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    Cinematica 3d della partenza dai blocchi: confronto tra generi. Il top level.

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    In questa seconda parte del confronto tra generi nella partenza dai blocchi in atletica leggera (cfr 1^ parte AS 2010/4), viene analizzato il livello top mondiale. In questa ricerca sono analizzati 4 atleti maschi e 4 femmine top class internazionali, acquisiti durante il Golden Gala 2010. Per l’analisi tridimensionale si è utilizzato SIMI Motion System e si sono studiate le variabili cinematiche, angolari e temporali della posizione sul “pronti” e dei primi 2 appoggi. Anche in questo caso, così come nell’analisi sviluppata nella prima parte dell’articolo, i risultati mostrano una sostanziale standardizzazione del gesto nei 2 generi con una predilezione nelle donne a mantenere una posizione sui blocchi più chiusa e compatta rispetto agli uomini. Le poche differenze riscontrate sembrano collegarsi a fattori antropometrici o condizionali più che ad aspetti legati alla tecnica: questo ci porta ad affermare che nella pratica da campo risulta importante soprattutto riporre l’attenzione su alcuni parametri basilari come l’apertura degli angoli articolari dell’arto posizionato sul blocco posteriore durante il pronti e al via e l’inclinazione del busto durante i primi appoggi. Nell’uomo questa inclinazione viene mantenuta cercando di tagliare i primissimi passi in uscita dai blocchi, mentre nella donna è possibile sfruttare maggiormente i range articolari di anca e ginocchio degli arti in appoggio. E’ interessante notare come l’inclinazione del busto all’uscita dai blocchi sia molto simile in tutti gli atleti e che i 2 atleti (1 per genere) che commettono un errore tecnico su questo parametro, siano quelli che presenteranno il risultato finale peggiore, mostrando così come il sistema utilizzato possa tornare utile anche nell’evidenziare errori tecnici individuali

    Magmas Overexpression Inhibits Staurosporine Induced Apoptosis in Rat Pituitary Adenoma Cell Lines

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    Magmas is a nuclear gene that encodes for the mitochondrial import inner membrane translocase subunit Tim16. Magmas is overexpressed in the majority of human pituitary adenomas and in a mouse ACTH-secreting pituitary adenoma cell line. Here we report that Magmas is highly expressed in two out of four rat pituitary adenoma cell lines and its expression levels inversely correlate to the extent of cellular response to staurosporine in terms of apoptosis activation and cell viability. Magmas over-expression in rat GH/PRL-secreting pituitary adenoma GH4C1 cells leads to an increase in cell viability and to a reduction in staurosporine-induced apoptosis and DNA fragmentation, in parallel with the increase in Magmas protein expression. These results indicate that Magmas plays a pivotal role in response to pro-apoptotic stimuli and confirm and extend the finding that Magmas protects pituitary cells from staurosporine-induced apoptosis, suggesting its possible involvement in pituitary adenoma development. © 2013 Tagliati et al

    Attività di “endurance” e infezioni delle vie respiratorie: il ruolo protettivo dei carboidrati

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    Programmi intensivi di allenamento o competizioni di endurance, come la maratona o lunghe distanze in bicicletta, sono forme di stress fisico estremo che affliggono enormemente il sistema immunitario degli atleti, tale immunosoppressione è associata a un'aumentata suscettibilità all'infezione, specialmente quelle che colpiscono il tratto superiore delle vie respiratorie che dall’acronimo inglese sono denominate URTI Alcumi studiosi hanno dimostrato che la suscettibilità degli atleti alle infezioni sia particolarmente marcata nelle ore immediatamente successive al termine dell’attività intensa. Diverse ipotesi sono state formulate per spiegare questo fenomeno, alcuni autori hanno proposto che l’evento responsabile del fenomeno sia la caduta, transitoria, della conta dei linfociti Natural Killer (NK), tuttavia l’apparente riduzione del numero di NK non è dovuta alla perdita di tali cellule, ma piuttosto ad una loro ricollocazione a livello di quei distretti maggiormente coinvolti dallo stress muscolar

    Vitamina D: è indispensabile... ma non esageriamo!

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    Descriviamo un caso di ipercalcemia severa in corso di ipervitaminosi D in un lattante di 5 mesi allattato con formula standard e supplementato con 2 gtt di calcifediolo al giorno dalla nascita. Il quadro clinico era caratterizzato da deflessione della curva staturo-ponderale, inappetenza e disidratazione, ipotonia assiale con rallentamento dello sviluppo psico-motorio, fontanella anteriore chiusa. Le indagini hanno evidenziato soppressione del paratormone, marcata ipercalciuria, livelli elevati di 25-OH vitamina D3 e un reperto ecografico compatibile con nefrocalcinosi di primo grado. Il quadro clinico si è risolto con idratazione endovenosa, trattamento orale con prednisone e citrato di potassio, sospensione della supplementazione vitaminica e sostituzione del latte artificiale con una formula a basso contenuto di calcio e priva di vitamina D. Il caso è emblematico per scoraggiare l’utilizzo di forme attivate di vitamina D3 nella profilassi dell’ipovitaminosi D in età pediatrica

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Riabilitazione estetica con disilicato di litio e cementazione adesiva: Caso clinico

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    Obiettivi. Presentare una riabilitazione estetica con restauri totali e parziali in disilicato di litio cementati adesivamente. Materiali e metodi. All’esame clinico la paziente si è presentata con delle corone in oro-ceramica sugli elementi 12, 11, 21, 22 e 23. È stata realizzata una ceratura diagnostica. Si è deciso di realizzare 5 nuove corone e una faccetta sull’elemento 13. Si è proceduto alla rimozione delle corone protesiche, alla ricostruzione dei monconi e alla nuova preparazione. Sono stati realizzati i nuovi restauri in disilicato di litio. Dopo la prova, si è proceduto alla cementazione adesiva. Risultati. I restauri hanno mostrato una perfetta integrazione nella bocca della paziente. Conclusioni. La ceramica integrale o re enormi vantaggi nella riabilitazione estetica di un caso clinico, e da questo punto di vista il disilicato di litio è il materiale ideale

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods
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