51 research outputs found
Interventi allestitivi al Museo dell'opera de La Casa della Musica di Parma
Dario Costi con Simona Melli ha progettato alcuni interventi presso il Museo dell'opera de La Casa della Musica di Parma: Lo spazio per gli allestimenti temporanei, l'allestimento e l'adeguamento acustico della sala da concerti e dell'auditorium ed alcuni punti del Museo permanente
"Piazza delle scuole" a Barriera Bixio
Il progetto è documentato nella pubblicazione "La stazione centrale delle tramvie elettriche parmensi a barriera Bixio. Storia e progetto" a cura di Giovanni Leoni.
La pubblicazione affronta il tema del rapporto tra Storia e progetto attraverso la riflessione storico-critica sul lavoro svolto da Dario Costi con Simona Melli per Piazza delle scuole ed il recupero del complesso delle ex tramvie provinciali a Parma
I saggio compresi sono di storici dell'architettura (Carlo Mambriani della Facoltà di Architettura di Parma che ha collaborato con Dario Costi nella fase di analisi e di istruttoria dell'intervento, del curatore Giovanni Leoni che ha svolto una riflessione a posteriori) di docenti di Composizione architettonica e urbana (Dario Costi della Facolltà di Parma sulla metodologia di lavoro e Andrea Sciascia della Facoltà di Palermo
Museo Casa Natale Toscanini
Il percorso museale propone un'organizzazione tematica del materiale a disposizione della Fondazione Arturo Toscanini.
Gli arredi esistenti (divano, scrivania, bacheca del matrimonio) vengono valorizzati nella stanza della sua vita, attraverso una loro composizione per affiancamento a ricreare un ambiente il più possibile vicino alla configurazione originale della casa di Milano.
I nuovi arredi del museo (le bacheche, le teche espositive e quelle per costumi, la scrivania espositiva) sono stati progettati riproponendo la dimensione domestica della casa e la logica espositiva precedente sia dal punto di vista della forma (saranno reinterpretazione allestitiva attuale di mobili di casa della prima metà del Novecento: la ribaltina/cassetiera, la vetrina, il tavolo) che dei contenuti.
Alla stessa logica risponde la scelta dei materiali (principalmente legno e vetro) e dello stile (rivisitazione e reinterpretazione degli anni '40 e '50 del Novecento, quelli in cui il mito di Toscanini è ormai affermato universalmente), pur nel rispetto delle normative (bacheche illuminate internamente con la gradazione di luce obbligata dalle norme di conservazione dell'IBC).
Le componenti in legno sono la declinazione dello stesso tema progettuale di un piano ripiegato su se stesso che costituisce nel caso dei mobili un involucro ed un contenimento principale, all'interno del quale si articolano le differenti componenti dei vani espositivi o di archivio (come ad esempio delle cassettiere). Lo spessore costante dei vari elementi è, pertanto, un piano in legno di 3 cm che ripiega su se stesso, di volta in volta in maniera diversa
Casa del suono
La Casa del Suono è museo e, al tempo stesso, laboratorio sperimentale, strumento di ricerca scientifica e, simultaneamente, spazio divulgativo aperto al grande pubblico. Lo spazio espositivo trova sede all’interno della seicentesca Chiesa di Sant’Elisabetta, nel centro storico di Parma. L’esposizione permanente della collezione Patanè prende posto tra le sei cappelle laterali della Chiesa a pianta centrale anteriore in altrettante nicchie atte a contenere gli strumenti di riproduzione sonora, dal fonografo all’I-pod, e il loro suono. L’attraversamento rettilineo verso la retrostante Sala delle Monache incontra nel centro geometrico dell’architettura (segnato dalla presenza di una pedana acustica e da un anello di sedute) la presenza del grande lampadario sonoro sospeso, al centro dello spazio aulico, a riprodurre composizioni di musica contemporanea. La seconda sala ospita le esposizioni temporanee e le due stanze acustiche in tela, differenti per colore, dimensione e modalità di fruizione: quella nera per l’ascolto individuale e quella bianca per utilizzi collettivi che potrà, aprendo la parete mobile sul lato corto, divenire parte dell’esposizione permanente con videoproiezioni ed effetti sonori sofisticati. Questi ambienti sono pensati come grandi casse acustiche, strumenti sonori ad assetto variabile ed aggiornabile nel tempo
Progetto per Edilizia Residenziale Sociale nell'area ex Rossi e Catelli a Parma, Parma Social House
Il progetto per 98 alloggi nell’area destinata all’ERS della Scheda
Norma Rossi & Catelli a Parma si articola in sette corpi edilizi
disposti lungo il tracciato del ballatoio centrale.
Il sistema dei percorsi ordina i volumi del progetto sulla prospettiva
di un paesaggio urbano articolato, caratterizzato da una grande
area verde a nord su cui insistono lunghi filari di pioppi storici vincolati,
l’attestamento su via Budellungo a sud e la prospettiva ravvicinata
dell’innesto tra la strada e via Traversetolo, direttrice storica di
penetrazione in città dei flussi provenienti dagli Appennini.
I sette corpi si attestano, ruotano o divergono in ragione di queste
proiezioni percettive che divengono occasione di lettura e di
confronto con i caratteri del luogo e spunto per la differenziazione
delle singole componenti. All’interno di questo sistema di orientamento
spaziale prendono forma le varie declinazioni di bilocali, trilocali
e quadrilocali che il programma prevede. Ogni lato interpreta
dal punto di vista compositivo il tema degli affacci e le diverse condizioni
di valorizzazione della luce naturale. Gli alloggi traggono dalla
dialettica tra tipologia e topologia la ragione per una differenziazione
identitaria che ricerca articolazione urbana
Progetto di Edilizia Residenziale Sociale per l'area ex Rossi e Catelli, Parma Sociale House
Il progetto per 98 alloggi nell’area destinata all’ERS della Scheda
Norma Rossi & Catelli a Parma si articola in sette corpi edilizi
disposti lungo il tracciato del ballatoio centrale.
Il sistema dei percorsi ordina i volumi del progetto sulla prospettiva
di un paesaggio urbano articolato, caratterizzato da una grande
area verde a nord su cui insistono lunghi filari di pioppi storici vincolati,
l’attestamento su via Budellungo a sud e la prospettiva ravvicinata
dell’innesto tra la strada e via Traversetolo, direttrice storica di
penetrazione in città dei flussi provenienti dagli Appennini.
I sette corpi si attestano, ruotano o divergono in ragione di queste
proiezioni percettive che divengono occasione di lettura e di
confronto con i caratteri del luogo e spunto per la differenziazione
delle singole componenti. All’interno di questo sistema di orientamento
spaziale prendono forma le varie declinazioni di bilocali, trilocali
e quadrilocali che il programma prevede. Ogni lato interpreta
dal punto di vista compositivo il tema degli affacci e le diverse condizioni
di valorizzazione della luce naturale. Gli alloggi traggono dalla
dialettica tra tipologia e topologia la ragione per una differenziazione
identitaria che ricerca articolazione urbana
Assessing Sexual Orientation-Related Obsessions and Compulsions in Italian Heterosexual Individuals: Development and Validation of the Sexual Orientation Obsessive-Compulsive Scale (SO-OCS)
Sexual Orientation-Obsessive-Compulsive Disorder (SO-OCD) is characterized by intrusive thoughts, images, and urges related to one's sexual orientation, and by consequent avoidance, reassurance seeking, and overt and covert compulsions. Currently there is no short self-report measure that assesses SO-OCD symptoms. The current article describes two studies that develop and evaluate the first version of the Sexual Orientation Obsessive-Compulsive Scale (SO-OCS), a 14-item Italian self-report measure targeted towards heterosexual individuals. In Study 1, the SO-OCS was developed and refined through item analysis and exploratory factor analysis from an initial pool of 33 items administered to 732 Italian nonclinical participants. The SO-OCS showed a unidimensional structure and an acceptable internal consistency. In Study 2, the factor structure, internal consistency, temporal stability, construct and criterion validity, and diagnostic sensitivity of the SO-OCS were investigated in three samples of Italian participants (294 from the general population, 52 OCD patients who reported sexual orientation-related symptoms or concerns as a primary complaint, and 51 OCD patients who did not report these symptoms as primary complaint). The SO-OCS was again found to have a unidimensional structure and good internal consistency, as well as to exhibit strong construct validity. Specifically, the SO-OCS showed an excellent criterion validity and diagnostic sensitivity, as it successfully discriminated between those with SO-OCD and all other groups of participants. Finally, evidence of temporal stability of the SO-OCS in a nonclinical subsample was found. The SO-OCS holds promise as a measure of SO-OCD symptoms in heterosexual individuals
Ambition before Ethics: A Biography of Banastre Tarleton (1754–1833)
About the author
Michael Melli is a senior at The University of Central Florida on the Presidents List finishing his History major and Political Science minor, with concentration on English Monarchical History. His research interests include Victorian and Edwardian royal foreign relations and Georgian military history
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