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La revisione del bilancio delle associazioni a una controversa risposta del Mef: un percorso da costruire
La revisione del bilancio è un elemento che l'ordinamento pone a tutela della pubblica fede sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale delle società. L'applicazion edell'obbligo di revisione del bilancio alle maggiori associazioni riconosciute, al termine di un percorso di definizione ed applicazione di specifiche regole, reappresenterebbe una garanzia per soci, donatori e Pubblica Amminisatrazione. Non ciò sembra proporre una recente posizione ministeriale, che applica per analogia regole e procedure della revisione legale prevista dal DLgs 39/2010 alle associazioni. La posizione ministeriale ci offre l'occasione per riflettere sull'applicazione del controllo contabile e della revisione alle associazioni e alle organizzaizoni nonprofit e di delineare per esse un corerente percorso di sviluppo e correttezza amministrativ
Il dicvieto di distribuzione di patrimonio e di utili diretti ed indiretti negli enti di terzo settore e nelel imprese sociali
Il codice del terzo settore e il decreto sull'impresa sociale regolano in modo specifico il generale divieto della distribuzione di utili diretti ed indiretti all'interno di questa categoria di organizzazioni. Il contributo illiustra i limiti ed alcuni punti critici della loro applicazion
La legge delega sul terzo settore: una prioma lettura di aperture e regolazioni attese
Una prima lettura della legge delega sul terzo settore con particolare riferimento alla dimensione aziendale, al trattamento dei residui di gestione e della trasparenz
Bilancio, Rendicontazione e Controllo negli Enti del Terzo Settore
Il codice sul terzo settore e sull’impresa sociale definiscono principi e criteri generali per cui tutti gli enti del terzo settore e le imprese sociali devono tenere una ordinata contabilità, graduata per la loro dimensione organizzativa, redigere ed approvare annualmente un bilancio da pubblicare sul registro del terzo settore a disposizione di tutti. In qualche caso all’obbligo di bilancio si aggiunge il parallelo obbligo di bilancio sociale per documentare l’attività istituzionale. Il processo di trasparenza e rendicontazione ed in generale la gestione sono vigilati in determinati casi da organi di controllo e revisori contabili che garantiscono l’affidabilità dell’informazione redatta secondo specifici decreti ministeriali da emanarsi
Il registro unico del Terzo Settore: da obbligo a strumento di trasparenza, conoscenza e comunicazione
L’introduzione del registro unico del Terzo settore previsto dalla Legge-Delega rappresenta una occasione per rivedere complessivamente l’informazione pubblica sulle attività delle organizzazioni di Terzo settore in Italia. Una opportuna progettazione della base di dati a partire dai flussi informativi obbligatori e delle loro modalità di utilizzo, e della comunicazione e pubblicazione dei bilanci, permetterebbe di elevare significativamente la qualità dell’informazione e di migliorare il controllo pubblico e sociale sulle attività del settore, favorendo la crescita delle organizzazioni e il contrasto di abusi e degenerazioni
La rendicontazione delle raccolte pubbliche di fondi di associazioni e organizzazioni non profit tra obbligo e rendicontazione
Le raccolte pubbliche di fondi delle associazioni e organizzazioni nonprofit rappresentano un significativo elemento integrativo del finanziamento per progetti ed attività. Il loro svolgimento e l'acquisizione delle risorse è soggetto all'obbligo di redazione di un apposito e separato rendiconto, condizione per la non imponibilità. Il rendiconto correttamente inteso rappresenta una piena informazione rivolta ai donatpri e può trasformarsi in occasione di fidelizzazione e promozion
Il principio di trasparenza nella delega del terzo settore: prime riflessioni
La trasparenza rappresenta un principio ispiratore della Legge Delega sul Terzo Settore orientando molte disposizioni di divdrsi articoli. Nell'articolo si propone una lettura complessiva della trasparenza nella sua accezione di trasparenza informativaattraverso il Registro del Terzo Settore Telematico, di trasparenza democratica, partecipativa e gestionale della gestione dele organizzazioni, di trasparenza strategica delle scelte come contrappasso necessario alla libertà delle organizzazioni, di trasparenza del bilancio, nonchè in ultimo di trasparenza sui trattamenti economici come strumento di contrasto alle derive autarchiche a cui possono andare incontro le organizzazioni di Terzo Settore. In tal modo si introduce la trasparenza come strumento per il controllo interno ed esterno delle organizzazioni di Terzo Settor
Valutare l'Assistenza Domiciliare Integrata
Il contributo vuole approcciare la valutazione economico-aziendale del servizio di assistenza domiciliare integrata (ADI) nell’ambito dei servizi sanitari territoriali.
Dopo aver inquadrato l’ADI e i suoi aggregati elementari (pazienti, episodi di cura, accessi, prestazioni) se ne espone il sistema informativo e si definisce un modello di rappresentazione e valutazione dei sistemi di servizi territoriali di ADI.
Si propone poi un modello di differenziazione e raggruppamento degli episodi di cura basato sulle variabili caratterizzanti ed una lettura dei costi del servizio.
Si costruisce infine una prima ipotesi di modello multidimensionale di valutazione del servizio di assistenza domiciliare basato su un sistema di indicatori di risultato.
Il contributo vuole rappresentare un passo verso la valutazione unitaria dei Piani Diagnostici Terapeutici Assistenziali tra servizi ospedalieri e territorial
GLI ANTECEDENTI DELLA CO-PRODUZIONE NEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA: LA “VOCE” DEI PROFESSIONISTI SANITARI
L’articolo indaga i fattori che influenzano la coproduzione, insita nei processi di erogazione dei servizi di assistenza domiciliare. Si indagano gli antecedenti, intesi quali fattori che direttamente guidano o ostacolano il fenomeno della coproduzione nonché le interazioni tra i diversi attori coinvolti e la condivisione degli outcome raggiunti. Sono state condotte interviste semi-strutturate, a livello individuale, ai professionisti sanitari in due differenti contesti regionali. L’ambiente familiare assume un ruolo critico nell’accrescimento della propensione a coprodurre. Educare il caregiver e istaurare una relazione di fiducia – attraverso un’adeguata comunicazione – consentono il raggiungimento di desiderati livelli di outcome per i diversi attori della coproduzioneThe article investigates the factors influencing the co-production, inherent in home-care service delivery processes. The antecedents are investigated, understood as factors that directly guide or hinder the co-production as well as the interactions between the different actors involved and the sharing of the achieved outcomes. Semi-structured, individual level interviews were carried out with healthcare professionals in two different regional contexts. The family environment plays a critical role in increasing the willingness to co-produce. By educating the caregiver and establishing a relationship of trust through adequate communication it enables the achievement of desired outcome levels for the different actors of co-productio
An analysis of social enterprises governance models through a comparative study of the legislation of eleven countries.
Social Enterprise is increasingly becoming a pressing area of study in European faculties, and likewise, a broad range of literature has been produced on the various, relating arguments.
One of the aspects least focused upon, however, regards the issue of governance; which is a fundamental aspect when defining a type of governing system that could lead to an improvement in the efficiency and effectiveness of social enterprises. The need to combine both social and economic aims in the decision making process also emphasizes the importance of stakeholder participation.
Furthermore, seeing as how social enterprises work in an environment of high public involvement, whether it be with public entities or with the community as a whole, issues such as business administration and activity supervision, come to be of high importance. The production of social utility goods and/or services is directed toward a plurality of local actors, which are to be furthermore guaranteed a high level of accountability and transparency.
This paper explores governance through an in-depth analysis and comparison of the legislation of eleven countries on social enterprise or social cooperatives (Belgium, Finland, France, Greece, Italy, Latvia, Lithuania, Poland, Portugal, Spain, and United Kingdom)
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