57 research outputs found

    Realizzazione del Parco Dora Spina di Torino

    No full text
    La progettazione del parco Dora, prende avvio nel 1998 attraverso il Programma Integrato di Riqualificazione Urbana (PRIU) con l’obiettivo di trasformare l’area industriale Spina 3 in un parco che sfrutti le qualità del paesaggio e doni una nuova identità al quartiere in forte crescita. Il progetto, la cui realizzazione è terminata nel 2012, rappresenta uno degli interventi di trasformazione urbana più rilevanti degli ultimi anni, caratterizzato da un profilo di eccellenza urbanistica ed ambientale

    Messa a punto di modelli cellulari umani per lo studio della malattia di Gaucher

    No full text
    La malattia di Gaucher è un disordine monogenico caratterizzato dal deficit dell’enzima β-glucocerebrosidasi. Dal momento che l’innesco aberrante di meccanismi infiammatori cellulari è un aspetto peculiare della malattia, ci siamo concentrati sullo studio del pathway della necroptosi, forma di morte cellulare programmata dettata dall’infiammazione. Dall’analisi dell’espressione genica e dalla valutazione dei livelli proteici in modelli cellulari Gaucher-like, ottenuti tramite inibizione enzimatica, abbiamo evidenziato come la chinasi RIP1, primo effettore della via di segnalazione sia iperattivato nello stato patologico. Per disporre di un sistema d’analisi più accurato stiamo mettendo a punto modelli che sfruttano cellule staminali pluripotenti indotte (iPSCs) derivate da paziente e donatore sano. Tramite gene editing la più comune mutazione puntiforme causante la malattia (N370S), è stata inserita in iPSCs derivate da donatore sano. Le cellule sono state trasfettate, tramite nucleofezione, con il plasmide pSpCas9(BB)-2A-Puro codificante per la Cas9 e per una guida a RNA in grado di indirizzarne il taglio sito-specifico. La sequenza stampo per l’inserimento della mutazione è stata introdotta sotto forma di DNA a singolo filamento. La presenza della mutazione è stata verificata tramite PCR effettuata con primer specifici su pool di cellule trasfettate. Parallelamente, da cellule mononucleate del sangue periferico di un paziente Gaucher con mutazione N370S/L444P sono state ottenute iPSCs grazie a trasduzione con i vettori virali Sendai codificanti per i fattori di riprogrammazione: Klf4, cMyc e KOS. Il monitoraggio del differenziamento verso destino ematopoietico sarà portato avanti concentrandosi nello specifico sul tipo cellulare macrofagico in quanto maggior target dell’accumulo sfingolipidico caratterizzante la malattia

    Studio del pathway della necroptosi in modelli cellulari umani della malattia di Gaucher

    No full text
    INTRODUZIONE/BACKGROUND: La malattia di Gaucher (GD) è un disordine monogenico caratterizzato da un ampio spettro di manifestazioni fenotipiche. Le mutazioni causative interessano il gene GBA1, codificante per l’enzima β-glucocerebrosidasi. Vitner e colleghi hanno mostrato come la modulazione del pathway della necroptosi migliori la sintomatologia sistemica e neuronale in un modello murino della malattia ipotizzandone un ruolo chiave nell’attivazione della risposta infiammatoria macrofagica e microgliale. METODI: Il modello di studio sfrutta due linee cellulari umane: MOLM-13 (leucemia mieloide acuta) e U87-MG (glioblastoma). Il deficit metabolico è stato indotto attraverso il conduritol B epoxide (CBE), un inibitore irreversibile della β-glucocerebrosidasi. Le linee sono state trattate con CBE ad una concentrazione di 250μM per 3 o 6 giorni. La valutazione dell’espressione dei fattori chiave del pathway della necroptosi è stata condotta attraverso RealTimePCR. L’analisi dei livelli di espressione è stata eseguita tramite unpairedt test. RISULTATI: Il livello di espressione di RIP1, chinasi che media l’innesco della necroptosi, risulta aumentato in maniera statisticamente significativa nelle cellule trattate con CBE rispetto ai controlli. L’aumento è evidente già dopo 3 giorni nelle MOLM-13 (p-value=0.05), con un incremento dell’effetto a 6 giorni (p-value=0.02). Nelle U87-MG la differenza diventa rilevante e significativa dopo 6 giorni di trattamento (p-value=0.03). DISCUSSIONE: Il ruolo della necroptosi nella patogenesi e nel decorso della GD è stato recentemente proposto in uno studio condotto su modello murino. Nel presente lavoro abbiamo evidenziato come anche su linee cellulari umane Gaucher-like si osserva un’iperattivazione di questa via rispetto ai controlli. Modelli più accurati, tra cui quello delle cellule staminali pluripotenti indotte saranno utilizzati per validare queste evidenze e studiare con tecniche di gene editing applicazioni traslazionali

    Riqualificazione della Darsena di Milano

    No full text
    Il progetto ha rappresentato l’occasione per la costruzione di un sistema di relazioni basato innanzitutto sul recupero urbanistico della Darsena e degli spazi collettivi ad essa collegati valorizzando le “connessioni” e le “interdipendenze” interne all’area di progetto e con le diverse parti della città, ricomprendendo tutti gli aspetti tra loro interrelati che contengono le memorie del passato, le problematiche poste dal tema di gara e la proiezione fiduciosa verso un futuro riqualificato e valorizzato. Ripristinare lo spazio pubblico ha rappresentato il modo efficace per fornire un forte tono ambientale a tutto un quartiere, caricandolo di nuove valenze rappresentative e simboliche: un progetto quindi funzionale e rappresentativo, volto al recupero di una coscienza sociale e urbana

    La malattia di Gaucher: una sindrome da iperattivazione dell’Hippo pathway?

    No full text
    INTRODUZIONE/BACKGROUND:L’Hippo pathway è una via di segnalazione che ricopre un ruolo centrale nei meccanismi di crescita e differenziamento cellulari. Nonostante sia ampiamente indagata nelle neoplasie, studi recenti hanno dimostrato come un’iperattivazione di questo pathway causi un arresto dei processi di crescita associato a morte neuronale in diverse patologie neurodegenerative. La malattia di Gaucher, causata da mutazioni nel gene GBA1 codificante per l’enzima glucocerebrosidasi acida, è la più comune sindrome da accumulo lisosomiale, e mostra uno spettro fenotipico vario, che nei casi più severi include morte neuronale. METODI / PAZIENTI:Lo studio vuole indagare il possibile coinvolgimento dell’Hippo pathway in questa rara patologia, ricercando nuovi bersagli terapeutici che possano migliorare la prognosi dei pazienti affetti dalla forma neuronopatica. Data la conservazione funzionale dei componenti di questo pathway tra Drosophila e mammiferi, utilizziamo il moscerino della frutta come modello, i cui vantaggi sono molteplici in termini di costi, libertà di utilizzo, possibilità di manipolazione genetica, riproducibilità e affidabilità dei risultati. RISULTATI:E’ stato condotto uno screening a livello di trascritto e proteina di diverse molecole target e modulatori dell’Hippo pathway. Da questo si evince come in contesto mutante per GBA1 il pathway appaia compromesso, sia in tessuti periferici sia nel SNC. Importanti molecole implicate nella regolazione dei processi di proliferazione e apoptosi, quali Ciclina E e IAP1, tra gli effettori finali di questa cascata di segnalazione, mostrano infatti una netta diminuzione dei livelli di espressione rispetto ai controlli. DISCUSSIONE:Tali risultati, seppur preliminari, schiudono la possibilità di correlare la serie fenotipica continua della malattia di Gaucher a nuovi interattori di GBA1, che potranno essere valutati come potenziali target terapeutici per le forme più gravi di questa sindrome, a ora incurabili

    Studio del meccanismo molecolare delle alterazioni di BCOR mediante gene editing

    No full text
    Il gene BCOR codifica una proteina ad attività co-repressoria che partecipa al Polycomb Repressive Complex 1 non-canonico (PRC1.1) con attività epigenetica di silenziamento genico. Il PRC1.1 trasferisce molecole di Ubiquitina in Lys119 dell’istone H2A e agisce in connessione con l’attività metil-transferasica di PRC2 (H3K27me). Alterazioni somatiche di BCOR sono state riscontrate in varie tipologie di tumori, mentre le duplicazioni in tandem (ITD) dell’ultimo esone caratterizzano i sarcomi a cellule chiare del rene (CCSK), il sottogruppo dei CNS HGNET-BCOR e una quota di sarcomi indifferenziati infantili. Al fine di definire la signature molecolare della ITD di BCOR è stato effettuato uno studio di whole transcriptome sequencing di 8 casi di CCSK comparati con 92 tumori di Wilms. L’analisi ha confermato l’upregolazione di BCOR e l’induzione dei geni target dell’attività metil-transferasica di PRC2, a supporto della loss-of-function di PRC2. Per riprodurre il modello di oncogenesi indotta da BCOR è stato disegnato un approccio di gene editing con Crispr/Cas9 in cellule HEK-293, mediante co-trasfezione di un plasmide Donor con regione di omologia centrata sulla ITD e di un plasmide comprendente la Cas9 e la sequenza sgRNA per BCOR. La caratterizzazione dei ricombinanti ha permesso l’isolamento di cloni con la ITD e di knockout funzionali che mostrano la down-regolazione trascrizionale e proteica di BCOR e l’upregolazione dei target di PRC2, a supporto della rilevanza del modello. Lo studio proseguirà con l’introduzione della ITD in iPSC per individuare i pathway alterati e il loro targeting farmacologico

    Importanza della modulazione dell’espressione genica nel meccanismo di protezione dei PUFA n-3 verso l’ipertrofia cardiaca

    No full text
    L’ipertrofia cardiaca (CH), e la sua eventuale progressione verso lo scompenso (HF) rappresentano l’evento finale di numerose situazioni patologiche, tra cui l’ipertensione. La possibilità di ridurre morbilità e mortalità per CH ed HF tramite la modulazione dell’espressione di alcuni geni è stata recentemente ipotizzata e, tra i possibili agenti modulatori, gli acidi grassi polinsaturi (PUFA) n-3 appaiono interessanti candidati. Recentemente abbiamo dimostrato che i PUFA n-3 sono in grado di modulare l’espressione di geni correlati alla CH in cardiomiociti in coltura [1]. Nel presente studio sono stati utilizzati ratti Wistar Kyoto (WK) e ratti spontaneamente ipertesi (SHR), che sono stati casualmente suddivisi in due gruppi, uno alimentato a dieta standard ed uno a dieta arricchita con PUFA n-3 (0.1%). Dopo 90 gg i ratti sono stati sacrificati e il sangue ed il ventricolo sinistro prelevati. Sul siero sono stati determinati trigliceridi, colesterolo totale e HDL, e la composizione in acidi grassi, dai ventricoli è stato estratto lo RNAm (RNeasy mini kit, Qiagen, Germany), che è stato marcato (Affymetrix Expression Analysis Protocol, www.affymetrix.com) e ibridizzato su Rat Genome 230 2.0 arrays , contenenti i probes per 28700 geni target di ratto. I geni differentemente espressi sono stati selezionati tramite un t-test modificato (limma algorithm) con un cut off di 0.01 e rappresentati secondo un clustering gerarchico. Tutte le analisi sono state effettuate con programmi Bioconductor (www.bioconductor.org) e il software TIGR MeV (www.tm4.org/mev.html). L’annotazione dei probe e l’analisi secondo Gene Ontology è stata eseguita mediante i programmi NetAffxl (www.affymetrix.com/analysis/index.affx). In accordo alla letteratura, i nostri dati indicano che la supplementazione con PUFA n-3 è in grado di influenzare favorevolmente diversi fattori di rischio cardiovascolare quali colesterolemia totale e HDL, trigliceridemia e, soprattutto, pressione arteriosa. La supplementazione con PUFA n-3 ha determinato la normalizzazione dei valori pressori nei ratti SH, e questo effetto è stato accompagnato dalla modulazione dell’espressione di 160 geni, molti dei quali correlati, e positivamente influenzanti, CH ed HF. Al di là dei meccanismi generalmente suggeriti per l’azione cardioprotettiva dei PUFA n-3, questo studio è la prima dimostrazione della loro efficacia come modulatori dell’espressione genica globale nel ventricolo sinistro di ratti SH. Bibliografia: [1] Bordoni A. et al (2007) FEBS Lett 581: 923-929
    corecore