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Liaison tra comunità scientifica e governo
Per combattere gli effetti dei disastri naturali esistono principalmente due approcci: uno proattivo e uno di reazione agli eventi. Il primo è basato sull’assunto che conviene investire in interventi di mitigazione del rischio prima del verificarsi di eventi naturali potenzialmente disastrosi: gli investimenti
riguardano interventi sul patrimonio pubblico e privato su tutto il territorio nazionale, e i piani di investimento e coordinamento hanno orizzonti temporali di medio-lungo periodo. Il secondo, invece, prevede investimenti solo nelle zone colpite da disastri naturali, e dopo che tali eventi siano accaduti: la scala temporale è di breve termine e riguarda le fasi emergenziali e immediatamente post-emergenziali
Il sistema dei borghi e della viabilità
A cavallo dell’Appennino Centrale, l’area del cratere sismico del centro Italia è un territorio montuoso e collinare molto esteso (7.985,61 km2), che comprende al suo interno 138 comuni, suddivisi fra 4 regioni: 85 nelle Marche (44 in provincia di Macerata, 22 in quella di Ascoli Piceno, 17 in quella di Fermo e 2 in provincia di Ancona); 23 in Abruzzo (16 in provincia di Teramo, 6 in provincia dell’Aquila e 1 in provincia di Pescara); 15 nel Lazio (tutti in provincia di Rieti); 15 in Umbria (11 in provincia di Perugia e 4 in quella di Terni)
Hub e sistemi di interazione lento/veloce
La Strategia Nazionale delle Aree Interne indica con chiarezza che “Affinché la perifericità non si tramuti in marginalità è necessario migliorare la mobilità dalle e nelle aree, riducendo i tempi effettivi di spostamento per accedere ai servizi disponibili presso i poli”. L’area interessata dagli eventi sismici si caratterizza per una limitata connettività, sia in termini di infrastruttura digitale, sia in termini di viabilità. Queste problematiche si amplificano consistentemente nelle aree più interne, nelle quali il binomio “scarsa connettività digitale-scarsa accessibilità fisica” rappresenta uno dei maggiori limiti allo sviluppo e alla qualità della vita. È evidente quindi che il tema dell’accessibilità assuma, in questo contesto, un ruolo determinante, soprattutto perché essa diventa precondizione allo sviluppo locale
Due parchi per i Monti Tatra
Fondati rispettivamente nel 1949 e nel 1954, il Tatranský Národný Park sul lato slovacco (Tanap) e il Tatrzańsky Park Narodowy su quello polacco (Tnp) hanno protetto la straordinaria natura dei Monti Tatra in maniera encomiabile. Da qualche decennio, tuttavia, stanno affrontando nuove e difficili sfide, che mettono a rischio la loro stessa core mission. Il turismo di massa e il climate change hanno già duramente colpito sia la resilienza dell’ambiente in sé, sia la capacità dei due Enti di rispondere in modo adeguato alle crescenti minacce.
Gestire tali problematiche non è semplice, e i Parchi stanno reagendo in maniera diversa. Sembra esistere comunque una forte complementarietà fra le azioni intraprese sui due versanti: in Polonia, si sono realizzati ottimi interventi in risposta ai fenomeni naturali estremi dovuti al climate change, mentre i risultati più positivi ottenuti in Slovacchia hanno riguardato la gestione del turismo di massa, i trasporti e il rapporto con il territorio circostante
Paesaggi del cibo e qualità della vita: le relazioni tra sistemi rurali e alimentari
Il cibo entra in relazione con due grandi temi: paesaggio e biodiversità, andando a influenzare, direttamente, la qualità della vita
Implicazioni ed eredità del "temporaneo" nel costesto post-sisma 2016 del Centro Italia
TEMP - Temporaneità post-emergenzanei territori fragili italian
Recensione al libro di F. Borrelli, M. De Carolis, F. Napolitano, M. Recalcati, Nuovi disagi nella civiltà. Un dialogo a quattro voci, Torino, Einaudi, 2013
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