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Constellation of early childhood, Gugu’s firmament. A portrait of Augusta Rasponi del Sale (Ravenna 1864-1942), author of picture book
Augusta Rasponi del Sale (1864 – 1942) aka Gugù wrote and illustrated children’s picture books published in England, France, Italy; she dedicated her work to the representation of early childhood. She used to portray herself as a duck, or goose and she devoted her life to neglected children. She looked at childhood from a unique point of view – her work as an author focused on representing all children, also infants of the age of one, two and three months, dedicating realistic portraits and poetic verses to them. What emerges from her work is a modern way to conceive children’s books and early childhood life conditions and rights. She created a cultural portrait of childhood of her time – representing not only childhood but also early childhood. This article focuses on her work, in order to rediscover the value of a great, forgotten children’s literature author still capable to amaze scholars and educators.
Augusta Rasponi del Sale (1864 – 1942), detta Gugù, ha scritto e illustrato libri per bambini pubblicati in Inghilterra, Francia, Italia. Ha dedicato la sua vita allo studio e alla rappresentazione della prima infanzia, disegnando sè stessa nei libri in forma di oca. La sua è una prospettiva unica, di un’autrice che ha rappresentato la prima e primissima infanzia, dedicandole una osservazione realistica e minuta. Dal suo lavoro emerge una concezione moderna delle condizioni della prima infanzia, dei libri per bambini e dei loro diritti. Questo articolo si concentra sul suo lavoro di autrice, con l’obiettivo di contribuire alla riscoperta del valore di una grande figura di educatrice e autrice capace di parlare ancora oggi agli studiosi di educazione e agli storici della letteratura
Il Nome nel testo. Rivista internazionale di onomastica letteraria
Raccolta di articoli di onomastica letteraria suddivisi in 8 sezioni tematiche
Due corpi, un nome. Migrazioni e sdoppiamenti onomastici in un universo autoriale: D’Annunzio, Bolaño, Boccaccio.
Taking a lead from a remark made by Pirandello concerning the name of
the character, ‘Claudio Cantelmo’, in D’Annunzio’s Vergini delle rocce, already used
by the same author in his Trionfo della morte, this paper focuses on a particular kind
of onomastic migration, which consists in using the same name for two (or more)
characters in different works by the same author. This phenomenon is found in
writers as far apart in time and literary genre as Roberto Bolaño and Giovanni Boccaccio,
and is usually seen in the light of a ‘holistic’ or ‘suprasegmental’ conception
of the onomastic strategy of any given author
Who’s Afraid of the White Sheet?: The Art of Alessandro Sanna.
An inquiry about the art of Alessandro Sanna, illustrator and author of picturebook, In light of his special relationship with the white space in the page, the poetic search for silence and his eloquent line
La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Dino Buzzati: una fiaba-romanzo tra testo e immagini d'autore.
This article proposes a reflection on a tale that can be a bridge between “literature for children and teens” and “literature for adults”: The Bears’ Famous Invasion of Sicily by Dino Buzzati. It offers a link between fable and fantasy novel and contains all of the elements of the fairy tale that Vladimir Propp planned in 1928: loss, departure, challenges to overcome, reward, and return. It is closely connected to its historical reality (the period after the Second World War), but at the same time it detaches itself from that period through the fantastic element. In short, the book is a mirror of Buzzati’s literary personality and the first literary work of a restless but sensitive author who always felt linked to painting and writing, to adults and children, to reality and evasion.Il presente contributo propone una riflessione su un racconto da sempre in grado di fare da ponte tra “letteratura per bambini e ragazzi” e “letteratura per adulti”: La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Dino Buzzati è infatti un romanzo di confine, un anello di congiunzione tra fiaba e romanzo fantastico. Ha in sé tutti gli elementi della fiaba magistralmente gerarchizzati da Vladimir Propp nel 1928 (mancanza, partenza, prove, premio, ritorno), è strettamente connesso alla realtà storica del suo tempo (il secondo dopoguerra) e al tempo stesso se ne distacca con garbo tramite l’elemento fantastico. È, insomma, specchio della personalità letteraria di Dino Buzzati, la prima prova di un autore inquieto e insensibile, da sempre legato da un doppio filo a pittura e scrittura, adulti e bambini, contemporaneità ed evasione
Dell’inadeguatezza del nome letterario. Nomi fantasma, bloopers e altri ‘errori’ onomastico-letterari
The essay analyzes the notion of inadequacy in literary onomastics: ghost names; anachronisms and geographical inconsistencies, unintentionally ridiculous names, etc. In summary, a name is inadequate if it does not reach the functional target for which it is created by an author. However, the notion of inadequacy is relative: it depends on historical ages and literary contexts
Introduzione: i bisogni educativi naturali
La denominazione Outdoor education (OE) suona come nuova nel nostro linguaggio pedagogico; in realtà il suo significato in senso stretto, educazione fuori, all’aperto, non è una novità nel panorama che comprende le teorie e le pratiche dell’educazione moderna e contemporanea. Almeno da Rousseau in poi, l’educazione ha posto la centralità di temi quali il rapporto fra lo sviluppo della persona e il suo ambiente, l’importanza che hanno il corpo, il movimento e i sensi, nella prospettiva di una “educazione naturale” come orizzonte di riferimento. L'ambiente esterno non è solo ambiente di apprendimento sul piano pedagogico, ma più in generale acquista rilevanza per le pratiche di benessere della persona
Meraviglie mute. Silent book e letteratura per l'infanzia.
La storia degli albi illustrati senza parole – i silent book – è frutto del coraggio di editori, autori e artisti che offrono all’infanzia nuove possibilità di visione. Illustrazione, pittura, fumetto, fotografia, cinema, letteratura, pantomima, musica confluiscono nel linguaggio narrativo dei libri per immagini. I libri muti concorrono così a educare il nostro sguardo, ci invitano a provare meraviglia e spaesamento, dispongono nuove immersioni nell’immaginario e al contempo determinano un nuovo rapporto con la parola. Il volume, in un pionieristico lavoro critico, rielabora riflessioni, ricerche internazionali, esperienze condotte con lettori di ogni età. Con più di cento immagini a colori, si propone come strumento di educazione estetica e poetica per tutti
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