12,825 research outputs found

    La differenza del genio : problema teorico, soluzione estetica

    No full text

    Introduzione

    No full text

    Una necessaria parzialità : dieci parole per il disgusto

    No full text

    Premessa dei curatori

    No full text

    Introduzione

    No full text

    Introduction

    No full text

    Sensibilia 7. Errore

    No full text
    L’errore riguarda tutti, senza eccezioni. Ce lo ricorda la religione, con l’idea giudaico-cristiana di peccato originale, ma anche la speculazione filosofica, e basti pensare alla diagnosi dell’“oblio dell’essere”. Eppure, l’esperienza cosciente e diretta dell’errore ci sfugge continuamente, a meno di non voler considerare intenzionale un comportamento erroneo; essa viene sempre ricostruita, poiché è l’esito di un ripensamento, esige un punto di osservazione esterno o successivo al momento dell’errore stesso. Se si sbaglia è perché si è inizialmente convinti di fare la cosa giusta e solo in seguito la verità può, in certo modo, essere ricostruita. L’errore non è mai del tutto trasparente, ma si annida, piuttosto, in quella zona opaca che però costituisce spesso il presupposto non detto del nostro agire, pensare e sentire. L’errore, inteso rettamente, consentirebbe così di osservare i limiti o i condizionamenti che hanno determinato una certa conoscenza, un certo agire, una data impressione. Ma è possibile esaminarlo senza fare errori? Fino a che punto? Con quali risorse? Proprio perché è impossibile non errare, allora occorre perseverare in un’analisi multifocale e aperta, come si è cercato di fare in questo volume di Sensibilia, proponendo un confronto tra saperi diversi, spesso tra loro lontani, nel tentativo di sviscerare il problema in fondo mai esausto dell'errore

    A Danger to a Just Society? A Holistic view on Disgust

    Get PDF
    In this paper, I consider the relationship that obtains between disgust and the idea of a just society. Contra Martha C. Nussbaum, who argues that disgust poses dangers to a just society, I contend that disgust can either damage or promote the construction of a just society. In fact, I largely agree with Nussbaum’s perspective on disgust, except for this point: disgust, I think, is not necessarily dangerous for a just society, but can also be useful and constitute an important element for its development. In order to justify my claim, first, I will comment on Nussbaum’s criticism of disgust. Second, I will analyse Paul Rozin and April E. Fallon’s seminal study on disgust, which Nussbaum’s own research fully presupposes. Third, I will outline a slightly different, indeed “holistic” view on disgust, and bring forward some arguments for the use of disgust in order to construct a just society

    Profilo bio-bibliografico di Aurel Kolnai

    No full text
    corecore