale della letteratura a quelle di una sua definizione funzionale – un iter che, usando la formula di Roland Barthes, potrebbe essere definito, appunto, "dalla scienza alla letteratura" – viene paragonato con l\u27evoluzione dello stesso Barthes (molto più noto in Russia di Todorov). È interessante notare, a questo proposito, che Barthes è stato il maestro di Todorov e che, pur considerando già impossibile l\u27esistenza di un discorso scientifico sulla letteratura, valutava molto positivamente i lavori di teoria letteraria dell\u27allievo.La traiettoria tracciata nell\u27articolo non accomuna solo questi due autori ed è in un certo senso tipica della teoria contemporanea.Nell\u27introduzione viene dato un saggio bibliografico sul Tzvetan Todorov "russo". Il grado di assimilazione, se non di notorietà, della sua opera in Russia rimane esiguo, fatto sorprendente per una serie di ragioni, tra le quali vanno annoverate le origini e la biografia di Todorov, il grande interesse degli umanisti russi per la teoria occidentale e il boom traduttivo degli ultimi decenni in Russia. Il lavoro principale di Todorov per le scienze umane russe rimane il suo articolo degli inizi "Che cos\u27è la letteratura"?Nella parte principale dell\u27articolo viene esaminata l\u27evoluzione delle idee scientifiche di Todorov, che negli anni 1960-1970 è stato una delle figure principali dello strutturalismo, mentre col tempo è diventato un oppositore della teoria. L\u27approccio del tardo Todorov alla letteratura viene esaminato sulla base del suo articolo "Per che cosa esiste la letteratura?" (2007) e dell\u27intervista rilasciata alla rivista russa "Questioni di letteratura" ("Voprosy literatury") nel 2006. Il suo cammino dall\u27idea di letteratura come semiosis all\u27idea di letteratura come mathesis, dalle ricerche di una definizione strutturale della letteratura a quelle di una sua definizione funzionale – un iter che, usando la formula di Roland Barthes, potrebbe essere definito, appunto, "dalla scienza alla letteratura" – viene paragonato con l\u27evoluzione dello stesso Barthes (molto più noto in Russia di Todorov). È interessante notare, a questo proposito, che Barthes è stato il maestro di Todorov e che, pur considerando già impossibile l\u27esistenza di un discorso scientifico sulla letteratura, valutava molto positivamente i lavori di teoria letteraria dell\u27allievo.La traiettoria tracciata nell\u27articolo non accomuna solo questi due autori ed è in un certo senso tipica della teoria contemporanea
Fascynacje pograniczem w dwudziestowiecznej myśli filozoficznej i antropologicznej – Bachtin, Todorov, Buber, Levinas
,,Borderland” is a keyword, contemporary humanities buzzword, widely understood (regarding the geographical, cultural and interpersonal aspect) concerns of many paradigms of contemporary science. In this essay, the borderland is connected with the philosophical thought of Mikhail Bachtin, Tzvetan Todorov, Martin Buber, Emmanuel Levinas. The borderland is the meeting the „I” with the other (the „I” or the other can be individual, group or culture), the inevitable and forming the meaning of life, based on noncoexistence (Bakhtin, Todorov), the responsibility (Buber, Levinas), the complete devotion, mutual enrichment of worldview (cultural), the justice, the efford to overcome of differences, discrepancies in fundamental issue.„Pogranicze” to słowo-klucz współczesnej humanistyki. Rozumiane szeroko (biorąc pod uwagę zarówno jego aspekt geograficzny, kulturowy jak i interpersonalny) dotyczy wielu paradygmatów współczesnej nauki. W niniejszym szkicu kategorię pogranicza powiążemy z myślą filozoficzną Michaiła Bachtina, Tzvetana Todorova, Martina Bubera i Emmanuela Levinasa. Pogranicze to spotkanie „ja” z innym (tym „ja” lub innym może być jednostka, grupa, kultura), nieuniknione i stanowiące o sensie życia, oparte na niewspółobecności (Bachtin, Todorov), odpowiedzialności (Buber, Levinas), pełnym oddaniu, obustronnym wzbogaceniu światopoglądowym (kulturowym), sprawiedliwości, próbie przezwyciężania różnic, rozbieżności w kwestiach fundamentalnych
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