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Premessa
Note introduttive, metodologiche e visione di insieme del convegno internazionale "Disciplinare la memoria", ideato da chi scrive in collaborazione con Maria Gioia Tavoni e Françoise Waquet
Itinerari di una raccolta libraria e dei suoi incunaboli. I libri di Matteo Pagliaroli all'Estense di Modena
Il saggio ricostruisce per la prima la biografia di Matteo Pagliaroli, fissandone i dati biografici di nascita e morte, ed esaminando la sua collezione libraria, finita nella biblioteca privata Forni nel XVIII secolo. Ritrovati i manoscritti di Pagliaroli, che anticipò gli studi di Tiraboschi sulla produzione letteraria modenese, si presenta il suo profilo intellettuale, ampiamente sottovalutato sino ad oggi. Il contributo identifica nella Biblioteca Estense, dove i libri di Pagliaroli si trovano oggi, la sua raccolta di incunaboli e ne fornisce il catalogo bibliografico analitico
Fra cultura e letture benedettine: la librarìa di San Pietro in Modena capitale (secc. XVI-XVIII)
I documenti inediti dell'Archivio di Stato di Modena, i volumi sopravvissuti nelle raccolte modenesi e non, le testimonianze edite ed epistolari sulla biblioteca del monastero di San Pietro di Modena consentono di ricostruire per la prima volta la storia della formazione, della gestione, dell'incremento e della dispersione dei libri benedettini, sia manoscritti sia a stampa, dal XV alla fine del XVIII secolo. La biblioteca, incrementata da Benedetto Bacchini e visitata da Jean Mabillon nel corso del Settecento, rappresentava una collezione enciclopedica, in grado di sostenere gli studi religiosi ma anche storico-letterari dei monaci. Il catalogo del padre bibliotecario Bruno Solaro, che include anche la donazione del cardinale Tamburini e una selezione della sua raccolta libraria, dà la misura dell'elevata qualità bibliografica che la libraria monastica poteva assicurare nel secolo dei lumi
Antiche carte ai margini. La biblioteca del castello del Terziere
The essay focuses on the library of the castle of Castiglione del Terziere, in the Apennines, established by the physician and bibliophile Loris Jacopo Bononi (1929-2012). It belongs to the still little-studied typology of private libraries located outside the cities, but open to public use. With authentic bibliophile passion, Bononi created a collection of books closely linked to the history of the Lunigiana area, to the authors of the Italian Humanism and Renaissance, and to Italian literature, from its origins to the Nineteenth century. The library has always been open to scholars and visitors, and in the near future the analytical cataloging of the entire book heritage would be necessary, as well as the valorisation through digital technologies.Il contributo prende in esame la biblioteca del castello di Castiglione del Terziere, nell’Appennino, costituita dal medico e bibliofilo Loris Jacopo Bononi (1929-2012). Essa appartiene alla tipologia, ancora poco studiata, delle biblioteche private collocate al di fuori delle città ma aperte alla pubblica fruizione. Con autentica passione bibliofila, Bononi ha dato vita a una raccolta di libri strettamente legata alla storia territorio della Lunigiana, agli autori dell’Umanesimo e del rinascimento italiano, alla letteratura italiana dalle origini all’Ottocento. La biblioteca è sempre stata aperta a studiosi e visitatori e per il futuro si auspica la catalogazione analitica del patrimonio e la valorizzazione anche attraverso tecnologie digitali
Francesco Griffo a Padova, da orafo a 'grammatoglypta' (1470-1480)
The essay outlines the state of knowledge on Francesco Griffo from Bologna and presents new and valuable archival evidences found in the State Archive of Padua. The already known documents are combined with the significant set of recently discovered papers, in order to investigate the decade that Griffo spent in Padua, a city that was crucial for his biographical and professional career. There he came as a goldsmith, attracted by the artistic fervor that surrounded the Basilica of Saint Anthony, and there Griffo made the gradual transition to the engraving of printing types, working for some of the protagonists of the early printing and establishing professional relationships that would prove decisive for his future, in Venice and elsewhere.Il saggio prende le mosse dalle iniziative organizzate in occasione del Griffo Anniversary (2018) per fare il punto sullo stato delle conoscenze su Francesco Griffo da Bologna e, soprattutto, per presentare nuove e preziose testimonianze archivistiche rinvenute all’Archivio di Stato di Padova. Intrecciando ai documenti già noti il significativo nucleo di carte di recente scoperta si danno importanti notizie sul decennio che Griffo trascorse a Padova, città che rivestì un’importanza cruciale per il suo percorso biografico e professionale. Qui egli giunse da orafo, richiamato dal fervore artistico che ruotava attorno alla Basilica di Sant’Antonio, e qui compì il graduale passaggio all’arte di incidere caratteri tipografici, lavorando per protagonisti della stampa delle origini e stringendo rapporti professionali determinanti per il suo futuro, a Venezia e altrove
Tracce armene nella Biblioteca Universitaria di Bologna e in altre biblioteche italiane. Cartografia, manoscritti e libri a stampa
Partendo dalla monumentale Mappa armena del conte bolognese Luigi Ferdinando Marsili (Costantinopoli, 1691), recentemente al centro di una serie di iniziative legate alla sua conservazione e valorizzazione, il volume propone un itinerario attraverso questa e altre «meraviglie» armene custodite nella Biblioteca Universitaria di Bologna e in varie biblioteche italiane. Lo sguardo nel contempo si allarga a considerare gli stretti contatti tra il popolo armeno e l’Italia documentati dalle numerose edizioni a stampa armene che dal Cinquecento all’Ottocento hanno visto la luce nel nostro Paese
Los incunables de las bibliotecas universitarias italianas. Censo y difusión en Emilia-Romagna
Italian university libraries are characterized by the historical caesura that occurred after the political Unification of the Country (1861). They were libraries created to support the universities of the former states of the Italian peninsula (16th-19th centuries), holding a rich heritage which included incunabula, linked to European cultural history. Nowadays all these libraries keep on staying under State management and are complementary to the libraries of universities (19th-21st centuries), which support study and sometimes also hold incunabula.
After an overview of incunabula in Italian university libraries, the paper focuses especially on the enhancing of incunabula in the Biblioteca Universitaria of Bologna (currently managed by the University) and in the Biblioteca Estense Universitaria of Modena (still managed by State).Las bibliotecas universitarias italianas se caracterizan por la fisura histórica que se produjo tras la Unificación politica del país (1861). Esas bibliotecas, creadas como instrumentos de las universidades de los antiguos Estados italianos (siglos XVI-XIX), tenian un patrimonio rico de incunables, vinculados a la historia cultural europea. Hoy en día, todas las bibliotecas universitarias siguen bajo la gestión estatal y complementan las bibliotecas de las universidades (siglos XIX-XXI) que apoyan el estudio y que conservan también incunables. Después de una visión general sobre los incunables en las bibliotecas universitarias italianas, se analiza la difusión de incunables en la Biblioteca Universitaria de Bolonia (hoy gestionada por la Universidad) y en la Biblioteca Estense Universitaria de Módena (todavía estatal)
Los incunables de las bibliotecas universitarias italianas. Censo y difusión en Emilia-Romagna
Italian university libraries are characterized by the historical caesura that occurred after the political Unification of the Country (1861). They were libraries created to support the universities of the former states of the Italian peninsula (16th-19th centuries), holding a rich heritage which included incunabula, linked to European cultural history. Nowadays all these libraries keep on staying under State management and are complementary to the libraries of universities (19th-21st centuries), which support study and sometimes also hold incunabula.
After an overview of incunabula in Italian university libraries, the paper focuses especially on the enhancing of incunabula in the Biblioteca Universitaria of Bologna (currently managed by the University) and in the Biblioteca Estense Universitaria of Modena (still managed by State).Las bibliotecas universitarias italianas se caracterizan por la fisura histórica que se produjo tras la Unificación politica del país (1861). Esas bibliotecas, creadas como instrumentos de las universidades de los antiguos Estados italianos (siglos XVI-XIX), tenian un patrimonio rico de incunables, vinculados a la historia cultural europea. Hoy en día, todas las bibliotecas universitarias siguen bajo la gestión estatal y complementan las bibliotecas de las universidades (siglos XIX-XXI) que apoyan el estudio y que conservan también incunables. Después de una visión general sobre los incunables en las bibliotecas universitarias italianas, se analiza la difusión de incunables en la Biblioteca Universitaria de Bolonia (hoy gestionada por la Universidad) y en la Biblioteca Estense Universitaria de Módena (todavía estatal)
Atenei, Terza Missione e patrimonio storico e speciale delle biblioteche: Verso un modello di valutazione
The guidelines about Third Mission/Social Impact published by the Italian relevant authority (ANVUR) in November 2018 are focused also on the academic libraries’ heritage and on the activities aimed to promote it. This heritage – not only the special collections but also the buildings where libraries are housed – is unique and original, so can identify each library. As libraries’ heritage is often fascinating, as well as outstanding from the historical and artistic points of view, and sometimes of local interest, it can attract non-academic audiences, too. Many different skills (about history, bibliography, ICT, marketing, financial management etc.) are required to manage projects on libraries’ heritage, so cooperation both with academic staff and external partners may be helpful. Furthermore, this perspective can make academic libraries explore new ways to strengthen their role in society (e.g. cultural tourism). An evaluation scheme for such activities is proposed thanks to some methodological suggestions gathered from professional literature, guidelines, reports and case-studies. The scheme refers to academic libraries in the context of Third Mission/Social Impact..Le Linee guida per la valutazione di Terza Missione/Impatto Sociale pubblicate da ANVUR nel novembre 2018 si focalizzano anche sulla gestione del patrimonio storico delle biblioteche di università e sulle attività di valorizzazione ad esso correlate. A motivo della propria unicità e originalità, il patrimonio storico e speciale - non solo le collezioni ma anche gli edifici che le ospitano - identifica la singola biblioteca e può rivelarsi utile per avvicinare anche i non esperti, per il fascino che esercita ed il valore storico-artistico, spesso unito all’interesse locale, che spesso lo contraddistingue. Per far fronte alla complessa articolazione dei progetti di valorizzazione e alla necessità di competenze diverse per realizzarli (storiche, bibliografiche, informatiche, di comunicazione e marketing, economico-gestionali, etc.), importante è la collaborazione sia all’interno dell’ateneo sia con partner esterni. Il settore può aprirsi ad ambiti d’azione ancora poco esplorati dalle biblioteche delle università (p.e. turismo culturale), contribuendo a rafforzare il ruolo di questi istituti nella società. A partire dai suggerimenti metodologici derivati dall’analisi di letteratura professionale, linee guida, reports e casi-studio, è stata elaborata una prima proposta di schema di valutazione delle attività di questo tipo svolte dalle biblioteche di università e riconducibili al quadro di Terza Missione/Impatto Sociale.
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