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Imperialismo giuridico francese in difficoltà? (A proposito di A. Grilli, Il difficile amalgama. Giustizia e codici nell’Europa di Napoleone, Frankfurt am Main, Vittorio Klostermann, 2012, pp. 682)
Applicazione del code civil in Europ
Amori in causa. Strategie matrimoniali nel Regno d'Italia napoleonico (1806-1814)
Muovendo da un dossier, ignoto e inedito, conservato presso l'Archivio di Stato di Milano e dal corposo materiale giudiziario reperito in diciassette Archivi di Stato italiani, si analizza l'atteggiamento della società e dei giuristi che si sono resi, a un tempo, attori e spettatori del dirompente impatto del diritto di famiglia napoleonico nella realtà del Regno Italico
Paolo Risi e il processo penale (1766)
Si ricostruisce la strategia discorsiva del giudice Paolo Risi, vicino all'ambiente dell'illuminismo lombardo, il quale veicola i contenuti dell'opera di Beccaria con riferimento al processo penale utilizzando principalmente il diritto romano. L'opera, redatta in latino, è vòlta a guadagnare alla causa della riforma del processo penale quei giuristi che mostrano una qualche distanza nei confronti dell'opera di Beccaria. Risi appare oggi come il primo dei “giuristi traghettatori attivi nel momento del trapasso, decisivo e senza ritorno, dal diritto comune all’età dei codici” (Cavanna, 2001): perché è dalla scienza criminalistica che proviene ciò che è ascrivibile alla paternità di Risi nel primo progetto di codice penale italiano (1791-92)
Il contributo dei civilisti all'edificazione del codice civile unitario (1848-1865)
Scienza giuridica italiana e l'elaborazione del codice civile italiano dell'Italia unit
Taciuta, sottintesa e negletta? Alla ricerca della rationabilitas nella codificazione del diritto canonico
Nel presente contributo si cerca di evidenziare il problema della densità storica della rationabilitas all'interno del percorso della codificazione del diritto canonic
Il primo codice civile italiano: vicende e contenuti
Ci si propone di ripercorrere le vicende che hanno condotto alla formazione del codice civile del Regno d'Italia entro la duplice prospettiva, non infrequentemente antitetica, dei giuristi e dei politici. In secondo luogo si intende evidenziare il ruolo assunto dai primi civilisti italiani che per mezzo dei loro commentari hanno contribuito a far emergere il canone giuridico nazionale. Si analizza, infine, il contenuto delle disposizioni del codice e l'evoluzione legislativa e dottrinale
Verso il Code Napoléon. Il progetto di codice civile di Guy-Jean Baptiste Target (1798-1799)
Le projet de l'avocat Guy-Jean Baptiste Target (1733-1806), ensuite juge et artisan de la codification civile et pénale napoléonienne, s'inscrit dans la chaîne des projets qui conduisent au code civil de 1804, projet que nous avons retrouvé aux Archives Nationales de Paris. Le texte de 1804 ne naît pas d'un projet mais d'une suite ascendante de projets qui préfigurent de par leur contenu une grande partie des solutions que le code renfermera et qui constituent le tissu de la même substance que le Code. Le texte de Target est intéressant pour une autre raison. Vu la personnalité de son auteur, hautement représentative du rapport 'politique', fondamental et délicat, qui s'instaura entre Napoléon et les juristes, ce projet inconnu apparaît comme un témoignage exemplaire du climat juridique et politico-culturel français qui régnait après la Révolution. Dans ce document, comme l'éclat d'un miroir, se reflète entièrement l'univers mental plutôt complexe du législateur et des juristes à mi-chemin entre révolution et réaction et en même temps, apparaissent les racines thermidoriennes du Code
Alle origini del code de procédure civile del 1806: il progetto Pigeau.
Alla luce del ritrovamento presso la Biblioteca dell'Assemblée nationale di Parigi dell'abbozzo di codice realizzato dal principale artefice del codice di procedura civile napoleonico, Eustache Nicolas Pigeau, si ricostruisce la storia esterna e interna della formazione del summenzionato codice
CONTRO IL CODE CIVIL. PATRIA POTESTÀ E CONVERSIONE DEI MINORI EBREI (1806-1813)
The purpose of this essay is to enhance the understanding of the post-
civil code in the Kingdom of Italy, by focusing on the issue of Jewish minors being converted
into invitis parentibus. This is a very ancient issue that compromised relations between
Judaism and Christianity, which only formally followed Aquinas contrary indication. The
Napoleonic Code Civil represents a stumbling block in the context of Napoleonic Italy.
The case study of Judith and Esther Padovani (1811-1813) will appear paradigmatic to
capture continuity and discontinuity in the attitude of the government, of the world of
jurists and of society at every level
'Il letto di Procuste'. Diritto e politica nella formazione del codice civile unitario. I progetti Cassinis (1860-1861)
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