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Teatro Sociologico
Il medium è il messaggio:... ponendosi nell’attuale contesto mass-mediatico come unica forma di interazione comunicativa interattiva dal vivo, il teatro viene efficacemente utilizzato nella pratica formativa perché agisce simultaneamente su diversi piani, esplodendo, una delle dimensioni tipiche dei rapporti faccia a faccia, l’aspetto non verbale della comunicazione...Il teatro d'impresa:... rappresenterà l’impianto metodologico per la creazione del Teatro Sociologico...Il teatro sociologico: ...è uno strumento per formare, socializzare, comunicare e sensibilizzare le persone che quotidianamente, danzano l’arte della vita, eseguendo routine che travalicano una infinità di “mondi sociali”, per i quali, si chiedono continui cambi di habitus..
A TU PER TU CON LA STRADA: PER UNA NUOVA CULTURA DELLA MOBILITA’
Nell’ambito dei processi di educazione e socializzazione volti alla costruzione di una nuova cultura della mobilità sicura e, sostenibile, diverse sono le strategie comunicative e formative messe in campo da soggetti pubblici e privati. Rafforzare l’istruzione e la formazione per gli utenti della strada, rappresenta uno degli obiettivi strategici nell’ambito del quale si stanno realizzando azioni e progetti di tipo sperimentale, con modalità comunicative mirate a specifiche popolazioni stradali.
In merito a ciò, presentiamo alcuni risultati del progetto sperimentale “Studenti di oggi cittadini di domani: lezioni di mobilità e sicurezza in strada” messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall’Agenzia per la Mobilità, con la collaborazione del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza, Università di Roma.Within of the processes of education and socialization for the construction of a new culture of safety and sustainable mobility, there are different communication and training strategies supported by Public and Private Entities. Strengthening education and training for road users, is one of the strategic objectives within which are being carried out actions and experimental projects, with modes of communication targeted to specific road users.
In this context, we present some results of the experimental project "Students today's citizens of tomorrow: lessons of mobility and road safety" developed by the Ministry of Infrastructure and Transport and the Agency for Mobility, with the collaboration of the Department Communication and Social Research of the Sapienza University of Rome
COMPORTAMENTO DI ROUTINE DEL PEDONE E STRATEGIA FORMATIVA EFFICACE: IL TEATRO SOCIOLOGICO®
I comportamenti non corretti degli attori stradali e non, rappresentano ad oggi, la causa principale degli incidenti, agire su di essi per orientarli e ricomprenderli attraverso una strategia formativa efficace, all’interno di una cultura della strada ispirata ai valori della sicurezza, rappresenta l’imperativo cui si ispirano le attuali politiche di mobilità.
L’Italia è impegnata a livello europeo nella politica di contenimento degli incidenti stradali, in particolare, in riferimento ai giovani si punta ad una riduzione del 60% del numero di minori di 14 anni morti per incidente stradale e in riferimento ai pedoni e ai ciclisti, ad una riduzione del 50% del numero morti per incidente stradale (PE.(2011) 048. – PREMESSE. Punto:8. – ).
Ma quanto incide la percezione della in-sicurezza stradale nelle rappresentazioni sociali dei giovani, e come influisce sui processi di apprendimento posti in essere da precipue azioni formative?
Tali quesiti, sono stati messi in luce dai risultati emersi dalla valutazione dell’offerta formativa, curata dal Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale -“Sapienza”, Università di Roma - del progetto sperimentale “Studenti di oggi cittadini di domani: lezioni di mobilità e sicurezza in strada”, realizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasposti con la collaborazione dell’Agenzia per la Mobilità di Roma, nell’anno scolastico 2012-2013 per gli studenti delle scuole medie inferiori di sette istituti scolastici situati nel comune di Roma.
I risultati emersi nell’ambito della mobilità a piedi e ciclabile, sono oggetto di trattazione del presente intervento, che si articolerà intorno ai seguenti temi:
- comportamenti di routine messi in atto dai ragazzi, con particolare riferimento all’analisi delle conoscenze delle norme e all’esecuzione delle stesse agite nell’attraversamento pedonale;
- azioni da porre in essere nella fase di progettazione dell’offerta formativa, riguardanti la selezione dei temi e degli argomenti atti a sostenerli;
- azioni da porre in essere nella fase di erogazione dell’intervento, riguardanti le modalità didattico-pedagogiche relative alla individuazione delle metodologie formative più efficaci.
- inquadramento del processo formativo nell’ambito di una strategia di formazione efficace: definizione degli obiettivi, dei soggetti coinvolti e della metodologia. Esemplificazione di una nuova metodologia, il Teatro Sociologico® (Treglia, 2012), come precipua tecnica di indagine per la rilevazione dei comportamenti di mobilità e come precipua tecnica di formazione per socializzare l’utente stradale circa i saperi emersi in ambito empirico
Giovani rappresentazioni sociali del sistema mobilità e processi di apprendimento
L’articolo presenta alcuni risultati emersi dalla valutazione del progetto sperimentale “Studenti di oggi cittadini di domani: lezioni di mobilità e sicurezza in strada” messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in collaborazione con il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, Sapienza Università di Roma. L’obiettivo è duplice: il primo, di natura teorico-esplorativa intende usare il macro-paradigma delle rappresentazioni sociali per interpretare il contenuto delle giovani rappresentazioni di mobilità nel campione di riferimento, oltreché, il modo in cui esse si modificano; il secondo, si colloca nella dimensione empirica-pragmatica del processo formativo, e consiste nel valutare, in positivo e in negativo, la natura del cambiamento prodotto dall’intervento erogato, la cui rilevanza risiede, nella capacità delle rappresentazioni sociali di orientare pratiche di mobilità, più sicure e sostenibili.This article presents some findings from the evaluation of the experimental project "Today students, tomorrow’s citizens: lessons of mobility and road safety" developed by the Ministry of Infrastructure and Transport in collaboration with the Department of Communication and social Research, Sapienza University of Rome. It has two aims: the first, theoretical and exploratory, intends to use the macro-paradigm of social representations to interpret the content of the young representations of mobility, as well as the way they can be modified. The second, following the first, concerns the empirical-pragmatic dimension of the training process. It consists in evaluating, both positively and negatively, the nature of change produced by the training project, the relevance of which resides in the ability of social representations to advise safer and more sustainable practices of mobility
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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