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La legge sulle unioni civili e il diritto ereditario: aporie ed occasioni perdute
The Author examines the relationship between the law n. 76/2016 on civil partnership and the inheritance law. Especially, he recontructs the criticalities and contradictions of the new law, but also the possible solutions to avoid, in case, “short-legal-circuit”, because the new law doesn’t properly consider the hereditary system, its peculiar rules and foundations
Declinazioni del comico nei racconti di Stefano Benni
Stefano Benni’s work, a blend of biting social satire and fantasy, has won him the reputation of Italy’s leading humorous writer. A prolific columnist and author of novels, short stories, poems, and plays, Benni has been playing with language and literary genres since his debut in the late 70s, becoming one of the early Italian writers to engage with postmodern humorous practices. In this article I discuss Benni’s collections of short fiction as an instance of these practices and attempt to evaluate their place in the author’s wider oevre
Declinazioni del comico nei racconti di Stefano Benni
Stefano Benni’s work, a blend of biting social satire and fantasy, has won him the reputation of Italy’s leading humorous writer. A prolific columnist and author of novels, short stories, poems, and plays, Benni has been playing with language and literary genres since his debut in the late 70s, becoming one of the early Italian writers to engage with postmodern humorous practices. In this article I discuss Benni’s collections of short fiction as an instance of these practices and attempt to evaluate their place in the author’s wider oevr
Declinazioni del comico nei racconti di Stefano Benni
Stefano Benni’s work, a blend of biting social satire and fantasy, has won him the reputation of Italy’s leading humorous writer. A prolific columnist and author of novels, short stories, poems, and plays, Benni has been playing with language and literary genres since his debut in the late 70s, becoming one of the early Italian writers to engage with postmodern humorous practices. In this article I discuss Benni’s collections of short fiction as an instance of these practices and attempt to evaluate their place in the author’s wider oevr
La sessualità come modalità della narrazione nei romanzi di Stefano Benni
Stefano Benni è un autore italiano sicuramente molto letto, ma non sempre apprezzato. Duplici, infatti, sono le reazioni davanti alle sue opere, sia da parte dei lettori che da parte dei critici. I primi risultano sempre o molto affezionati alla scrittura dell’autore, o molto infastiditi da essa. I secondi, al contrario, tendono a respingere Benni in toto, non reputandolo annoverabile tra i canoni della critica accademica. La ragione dei pareri negativi sulle opere dell’autore è da ricercare nei temi trattati e, in particolar modo, in uno di essi: la sessualità. Malgrado Benni faccia un uso costante e a piene mani dello strumento dell’ironia (attraverso diversi meccanismi spesso legati al campo retorico dell’adiectio e alla presentazione di immagini irrealistiche sino all’assurdo) anche nell’ambito di tale tematica, essa risulta trattata in modo assai esplicito (figurativamente e linguisticamente) e senza alcun tabù. Questo disturba spesso i lettori, che percepiscono come immotivata tale scelta autoriale, e i critici, che vedono questo atteggiamento come sintomatico di un allontanamento dai canoni tradizionali. In tale sede, tuttavia, si è scelto di prendere una direzione opposta. La presenza della sessualità nelle opere di Benni, infatti, pare essere il fulcro di una particolare modalità della narrazione, che vede tale tematica come l’elemento essenziale che influenza l’agire dei personaggi e l’atto del narrare stesso. Ma non solo: l’istintualità diventa quindi, da una parte, lo stesso motore narrativo delle vicende e, dall’altra, un utile strumento con cui l’autore veicola ulteriori tematiche a lui care e dà libero sfogo al suo personale uso del linguaggio. A partire da tali riflessioni e da un’indagine stilistica dei passi più significativi dei romanzi dell’autore, è possibile giungere a un’ipotesi costitutiva dell’intera antropologia benniana, che permetta di cogliere l’intento autoriale alla base della stessa stesura dei romanzi.Italian author Stefano Benni’s novels are certainly widely read, but not always appreciated. When it comes to judging them, both Benni’s audience and critics might express conflicting opinions and feelings. The former either happens to be very fond of his writing style or truly annoyed by it. The latter, on the other way, usually put him aside, because scholars do not reckon him to be included into the literary canon. The reason for these negative judgements is surely to be searched for in the themes Benni focuses on, one of which might be particularly controversial: sexuality. Despite Benni making constantly use of irony (which is mediated by different devices usually related either to the rhetorical field of adiectio or to descriptions pushed to the limit of the absurd) and sexuality is no exception, it ends up being described with no restraints (both figuratively and linguistically). This often annoys the readers, who perceive it as unmotivated choice by the author, and critics as well consider this behavior a symptomatic departure from traditional canons. Nevertheless, in this essay I deliberately chose to take a different direction. The recurrence of sexuality in Benni’s novels, in fact, seems to be the pivot of a peculiar narrative style, that considers this theme as the essential element that influences the acting of the characters and the act of narration itself. Not just that, instinct on the one hand becomes the narrative engine of the different plots, and on the other is a useful tool with which the author conveys further themes he is particularly fond of. Moreover, he exploits this subject to give voice to his personal use of the language. Starting from these premises, and from a stylistic inquiry of Benni’s most meaningful novel extracts, it is possible to come to a structural hypothesis about the author’s anthropological vision. This allows grasping the purpose which is at the core of all his novel writing
INFEZIONE DA FITOPLASMI IN GRINDELIA ROBUSTA: VALUTAZIONE DELL’OLIO ESSENZIALE
Già da alcuni anni, su varie specie officinali presenti nel Giardino delle Erbe “Augusto Rinaldi Ceroni” di Casola Valsenio (Ravenna), sono state osservate pericolose infezioni causate da fitoplasmi. Nel biennio 2007-2008, in un impianto di grindelia (Grindelia robusta Nutt.) dello stesso Giardino, è stata osservata una sintomatologia tipicamente riferibile alla presenza di questi microrganismi patogeni. Considerando che in letteratura non risultano segnalazioni di fitoplasmosi in questa specie, si è deciso di verificarne la presenza e l’identità mediante l’applicazione di tecniche molecolari.
Considerando che i fitoplasmi possono indurre modificazione importanti della concentrazione dei principi attivi di alcune specie officinali (i.e., iperico), sono state effettuate analisi comparative di GC-MS mettendo a confronto gli oli essenziali ottenuti da piante di grindelia sane ed infette.
I primi sintomi riferibili alla presenza di fitoplasmi sono stati osservati alla fine di maggio del 2007; essi consistevano in fillodia (trasformazione di organi fiorali in foglie o germogli) e virescenza (presenza del pigmento clorofilliano in tessuti fiorali che dovrebbero essere normalmente pigmentati). Nel mese di giugno, al momento della fioritura, le piante hanno mostrato i sintomi più macroscopici riguardanti quasi esclusivamente il fiore: sviluppo anomalo di germogli da organi fiorali, presenza di ammassi di fiori piccoli, malformati ma normalmente pigmentati e circondati da altri virescenti; in altri casi, un unico peduncolo terminava con una sorta di infiorescenza costituita da minuscoli fiori gialli. Non sono stati osservati sintomi di nanismo e/o giallume sull’apparato fogliare. Nel 2008, nel medesimo impianto, la formazione dei boccioli è avvenuta con circa un mese di anticipo, anche se i primi sintomi riferibili alla presenza di fitoplasmi sono stati osservati, come l’anno precedente, solo verso la metà di giugno. L’incidenza della malattia è risultata del 50% nel biennio di osservazioni.
INFEZIONE DA FITOPLASMI IN GRINDELIA ROBUSTA: VALUTAZIONE DELL’OLIO ESSENZIALE
Bellardi Maria Grazia1, Benni Alessandro1, Chiesa Chiara1, Contaldo Nicoletta1, Bertaccini Assunta1,
Biffi Sauro2, Epifano Francesco3, Genovese Salvatore3
1 Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali - Patologia vegetale, Alma Mater Studiorum,
Università di Bologna, Viale G.Fanin 42, 40127 Bologna, Italia
Corresponding author: [email protected]
2 Giardino delle Erbe “Augusto Rinaldi Ceroni”, 48018 Casola Valsenio (Ravenna), Italia
3 Dipartimento di Scienze del Farmaco, Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara,
Via Dei Vestini 31, 66013 Chieti Scalo (Chieti), Italia
Introduzione
Già da alcuni anni, su varie specie officinali presenti nel Giardino delle Erbe “Augusto Rinaldi Ceroni” di Casola Valsenio (Ravenna), sono state osservate pericolose infezioni causate da fitoplasmi (Bellardi et al., 1999). In particolare, casi di giallume, virescenza e nanismo hanno riguardato Digitalis lutea L., D. lanata Ehrh., Vinca rosea L. ed Hypericum perforatum L. (Bellardi et al., 2007). Nel biennio 2007-2008, in un impianto di grindelia (Grindelia robusta Nutt.) dello stesso Giardino, è stata osservata una sintomatologia tipicamente riferibile alla presenza di questi microrganismi patogeni. Considerando che in letteratura non risultano segnalazioni di fitoplasmosi in questa specie, si è deciso di verificarne la presenza e l’identità mediante l’applicazione di tecniche molecolari.
La grindelia (Figura 1) è una pianta erbacea perenne medicinale: le si riconoscono proprietà antiasmatiche, anticatarrali, espettoranti, sedative della tosse e della pertosse, emollienti, diuretiche, antispasmodiche, sedative delle vie urinarie e tonicardiache. E’ assai viscida al tatto per la presenza di una sostanza resinosa ed appiccicosa contenente gran parte delle sostanze terapeuticamente attive, fra cui numerosi acidi (i.e., acido grindelico), una saponi..
Independensi Auditor, Tekanan Anggaran Waktu Dan Kualitas Audit: Peran Moderasi Komitmen Organisasi Pada Kap Di Kepulauan Riau
This study aims to examine the effect of auditor independence and time budget pressure on audit quality with organizational commitment as a moderating variable. This research was conducted at a Public Accounting Firm in the Riau Islands. The sample in this study amounted to 120 respondents. This research is a quantitative study with data analysis techniques using SEM PLS with testing of the measurement model, validity test, reliability and then testing the structural model (inner model). The results of the study indicate that auditor independence has a significant positive effect on audit quality. The more independent the auditor in carrying out his duties, the higher the resulting audit quality. Time budget pressure has a significant negative effect on audit quality. Organizational commitment is able to moderate the effect of time budget pressure on audit quality. Auditors with a high level of organizational commitment maintain audit quality despite facing time pressure, while organizational commitment does not moderate the effect of auditor independence on audit quality. Auditor independence still has a positive impact on audit quality, regardless of the level of organizational commitment. This research has a novelty by presenting the organizational commitment variable as a moderating factor in the Indonesian context, especially at KAP in the Riau Islands which is still rarely explored in the literature. Practically, the results of this study can be valuable input for the auditor profession in improving audit quality through strengthening organizational commitment amidst the challenges of independence and time budget pressure
