1,720,967 research outputs found

    Recensione di Nussbaum M., Creare capacità. Liberarsi dalla dittatura del Pil

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    Creare capacità è un'opera di Martha Nussbaum che cerca di ribaltare il discorso degli economisti e dei politici che hanno forgiato il nostro attuale sistema di sviluppo: pensare che la qualità della vita di una nazione migliori soltanto nel momento in cui aumenta la sua ricchezza economica, senza badare al livello effettivo di vita dei suoi abitanti rispetto a molte altre dimensioni, significa guardare il mondo e la realtà con una lente troppo piccola per poterli comprendere veramente

    Recensione di Sen A. K., L'idea di giustizia

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    L’idea di giustizia è un’opera di filosofia politica e morale che si muove attorno all’idea di giustizia, affrontando la lunga storia delle riflessioni su tale concetto e proponendosi non tanto di indagare la natura della perfetta giustizia, quanto piuttosto di ricercare una sorta di “teoria dell’azione” in modo tale da «chiarire in che modo dovremmo procedere nell’affrontare le questioni inerenti alla promozione della giustizia e all’eliminazione dell’ingiustizia.

    Capacitare entrepreneurship, un futuro possibile per la scuola

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    Dinanzi alla perseverante condizione di crisi globale, si afferma la necessità di un ripensamento del nostro paradigma di welfare e di sviluppo sociale e culturale. In questa prospettiva, la scuola deve tornare a prendere in mano il processo di costruzione del Paese e dei suoi cittadini. Per fare questo, però, essa deve sapere anzitutto ripensarsi e riqualificarsi, definendo gli strumenti, le tappe e le leve strategiche per raggiungere obiettivi di trasformazione ed evoluzione. Una di queste leve strategiche può essere rinvenuta nell’educazione all’imprenditorialità, valorizzata dall’approccio delle capacitazioni e interpretata come via per l’ampliamento della capacità realizzativa delle persone e come opportunità per la risoluzione dello scollamento tra scuola e lavoro

    Riconoscere le competenze per formare la professione docente. Il caso TFA

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    Il saggio espone le linee principali e i risultati di una ricerca empirica che ha posto in focus la formazione iniziale dei docenti di scuola secondaria in Italia, osservando l’attuale sistema di abilitazione all’insegnamento, il TFA (l’anno di Tirocinio Formativo Attivo). La ricerca si è costruita attorno a due assi formativi strategici: quello del riconoscimento delle competenze fondamentali per l’entrata in ruolo, a partire dalla valorizzazione dei vissuti culturali e professionali pregressi; quello dell’attivazione dell’agentività individuale per poter qualificare l’azione dell’insegnamento come un’azione dal duplice valore fondamentale, personale e sociale

    Il farsi dello sviluppo professionale docente nell’orizzonte del learnfare

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    Il presente articolo propone una riflessione sullo sviluppo professionale dell’insegnante in Italia, cercando di andare verso un ampliamento di prospettiva del farsi di questa professione, alle soglie del decisivo passaggio verso un sistema di learnfare. In quest’ottica, l’articolo propone di riflettere sulle dinamiche di correlazione tra le aree di attivazione dello sviluppo professionale docente e gli elementi costitutivi dei processi organizzativi scolastici, al fine di capire come questi elementi possano divenire ulteriore occasione di sviluppo professionale per gli insegnanti, in un nuovo orizzonte di costruzione identitaria professionale, che vada oltre le competenze e verso le capacitazioni

    Capacitare entrepreneurship per l’attivazione professionale dei giovani

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    Di fronte alla crisi dell’occupazione dei giovani, le Scienze pedagogiche offrono nuove opportunità di riflessione su come coniugare l’employability con la promozione delle capacità e delle competenze dei ragazzi. Una di queste opportunità è data dall’educazione all’imprenditorialità, attraverso un nuovo approccio: si tratta di “capacitare entrepreneurship”, lavorando sugli insegnamenti di Sen e Nussbaum in termini di ampliamento degli spazi di libertà della persona e di rafforzamento dell’agency individuale, per andare verso l’innovazione, l’occupazione e l’ampliamento delle possibilità di sviluppo professionale e personale

    Recensione di Costa M., Pedagogia del lavoro e contesti di innovazione

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    Pedagogia del lavoro e contesti di innovazione è un’opera di Massimiliano Costa, pubblicata nel 2011 da FrancoAngeli Editore. Il libro si inserisce in un ambito di studi particolare della pedagogia moderna che è la pedagogia del lavoro, la quale mira a cogliere, leggere e interpretare le trasformazioni degli scenari del lavoro e dei processi di formazione al lavoro. Oggi, come mai prima d’ora, questo settore del sapere risulta fondamentale per permettere all’uomo di orientarsi nel difficile territorio del mondo globalizzato, percorso in ogni sua dimensione dal paradigma della società della conoscenza. Così, l’opera di Costa prende le mosse da un interrogativo urgente: questo nuovo paradigma dell’esistenza umana quali conseguenze sta portando all’agire lavorativo, che sempre più deve tentare di fare fronte, da un lato, ai contesti dell’innovazione e della competizione e, dall’altro, alla necessità di non perdere la sua dimensione umanizzante? E in che modo, a loro volta, l’educazione e la formazione stanno dialogando con queste trasformazioni

    Imprenditività come leva per il nuovo lavoro

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    Nowadays work transforms its meaning and its representation. The concept of competence is changing: it’s referred to the ability to act, rather than to\ud performance. Workers that are truly qualified and competent, also possess entrepreneurial skills, since they act on opportunities and ideas to transform them into value for themselves and for the others. The research disclosed in this article had studied entrepreneurial competence through the Capability Approach, involving more than one hundred people. Results shows how the real meaning of entrepreneurial competence focuses on the\ud importance of being able to choose, as key figure of personal capability, supporting in this way workers’ human development and fulfilment.\ud Oggi l’azione lavorativa trasforma il senso e la rappresentazione del lavoro. Il concetto di competenza per il lavoro perde la valenza performativa e diventa capacità ad agire. L’azione lavorativa autenticamente competente e generativa diventa imprenditiva in quanto agisce sulle opportunità e sulle\ud idee per trasformarle in valore per sé e per gli altri. La ricerca presentata ha analizzato la competenza all’imprenditività in chiave capacitativa coinvolgendo più di cento persone in transizione lavorativa di ogni età. I risultati mostrano come il sense making della competenza imprenditiva pone al centro il valore della scelta come espressione della capacitazione personale, sostenendo così la realizzazione e lo sviluppo umano del lavoratore

    Capacitare l’imprenditività : agency tras-formativa per lo sviluppo e l’innovazione

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    Dinanzi alla perseverante condizione di crisi economica e occupazionale internazionale e ai complessi cambiamenti del mondo del lavoro nel tempo della globalizzazione, della knowledge economy e dei nuovi contesti dell’innovazione, si afferma la necessità di un ripensamento generale del nostro paradigma di welfare e di sviluppo sociale, che dà l’occasione alle scienze pedagogiche di offrire il proprio contributo nel cercare di riconfigurare il delicato rapporto tra lavoro e persona. Si tratta di riflettere su come coniugare l’esigenza di employability con la promozione delle capacità e delle competenze degli individui. Ma non solo: si tratta di ricercare lo sviluppo pieno della persona, la sua possibilità di realizzazione e di flourishing, nell’espressione delle proprie potenzialità e dei propri talenti. A questo intento devono concorrere tutte le componenti del vivere civile, tutte le diverse agenzie educative e formative, la scuola in primis, in un adeguato quadro di policy, nazionali e comunitarie, per la formazione, l’orientamento e l’occupazione. In questa prospettiva, una delle grandi opportunità che oggi sembrano emergere per l’educazione dei ragazzi e la formazione continua degli adulti è quella dell’entrepreneurship education, anche alla luce della crescente azione europea sulla dimensione dell’entrepreneurship, letta sia come key competence per l’apprendimento permanente, sia come leva strategica per promuovere una crescita europea “intelligente, sostenibile e inclusiva”. Tuttavia, per parlare di entrepreneurship in senso educativo e formativo, occorre tradurre questo concetto con l’idea di “imprenditività”, più che di “imprenditorialità” in senso stretto, proprio per ricercarne, oltre l’accezione tecnico-economicistica, la qualificazione pedagogica che ne valorizzi lo spazio di apprendimento all’interno dei sistemi di educazione formali e informali. L’educazione all’imprenditorialità in Europa è affrontata troppo spesso in un modo che legge l’entrepreneurship riduttivamente all’idea del “fare impresa”, con una logica educativa fragile, schiacciata sulla strumentalizzazione degli apprendimenti. Parlare di “imprenditività”, invece, può rappresentare la via per ribaltare questa logica, ripensando l’entrepreneurship non come competenza a trovarsi o a fare un lavoro, ma come ricca capacità di realizzare una propria progettualità di sviluppo. L’imprenditività, allora, è il concetto con cui può essere messo in valore un altro passaggio fondamentale, quello che, adottando la prospettiva dello Sviluppo Umano del Capability Approach di Amartya Sen, mira a realizzare nuovi spazi di autonomia e responsabilità per la costruzione professionale e personale dell’individuo, fondati sulla sua forza agentiva, ossia sulla libertà di scelta, di azione e di funzionamento. In quest’ottica, dunque, educare all’entrepreneurship significa generare nelle persone un’autentica agency imprenditiva. Ridiscutendo la competenza dell’entrepreneurship attraverso la teoria di Sen, lo studio descrive un modello per la formazione all’imprenditività capace di agire sul potenziale generativo, creativo e trasformativo dell’agency individuale, in un processo virtuoso in grado sia di promuovere employability, mobilità professionale e inclusività, sia di generare processi di innovazione. Il tutto nella direzione della costruzione di uno stato sociale di learnfare, capace di riporre al centro la persona e il suo apprendere, capace, cioè, di ripersonalizzare il lavoro, presidiandone la costruzione di senso e salvaguardarne la qualità generativa e umanizzante

    L’imprenditività per la tras-formazione dell’agire lavorativo

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    L’affermazione del capitalismo cognitivo necessita di una profonda ripersonalizzazione del lavoro, in cui lo sviluppo umano e professionale possa fare leva sulla realizzabilità di una progettualità centrata sull’agentività individuale. In questo quadro, diviene strategica la formazione all’entrepreneurship letta, più che come “imprenditorialità” in senso stretto, come “imprenditività” che qualifica l’uomo nella sua azione lavorativa e di vita. Ridiscutendo la competenza dell’entrepreneurship attraverso la teoria di Sen, l’articolo descrive un modello per la formazione all’imprenditività capace di agire sul potenziale generativo, creativo e trasformativo dell’agency individuale
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