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Educazione Speciale 2. Comunicazione e linguaggio.
Comunicare è spesso la barriera più difficile da superare per bambini e ragazzi con disabilità intellettiva.
Insegnare a comunicare rimane uno dei compiti più impegnativi per docenti curricolari, insegnanti di
sostegno e educatori che operano con allievi con una limitazione nella comunicazione non verbale o
verbale, nonostante le numerose tecniche elaborate nel corso degli anni e i più recenti strumenti tecnologici
presenti sul mercato.
Il volume presenta una proposta didattica articolata nelle aree:
• Comunicazione non verbale;
• Comunicazione verbale:
- Parlare;
- Leggere;
- Scrivere.
Il livello di partenza delle singole proposte è quello minimo: l’allievo mostra le potenzialità per apprendere
quella abilità, ma ancora non ha compiuto i primi passi. O magari ha alle spalle una storia di tentativi
improvvisati, disarticolati e infruttuosi.
Il volume è organizzato come una guida per piccoli passi: ogni
attività può durare anche pochi minuti e l’apprendimento va costruito con continuità nel tempo.
Le diverse situazioni didattiche sono presentate in modo concreto, per stimolare l’attenzione e l’interesse
dell’allievo. Per ogni attività sono proposte anche schede di verifica e suggerimenti per la valutazione
dell’apprendimento.
L’aspetto grafico, i caratteri, le immagini, i colori sono pensati per aderire alle speciali esigenze degli allievi
e facilitare il compito del docente.
Gran parte dei materiali presenti nell’opera sono stati sperimentati nella concreta realtà scolastica da
docenti curricolari, insegnanti di sostegno o educatori. L’impostazione concettuale dell’intero lavoro ha
avuto il riscontro di esperti in neuroscienze
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Educazione Speciale 6. Relazioni sociali e autonomie. Esercitare le abilità di base in studenti con disabilità intellettiva.
Non vi è vera autonomia senza adeguate competenze sociali. L’indipendenza al di fuori del contesto sociale non è autonomia, bensì emarginazione. E quale ambiente è meglio della scuola per imparare a costruire relazioni sociali ? In classe non si apprendono solo le materie, ma anche il modo di interagire con gli altri: rispetto, condivisione, collaborazione sono alcuni dei principi che dovrebbero ispirare lo stare in mezzo agli altri, in quella palestra di vita che è la scuola. Questo è vero ovviamente anche per quegli alunni che a causa di disabilità intellettive e/o relazionali si trovano in una condizione di difficoltà nel rapporto con i coetanei. Questo volume ha come scopo fornire ai docenti spunti utili per organizzare il lavoro quotidiano con gli allievi che si trovano in questa condizione di difficoltà. Così come per i precedenti volumi di questa collana, è auspicio degli autori ricevere dai docenti un feed-back riguardo alle proposte didattiche offerte
Educazione Speciale 3. Abilità cognitive e competenze linguistiche.
In questo terzo volume della collana Educazione speciale, gli autori, membri di una associazione di volontariato, con il contributo di un esperto di neuroscienze, dirigono la loro attenzione sulla costruzione delle abilità cognitive indispensabili per ogni successivo sviluppo culturale.
Associare, discriminare, seriare, raggruppare... sono le capacità che ci permettono di acquisire utili strumenti per l’orientamento e l’integrazione nel nostro mondo complesso (parti prima e quarta del volume: Gli oggetti che ci circondano e Classificare, mettere in ordine). Tutte potenzialità che, per chi manifesta qualche grado di disabilità intellettiva, è tanto più necessario edificare con un percorso strutturato, con attività e materiali appositamente progettati
e sperimentati sul campo. Una parte del lavoro, la seconda e la quinta, è dedicata allo sviluppo delle abilità linguistiche (parlare, leggere, scrivere), completando quanto proposto in Educazione speciale 2, comunicazione e linguaggio. Ampio spazio infine è riservato ai concetti e alle strutture del “tempo” (terza parte). Dall’alternarsi del giorno e della notte, al flusso del tempo scandito da giorni, settimane, mesi, anni...fino all’uso degli strumenti di misura e referenza, come orologi, calendari, diari... Con una attenzione particolare
rivolta alle esperienze personali e alle esigenze della vita quotidiana di bambini e ragazzi. Il volume, che è anche disponibile nella versione on-line (integrata da numerosi
materiali aggiuntivi), ha richiesto particolare attenzione all’aspetto grafico e alle immagini, elaborate con competenza dallo stesso studio editoriale che ha curato i due volumi precedenti. Rivolto ai docenti, nelle sezioni introduttive e regolative, con un linguaggio e contenuti adeguati, presenta invece i materiali di lavoro in modo da renderli facilmente comprensibili e stimolanti per gli studenti a cui è rivolto. Molte delle attività prima della pubblicazione sono state sperimentate “volontariamente” sul campo dai docenti di un gruppo a suo tempo formato a questo scopo (Sperimentare insieme 13). Grazie alle loro preziose osservazioni e suggerimenti è stato possibile rivedere e meglio adattare
numerose proposte di lavoro. A corredo delle attività, sono presenti Schede di verifica del percorso educativo
Educazione Speciale 4. Motricità. Esercitare le abilità di base in studenti con disabilità intellettiva.
Educazione speciale 4: motricità è stato realizzato da un gruppo di lavoro di Associazione élève onlus, con la collaborazione di un esperto in neuroscienze. Il lavoro, rivolto inizialmente ai soli studenti con disabilità intellettiva, ha mostrato “sul campo” di essere utile a molti altri studenti con Bisogni Educativi speciali di diverso tipo. Il volume segue i tre precedenti, dedicati a Percezione, attenzione e memoria, Comunicazione e
linguaggio, Abilità cognitive e competenze linguistiche; proseguendo l’impegno dell’associazione di volontariato di “esplorare” progressivamente i temi educativi proposti dagli “assi” del MIUR. La “motricità”, che è l’insieme di funzioni del sistema nervoso centrale e delle strutture corporee del movimento, è una delle nostre facoltà fondamentali, e si sviluppa dalla nascita contemporaneamente alle capacità cognitive e relazionali.
Ogni “carenza”, “difficoltà”, o “ritardo” nell’acquisizione delle abilità motorie ha ripercussioni in un’ampia gamma di aspetti del nostro funzionamento complessivo. Di conseguenza deve avere lo spazio e l’attenzione doverosi in ogni progetto di abilitazione, rispondente alle specifiche esigenze
della persona inserita in una struttura educativa. Il volume Educazione speciale 4: motricità, che è disponibile a colori e in toni di grigio nella versione on-line, ha richiesto particolare attenzione all’aspetto grafico e alle immagini, elaborate con competenza dal medesimo studio editoriale che ha curato i tre volumi precedenti. Il lavoro sulla motricità è diviso in due grandi aree: la motricità grossolana (movimenti di testa, busto e arti) e motricità fine (movimenti di mano, polso, braccio). Le attività da realizzare in queste due aree non richiedono particolari attrezzature, né intendono sovrapporsi a eventuali analoghi interventi di ambiti disciplinari del curricolo scolastico. C’è stato invece un impegno a progettare azioni, originali e efficaci, che coinvolgano sia le capacità motorie che cognitive, calibrate su specifiche difficoltà o disarmonie, presentandole in un’ampia gamma di situazioni.
Oltre all’apparato introduttivo e giustificativo del lavoro e delle metodologie adottate, il volume offre numerosi materiali e supporti per la diagnosi iniziale e per la valutazione dei progressi. Come è ormai per noi consueto, le “proposte” sono volutamente degli “spunti” da applicare criticamente. A questo scopo gli autori sollecitano vivamente da parte degli insegnanti che utilizzeranno questi materiali la condivisione di esperienze, critiche e suggerimenti
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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