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    Atti del convegno: X Incontro Annuale dei Giovani Ingegneri Geotecnici

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    Questo volume raccoglie gli atti della decima edizione dell’Incontro Annuale dei Giovani Ingegneri Geotecnici, tenutosi a Pisa il 3 e 4 settembre 2021. IAGIG è un’iniziativa dell'Associazione Geotecnica Italiana (AGI) che vuole promuovere tra i suoi Giovani Soci la discussione di argomenti di Ingegneria Geotecnica con riferimento alla pratica professionale ed alle innovazioni proposte dalla ricerca. L'iniziativa è stata pensata, quindi, per coinvolgere liberi professionisti, dipendenti di enti pubblici o di imprese, giovani imprenditori del settore, neo-laureati, giovani ricercatori. Il volume raccoglie 60 contributi, divisi in quattro sessioni: modellazione numerica e fisica dei terreni e delle rocce, opere geotecniche: aspetti progettuali, stabilità dei pendii, interventi di miglioramento e rinforzo, geotecnica sismic

    Atti del convegno: X Incontro Annuale dei Giovani Ingegneri Geotecnici

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    Questo volume raccoglie gli atti della decima edizione dell’Incontro Annuale dei Giovani Ingegneri Geotecnici, tenutosi a Pisa il 3 e 4 settembre 2021. IAGIG è un’iniziativa dell'Associazione Geotecnica Italiana (AGI) che vuole promuovere tra i suoi Giovani Soci la discussione di argomenti di Ingegneria Geotecnica con riferimento alla pratica professionale ed alle innovazioni proposte dalla ricerca. L'iniziativa è stata pensata, quindi, per coinvolgere liberi professionisti, dipendenti di enti pubblici o di imprese, giovani imprenditori del settore, neo-laureati, giovani ricercatori. Il volume raccoglie 60 contributi, divisi in quattro sessioni: modellazione numerica e fisica dei terreni e delle rocce, opere geotecniche: aspetti progettuali, stabilità dei pendii, interventi di miglioramento e rinforzo, geotecnica sismic

    EFFICIENZA DI GRUPPI DI PALI SOGGETTI A CARICHI TRASVERSALI

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    Ancora oggi, per determinare la risposta di pali soggetti a carichi ortogonali all’asse, vengono utilizzati metodi di analisi basati sulle curve p-y (approcci BNWF). Tali metodi permettono di valutare la risposta del palo singolo, mentre gli effetti di gruppo vengono tenuti in conto mediante dei coefficienti (moltiplicatori), minori di 1, da applicare alle curve p-y del palo singolo. In seguito all’introduzione del concetto di moltiplicatore, sono stati pubblicati diversi lavori con l’obiettivo di determinare la variazione di tali coefficienti, in funzione dell’interasse tra i pali e della fila di appartenenza nel gruppo. Il presente lavoro ha come scopo quello di valutare numericamente l’influenza dell’interasse relativo (s/D), del livello di spostamento (y/D) e delle dimensioni del gruppo sull’efficienza di gruppi di pali soggetti a carichi trasversali. Le analisi numeriche sono state eseguite utilizzando due diversi codici di calcolo, ovvero il codice agli elementi di contorno PRaFULL (Stacul et al., 2020) e il codice commerciale alle differenze finite FLAC3D (Itasca, 2017)

    INTERAZIONE CINEMATICA PALO-TERRENO IN PRESENZA DI STRATI LIQUEFACIBILI: ANALISI FEM VS. METODI SEMPLIFICATI

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    Lo scopo di questo contributo è quello di mostrare l’influenza di alcuni parametri caratteristici del moto sismico sulle sollecitazioni indotte in un palo lungo, impedito di ruotare in testa ed immerso in un deposito caratterizzato dalla presenza di uno strato di terreno liquefacibile. A tal fine è stato impiegato il codice di calcolo agli elementi finiti Plaxis2D, in cui lo strato liquefacibile è stato modellato mediante il modello costitutivo PM4Sand. Di questo, non è ancora disponibile una formulazione 3D. Nello studio sono stati considerati cinque accelerogrammi naturali scalati a 0.1g e 0.25g e due valori per lo spessore dello strato liquefacibile (6 m, 10 m). I risultati delle analisi dinamiche non lineari con Plaxis2D sono stati confrontati con quelli di un codice basato sul metodo delle curve p-y (RSPile) e con quelli ottenuti impiegando delle formule semplificate esistenti

    VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI DI UNO SVASO RAPIDO SULLA STABILITÀ DEL PETTO ARGINALE CON IL METODO DEI PUNTI MATERIALI

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    Le verifiche di sicurezza delle opere artificiali in terra e delle scarpate naturali si concretizzano nelle analisi di stabilità, di prassi condotte mediante metodi consolidati quali l’equilibrio limite e il metodo agli elementi finiti. Tuttavia, lo studio dell’evoluzione del collasso, caratterizzabile come un fenomeno di grande deformazione, non può essere compiutamente valutato mediante suddette tecniche. A questo scopo è necessario adottare un metodo capace di modellare grandi spostamenti per una quantificazione effettiva dei volumi di terreno mobilitati e delle distanze percorse. Il presente contributo mira ad esplorare le potenzialità del Metodo dei Punti Materiali per la valutazione di stabilità dei rilevati arginali. In particolare viene adottata una formulazione multifase, la 2phase-Double Point (bifase a due punti), per analizzare e quantificare gli effetti di uno svaso rapido sulla stabilità del petto arginale; il confronto con il fattore di sicurezza FS risultante dalle analisi LEM e FEM permette di valutare il contributo effettivo del metodo ad una migliore quantificazione e comprensione del fenomeno

    Modellazione del collasso di un rilevato arginale con il metodo dei punti materiali per terreni parzialmente saturi

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    Numerosi fenomeni di instabilità in pendii naturali o artificiali sono caratterizzati da grandi deformazioni. Le condizioni di saturazione dei terreni coinvolti giocano un ruolo fondamentale nelle fasi di innesco e propagazione. Entrambi questi aspetti sono inclusi in una recente formulazione del metodo dei punti materiali (MPM), detta 2Phase+suction, oggetto del presente contributo. In questo contributo, viene brevemente presentata la formulazione e applicata all’instabilità di una scarpata arginale indotta da una combinazione di pioggia e piena prolungata, mettendo in luce le potenzialità dell’MPM in quanto permette di simulare il comportamento post-failure rispetto ai tradizionali metodi FEM e LEM

    BANCA DATI DI PROVE CPTM PER LA VALUTAZIONE DEL POTENZIALE DI LIQUEFAZIONE NELL’AREA COSTIERA DELLA REGIONE TOSCANA

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    Questo lavoro presenta l’implementazione e l’uso di una banca dati di prove penetrometriche statiche meccaniche (CPTm), al fine di valutare il potenziale di liquefazione nell’area costiera della Regione Toscana. Le procedure semplificate di valutazione del potenziale di liquefazione, presenti nella letteratura tecnica, si basano sui risultati di prove CPT con piezocono (CPTu) e non di prove CPTm. Tuttavia, in Italia, le prove CPTm sono ancora molto popolari ed è pressoché impossibile realizzare banche dati popolate da un elevato numero di prove CPTu. L’impiego delle procedure semplificate, con i risultati di prove CPTm, può portare ad una sottostima del potenziale di liquefazione. Pertanto, questo lavoro illustra una procedura di correzione dei risultati di prove CPTm al fine di renderle utilizzabili nelle procedure semplificate disponibili, rendendo così possibile l’utilizzo della banca dati regionale per eseguire uno screening preliminare dell’area di studio

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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