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Chiara d'Assisi, sorores minori e valdesi: "¡un mundo que pudo ser y... fue!"
Conferència a càrrec de la Dra. Cristina Simonelli, catedràtica de la Facultat de Teologia de la Universitat d' Itàlia Settentrionalli sobre l' experiència concreta de resistència a l'imposició canònica i papal del moment de Clara d' Assís3281.mp4
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A fictitious revolution: the legionary occupation of Rijeka/Fiume and its legacy
Federico Carlo Simonelli ens parla sobre l’ocupació de la ciutat croata de Rijeka, Fiume en italià, per part d’un exèrcit rebel de legionaris italians després de la Primera Guerra Mundial. La «Impresa di Fiume» (setembre 1919- gener 1921), liderada per Gabriele d’Annunzio, va ser una rebel·lió oberta contra la Lliga de les Nacions que va culminar amb la proclamació d’una «regència» amb una constitució escrita pel mateix d’Annuzio. I els seus objectius i llegat representen una qüestió historiogràfica oberta. Durant els quinze mesos, la gesta va captar l’atenció pública internacional i al llarg dels anys ha generat diversos mites que sovint conviuen conformant la memòria de l’esdeveniment, i en la historiografia. A partir dels fets, una crisi de postguerra que no es va convertir en una guerra; les estratègies mediàtiques de l’escriptor-dictador, i el rerefons contrarevolucionari de la «Revolució de Fiume», F. C. Simonelli analitza els camins dels mites, els orígens de les diferents narratives i interpretacions8317.mp4
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Introduzione e familiarizzazione alla procedura osservativa del Lausanne Trilogue Play
Negli ultimi anni, gli studi che si sono occupati dello sviluppo dell'individuo hanno dato sempre più importanza al contesto relazionale come fattore chiave per la comprensione dei percorsi evolutivi adattivi e/o disfunzionali dalla nascita e nel corso dello sviluppo. Secondo questa prospettiva, la qualità delle interazioni e delle relazioni precoci che l'individuo si trova a strutturare all'interno di quello che è il suo ambiente di riferimento, ossia la famiglia, rappresenta uno degli aspetti costitutivi dello sviluppo affettivo-relazionale e dell'adattamento dell'individuo nel corso della vita. Parallelamente, nell'ambito dei modelli esplicativi della psicopatologia in età evolutiva, si va affermando sempre più, una visione nella quale il vero paziente viene considerato la famiglia e i modelli interattivi all'interno della quale si sviluppa e si struttura il disagio del bambino. Di qui la necessità di nuovo strumenti in grado di osservare e valutare contemporaneamente le complesse dinamiche che caratterizzano il sistema familiare e i sub-sistemi che lo costituiscono (diade madre-bambino, padre-bambino, triade madre-padre-bambino). A questo proposito l'approccio introdotto dal gruppo di Fivaz-Depeursinge e Corboz-Warnery, si presenta come una visione innovativa sia dal punto di vista teorico che metodologico proponendo una nuova procedura osservativa utilizzabile sia nell'ambito della ricerca in psicologia dello sviluppo sia in ambito clinico diagnostico e di intervento: il Lausanne Trilogue Play (E.Fivaz-Depeursinge, A. Coorboz-Warnery, 1999). La Prof.ssa A. Simonelli ha condotto questo seminario introduttivo al metodo clinico e di ricerca LTP. E' stata fornita una contestualizzazione del metodo LTP nel quadro di riferimento della lettura gestaltica delle relazioni di coppia e familiari
L'adattamento di coppia durante la transizione alla co-genitorialità.
La transizione alla co-genitorialità rappresenta una fase particolare del ciclo di vita della famiglia che comporta importanti rinegoziazioni tra la funzione coniugale e quella co-genitoriale emergente.
L’obiettivo del presente contributo è quello di confrontare l’adattamento di coppia percepito da ciascun partner durante la transizione alla prima e la seconda esperienza di co-genitorialità.
Il campione è costituito da 87 coppie in attesa di un bambino, reclutate volontariamente presso due consultori del centro Italia: 72 coppie in attesa del loro primo figlio, 15 coppie del secondo. Insieme alla scheda socio-anagrafica è stata utilizzata la DAS (Dyadic Adjustment Scale) per la misura dell’adattamento di coppia.
I risultati indicano che le coppie in attesa del primo figlio percepiscono livelli di adattamento più alti rispetto alle coppie che non si trovano in questa fase del ciclo di vita. Durante la prima gravidanza le coppie vivono un momento di particolare benessere relazionale (Lawrence, Nylen, & Cobb, 2007; Simonelli et al. 2006).
Si riscontrano, inoltre, delle differenze nella percezione dell’adattamento di coppia tra future madri e futuri padri in attesa del primo figlio: i padri percepiscono livelli maggiori di adattamento.
Di fronte alla seconda transizione alla co-genitorialità le coppie riportano livello di adattamento più bassi, rispetto alle coppie in attesa del primo figlio. Questo dato sembrerebbe confermare l’ipotesi di particolare benessere per l’attesa del primo figlio e l’ormai noto declino dei livelli di soddisfazione coniugale dopo la nascita del primo bambino (Cowan, & Cowan, 2000; Simonelli et al. 2007). Questo decremento sembra riguardare tanto le madri quanto i padri. Inoltre, l’adattamento di coppia non sembra essere influenzato dalla durata della relazione, né per le coppie al primo figlio né per quelle al secondo figlio. La sola durata della relazione non sembra rappresentare né un fattore di rischio né un fattore protettivo specifico rispetto all’adattamento di coppia
I modelli di offerta
I modelli di offerta in ambito dinamico intraperiodale e, segnatamente, il modello di congestione e di propagazione del flusso (e modelli di calcolo dei costi di percorso) possono essere formalizzati secondo due tipi di approcci principali: modelli analitici; modelli di simulazione discreta. Per entrambi i tipi di modelli questa pubblicazione intende mostrare i principali approcci disponibili e le loro possibilità di impiego in contesti finalizzati ad applicazioni di tipo ATIS (Advanced Traveller Information Systems
I Piani di Ricostruzione in Italia: da strumenti per l’emergenza ad occasione per ripensare alla città
Known as urgent operational tools, the Reconstruction Plans in Italy are set up in 1945 to deal with the destructions that occurred during the war. Analyzing them in details, they present a variety of approaches linked to contingent factors; these define plan setting and significantly affect Italian cities with heterogeneous results. The paper investigates contacts between the normative framework and the theoretical debate of those years, and evidences how their modus operandi cannot be generalized but requires a redefinition in the collective consciousness
Terapia di gruppo in età evolutiva: nuovi modelli di intervento e di valutazione dei processi di cambiamento.
Introduzione
I recenti sviluppi della ricerca evolutiva e i nuovi modelli di lettura della prima infanzia stanno allargando l’orizzonte teorico e, conseguentemente, la logica della valutazione e del trattamento nella clinica dell’età evolutiva. I principali effetti di tali cambiamento hanno riguardato, da una parte lo spostamento dell’oggetto d’indagine dal singolo bambino alla complessità delle sue relazioni (Sameroff, Emde, 1989) e dall’altra la conseguente modificazione del setting terapeutico, soprattutto in età evolutiva, da individuale a gruppale. Infatti all’interno del sistema intersoggettivo gruppale è possibile sperimentare nuove strategie di riparazione interattiva in grado di influenzare in forma indiretta lo sviluppo complessivo del bambino (Beebe, Lachman, 2002). In questa prospettiva il seguente lavoro rappresenta uno studio esplorativo sulla ricerca in psicoterapia di gruppo in età evolutiva e nei criteri d’osservazione delle interazioni dei bambini. Fase centrale del lavoro ha riguardato l’ideazione di una metodologia osservativa sensibile alle modalità comunicative non verbali e ai comportamenti, di rottura e riparazione del gruppo. L’obiettivo di tale lavoro consiste nell’individuare i fattori di cambiamento legati all’intervento terapeutico (process), con particolare focalizzazione sul modello interattivo-dinamico (rotture e riparazioni) costruite dai bambini con le figure terapeutiche e le loro modificazioni nel corso delle sedute.
Metodo
L’intervento è consistito in un ciclo di terapia di gruppo ad impostazione psicodinamica con 3 bambini di 8 anni: si tratta di complessive 12 sedute dalle quali sono state estrapolate 3 sedute (la prima, l’intermedia e l’ultima) all’interno delle quali due giudici indipendenti hanno isolato secondo per secondo tutte le sequenze interattive di rottura-riparazione messe in atto dai componenti del gruppo. Queste sono state codificate applicando una griglia osservativa (Simonelli, De Palo, 2009) che tenta di descrivere il processo interattivo gruppale nella sua complessità.
Risultati
Nelle tre sedute si osserva che: la modalità comunicativa non verbale è prevalente nei bambini appartenenti al gruppo e che la modalità interattiva prevalente dei bambini è la rottura, invece dei terapeuti la riparazione. Altri dati sono in corso di elaborazione
Six assertions about the salutogenic approach and health promotion
Background: The concept of health is a continuously changing issue, with ever richer and more comprehensive
meanings and definitions. In recent decades, we have witnessed a strong evolution of the scientific paradigms
and cultural frameworks that influence health patterns. In particular, in 1986 the Charter of Ottawa gave
further dimensions to the concept of health and pushed the concept of health promotion to the forefront. In
this context, the salutogenic approach, proposed by A. Antonovsky, represents a theoretical contribution
which stimulates discussion about meanings and implications.
Aim and Methods: The present paper aims to provide a conceptual framework for the interpretation of
health patterns and to broaden the theoretical interpretation of the salutogenic approach. In order to do
this, a literature review was carried out, taking into account several disciplines and perspectives, including
sociology and anthropology. The data collection for this paper was undertaken through two parallel literature
reviews and systematisation of the information gathered.
Results: The following health patterns were identified: the disease treatment pattern, the health care pattern,
the disease prevention pattern and the health promotion pattern. These approaches allow one to better
analyse and understand the added values of the salutogenic approach.
Conclusions: The present discussion contributes to the debate surrounding the salutogenesis theory and its
applicability to the healthcare setting by proposing six assertions about the salutogenic approach to health
promotion
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