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    I valori del territorio rurale, in gestione e controllo dei sistemi agrari e forestali

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    La necessità di delineare strategie per la definizione di politiche plurisettoriali di sviluppo, impone l’elaborazione di procedure di analisi e di pianificazione rispettose della complessità territoriale. In tale contesto il ruolo delle aree rurali assume una valenza significativa in virtù, sia della notevole estensione di territorio occupato, sia della ricchezza di funzioni che esse esprimono. Il territorio agricolo, infatti, ha ormai assunto un significato che va al di là della mera funzione produttiva e coinvolge funzioni extragricole, sempre più diversificate e fortemente connesse ad altri settori economico-sociali. Conoscere il territorio rurale rappresenta quindi una necessità per tutti coloro che si occupano di territorio e non solo del tema agricolo e rappresenta una base di partenza essenziale per il raggiungimento di una gestione coerente e consapevole dell’intero territorio. Il lavoro presenta i risultati di una riflessione sui valori di cui è portatore il territorio rurale, e si inserisce in una ricerca più ampia avente per oggetto la predisposizione di una metodologia finalizzata alla valutazione degli effetti sul territorio rurale delle scelte pianificatorie di livello regionale

    Percezione e tutela: il caso del Parco fluviale dello Stella

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    La pianificazione e la gestione delle aree protette è stata spesso, soprattutto in passato, contraddistinta da difficoltà legate ad un difficile rapporto con le popolazioni residenti in tali zone, derivato dal generalizzato timore di vedere da un lato ridotti i diritti legati alla proprietà, in particolare nel settore primario, e dall'altro contenute le possibilità di effettuare attività più o meno ludiche come ad esempio quelle venatorie. Sono stati questi alcuni dei motivi che hanno impedito la realizzazione dei 14 parchi regionali che, nel 1978 con l'approvazione del Piano Urbanistico Regionale (PUR), avevano reso la regione Friuli Venezia Giulia una delle prime regioni italiane per superficie tutelata (30% del totale), a fronte di un 6% residuo che oggi interessa i due parchi regionali, delle “Dolomiti Friulane” e delle “Prealpi Giulie”, rimasti nella programmazione regionale a seguito della revisione attuata con la legge sui parchi del 1996 (L.R. 42/96). Ma che fine hanno fatto le superfici che le previsioni della Regione nel 1978 ritenevano degne di una forma forte di tutela ambientale come il Parco? Per cercare di rispondere a questa domanda le analisi effettuate, attraverso la realizzazione di interviste a leader d’opinione e la somministrazione di questionari alla popolazione, sono state indirizzate ad approfondire il tema della pianificazione ambientale, prendendo ad esempio un contesto locale, il comune di Precenicco, la cui popolazione è stata coinvolta ed ha partecipato nel percorso intrapreso 30 anni fa per la costituzione del Parco del fiume Stella. Quanto sia rimasto dei dibattiti e degli scontri e se da questi si sia sviluppata una coscienza ambientale non solo teorica ma anche di appartenenza ad una zona tutelata, sono stati gli obiettivi di questo lavoro, che ha portato a riflettere e ad interrogarsi anche sulle modalità con cui vengono attivati i processi di partecipazione alle decisioni (come Agenda 21), in particolare in relazione alla durata di tali processi che oggi trovano spesso una conclusione a pochi mesi dall’avvio, con la stesura del Piano di Azione Locale. Nel caso dello Stella i tempi della partecipazione sono stati particolarmente lunghi ma forse è proprio questo periodo di tempo che ha permesso alla popolazione la condivisione di una idea forte per il territorio come quella di Parco. Nel corso degli anni c' è stato il riconoscimento di un valore non più disegnato sulla carta, e questo è l’elemento di grande importanza che il PUR ha lasciato in eredità, valore che oggi andrebbe ripreso, rafforzato e riletto rispetto ad un contesto che si è molto modificato e in cui soprattutto l'agricoltura va assumendo ruoli nuovi e diversi rispetto al compito originario di produzione di alimenti. Il presente lavoro si presenta quindi non solo come un esame del processo che ha portato il Parco dello Stella, definito da molti un “parco sulla carta”, a diventare una realtà riconosciuta dalla popolazione locale, ma anche come proposta per riprendere la discussione sulla necessità di tutelare e proteggere quest'area, pensando ad uno sviluppo costruito assieme alle comunità di persone che attorno al fiume vivono e lavorano

    Analisi della coerenza interna nella Valutazione Ambientale Strategica di Piani Territoriali su scala regionale attraverso l’uso dei GIS: il caso del Friuli Venezia Giulia

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    La Valutazione Ambientale Strategica introdotta con la direttiva 2001/42/CE è un importante strumento per l’integrazione delle valutazioni ambientali nelle scelte dei piani che riguardano l’uso e la gestione del territorio. La Regione Friuli Venezia Giulia nell’anno 2007 ha adottato il nuovo Piano Territoriale Regionale che, ai sensi del D.Lgs. 152/2006, è stato accompagnato dal Rapporto Ambientale, documento in cui devono essere individuati, descritti e valutati gli effetti significativi di un piano sull‘ambiente e sul patrimonio culturale. All’interno del Piano si sono identificati due sistemi che concorrono alla definizione dello sviluppo del territorio: (1) sistema delle pressioni, che comprende previsioni e quindi norme che riguardano il sistema delle infrastrutture tecnologiche ed energetiche e degli insediamenti definiti dal Piano; (2) sistema delle tutele, che comprende le azioni e le relative norme che tendono a tutelare le risorse ambientali aria, acqua, suolo. Nel percorso di Valutazione Ambientale del Piano, particolare attenzione è stata posta alla analisi della coerenza interna delle strategie/azioni di Piano. Tale analisi è stata condotta, in particolare, attraverso la preparazione di una serie di mappe tematiche, prodotte mediante l’ausilio di software GIS (ESRI ArcMap), riguardanti le principali scelte strategiche del Piano. Attraverso un processo di overlay mapping si è arrivati ad individuare alcune aree in cui le scelte appaiono non coerenti o particolarmente critiche. L’esemplificazione del metodo utilizzato attraverso l’analisi dei risultati per l’area perilagunare della Laguna di Marano e Grado mostra come questo tipo di approccio sia di particolare interesse per valutare la coerenza interna delle scelte di piani su scala territoriale “vasta”, come il PTR della regione FVG. Lo studio ha evidenziato alcuni limiti che sono derivati in particolare dalla tempistica con cui si è dato avvio alla stesura del Rapporto Ambientale. Per il futuro appare interessante un approfondimento riguardante la predisposizione di mappe che rappresentino il valore ecologico delle aree e che permettano di valutare in modo oggettivo le scelte di Piano

    Dr. Duane M. Jackson, Morehouse College, July 2011

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    This video is a conversation with Dr. Duane M. Jackson. Dr. Jackson talks about his paper, "Recall and the Serial Position Effect: The Role of Primacy and Recency on Accounting Students' Performance." Jackie Daniel, AUC Woodruff Library, is the interviewer

    "Reflections on the subject of Emigration from Europe with a view to Settlement in the United States" By M. Carey.

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    "Reflections on the subject of Emigration from Europe with a view to Settlement in the United States: containing bried sketches of the moral and political character of those states. By M. Carey, member of the American philosophical, and of the American Antiquarian Society, and author of The Olive Branch, Cindiciae Hibernicae, essays on banking, on political economy, and on internal improvement. To which are now added the English editor's comments on the subject; together with Important Advice to Emigrants, and Cautions Against Impositions Practiced in the Outports

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Dr. Glendon Swarthout

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    Hosted by Roger M. Busfield, MSU Assistant Professor of Speech and Theater, Meet the Author is designed to introduce a general audience to a contemporary author and their work through in-depth interviews. This episode features a conversation between Dr. Glendon Swarthout, prolific author and English professor at MSU, and assistant professors Sam S. Baskett and Theodore B. Strandness

    Simulation of thermal plant optimization and hydraulic aspects of thermal distribution loops for large campuses

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    Following an introduction, the author describes Texas A&M University and its utilities system. After that, the author presents how to construct simulation models for chilled water and heating hot water distribution systems. The simulation model was used in a $2.3 million Ross Street chilled water pipe replacement project at Texas A&M University. A second project conducted at the University of Texas at San Antonio was used as an example to demonstrate how to identify and design an optimal distribution system by using a simulation model. The author found that the minor losses of these closed loop thermal distribution systems are significantly higher than potable water distribution systems. In the second part of the report, the author presents the latest development of software called the Plant Optimization Program, which can simulate cogeneration plant operation, estimate its operation cost and provide optimized operation suggestions. The author also developed detailed simulation models for a gas turbine and heat recovery steam generator and identified significant potential savings. Finally, the author also used a steam turbine as an example to present a multi-regression method on constructing simulation models by using basic statistics and optimization algorithms. This report presents a survey of the author??s working experience at the Energy Systems Laboratory (ESL) at Texas A&M University during the period of January 2002 through March 2004. The purpose of the above work was to allow the author to become familiar with the practice of engineering. The result is that the author knows how to complete a project from start to finish and understands how both technical and nontechnical aspects of a project need to be considered in order to ensure a quality deliverable and bring a project to successful completion. This report concludes that the objectives of the internship were successfully accomplished and that the requirements for the degree of Degree of Engineering have been satisfied

    Intern experience at CH���M Hill, Inc.: an internship report

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    Includes author's vita"Submitted to the College of Engineering of Texas A&M University in partial fulfillment of the requirement for the degree of Doctor of Engineering."Includes bibliographical referencesA review of the author's internship experience with CH���M HILL, Inc. during the period September 1975 through May 1976 is presented. During this nine month internship the author worked as an Engineer II in the Industrial Processes discipline of this large consulting engineering firm... The author's prime responsibility was as one of three lead design engineers on the design of a large wastewater treatment facility for a pulp mill in Hoquiam, Washington owned by ITT Rayonier Inc. The work generally consisted of the design of individual treatment units and associated piping and pumping. The purpose of the project was to provide wastewater treatment capabilities that would satisfy the effluent limitations (standards) imposed upon the mill by the State of Washington Department of Ecology and the U.S. Environmental Protection Agency. The author's assignment also entailed necessary interaction with the project manager and other CH���M HILL design engineers and support staff members, the client's representatives, and representatives of two other consulting engineering firms working on the project. Thus, the internship position at CH���M HILL provided considerable experience coordinating the author's work with the work of other engineers, guiding the design and administrative efforts of a support staff, and interacting regularly with the client and other consulting firms. This broad exposure to a variety of engineering and organizational problems provided a valuable educational experience
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