1,436 research outputs found
BSR. Micheletto da Cotignola. video. Rassegna Arcdocfest in Roma Design+, 4° international designexpo. Con Video di: Patrick Demers e Joseph Hiller, Juan Pablo Etcheverry, Simon Goulet, Fabio Ianniello, Antonello Matarazzo, Simone Pierini, Francesco Vaccaro.
L’operazione artistica condotta da Dal Falco si può sintetizzare come una sorta di “rianimazione” virtuale del capolavoro di Paolo Uccello “Il controattacco di Micheletto da Cotignola” conservato al Louvre di Parigi. L’idea di Dal Falco è stata di applicare la cinesi alla fissità attraverso la musica e il movimento di texture che presentano analogie morfologiche rispetto alle linee di forza dei principali elementi dipinti nel quadro. Le materie virtuali utilizzate fanno parte di un vasto archivio fotografico di superfici materiche e texture realizzato da DF negli ultimi dieci anni. Tali immagini, manipolate digitalmente, danno luogo a singolari gradazioni di atmosfera e quindi ad un’interpretazione “dell’aria della battaglia”, quello che Paolo Uccello non dipinse nelle sue opere
Video "Visitatori". Video e quindici opere digitali stampate su PVC e calandrate su lastre di alluminio.
"Visitatori" è il titolo di un'insieme di opere, un video e quindici opere digitali ideate e realizzate da Dal Falco. Per il video ha curato l'animazione con l'autrice Daniele Spanò, mentre le musiche sono di Fabio Recchia.
Dal Falco ha raccolto negli ultimi dieci anni un vasto archivio di immagini, fotografando superfici materiche cui attinge per realizzare i video e le opere digitali. La sua è una ricerca che prende spunto dalla metamorfosi della materia e dalla stratificazioni di segni, individuando nel tempo il grande tessitore di memorie. Il risultato è quasi una mappa che alla precisione del qui preferisce l’ubiquità del quando, all’evidenza di un corpo o di un oggetto l’eco della sua presenza.
Il progetto, un video e quindici immagini digitali, è nato a seguito di un viaggio in Egitto e all’idea di rappresentare la convivenza tra la cultura occidentale e musulmana attraverso l’affiorare di immagini di persone di diverse origini che hanno visitato le rovine di Luxor in un arco di tempo esteso. Nel video i visitatori, prelevati da cartoline e fotografie rinvenute sul luogo, affiorano da un muro inciso di geroglifici rianimati dal passaggio di tappeti volanti, per poi essere nuovamente risucchiati nella pietra che conserva impresse la memoria e le tracce del loro passaggio. "Visitors" is the title of a video and fifteen digital works conceived and created by Dal Falco. For the video he curated the animation with the author Daniele Spanò, while the music is by Fabio Recchia.
In the last years, Dal Falco has collected a vast archive of images, photographing surfaces of materials to which it draws to create videos and digital works. His research is inspired by the metamorphosis of matter and the stratification of signs, identifying over time the great weaver of memories.
The project, a video and fifteen digital images, was born following a trip to Egypt and the idea of representing the coexistence between Western and Muslim culture through the emergence of images of people of different origins who visited the ruins of Luxor in an extended period of time. In the video, visitors, taken from postcards and photographs found on the site, emerge from a wall engraved with hieroglyphs revived by the passage of flying carpets, and then again sucked into the stone that preserves the memory and traces of their passage
pRb: Master of differentiation. Coupling irreversible cell cycle withdrawal with induction of muscle-specification transcription
Design Living Library. ShareKnowledge#Experience
DESIGNLIVINGLIBRARY. ShareKnowledge#Experience
Mostra dei progetti del Corso di Laurea in Disegno Industriale
Atelier di Design IV 2015 / 2016
Facoltà di Architettura
Sapienza Università di RomaCon:
Biblioteca Centrale della Facoltà di Architettura, Dipartimento PDTA Sapienza Università di Roma, Faculdade de Belas Artes Universidade de Lisboa
Progetti di:
Carlotta Abbruzzese, Gianmarco Aita, Valerio Arcesi, Federica Balestrucci, Daniele Belardinelli Carlotta Mus Belluzzi, Matteo Bignardelli, Alessia Biscaro, Marco Bo, Laura Bobak, Alessia Bonina, Francesco Capezzuto, Nicola Coco, Tiziana D`amico, Camilla Dainotto, Valeria De Masi, Ilaria Delorenzis, Melania Di Palma, Pierluigi Di Summa, Simone Dogali, Paride Duello, Germano Fabbri, Ludovica Farnetani, Daniele Ferrentino, Luca Frasca, Gaia Gullotta, Francesco Iachizi, Enrico Labarile, Ivana Lo Mele.
La Mostra espone i risultati del progetto didattico DESIGN LIVING LIBRARY. ShareKnowledge# Experience, nato dall’idea di rivitalizzare attraverso il Design alcuni ambienti interni della Biblioteca Centrale della Facoltà di Architettura e spazi esterni, quali la terrazza antistante l’ingresso originario e una parte del giardino che affaccia su Valle Giulia. Il progetto è stato proposto da Federica Dal Falco nell’ambito dell’Atelier di design IV, insegnamento del secondo anno del Corso di Laurea in Disegno Industriale dedicato alla progettazione di allestimenti e di sistemi di oggetti. I progetti sono stati inizialmente sviluppati dagli studenti nell’ambito di un workshop internazionale italo-portoghese tenuto da Dal Falco con Raul Cunca professore e designer della Faculdade de Belas Artes Universidade de Lisboa, per poi essere approfonditi anche con il contributo specialistico del prof. Felice Ragazzo.
L’approccio teorico che sottende il progetto è una riflessione sull’idea di confine, sullo spazio che si trova tra le cose, che mettendo in contatto separa, o al contrario separando crea sinergie tra spazi, persone, cose, identità e culture. All’interpretazione della linea di confine si accompagna un altro tema: è il misurarsi della sperimentazione alla piccola scala su un’idea di meditazione e concentrazione, su quel “aere” che si crea negli ambienti dedicati allo studio e alla lettura, privati e pubblici, quali sono le biblioteche.
A partire da tali concetti, è stato assunto come riferimento il celebre quadro di Antonello da Messina S. Gerolamo nello studio conservato presso la National Gallery di Londra. Il dipinto, nonostante occupi sul binario del tempo una stazione remota, vive nella contemporaneità incorporando quel desiderio di riflessione e spiritualità necessario a bilanciare l’impressionante accelerazione cui è sottoposta oggi la vita delle persone. Attualissimo nei suoi contenuti, il quadro ci restituisce anche una delle prime ideazioni di open space, un microambiente che si apre chiudendosi con le sue perfette proporzioni su un grande spazio interno. É l’adito a qualcosa di intimo, il diaframma tra la realtà e un’altra dimensione, in cui si è protetti e separati dal contesto, mentalmente più che fisicamente.
Le risposte degli studenti a tali sollecitazioni sono state vitali e originali e hanno restituito con diverse interpretazioni progettuali l’idea di un allestimento “filtro” le cui particolari funzionalità creano un nuovo interno.
Vi sono poi gli esterni. Abbiamo immaginato di poter ripristinare l’originario ingresso alla Facoltà di Architettura per consentire l’accesso diretto alla Biblioteca aprendo simbolicamente l’Istituzione al complesso sistema di Musei, Istituti e luoghi di cultura che caratterizzano Valle Giulia, tra Villa Borghese e la collina dei Parioli. Gli spazi dedicati alla lettura e a momenti di condivisione e convivialità si sono così ampliati dilatandosi nella grande terrazza e oltre, fino agli spazi verdi prospicenti la Facoltà. L’azione di rigenerazione del Design si è qui espressa con un timbro diverso proponendo con sistemi di oggetti nuove forme d’uso degli ambienti esterni e di conseguenza differenti dinamiche relazionali. The exhibition shows the results of the DESIGN LIVING LIBRARY educational project. ShareKnowledge # Experience, born from the idea of revitalizing through design some internal rooms of the Central Library of the Faculty of Architecture and external spaces, such as the terrace in front of the original entrance and a part of the garden overlooking Valle Giulia. The project was proposed by Federica Dal Falco as part of the Design IV Atelier, teaching the second year of the Industrial Design Degree Course dedicated to the exhibit and the object systems project. The projects were initially developed by the students as part of an international Italian-Portuguese workshop held by Dal Falco with Raul Cunca, professor and designer of the Faculdade de Belas Artes Universidade de Lisboa, to be further investigated with the specialist contribution of prof. Felice Ragazzo.
Coordinamento mostra e comunicazione
Sabrina Lucibello con Photomedialab Dipartimento PDTA
Realizzazione allestimento e coordinamento
S.I.B.I. Segheria Industriale Boschiva Immobiliare Srl; DIEFFE LEGNAMI Srl (Lariano, RM)
Felice Ragazz
Metallo bianco
Metallo bianco “Prodotti e applicazioni”. Nell’Italia degli anni ’30 la produzione di metalli subisce un forte impulso e contemporaneamente si sviluppa una specifica letteratura tecnica. In particolare, l’Alluminio e le sue leghe sono presentati sulle principali riviste specializzate come simboli della modernità. Le loro applicazioni, anche a seguito dell’autarchia in edilizia, costituiscono un importante “stratificazione” della cultura materiale che oltre all’architettura comprende artefatti emblematici e di uso comune. Le qualità fredde dei metalli bianchi, spesso accoppiati a innovative tipologie di vetri, hanno coerentemente espresso l’estetica modernista, corrispondendo alle esigenze di astrazione e artificialità dei linguaggi figurativi e diventando una delle costanti dei caratteri costruttivi e morfologici del patrimonio edilizio italiano. Il saggio restituisce, attraverso una ricerca sulla letteratura tecnica dell'epoca e sulle principali riviste specializzate un panorama sui principali prodotti e applicazioni dei metalli bianchi nell'architettura e nel design.
Il contributo “Autori e opere”, descrive alcune esemplificative applicazioni dei metalli bianchi dall’architettura al design. Le leghe di alluminio, considerate all’epoca una delle risposte più adeguate alla naturale evoluzione del gusto sono state impiegate per realizzare particolari costruttivi e arredi di significative opere del Razionalismo italiano quali ad esempio, il Palazzo per Uffici Montecatini di Gio Ponti a Milano, la Casa del Fascio di Giuseppe Terragni a Como, le Poste di Via Marmorata a Roma di Adalberto Libera.
Il contributo “Tecniche di conservazione” - che approfondisce le tematiche relative alla manutenzione e restauro dei materiali prodotti o lavorati nell'Italia degli anni '30 durante l'autarchia economica - è in continuità con gli studi e le pubblicazioni condotte Dal Falco partire dalla sua tesi di PhD in Tecnologia dell'Architettura (1993, Materiali innovativi nell'architettura del razionalismo Italiano: le leghe d'alluminio e i prodotti vetrari. Tecnologie, manutenzione, restauro) perseguite con la ricerca CNR del 1994 (Repertorio di materiali edilizi e soluzioni tecniche innovative nel decennio 1930-1940) e nelle ricerche condotte per il Progetto finalizzato Beni Culturali CNR 1197-2001 (Restauro dell'architettura del movimento moderno - Caso studio: le stazioni ferroviarie di Angiolo Mazzoni, Prof. L. Cupelloni resp. scientifico). Tale tematica è ricompresa nel volume: F. Dal Falco, Stili del Razionalismo. Anatomia di quattordici opere del razionalismo italiano, con scritti di A.A.V.V., Gangemi, Roma 2002, nel volume F. Dal Falco, Prodotti autarchici. Architettura Design Moda, Rdesignpress, Roma 2014 e in altre pubblicazioni scientifiche (do.co.mo.mo. giornale, Imprese edili) dell’autrice.
Il saggio “Progetto e restauro” indaga sulle questioni inerenti la tutela e il restauro di sistemi di oggetti e dettagli architettonici realizzati in metallo bianco, interrogandosi sulle metodologie e sulla complessità delle diverse pratiche: manutenzione, restauro, musealizzazione, rifunzionalizzazione, riedizioni.
La bibliografia di riferimento è da p. 442 a p. 443.White metal. “Products and applications” In the Italy of the '30s, the production of metals underwent a strong impulse and at the same time a specific technical literature developed. In particular, Aluminum and its alloys are presented in the main specialized magazines as symbols of modernity. Their applications, also as a result of self-construction, constitute an important "stratification" of material culture that in addition to architecture includes emblematic and commonly used artifacts. The cold qualities of white metals, often coupled with innovative types of glass, have consistently expressed the modernist aesthetic, corresponding to the needs of abstraction and artificiality of the figurative languages and becoming one of the constants of the constructive and morphological characteristics of the Italian building heritage. The essay returns, through a research on the technical literature of the time and on the main specialized magazines, an overview of the main products and applications of white metals in architecture and design.
The contribution “Authors and works” describes some exemplary applications of white metals from architecture to design. Aluminum alloys, considered at the time one of the most appropriate responses to the natural evolution of taste, have been used to create constructive details and furnishings of significant architeture and design of Italian Rationalism.
The contribution “Conservation techniques” - which explores the issues related to the maintenance and restoration of materials produced or worked in Italy during the 1930s during economic autarky - is in continuity with the studies and publications conducted by Dal Falco starting from his PhD thesis in Technology dell'Architettura (1993, Innovative materials in the architecture of Italian rationalism: aluminum alloys and glass products Technologies, maintenance, restoration) pursued with the CNR research of 1994 (Repertory of building materials and innovative technical solutions in the decade 1930- 1940) and in the research carried out for the Project finalized Beni Culturali CNR 1197-2001 (Restoration of the architecture of the modern movement - Case study: the railway stations of Angiolo Mazzoni, Prof. L. Cupelloni scientific manager). This theme is included in the volume: F. Dal Falco, Styles of Rationalism. Anatomy of fourteen works of Italian rationalism, with writings by A.A.V.V., Gangemi, Roma 2002, in the book F. Dal Falco, Autarchic Products. Architecture Design Fashion, Rdesignpress, Rome 2014 and other scientific publications (do.co.mo.mo. newspaper, Building contractors) of the author.
The contibution “Project and restoration” investigates the issues concerning the protection and restoration of systems of objects and architectural details made of white metal, questioning the methodologies and the complexity of the different practices: maintenance, restoration, musealization, refunctionalization, re-editions. The bibliography, attached is from p. 442 on p. 443
Museum Experience Design. ADD (Architettura Danza Design). Performance “impétueuse m.” con Christelle Larroque, coreografia e regia di Elsa Decaudin, musiche di BANCAL
Le Gallerie Nazionali Barberini Corsini presentano a Palazzo Corsini il progetto didattico e di ricerca MUSEUM EXPERIENCE DESIGN, dedicato al design della comunicazione visiva, multimediale e interattiva per le istituzioni museali, secondo un'innovativa visione della fruizione come narrative experience.
Il progetto si colloca nell’ambito delle ricerche sul rapporto tra i nuovi media e la profonda trasformazione dei Musei in dispositivi ibridi e complessi, dove i Beni sono goduti anche attraverso pratiche esperite in rete. Il Design per le istituzioni museali, nel comunicare e valorizzare le opere d’arte, le architetture e i siti, pone al centro della fruizione del patrimonio Culturale l’interazione con i visitatori, assumendo la connotazione di prodotto culturale finalizzato alla diffusione e condivisione sociale e all’ampliamento del pubblico tradizionale. Il modello sperimentale che sottende tale visione è lo storytelling, nel suo significato di strumento atto a penetrare e comprendere cose, luoghi, eventi e persone al fine di rievocare e reinterpretare significati e memorie attraverso strumenti multimediali estendendo la visita museale a fattori esperienziali ed empatici. MUSEUM EXPERIENCE DESIGN, il progetto sperimentale dedicato da Sapienza Università di Roma alle Gallerie Nazionali Barberini Corsini, è stato realizzato dagli studenti dell’Atelier di Multimedia Design, Corso di Laurea Magistrale DCVM. La prima fase dell’Atelier, tenuto da Federica Dal Falco e Andrea Marrella con la collaborazione di Ivan Paduano, ha visto la partecipazione straordinaria dell’artista e coreografa Elsa Decaudin e della storica dell’arte Frédérique Villemur con il workshop ADD (Architettura Danza & Design), un’innovativa sperimentazione pedagogica dai contenuti trasversali che si avvale di competenze artistiche, umanistiche, scientifiche, informatiche. ADD è un progetto biennale internazionale, interdisciplinare e interistituzionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale nel quale il ruolo delle arti coreografiche, attraverso il movimento e la gestualità, è centrale nella conoscenza dei Beni. Il workshop ha creato sinergie tra il Dipartimento PDTA, l’ENSAM di Montpellier, l’Institut Français Ambasciata di Francia in Italia, l’Istituto Balassi Accademia di Ungheria in Roma, le Gallerie Nazionali Barberini Corsini.
MUSEUM EXPERIENCE DESIGN con ADD è un progetto unitario che propone un design innovativo di comunicazione museale al fine di creare nuove forme di relazione tra visitatori, opere d’arte, architetture e siti, coinvolgendo un target giovane secondo una concezione della fruizione come live experience, un valore aggiunto alla tradizionale trasmissione delle conoscenze. La Performance “impétueuse m.”, con l’interpretazione di Christelle Larroque, la coreografia e regia di Elsa Decaudin, le musiche di BANCAL, ha concluso la giornata di studi con una creazione artistica live di 16 minuti. “impétueuse m.”, ispirata al lightbox “Abito Museale” di Federica Dal Falco, s’interroga sulla fragilità umana, sulle contrastate emozioni dell’animo e il loro riflesso sulla gestualità, sugli indefinibili momenti di sospensione; ridefinendo attraverso il rapporto tra sentimento e movimento la melanconia come un complesso corpo di slanci, esaltazioni e impetuosità nella continua ricerca di un equilibrio tra conservazione e trasformazione.The National Galleries Barberini Corsini present at Palazzo Corsini the educational and research project MUSEUM EXPERIENCE DESIGN, dedicated to the design of visual, multimedia and interactive communication for museum institutions, according to an innovative vision of fruition as a narrative experience.
The project is part of the research on the relationship between new media and the profound transformation of museums into hybrid and complex devices, where goods are also enjoyed through the network. Design for museum institutions, in communicating and enhancing works of art, architecture and sites, places the interaction with visitors at the center of the fruition of Cultural Heritage. A cultural product aimed at dissemination and social sharing and the expansion of the traditional public. The experimental model that underlies this vision is storytelling, in its meaning as an instrument to understand things, places, events and people in order to evoke and reinterpret meanings and memories through multimedia tools, extending the museum visit to experiential and empathic factors. MUSEUM EXPERIENCE DESIGN, the experimental project dedicated by Sapienza University of Rome to the Barberini Corsini National Galleries, was created by the students of the Multimedia Design Atelier, Master of Science Course DCVM.The first stage of the Atelier, held by Federica Dal Falco and Andrea Marrella with the collaboration of Ivan Paduano, saw the extraordinary participation of the artist and choreographer Elsa Decaudin and the art historian Frédérique Villemur with the ADD workshop (Architecture & Dance Design), an innovative pedagogical experimentation with transversal contents that makes use of artistic, humanistic, scientific and IT skills. ADD is a two-year international, interdisciplinary and inter-institutional project dedicated to the enhancement of cultural heritage in which the role of the choreographic arts is central to the knowledge of cultural heritage. The workshop created synergies between the PDTA Department, the ENSAM of Montpellier, the Institut Français Embassy of France in Italy, the Institute Balassi Academy of Hungary in Rome, the National Galleries Barberini Corsini. The Performance "impétueuse m.", With the interpretation of Christelle Larroque, the choreography and direction of Elsa Decaudin, the music of BANCAL, concluded the event with a 16 minutes live artistic creation. "Impétueuse m.", Inspired by the "Dress Museum" lightbox by Federica Dal Falco, talks about human frailty, the contrasted emotions of the soul and their reflection on gestures, on indefinable moments of suspension; redefining, through the relationship between feeling and movement, melancholy as a complex set of exaltations and impetuosity in the continuous search for balance between conservation and transformation. Hanno partecipato gli studenti: Sara Andreozzi, Roberto Arruffati, Lara Batistuta, Federica Battaglini, Edoardo Bellotti, Jacopo Bette, Azzurra Bignardi, Clarissa Bolettieri, Mate Bozsik, Giovanna Busbani, Arianna Calafati, Cao Jie, Sara Capriello, Silvia Carpente, Rossella Cresta, Antonella Cuni, Francesca Degni, Sara De Rosa, Arsen Dembayev, Mashad Farsad, Ilaria Fattore, Bianca Gagliardi, Giulia Giannarini, Ana Gomez Jimenez, Sara Greco, Chiara Grossi, Marika Grosso, Valentina Levantino, Pamela Lofano, Licia Masi, Antoneta Quhi, Carolina Petracchiola, Ilaria Pietrantozzi, Andrea Pistilli, Giulia Pressi, Daniele Proietto, Elisa Puglielli, Antonella Quinto, Dora Riondino, Antonella Romana, Sara Ruiz Molina, Antonio Santagata, Simone Sbandi, Elettra Scotucci, Annapaola Sinibaldi, Michele Smeraglia, Fabio Stefanini, Wang Yijie, Ye Sicheng, Virginia Zoppi, Zou Jiaxu. Hanno partecipato le personalità istituzionali: Direttore delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini, Flaminia Gennari Santori
Direttore Dipartimento PDTA Sapienza Università di Roma, Prof.ssa Laura Ricci
Direttore del Dipartimento Educazione e Ricerca delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini, Michele Di Monte
Presidente dei Corsi di Laurea di Design Sapienza Università di Roma, Prof. Carlo Martino
Impact of ocean acidification on the carbonate sediment budget of a temperate mixed beach.
The production of sediments by carbonate-producing ecosystems is an important input for
beach sediment budgets in coastal areas where no terrigenous input occurs. Calcifying
organisms are a major source of bioclastic carbonate sediment for coastal systems. Increased
levels of CO 2 in the atmosphere are leading to an increase in the partial pressure of CO 2 on
ocean seawater, causing ocean acidification (OA), with direct consequences for the pH of
ocean waters. Most studies of OA focus on its impact on marine ecosystems. The impact of
OA on carbonate-producing ecosystems could be to reduce the amount of sediments supplied
to temperate coastal systems. The aim of this study was to quantify the effect of the predicted
OA on the long-term sediment budget of a temperate Mediterranean mixed carbonate beach
and dune system. Based on projections of OA we estimated a fall of about 31% in the present
bioclastic carbonate sediment deposition rate, with the biggest decreases seen in the dunes ( −
46%). OA is also expected to affect the carbonate sediment reservoirs, increasing the disso-
lution of CaCO 3 and causing net sediment loss from the system (~ 50,000 t century
− 1 ). In the
long-term, OA could also play a primary role in the response of these systems to sea-level rise.
Indeed, the reduction in the quantity of carbonate sediments provided to the system may affect
the speed with which the system is able to adapt to sea-level rise, by increasing wave run-up,
and may promote erosion of dunes and subaerial beaches
Why are American kestrel (Falco Sparverius) populations declining in North America?: Evidence from nest box programs
Declines in American Kestrel (Falco sparverius) populations are widely reported, and Breeding Bird Survey (BBS) data suggest that the North American population declined significantly from 1984 to 2007. Potential factors include the spread of West Nile Virus (WNV), increases in populations of Cooper's Hawks (Accipiter cooperii), and loss of suitable habitat.Peer reviewedReprint from: Journal of Raptor Research v.43 (4) 2009 p.274-28
Falco Peregrinus Pealei in Ohio : An Error
Author Institution: Section of Ecology and Systematics, Langmuir Laboratory, Cornell University, Ithaca, New York 14805A specimen of peregrine falcon Falco peregrinus from Ohio, originally erroneously assigned to the Pacific Coast population F. p. pealei, is an individual of the nearly expirant eastern forest-inhabiting F. p. ana turn
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