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Il riconoscimento dell'opportunità imprenditoriale. Tra Eureka! Experience e systematic search
Il riconoscimento delle opportunità imprenditoriali ed il loro sfruttamento sono al centro dell’odierna riflessione sull’imprenditoria, che è quasi esclusivamente di origine anglosassone . Il volume, dopo una panoramica della letteratura e dei principali lavori empirici sull’Opportunity Recognition, analizza la vicenda di un campione di imprenditori italiani operanti in alcuni settori tecnologici e coglie il processo attraverso il quale l’opportunità è diventata impresa. I tratti della personalità di un individuo sicuramente contribuiscono a distinguere i potenziali imprenditori da altri soggetti, ad essi si associano altri fattori come l’educazione scolastica, le precedenti esperienze lavorative, il mercato, il background familiare e la rete di contatti in cui i soggetti sono inseriti. Analizzando le diverse vicende imprenditoriali è stato possibile evidenziare indubbie regolarità e ricorrenze nei processi di coloro che, per scelta o per necessità, intraprendono il percorso che porta alla costituzione di una nuova impresa. Su questi fattori ricorrenti è necessario intensificare gli studi e individuare le modalità ottimali per la loro eventuale riproducibilità e diffusione nel contesto sociale in modo da renderlo terreno favorevole per la crescita di soggetti in grado di contribuire, tramite la proliferazione di nuove imprese, alla creazione di ricchezza e di posti di lavoro
Innovation clusters: virtual links and globalisation
The concept of market boundaries is vital for any researcher confronted with the task of analysing the structure and the conduct of a firm or a group of firms. Rival approaches to identify such boundaries exist and have different methodological foundations mainly depending on the many possible purposes of the study to be carried on. None of these purposes have logical priority or methodological superiority over the others, therefore it is particularly difficult to make a point by point comparison between alternative approaches. The key to the choice of an appropriate tool for analysing the motivations and the constraints facing firms in the market (as a result of being in an industry) is the “need” of the researcher and, since it varies enormously, it is not possible to choose by proxy for researchers with different needs, even if the choice can be facilitated by comparative analysis and critical commentary. Therefore, in the following work the attitude adopted is that different levels of analysis reflect different purposes and, having different traditions in the literature, we want to point out the benefits emerging from the present approach compared with other contributions in the same area of study. All this takes into account that contributions are often originated from very different traditions spanning from economic, management and sociological approaches to theoretical and empirical ones and static or dynamic analysis. The need of the contribution is to identify the sources of innovation, in particular pointing out the role performed by the research and technology organisations. The cluster is the level of analysis chosen for this task and the exemplification refers to telecommunications
Regolamentazione dei mercati, efficienza e produttività
Il controllo da parte dello stato della produzione di beni e servizi può comportare sia la proprietà pubblica dell'impresa che la regolamentazione dei prezzi o delle condizioni di vendita. Il lavoro richiama sinteticamente le ragioni dell'intervento pubblico in caso di fallimenti di mercato e analizza i diversi modi con cui lo stato tenta di correggere l'inefficienza. In particolare, si analizza il ruolo che gli indicatori di efficienza hanno nei sistemi di regolamentazione dei prezzi ed,infine, si sposta l'attenzione sul settore delle telecomunicazioni in Italia analizzandone l'efficienza gestionale
I programmi di formazione imprenditoriale in Italia
Il termine imprenditoria è utilizzato da più di due secoli e gli studiosi hanno continuato a estendere, re-interpretare e rivisitare le sue definizioni, la cui varietà discende da due ordini di motivi: la complessa natura del fenomeno e l’eterogeneità delle discipline (economia, sociologia, finanza, storia, psicologia, antropologia) da cui provengono i ricercatori che hanno, di conseguenza, differenti riferimenti e finalità. Da diversi anni il sistema educativo, in modo particolare quello universitario, ha iniziato a fornire agli studenti opportunità di “connettersi” con colleghi o con esperienze imprenditoriali che possono essere decisive nel processo di riconoscimento dell’opportunità, occasioni in tal senso potrebbero aprire i soggetti alla condivisione di idee e ad un apprendimento di come altre opportunità si sono presentate sul mercato e sono state trasformate in attività d’impresa
Interesse pubblico, liberalizzazione dei mercati e regolamentazione dei servizi di pubblica utilità
This paper examines the developments of the “public interest” concept in the utility sector. Public interest, public service and universal service are the main concepts explaining the evolution from a situation in which market failures often justified state monopoly to the actual competitive situation. In Europe, an element of reference in public policy has been “liberalisation whilst maintaining universal service obligations” and the paper examines in what form these obligations will survive the introduction of competition.
The principles of equality and universality must be interpreted in a contemporary manner. Equal treatment no more means absence of price differentiation and universality must reflect social and economic conditions. The paper contributes to the debate analysing the decisions undertaken by the Italian telecommunications and energy authorities with respect to the procedures adopted to define and finance universal service
La SIV e l'industria del vetro piano: strategie di entrata e controllo della tecnologia
Il contributo ha per oggetto l’analisi del fenomeno dell’entrata di nuove imprese nel mercato. Tale fenomeno, inscindibilmente connesso con quello della concorrenza, riveste un’importanza cruciale nella teoria e nell’analisi economica, ed in particolare nella branca dell’economia industriale. L’analisi del fenomeno dell’entrata, dal punto di vista economico, si avvale dei metodi e degli strumenti propri di due aree disciplinari tra loro distinte ma nel contempo strettamente correlate: l’economia aziendale e l’economia industriale. Gli aspetti studiati dagli economisti industriali riguardano i fattori determinanti dell’entrata, le barriere all’entrata, la crescita e la diversificazione delle imprese e gli effetti sulla struttura di mercato, sull’efficienza e sul progresso tecnologico. Il lavoro, sebbene presenti alcuni riferimenti alla teoria, privilegia il momento della verifica empirica ed in particolare analizza, nei diversi aspetti, il processo di entrata in un mercato avente come protagonista un’impresa italiana, la Società Italiana Vetro (Siv). Nonostante la letteratura economico-industriale italiana non sia particolarmente ricca di case-study sull’argomento, questo esempio è particolarmente interessante. Innanzitutto, la vicenda della Siv permette di analizzare il fenomeno dell’entrata in modo approfondito, in quanto l’impresa si è affacciata al mercato del vetro piano per ben due volte, la prima con scarso successo, mentre la seconda volta acquisendo una posizione di rilievo tra i protagonisti del settore. In secondo luogo la storia della Siv, fin dall’inizio, si intreccia con gli sviluppi della tecnologia del vetro e con l’evolversi dei comportamenti del cartello dei protagonisti che per lungo tempo, ed abbastanza stabilmente, ha caratterizzato l’industria del vetro a livello mondiale
Storia di Telettra
La figura dell’imprenditore è sempre stata oggetto di grande interesse da parte degli economisti e degli studiosi di scienze sociali, i quali hanno cercato di cogliere gli elementi, di carattere soggettivo e ambientale, che spingono molti individui verso la strada dell’imprenditoria. Tra questi fattori, centrale è il ruolo delle imprese, all’interno delle quali si sviluppa il percorso professionale del futuro imprenditore, che possono diventare veri e propri ‘incubatori di imprenditorialità’. La presente ricerca, innovativa rispetto alla metodologia utilizzata nella gran parte degli studi esistenti in materia, procede dall’individuazione di un’impresa, la Telettra, protagonista dello sviluppo delle telecomunicazioni italiane dal secondo dopoguerra alla fine degli anni ’80, e ricostruisce analiticamente il patrimonio di aziende e di imprenditori da essa germinato. Emerge così uno spaccato affascinante della trasformazione economica e sociale del nostro paese nella seconda metà del ’900 e si evidenziano i fattori che hanno reso Telettra una vera e propria ‘fabbrica di imprenditori’, operanti prevalentemente in comparti a elevato contenuto tecnologico come le telecomunicazioni e l’elettronica. La conoscenza di tali elementi diventa fondamentale nell’attuale fase di evoluzione della nostra economia, dominata dall’esplosione dell’Information e Communication Technology, e fornisce non solo stimoli per ulteriori ricerche, ma anche preziosi suggerimenti ai policy makers
Next generation network: how to stimulate investment while maintaining a competitive market
During the recent discussion regarding the new European Regulatory Framework a new aspect, which runs parallel to the traditional aim of promoting competition, has emerged: the concern to stimulate investments in Next Generation Networks (NGN). Fixed network development will need substantial investments and, before engaging in such challenging effort, telecommunications companies are waiting for more regulatory certainty.
The discussion on which of the two objectives should prevail has been very tough. Therefore, the purpose of the paper is to answer the following question: how to stimulate investments while maintaining a competitive market? Before answering it, it is crucial to point out that inserting broadband in the Universal Service Obligations must be a separate issue from NGN building and it is important to identify the conditions which make necessary to positively incentive network investment in a given country.
The paper looks into viable models for direct incentives – where they are required - and into regulatory issues, to be solved in case a direct stimulus is not deemed to be necessary
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