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    Dal primo Ottocento alla legge Casati

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    Nel corso dell’Ottocento sono da annoverare ripetuti interventi normativi tesi alla riorganizzazione del sistema scolastico e degli atenei (legge Casati). In questa prospettiva, la nuova politica universitaria di casa Savoia punta a interventi a tutto campo sia di carattere generale – un esempio, quello riguardante la dotazione della biblioteca, giudicata strumento fondamentale per la crescita culturale degli studenti –, sia di carattere più particolare, con una maggiore attenzione per la Facoltà di medicina e per i corsi a carattere scientifico.Nella primavera del 1848, alla vigilia dello scoppio dell’insurrezione, ma soprattutto all’indomani della concessione dello Statuto, la mutata situazione politica porterà con sé profondi mutamenti sul versante della legislazione universitaria; fra le norme principali l’abolizione del magistrato sopra gli studi, ma anche l’unificazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia.In Sardegna però la “fusione perfetta” con gli Stati di Terraferma non rappresenterà quel momento di svolta da molti auspicato; le condizioni economiche dell’ateneo di Sassari rimarranno particolarmente gravi con pesanti ripercussioni anche sul versante della formazione degli studenti e si ripresenterà in più occasioni la già più volte ventilata ipotesi della soppressione
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