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IDENTIFICAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DI GENI DI ATTINOMICETI CODIFICANTI PROLILENDOPEPTIDASI/ENDOPROTEASI
La protección de la salud y seguridad de los trabajadores del sector público
Gli obblighi di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in capo alle pp.aa.,anche riferimento alla disciplina COVI
ANALISI FUNZIONALE DI GENI REGOLATORI DELLO SVILUPPO EMBRIONALE DI PARACENTROTUS LIVIDUS
Parole chiave: TRIM, E3-ubiquitina ligasi, ectoderma orale, scheletogenesi, riccio di
mare.
La recente acquisizione di consistenti dati genomici ha confermato che organismi
bilateri, semplici come i nematodi o complessi come l’uomo, fanno uso degli stessi
strumenti di base, quali fattori di trascrizione e molecole segnale, per decodificare le
informazioni necessarie allo sviluppo embrionale. Nel contesto di tali regolatori, la
famiglia di proteine TRIM/RBCC (Tripartite motif/RING-Bbox-Coiled coil)
rappresenta una delle principali classi di E3 ubiquitina ligasi putative, che svolgono
ruoli essenziali nella regolazione di processi quali ciclo cellulare e sviluppo embrionale.
Nel genoma di riccio di mare esistono copie multiple di geni contenenti trim box. In
particolare, in Paracentrotus lividus, è stato identificato un locus che include due copie,
probabilmente originatesi da un evento di duplicazione, di un gene codificante per il
fattore con motivo TRIM, denominato strim1 (sea urchin trim1). Entrambi i geni
consistono di un singolo esone e mostrano un’elevata identità di sequenza. Con
particolare interesse è stata individuata, a livello del promotore putativo di entrambe le
copie di strim1, la presenza di regioni di sequenza con elevata identità a segmenti
dell’elemento trasponibile Helitron-N2. Ciò potrebbe suggerire meccanismi complessi
di evoluzione della famiglia multigenica in esame.
Durante l’embriogenesi, la trascrizione zigotica di strim1 ha inizio a stadi precoci e
raggiunge il picco massimo allo stadio di gastrula. I livelli di trascritto si riducono, poi,
progressivamente, e allo stadio di pluteo risultano difficilmente rilevabili. Inoltre,
esperimenti di ibridazione in situ su embrioni interi hanno mostrato che i trascritti
strim1 sono caratterizzati da una localizzazione asimmetrica nell’embrione, ristretta
esclusivamente all’ectoderma orale. In particolare, allo stadio di gastrula si riscontra
localizzazione ectodermica in corrispondenza dei siti di localizzazione ventro-laterale
dei clusters di cellule del mesenchima primario, coinvolte nel processo di
scheletogenesi. L’over-espressione di strim1 determina anomalie scheletriche, mentre la
perdita di funzione, indotta mediante l’iniezione in zigoti di oligonucleoditi morfolino
antisenso, altera il posizionamento delle PMCs e blocca la scheletogenesi. Tale processo
risulta ripristinato da una sorgente clonale di strim1 in embrioni morfanti. Interessanti
risultati mostrano che Otp e il fattore trascrizionale Pax2/5/8 costituiscono bersagli
molecolari della segnalazione Strim1 dipendente in cellule ectodermiche. Inoltre,
l’iniezione in zigoti dei relativi trascritti esogeni consente il recupero del corretto
programma scheletogenico, bloccato dalla perdita di funzione di strim1. Ulteriori
evidenze, suggeriscono, infine, che fgfA è parte del medesimo network di segnalazione
di Strim1. strim1 svolge, quindi, un ruolo cruciale nel controllo del differenziamento e
del posizionamento delle PMCs nell’ambito della morfogenesi dello scheletro
embrionale
Il datore di lavoro pubblico alla prova dell’emergenza Coronavirus. Il quadro normativo e la sua continua evoluzione. La disciplina semplificata del lavoro agile. Altre misure di gestione del personale nell’emergenza
analisi delle misure di gestione del personale adottate dalle pubbliche amministrazioni per fronteggiare la pandemi
Studio funzionale di vettori lentivirali ricombinanti, contenenti l'isolatore cromatinico di riccio di mare sns5.
Growth of anodic films on iron and stainless steel in the presence of some organic inhibitors
Behaviours: older adults' behavioural strategies in the adoption of new technology-based products: the effects of ageing and the promising application of smart materials for the design of smart products
In a world that is ageing fast technology can really make a difference to keep people independent, healthy and socially connected. While the physical and sensorial signs of ageing have to some extent been considered in the design of technology for older people, much work is still needed to understand the impact of cognitive and emotional changes in the adoption, deferral or rejection of technology devices. Understanding the behavioural strategies of older people when dealing with technology-based products can help designers as well as marketers to reconsider product attributes and market communication, respectively. A set of smart computational materials suggests novel application opportunities for the design of more immediate and intuitive technology products
Elucidating chemical reactivity and transition state of mononuclear rearrangement of heterocycles through the use o fcompartimentalized micellar media
The present comprehensive kinetic investigation in micellar systems deepens and broadens theknowledge of mononuclear rearrangement of heterocycles (MRH) of Z-phenylhydrazone of 3-benzoyl-5-phenyl-1,2,4-oxadiazole, reaction already carried out in different reaction media. As a matter of factthe use of four types of micelles different for charge, shape and polarity has allowed us to evaluate therole of micellar systems, as reaction media, on the rate of MRH and to quantify their catalytic effect.Moreover, the data obtained have enabled us to draw some intriguing conclusions on the localization ofthe substrate in the micelles, the transition state structure and the driving force of the reaction
Reseña de “Los derechos fundamentales en el empleo público: sistemas jurídicos italiano y español: cuestiones actuales y puntos críticos” (Monereo Pérez, J.L., González de Patto, R.M., Spinelli, C. Y Vida Fernández, R., Comares, Granada, 2021)
Esta monografía, dirigida por los profesores José Luis Monereo Pérez, Rosa María González de Patto, Carla Spinelli y Raquel Vida Fernández, ha sido elaborada con el fin de aportar un análisis actual, sistemático y comparado sobre los derechos fundamentales, sus garantías y ejercicio, en el marco concreto del empleo público de España e Italia. En ella participan numerosos docentes e investigadores de varias Universidades Italianas y españolas, como Ombretta Dessi, Rosa Di Meo, Gemma Pacella, Gabriella Nicosia, Paola Saracini, Gabriella Leone, Carla Spinelli, Marco Barbieri, Vincenzo Bavaro, Donato Marino, Monica McBritton, Angelica Riccardi, José Luis Monereo Pérez, Rosa María González de Patto, Pompeyo Gabriel Ortega Lozano, Olimpia Molina Hermosilla, Raquel Vida Fernández, Francisco Vila Tierno, Gloria María Montes Adalid y Belén del Mar López Insua
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