102,087 research outputs found

    Financial Statement Disclosure on Intangible Assets: from National to International Standards

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    The paper is about Financial Statement Disclosure on Intangible Assets: from National to International Standard

    Intermittent antegrade warm cardioplegia: warm blood versus cold crystalloid. A clinical study

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    Abstract- Intermittent antegrade warm blood cardioplegia (IAWBC) is a not usual technique of myocardial protection. We propose a delivery protocol that standardizes the length of ischemic intervals, duration of each cardioplegic dose and K+ amount. Cardioplegia is represented by blood, taken from the oxygenator and injected directly into the aortic root, and K+, added by means of a syringe pump. We reviewed the first 300 patients who underwent elective or urgent coronary artery by-pass procedures (group A) and compared them with the last 300 patients operated on with intermittent antegrade cold crystalloid cardioplegia (group B). The overall mortality in group A was lower than in group B (0.7 vs 3.0, p < 0.05); there was no in-hospital death in patients with poor left ventricle (LVEF < 35%) in group A (0/64 vs 3/39, p < 0.025). Reduction of mortality was due to a drastic fall of morbidity. In group A no patients needed circulatory assistance (13 in group B, p < 0.0005) or intraaortic balloon pumping (9 in group B, p < 0.005) in operating room or in intensive care unit (ICU); only 1 patient had inotropic drug (29 in group B, p < 0.0005) and only 6 needed lignocaine infusion (27 in group B, p < 0.0005). Incidence of postoperative myocardial infarction was lower in group A (4 vs 9 in group B) as well cerebrovascular accidents (4 vs 10 in group B), but difference was not statistically significant.(ABSTRACT TRUNCATED AT 250 WORDS

    Metodologie sperimentali per la valutazione dell'erosione e del trasporto solido fluviale nelle Marche

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    Il regime degli apporti solidi fluviali riveste un ruolo fondamentale sull'evoluzione dei litorali ed appare quindi quanto mai opportuna una sua valutazione, nell'ottica di un oculato uso e conservazione del territorio. Il problema riveste particolare importanza specie in quelle regioni in cui negli ultimi decenni l'erosione delle coste e l'abbassamento degli alvei fluviali ha assunto intensità ed entità veramente allarmanti. Nelle Marche, come per molte zone della riviera adriatica, sono in corso di attuazione opere di difesa delle spiagge senza sufficiente conoscenza del bilancio erosivo-sedimentologico, sia su piccola che su grande scala. Per questa ragione è apparsa opportuna la messa a punto di idonee metodologie di indagine per la valutazione del trasporto solido fluviale nella sua globalità, in modo da ottenere informazioni sull'entità dell'attuale ripascimento delle spiagge. Le indagini sono iniziate su due bacini attrezzati di 1250 e 640 km2 di superficie nell'ambito di un programma di collaborazione tra l'Università di Ancona e la società Aquater riguardante il monitoraggio del trasporto solido fluviale nelle Marche (collaborazione che rientra nella convenzione stipulata tra la Regione Marche e la stessa Aquater, relativa al piano di monitoraggio e controllo dell'erosione costiera. I bacini presi in considerazione, dei fiumi Esino e Musone, sono rappresentativi per caratteri morfologici, litologici e climatologici di vaste aree del versante adriatico marchigiano-romagnolo

    Comunicazione economica, comunicazione finanziaria e strategia d'impresa: i principi contabili internazionali come fattore di contesto e di influenza

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    Vittorio Coda ha pubblicato nel 1991 il saggio “Comunicazione e immagine nella strategia dell’impresa” che riunisce tre contributi aventi il comune denominatore della comunicazione economica. Nel pensiero dell’Autore questi contributi inquadrano la comunicazione come un supporto importante per l’efficace dispiegamento della strategia, evidenziando i legami causali del circuito “strategia – comunicazione – immagine – comportamento aziendale”. In particolare, il saggio “Comunicazione economica e strategia d’impresa”, rappresenta uno dei primi contributi apparsi in Italia circa il ruolo della comunicazione economica, interpretata in senso ampio, uscendo dallo stretto alveo del bilancio di esercizio, ambito nel quale sino a tale momento era stata trattata. Lo Studioso definisce la comunicazione economica, ne tratteggia i contenuti ed individua un modello di funzionamento della medesima alla luce del rapporto con la strategia, inquadrando le variabili di contesto che ne condizionano l’efficacia. Nel nostro contributo in onore di Vittorio Coda, cerchiamo, venti anni dopo queste geniali intuizioni, di evidenziare l’evoluzione che ha subito nella prassi operativa e nella letteratura il concetto di comunicazione economica, per esaminare più da vicino quello di comunicazione finanziaria, al fine di valutarne le interrelazioni ed il rapporto con la strategia d’impresa. L’idea della comunicazione economica nel pensiero di Coda è una tematica ancora non del tutto esplorata e ricca di interessanti ricadute potenziali sia per la pratica sia per la teoria. Essa richiede una visione integrata dei destinatari, degli strumenti e delle logiche operative che sfida le rigide classificazioni disciplinari dell’accademia e delle aziende. Oltre che su questi elementi appare importante riflettere sul livello culturale dell’ambiente socio-economico – fattore di forte influenza sui livelli qualitativi e quantitativi della comunicazione economica – e sulla sua evoluzione soprattutto negli ultimi anni, connotati da momenti anche di importante discontinuità. In particolare nel lavoro si vuole fare anche riferimento ai principi contabili internazionali come fattore di contesto e di influenza. In questo contributo cerchiamo non tanto di sistematizzare gli studi esistenti, quanto di valutare le evoluzioni che negli ultimi venti anni, a partire dal citato lavoro di Coda, sono intervenute nella pratica aziendale per offrire una definizione più specifica di comunicazione economica, quella di comunicazione finanziaria. La comunicazione finanziaria, nella nostra visione, per un certo verso rappresenta della comunicazione economica intesa da Coda una sezione più limitata, con una declinazione specifica su un tipo particolare di interlocutori rappresentati dagli investitori a titolo sia di capitale di rischio che di credito, per un altro verso contiene degli spunti di approfondimento e di aggiornamento che con l’evoluzione delle realtà aziendali sono divenuti più significativi. In questo ambito, e collocandoci più vicini ai giorni nostri, nella seconda parte del contributo sono analizzati gli effetti di un evento che riveste ampia portata nell’ambito della comunicazione finanziaria delle imprese italiane e del relativo contesto economico, che consiste nell’adozione dei principi contabili internazionali (IFRS). Nella fase conclusiva del contributo si vuole infine collegare il fenomeno specifico indagato, cioè il recepimento dei principi contabili internazionali, con la strategia comunicativa ad esso associata

    Late results of first myocardial revascularization in multiple vessel disease: single versus bilateral internal mammary artery with or without saphenous vein grafts

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    Objective(s):We evaluated our experience to investigate if the use of bilateral internal mammary artery (BIMA) grafting, with or without complementary saphenous vein grafts (SVGs), if compared to the use of single IMA and SVG(s), increases the quality of the results of coronary bypass grafting in patients younger than 75 years who undergo first myocardial revascularization. Methods: From September 1986 to December 1999, 1602 patients younger than 75 years underwent first myocardial revascularization using left internal mammary (LIMA) to left anterior descending (LAD) and SVG(s) ðn 1⁄4 576Þ or BIMA (one IMA on the LAD) with or without SVG(s) ðn 1⁄4 1026Þ: Propensity score analysis was used to select 1140 patients with the same preoperative and operative characteristics. Thirty day outcome was evaluated as well as 10-year freedom from death by any cause, cardiac death, acute myocardial infarction (AMI), AMI in a grafted area (GA), redo/PTCA, redo/PTCA in a GA, target cardiac events (death from cardiac cause, AMI in a GA, redo/PTCA in a GA), and any event. Follow-up ranged from 3.5 to 16.8 years (mean 7.3 ^ 4.8 years). Results: Thirty day mortality was 2.8% in Group LIMA and 2.1% in Group BIMA, P n.s.; incidence of major complications was, respectively, 7.0 versus 5.4%, P n.s. Group BIMA showed better 10-year freedom from cardiac death (96.5 ^ 0.8 versus 91.3 ^ 1.4, P 1⁄4 0:0288), AMI (98.0 ^ 0.6 versus 94.3 ^ 1.2, P 1⁄4 0:0180), AMI in a GA (98.4 ^ 0.6 versus 94.7 ^ 1.1, P 1⁄4 0:0057) and target cardiac events (93.9 ^ 1.1 versus 86.3 ^ 1.8, P 1⁄4 0:0388). Cox analysis confirmed that LIMA þ SV(s) was an independent risk factor from lower freedom from cardiac death, AMI, AMI in a GA and cardiac events. Conclusions: As freedom from cardiac events is a main target of any revascularization procedure, we think that, when a patient undergoes a first coronary surgery and is younger than 75 years, BIMA grafting should not be denied, especially if his life expectancy is higher than 10 years

    Modelling of radiation transport

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    In the application of nuclear radiation, the problem of the transport of photons and neutral or charged particles through the matter is central for understanding the physics of the process, for a correct interpretation of the measurement and for a convenient choice of instrumental operating conditions. This paper, in the first part, is intended as a survey of the genesis of the transport equations, which describe the phenomenon of the diffusion of the particles. With a regressive procedure, it is possible to obtain the commonly used transport equations directly from Liouville equation; the approximations that must always been involved can be related to two dimensionless parameters if suitable dimesionless variables are introduced. In the second part, approximate solutions of Boltzmann and Fokker-Planck equations are given for particular physical situations of interest in X-ray spectroscopy and electron microprobe analysis. © 2003 Elsevier B.V. All rights reserved

    3D modelling of unpolarized photon diffusion using the integral form of the transport equation

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    The 3D scalar transport equation for unpolarized photons is used to give a detailed description of the fluorescence photon diffusion from a homogeneous slab. As an example, the paper considers, with a complete 3D spatial description in plane geometry, the distribution both in physical and momentum space of the primary photons induced by a narrow radiation beam crossing the slab. Then it is shown how the 3D geometry influences the shape of the continuous spectra due to a second Compton collision which modifies the distribution of the primaries due to photoelectric effect. The possibility of isolating the effect of a particular interaction is one of the strengths of the multiple-scattering scheme in the framework of transport techniques, which allows a better understanding of photon diffusion. In order to evaluate the effects of boundary conditions, the integral transport equation is used instead of the integro-differential equation, which has the advantage of treating the flow of photons from the outer space as an external source. The results are compared with those obtained for a half-infinite medium uniformly irradiated with a plane infinite slant source of monochromatic photons previously solved in 1D. Copyright © 1999 John Wiley &amp; Sons, Ltd
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