1,721,006 research outputs found

    Il DM a supporto del benessere organizzativo: i risultati dell'indagine di benchmarking

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    Questo articolo di Chiara Paolino e Simonella Zenia si propone di illustrare i risultati della ricerca sulle prassi di Diversity Management, svolta dall'omonimo Osservatorio della SDA Bocconi

    Dacci oggi il nostro Pane Quotidiano

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    Pane Quotidiano è una realtà milanese laica e con un’importante storia alle spalle: un’esperienza sociale tanto bella nella sua utilità, quanto terribile: l’attività dell’associazione, in costante crescita, denuncia una situazione sempre più grave. Lo testimoniano le storie degli avventori: immigrati di prima o seconda generazione, molte donne, italiani «della porta accanto» che hanno perso il lavoro e non hanno avuto modo di trovarne un altro. Perché indigenti lo si può diventare, anche da un momento all’altro

    La matematica metro dell’eguaglianza

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    Donne, cervelli e matematica: un dibattito annoso, tra spiegazioni biologiche e sociali, neuroscienze e stereotipi. Tutto basato sulla domanda: i maschi sono più bravi in matematica? Prima di dare una risposta, chiediamoci: come vengono fatte le domande

    Crisi e disuguaglianze: ripartiamo dal diversity management

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    La crisi economica è crisi sociale. Le perdite di posti di lavoro sono state enormi e le disuguaglianze sociali si sono acuite. Il Diversity Management interpreta i processi che hanno luogo nella società in chiave organizzativa: come può un’azienda essere vincente se non sa gestire i conflitti intergenerazionali o legati alla difficoltà di comunicazione interculturale? Come può far fronte al problema della demotivazione e dell’engagement dei dipendenti se non riparte da uno sviluppo di carriera legato al rispetto delle diversità

    L'Italia nel piatto

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    ll cibo sarà il più grande mercato del secolo – ma non si può parlarne esclusivamente in termini economici. Analisi della filiera e dei principali attori

    Give us this day our Daily Bread

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    Pane Quotidiano is a secular Milanese organization with an important history behind it: a social experience that is as beautiful in its usefulness as it is terrible. The activity of the association, that is constantly growing, exposes an increasingly serious situation. This is evidenced by the stories of its visitors: first or second-generation immigrants, many women, and “next-door Italians” who have lost their jobs and have not had the opportunity to find other work. Because it is possible to become indigent, even from one moment to the next

    Diversità e discriminazione nelle aziende in Italia: i risultati dell'indagine 2013

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    L'articolo presenta, sulla base di una ricerca, un'ipotesi evolutiva del tema della discriminazione sul luogo di lavoro: si è passati dal concetto di pari opportunità degli anni '70/80 a quello di gestione della diversità negli anni '80/90 e oggi si parla di inclusione

    Diversity management, moda manageriale e strumento organizzativo: i risultati dell'indagine dell'Osservatorio

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    I risultati dell'indagine annuale dell'Osservatorio organizzativo sul Diversity Management sullo stato dell’arte della gestione della diversità nelle aziende che partecipano alla survey

    Lo Smartworking tra moda, retorica e pochi fatti

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    In seguito allo scoppio dell’emergenza Covid-19, lo smartworking è assurto agli onori della cronaca. Questa elevata popolarità ha avviato un dibattito sui media nel quale si sono confrontate opinioni diverse. Tra le quali possiamo citare quelle del giuslavorista Pietro Ichino (“Smartworking? Per dipendenti pubblici spesso è una vacanza”) e del sindaco di Milano, Giuseppe Sala (“È ora di tornare a lavorare”) pubblicate entrambe dal Corriere della Sera[1]. Si tratta di due opinioni che equiparano lo smartworking al Non-lavoro[2]. A questo proposito una precisazione è necessaria: quello che le organizzazioni hanno adottato durante l’emergenza e i lavoratori hanno usato non è smartworking, ma un più modesto home working o lavoro da casa del tutto assimilabile ad un telelavoro forzato. Infatti, lo smartworking per essere tale[3], ossia “Smart”, dovrebbe essere caratterizzato da una flessibilità spazio-temporale (figura 1) basata sulla libertà e sull’autonomia del lavoratore nel decidere quando e dove lavorare. Libertà ed autonomia esercitate in un contesto organizzativo basato sulla fiducia reciproca e su una valutazione degli obiettivi raggiunti. Questi aspetti stanno alla base dello slogan che accompagna lo smartworking: “Lavoro dove voglio (a casa, in ufficio, al parco, ecc.) e quando voglio (la mattina, il pomeriggio, la sera, la notte)”

    Sociologia della scienza: capire la scienza per capire la società contemporanea

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    La sociologia della scienza studia i processi che legano scienza e società. Si tratta di un campo di studi fortemente interdisciplinare che si confronta con questioni sempre più spesso al centro del dibattito pubblico, dell’agenda politica dei governi e della vita quotidiana di ciascuno. Costituisce dunque un riferimento decisivo per comprendere le dinamiche di fondo della società contemporanea. Il volume introduce alla storia della disciplina, con particolare attenzione alle elaborazioni teoriche e alle scuole che più hanno contribuito al suo sviluppo, conduce quindi una panoramica sulle questioni più rilevanti nel rapporto fra scienza e società oggi e propone, infine, una visione integrata sulla scienza nel quadro complessivo della knowledge society
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