88,344 research outputs found
Vincenzo Tecchio
Vincenzo Tecchio
Vincenzo Tecchio nacque a Napoli il 26 aprile 1895, da Vincenzo e Teresa Braca, in una famiglia artigiana specializzata nella produzione di letti in ferro battuto. Fu volontario in fanteria nella Grande Guerra, ottenne una medaglia al valore e fu congedato come tenente. Si laureò in giurisprudenza ed esercitò come avvocato nel foro di Napoli. Squadrista della prima ora, iscritto al Partito nazionale fascista dal 1 dicembre 1920, fu seguace di Aurelio Padovani, il carismatico sindacalista fondatore del fascio di Napoli e componente autorevole dell'ala radicale del movimento. Padovani fu espulso nel 1923 e Tecchio inizialmente lo seguì con altri dissidenti, costituendo un gruppo alternativo in città e nella provincia. Egli rientrò rapidamente nei ranghi da solo, appoggiandosi a Roberto Farinacci a livello nazionale, e divenne segretario cittadino nel 1925. Dopo che Mussolini procedette alla normalizzazione del fascismo, sostituendo Augusto Turati a Farinacci alla guida del partito, e Padovani, che vi era stato riammesso, ne uscì definitivamente, avendo rifiutato di accettare la nuova linea del capo del governo, anche Tecchio visse un periodo di eclisse dalla politica attiva e fu costretto a dimettersi dal ruolo di federale. Fu un allontanamento di breve durata, perché ritornò in breve tempo a essere uno dei gerarchi più influenti del fascismo napoletano, e, anzi, fu tra coloro che avversarono un ritorno nel partito di Padovani, con cui i rapporti si erano irrimediabilmente guastati a seguito del suo presunto tradimento. Fu consigliere d'amministrazione del Mezzogiorno e del Roma, i due giornali condotti da Giovanni Preziosi, che appoggiarono Farinacci e gli oltranzisti durante la crisi seguita al rapimento e all'omicidio di Giacomo Matteotti. Dopo la marginalizzazione del gerarca cremonese, il primo fu soppresso per volontà di Mussolini, che manovrò l'estromissione del direttore anche dal secondo.
La morte di Padovani in un tragico incidente eliminò quello che ormai era divenuto un potenziale avversario, anche se Tecchio ne fu l'erede politico, o almeno ne incarnò gli ideali massimalisti. Per volontà di Mussolini non fu mai più federale di Napoli, che gli preferì figure moderate come Nicola Sansanelli, con cui condivise il potere nel partito locale, come esponente assieme a Preziosi della corrente più radicale. Già nel 1929 fu eletto deputato al Parlamento, in cui mantenne il seggio ininterrottamente fino al 1943 anche nella nuova Camera dei fasci e delle corporazioni. In tale ambito esercitò il ruolo di segretario della Commissione per l'esame dei bilanci e dei rendiconti consuntivi dal 1934 al 1939. Fu altresì componente del direttivo provinciale e del direttorio nazionale del Sindacato degli avvocati, e, in tale veste, fu ricevuto dal duce a Palazzo Venezia. Nel 1935 partecipò come volontario alla guerra d'Africa.
Iscritto alla Camera di commercio di Napoli come rappresentante di un magazzino di letti, acquisì rapidamente una riconosciuta competenza in materia economica. Nel 1937 divenne vicepresidente del nuovo Consiglio provinciale dell'economia corporativa, di cui ebbe in pratica la guida effettiva, avendone ottenuto i poteri dal prefetto che ne era il presidente di diritto. Come tale fu un protagonista dello sviluppo della città. Il suo dinamismo e le sue competenze furono apprezzate da Mussolini che ne favorì l'ascesa a ruoli di vertice. Entrò nel consiglio di amministrazione dell'Alfa Romeo e divenne presidente e amministratore di Navalmeccanica, società del gruppo IRI, costituita nel 1939, integrando altre aziende, tra cui i cantieri di Castellamare di Stabia, cui il regime affidò la costruzione di navi da guerra. La sua nomina in un'impresa strategica fu condivisa dai vertici dell'Istituto per la Ricostruzione Industriale. Tecchio fu cooptato anche nel consiglio di amministrazione dell'università.
Nel 1937 il duce lo nominò commissario governativo della Mostra triennale delle terre italiane d'oltremare, che avrebbe dovuto essere inaugurata il 9 maggio 1940, nel quarto anniversario della proclamazione dell'impero. La scelta di Napoli fu determinata dalla volontà del regime di fare della città il porto dell'Eurafrica italiana.
Come l'EUR a Roma l'esposizione avrebbe dovuto rappresentare idealmente la nuova civiltà italiana e fascista nelle colonie. Essa costituì anche un importante progetto architettonico per la ristrutturazione di una cruciale area urbana nella zona flegrea tra Bagnoli e Fuorigrotta, non lontano dai siti archeologici di Cuma e dell'Averno, che avrebbe dovuto promuovere lo sviluppo turistico e commerciale della città nel futuro, ma che comportò anche l'abbattimento di un rione popolare e il trasferimento forzato dei suoi abitanti. Il progetto complessivo fu delegato all'architetto Marcello Canino. Vi parteciparono anche altri celebri professionisti, tra cui Carlo Cocchia e Luigi Piccinato, che disegnarono la grande fontana dell'Esedra. I lavori furono piuttosto celeri. Fu inaugurata nella data prevista alla presenza di Vittorio Emanuele III, ma chiuse solo un mese dopo a causa dell'entrata in guerra dell'Italia. Nel corso del conflitto fu gravemente danneggiata dai bombardamenti alleati e fu ricostruita a partire dal 1952 come Mostra d'oltremare e del lavoro italiano nel mondo.
Dopo la promulgazione delle leggi razziali, come componente del direttorio nazionale del Sindacato degli avvocati, Tecchio partecipò all'epurazione dei professionisti ebrei.
Nel 1941 rivestì l'uniforme e partecipò ai combattimenti sul fronte greco-albanese, ottenendo due decorazioni al valore. Durante il conflitto partecipò alla costituzione del Centro studi per lo sviluppo del Mezzogiorno, di cui fu il primo presidente. Inoltre consolidò la sua partecipazione all'economia cittadina, entrando nel consiglio di amministrazione e nella giunta esecutiva del porto di Napoli. Nella primavera 1943, nel pieno della crisi del regime determinata dalle sconfitte belliche, divenne uno degli ispettori del partito fascista che avrebbero dovuto consolidarne la coesione e rilanciarne il ruolo di perno del sistema totalitario.
Dopo l'8 settembre 1943 aderì alla Repubblica Sociale Italiana.
Il 7 febbraio 1944 Tecchio divenne commissario straordinario dell'IRI al posto di Alberto Asquini, che si era dimesso non condividendo la politica economica del governo repubblicano. Egli avrebbe dovuto accelerare la socializzazione delle imprese pubbliche, cooperando con Angelo Tarchi, ministro della Produzione industriale, alla costituzione dell'Istituto di gestione e finanziamento (IGEFI), il nuovo ente a cui sarebbe stata delegata la gestione delle industrie statali, di cui Tecchio divenne vicepresidente. In realtà egli fu prudente nell'applicazione della legge, salvaguardando i dirigenti che non erano iscritti al partito e proteggendoli dalle intromissioni dei fascisti più radicali. In quei mesi il suo principale obiettivo fu quello di rallentare le requisizioni e le distruzioni degli impianti da parte delle truppe tedesche, coadiuvando l'opera del direttore generale Giovanni Malvezzi, di cui pure conosceva la fede antifascista (Roma, Archivio Centrale dello Stato, PCM, Carte Barracu, RSI, 1943-1945, Fascicolo Malvezzi dr. Giovanni Direttore generale IRI. Note sul Dott. Giovanni Malvezzi), volta ad asportare i macchinari dagli stabilimenti e a nasconderli, al fine di consentire agli stabilimenti di riprendere l'attività dopo la fine della guerra, occultando anche riserve di denaro e materie prime. Egli frenò la socializzazione, pur ritenendola giusta in linea di principio, ma, in una lettera a Domenico Pellegrini Giampietro, ministro delle Finanze, ne rilevò gli aspetti demagogici e propagandistici, che avrebbero gettato le imprese nell'anarchia e ne avrebbero menomato la capacità produttiva (Roma, Archivio Centrale dello Stato, ASIRI, Serie nera, b. 101, Tecchio a Pellegrini Giampietro, 22 novembre 1944)., Nell'estate 1944, d'accordo con Pellegrini Giampietro e Tarchi, Tecchio costituì un comitato per la produzione post-bellica al fine di programmare la riconversione dalle fabbricazioni belliche a quelle civili, composto dai principali dirigenti delle aziende statali, che si sarebbe radunato clandestinamente più volte prima della fine del conflitto (Roma, Archivio Centrale dello Stato, ASIRI, Serie nera, b. 95, Comitato per la produzione post-bellica. Seduta del 1 luglio 1944). In una delle riunioni Tecchio dichiarò che l'obiettivo prioritario sarebbe stato quello di salvaguardare l'occupazione, e, ritenendo ineluttabile la sconfitta tedesca, sarebbe stato necessario anche allacciare relazioni con gli americani per integrare l'industria italiana nel sistema economico internazionale (Roma, Archivio Centrale dello Stato, ASIRI, Serie nera, b. 95, Comitato per la produzione post-bellica. Seduta del 30 ottobre 1944 in Genova).
L'azione svolta da Tecchio per salvaguardare gli impianti dell'IRI dalle requisizioni e dalle distruzioni operate dalle truppe germaniche gli fu riconosciuta dal tribunale per l'epurazione e costituì un'attenuante che gli consentì di rientrare rapidamente nella vita civile. Così, alla fine del 1946, partecipò alla costituzione del Movimento sociale italiano, facendo parte dapprima di un "senato" informale che si riuniva a Roma composto da esponenti del fascismo repubblicano scampati alla cattura, latitanti o amnistiati, tra cui due dei suoi avversari all'epoca della socializzazione come Pino Romualdi e Giuseppe Spinelli, che lo avevano accusato di boicottare la legge (Roma, Archivio Centrale dello Stato, SPD, CR, RSI, b. 15, f. 70, Appunto per il Duce, 22 marzo 1945, e Archivio Centrale dello Stato, ASIRI, Serie nera, b. 101, Spinelli a Tecchio, 3 aprile 1945), e più tardi di una speciale commissione politica, concepita per elaborare il progetto politico e l'organizzazione del nuovo partito.
Amico personale di Renato Angiolillo, proprietario e direttore de Il Tempo, allora il quotidiano più diffuso nella capitale, fu cooptato per collaborare con la sua società editoriale. Fu presidente della giunta nazionale quotidiani di capoluogo di regione e vicepresidente della Federazione italiana editori giornali. Egli fece parte anche dei consigli di amministrazione delle società Telestampa, Rhodiatoce e dell'Istituto romano beni stabili.
Vincenzo Tecchio morì a Napoli il 9 settembre 1953. L'amministrazione comunale, presieduta da Achill
Fatigue in multiple sclerosis: Does the functional or structural damage prevail?
Fatigue in multiple sclerosis (MS) is a highly invalidating symptom, lacking efficacious drugs. This topical review aims at assessing the signs in the literature of functional versus structural damage prevalence at the origin of MS fatigue by focusing on papers that assessed the two counterparts in the same patients, paying attention that the fatigue levels do not correlate with clinical severity. We summarize and discuss evidence of increased levels of fatigue occurring together with the alterations of functional connectivity at multiple levels, in the absence of any relationship with lesion load and local atrophy of the involved structures. Specifically, neuronal communication mainly altered in the corticomuscular synchronizations, between hemispheric homologs and in the resting-state networks involved in emotion (cingulate cortex) and effort-reward balance (striatum and inferior parietal lobule). Finally, given the functional prevalence in neuronal network alterations at the origin of fatigue in MS, we highlight the relevance of developing treatments aiming at compensating the neuronal electric communication dysfunctions
Functional source separation and hand cortical representation for a brain-computer interface feature extraction.
A brain-computer interface (BCI) can be defined as any system that can track the person's intent which is embedded in his/her brain activity and, from it alone, translate the intention into commands of a computer. Among the brain signal monitoring systems best suited for this challenging task, electroencephalography (EEG) and magnetoencephalography (MEG) are the most realistic, since both are non-invasive, EEG is portable and MEG could provide more specific information that could be later exploited also through EEG signals. The first two BCI steps require set up of the appropriate experimental protocol while recording the brain signal and then to extract interesting features from the recorded cerebral activity. To provide information useful in these BCI stages, our aim is to provide an overview of a new procedure we recently developed, named functional source separation (FSS). As it comes from the blind source separation algorithms, it exploits the most valuable information provided by the electrophysiological techniques, i.e. the waveform signal properties, remaining blind to the biophysical nature of the signal sources. FSS returns the single trial source activity, estimates the time course of a neuronal pool along different experimental states on the basis of a specific functional requirement in a specific time period, and uses the simulated annealing as the optimization procedure allowing the exploit of functional constraints non-differentiable. Moreover, a minor section is included, devoted to information acquired by MEG in stroke patients, to guide BCI applications aiming at sustaining motor behaviour in these patients. Relevant BCI features - spatial and time-frequency properties - are in fact altered by a stroke in the regions devoted to hand control. Moreover, a method to investigate the relationship between sensory and motor hand cortical network activities is described, providing information useful to develop BCI feedback control systems. This review provides a description of the FSS technique, a promising tool for the BCI community for online electrophysiological feature extraction, and offers interesting information to develop BCI applications to sustain hand control in stroke patients
fMRI-vs-MEG evaluation of post-stroke interhemispheric asymmetries in primary sensorimotor hand areas
Growing evidence emphasizes a positive role of brain ipsilesional (IL) reorganization in stroke patients with partial recovery. Ten patients affected by a monohemispheric stroke in the middle cerebral artery territory underwent functional magnetic resonance (fMRI) and magnetoencephalography (MEG) evaluation of the primary sensory (S1) activation via the same paradigm (median nerve galvanic stimulation). Four patients did not present S1 fMRI activation [Rossini, P.M., Altamura, C., Ferretti, A., Vernieri, F., Zappasodi, F., Caulo, M., Pizzella, V., Del Gratta, C., Romani, G.L., Tecchio, F., 2004. Does cerebrovascular disease affect the coupling between neuronal activity and local haemodynamics? Brain 127, 99-110], although inclusion criteria required bilateral identifiable MEG responses. Mean Euclidean distance between fMRI and MEG S1 activation Talairach coordinates was 10.1 ± 2.9 mm, with a 3D intra-class correlation (ICC) coefficient of 0.986. Interhemispheric asymmetries, evaluated by an MEG procedure independent of Talairach transformation, were outside or at the boundaries of reference ranges in 6 patients. In 3 of them, the IL activation presented medial or lateral shift with respect to the omega-shaped post-rolandic area while in the other 3, IL areas were outside the peri-rolandic region. In conclusion, despite dissociated intensity, the MEG and fMRI activations displayed good spatial consistency in stroke patients, thus confirming excessive interhemispheric asymmetries as a suitable indicator of unusual recruitments in the ipsilesional hemisphere, within or outside the peri-rolandic region. © 2006 Elsevier Inc. All rights reserved
fMRI-vs-MEG evaluation of post-stroke interhemispheric asymmetries in primary sensorimotor hand areas
Growing evidence emphasizes a positive role of brain ipsilesional (IL) reorganization in stroke patients with partial recovery. Ten patients affected by a monohemispheric stroke in the middle cerebral artery territory underwent functional magnetic resonance (IMRI) and magnetoencephalography (MEG) evaluation of the primary sensory (S I) activation via the same paradigm (median nerve galvanic stimulation). Four patients did not present S I fMRI activation [Rossini, P.M., Altamura, C., Ferretti, A., Vemieri, F., Zappasodi, F., Caulo, M., Pizzella, V, Del Gratta, C., Romani, G.L., Tecchio, F., 2004. Does cerebrovascular disease affect the coupling between neuronal activity and local haemodynamics? Brain 127, 99-110], although inclusion criteria required bilateral identifiable MEG responses. Mean Euclidean distance between IMRI and MEG SI activation Talairach coordinates was 10.1 +/- 2.9 mm, with a3D intra-class correlation (ICC) coefficient of 0.986. Interhemispheric asymmetries, evaluated by an MEG procedure independent of Talairach transformation, were outside or at the boundaries of reference ranges in 6 patients. In 3 of them, the IL activation presented medial or lateral shift with respect to the omega-shaped post-rolandic area while in the other 3, IL areas were outside the peri-rolandic region.In conclusion, despite dissociated intensity, the MEG and fMRI activations displayed good spatial consistency in stroke patients, thus confirming excessive interhemispheric asymmetries as a suitable indicator of unusual recruitments in the ipsilesional hemisphere, within or outside the peri-rolandic region. (c) 2006 Elsevier Inc. All rights reserved
Corticospinal excitability modulation to hand muscles during movement imagery
Motor evoked potentials (MEPs) to magnetic transcranial stimulation (TCS) were recorded from right abductor digiti minimi (ADM) and first dorsal interosseous (FDI) muscles, sharing the same peripheral innervation but engaged in two different motor demands. In seven healthy and trained subjects, the latencies, amplitudes and variability of MEPs were investigated under the following, randomly intermingled, conditions: full muscular and mental relaxation; mental simulation of selective index finger or little finger abduction; mental non-motor activity (arithmetical calculation); and real motor task (little and index finger abduction). The whole procedure was performed by continuous audiovisual monitoring of electromyographic 'silence' in the tested muscles. The maximal facilitatory effects (= latency shortening and amplitude increase) on MEPs were induced by the real motor task. An amplitude potentiation of MEPs in both tested muscles was present during non- motor mental activity, in comparison to basal values. A further amplitude potentiation, without latency shifts, was confined to the muscle acting as 'prime mover' for the mentally simulated movement, according to the motor program dispatched but not executed by the subject. Similar results were also found in the F-wave, showing that mental simulation affects spinal motoneuronal excitability as well, although - due to the lack of MEP and F- wave latency shift - the main effect takes place at cortical level. The study shows that movement imagery can focus specific facilitation on the prime- mover muscle for the mentally simulated movement. This is mainly evident on FDI muscle, which controls fingers (i.e. the index) with highly corticalized motor representation
Corticospinal excitability modulation to hand muscles during movement imagery
Motor evoked potentials (MEPs) to magnetic transcranial stimulation (TCS) were recorded from right abductor digiti minimi (ADM) and first dorsal interosseous (FDI) muscles, sharing the same peripheral innervation but engaged in two different motor demands. In seven healthy and trained subjects, the latencies, amplitudes and variability of MEPs were investigated under the following, randomly intermingled, conditions: full muscular and mental relaxation; mental simulation of selective index finger or little finger abduction; mental non-motor activity (arithmetical calculation); and real motor task (little and index finger abduction). The whole procedure was performed by continuous audiovisual monitoring of electromyographic 'silence' in the tested muscles. The maximal facilitatory effects (= latency shortening and amplitude increase) on MEPs were induced by the real motor task. An amplitude potentiation of MEPs in both tested muscles was present during non-motor mental activity, in comparison to basal values. A further amplitude potentiation, without latency shifts, was confined to the muscle acting as 'prime mover' for the mentally simulated movement, according to the motor program dispatched but not executed by the subject. Similar results were also found in the F-wave, showing that mental simulation affects spinal motoneuronal excitability as well, although -- due to the lack of MEP and F-wave latency shift -- the main effect takes place at cortical level. The study shows that movement imagery can focus specific facilitation on the prime-mover muscle for the mentally simulated movement. This is mainly evident on FDI muscle, which controls fingers (i.e. the index) with highly corticalized motor representation
Oxidative stress and brain glutamate-mediated excitability in depressed patients
Background: Several neuropsychiatric pathologies have been recently linked to oxidative stress. In this study, we investigated the relationship between depression, markers of oxidative stress and neurotransmission, as expressed by sensory cortex excitability. Methods: Serum levels of oxidative stress markers and somatosensory magnetic fields, evoked by external galvanic stimulation, were measured in 13 depressed patients and 13 controls. Results: Depressives had higher levels of total and free copper than controls and lower levels of transferrin. They also showed lower sensory cortex excitability, which correlated with copper levels in controls, but not in patients. Transferrin correlated with sensory cortex excitability in both patients and controls, although in opposite ways. Copper level results associated with the patients' clinical status. Limitations: Small sample size and possible sampling bias in patient selection. Conclusions: Pro-oxidant agents appear to affect neuronal excitability and clinical state of depressed patients, as free copper excess alters their cortical glutamatergic neurotransmission. (C) 2010 Elsevier B.V. All rights reserved
UN CASO DI FISTOLA PANCREATICA, INSORTA DOPO INTERVENTO DI RESEZIONE GASTRICA, TRATTATA CON SOMATOSTATINA
- …
