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    3. Lettera pontificia di istituzione della diocesi di Cortona rilasciata da papa Giovanni XXII (19 giugno 1325)/3. Papal Letter for the Institution of the Diocese of Cortona, issued by Pope John XXII (June 19, 1325)

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    La scheda analizza la lettera Vigilis speculatoris (19 giugno 1325), con cui papa Giovanni XXII istituì la diocesi di Cortona. La scheda è stata redatta in occasione della pubblicazione del catalogo della mostra "Cantare il Medioevo. La lauda a Cortona tra devozione e identità civica" (Cortona, Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona - 28 giugno/5 ottobre 2025)

    Il fondo «Diplomatico» dell’Archivio storico della Provincia toscana dei frati Minori Conventuali in Santa Croce a Firenze (secc. XIII-XIX). Inventario

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    Il saggio ripercorre la storia del fondo Diplomatico oggi conservato nell'Archivio storico della Provincia Toscana delle SS. Stimmate dei frati Minori Conventuali in Santa Croce a Firenze, con il relativo inventario

    Introduzione

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    Il saggio, redatto a quattro mani con Pierluigi Licciardello, affronta da diverse prospettive la tradizione testuale della "Leggenda del beato Guido”, il primo seguace cortonese di san Francesco, e analizza le caratteristiche paleografiche e codicologiche del cosiddetto "Codice Petrella", il più antico testimone ad oggi superstite della tradizione manoscritta. Licciardello decostruisce la Leggenda – uno dei testi dell’agiografia minoritica delle origini rimasto fino ad oggi inedito – individuandone due nuclei originari. Il primo, denominato “Leggenda prima”, sarebbe stato composto tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo con l’intento di fissare nella memoria storica locale l’insediamento dei frati Minori a Cortona. Il secondo nucleo, databile tra la fine del Trecento e la metà del Quattrocento, scevro dalle venature pauperistiche ed eremitiche di ascendenza spirituale presenti nel primo, sarebbe stato redatto affinché le vicende del primo beato francescano continuassero a fare parte del corredo liturgico e spirituale della città. L’analisi filologica condotta da Licciardello ha permesso di ricostruire lo stemma codicum della Leggenda, con in testa il cosiddetto ‘codice Petrella’, di cui Allegria propone, pur in assenza dell’originale, un’approfondita descrizione paleografica e codicologica. Il manoscritto rivela una fattura semplice ed essenziale, coerente con la produzione libraria destinata alle classi di nuova alfabetizzazione – mercanti, artigiani, bottegai – che nella Cortona medievale, come altrove in Italia, hanno incoraggiato la circolazione di testi e di codici di natura marcatamente “popolare”

    Cantare il Medioevo. La lauda a Cortona tra devozione e identità civica. Catalogo della mostra (Cortona, Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona, 28 giugno-5 ottobre 2025)/Singing the Meddle Ages: The lauda in Cortona between Devotion and Civic Identity. Catalogue of the Exibition (Cortona, Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona, 28 June-5 October 2025)

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    Il volume indaga il ruolo della lauda nella definizione delle pratiche devozionali e dell’identità civica di Cortona tra XIII e XIV secolo, attraverso un approccio interdisciplinare che integra analisi storiche, paleografiche e musicologiche. Particolare rilievo assumono le lettere di indulgenza emanate dal vescovo Ranieri Ubertini (1326–1348), che attestano la progressiva istituzionalizzazione del canto delle laude come atto penitenziale e dispositivo di coesione confraternale. Tali documenti, unici per ampiezza e articolazione nel contesto italiano, evidenziano come la pratica del canto – sia nella sua esecuzione sia nella sua fruizione – si configurasse quale forma rituale trasversale, contribuendo in modo determinante alla costruzione della cultura religiosa e sociale cortonese

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Voce "Elia, frate"

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    La voce illustra le vicende biografiche di frate Elia, detto da Cortona, uno dei primi seguaci di Francesco d'Assisi e suo vicario, che ricoprì il ruolo di ministro generale dell'ordine dei frati Minori, fino alla sua deposizione, avvenuta nel 1239. La voce è articolata in ulteriori due sottosezioni: Lettera enciclica per la morte di Francesco; La Croce di frate Elia

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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