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L'abstract
Figlio del riassunto, l’abstract differisce da esso: si tratta infatti di una scrittura che si pone l’obiettivo di anticipare i contenuti essenziali di un testo e di offrirne una visione generale, deve presentare solo gli aspetti più interessanti e innovativi presentati nello studio, deve trasmettere i risultati principali e le conclusioni facendo capire però che nel documento originale c’è molto altro. Il capitolo fornisce esempi pratici e strategie per dar vita a abstract efficaci
«Dall’alto in basso, con rotta verticale». Riflessioni attorno a Ragazza che precipita
Tra i diversi tipi di viaggio proposti nella narrativa buzzatiana, c’è anche il viaggio verticale. Questo articolo non si occuperà delle imprese alpinistiche vissute da Dino, quanto di un viaggio top-down dove nessuno si stacca da terra per raggiungere la cima (reale o figurata), ma avviene esattamente il contrario. Sono la caduta nel vuoto, la discesa verso l’abisso, l’annullamento di se stessi, la fine di ogni speranza a rappresentare questo assurdo e incredibile viaggio verticale. La lettura di Sette piani e ancora più di Ragazza che precipita saranno la via per sondare la caduta in verticale; in particolare il secondo racconto propone diversi tipi di viaggio: spaziale, temporale, diastratico, esistenziale, ma anche il viaggio della parola scritta verso l’immagine. Infatti, a due anni dalla sua pubblicazione, il racconto si fa quadro: accanto alla grande figura sulla sinistra della «spavalda» fanciulla viene rappresentata la sua caduta sia col tratto dipinto sia con la parola.Among the different types of journeys featuring in Buzzati's fiction, there is also the vertical journey. This article will not deal with Dino's mountaineering feats, but with a top-down journey where no one leaves the ground to reach the top (either real or figurative), quite the opposite. It is the fall into the void, the descent into the abyss, the annihilation of oneself, the end of all hopes that such an absurd and incredible vertical journeystands for. The reading of Seven floors and even more of Falling Girlwill providea way to probe this vertical fall.The latter covers different types of journeys: spatial, temporal, diastratic, existential, but also the journey of the written word towards the image. In fact, two years after its publication, the story also became a painting: hand-by-hand with the large figure of the "swaggering" girlon the left, the fall is portrayed withboth brushstrokes and words
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
“SE IO AVESSI UN FIGLIO”. A MARGINE DI DUE PREFAZIONI: VITA E DOLLARI DI PAPERON DE’ PAPERONI (1968) E TARZAN (1971)
o ritenuto opportuno individuare la prima tappa di questa riflessione nella pubblicazione dell’antologia personale La boutique del mistero. 31 storie di magia quotidiana, a cura di Enzo Fabiani, Milano, Mondadori, 1968, ponendomi lo scopo di ricostruire il percorso intellettuale, non certamente biografico (quest’ultimo ben
più delicato e degno di investigazioni a parte), dell’ultimo Buzzati, individuandone la tensione bipolare tra libertà e morale, tra paura e fede, tra ordine e trasgressione; aut aut che possono essere altrimenti determinati semanticamente dall’autore come concetti, o personificati o tradotti in icone visive, sebbene, in quota Buzzati, sempre ossessivamente alternativi
Intermedialità e stratificazione espressiva nei "Miracoli di Val Morel"
"I Miracoli di Val Morel" sono l’ultima opera pubblicata da Dino Buzzati e costituiscono l’approdo finale di una ricerca, iniziata già negli anni trenta, vòlta a sperimentare l’uso congiunto di scrittura e immagini in un’unica forma mista. Grazie soprattutto ai lavori di Coglitore (2011; 2012; 2014), di recente è stata finalmente valorizzata l’originalità dell’operazione buzzatiana, che non si limita alla giustapposizione di testi e immagini, ma sfrutta la relazione intermediale per mettere in atto «una complessa strategia di veridizione, giocata soprattutto nel paratesto e nelle frontiere tra i due linguaggi» (Coglitore 2012: 94). Al carattere «doppio» dell’iconotesto corrisponde pertanto un numero più alto di livelli espressivi: il piano della rappresentazione, che è quello dell’immagine; il piano della narrazione, affidato alle didascalie interne alle tavole; il piano dell’interpretazione, rappresentato dal paratesto di commento abbinato a ogni tavola; infine il piano della sintesi, distribuito fra i titoli dei 39 ex-voto e la «Spiegazione» premessa all’opera.
Nel saggio si passano in rassegna i vari livelli individuati, alla ricerca di una «grammatica» della relazione da un lato tra immagini e scrittura, dall’altro tra le diverse forme dei testi scritti. Per quel che riguarda questi ultimi, si sottolineerà come alla riconoscibilità delle differenti funzioni espressive concorrano elementi sintattici e stilistici ricorrenti (uso della terza o della prima persona, ricorso alla frase nominale o verbale, formule dell’ufficialità vs formule evidenziali ecc.). Allo stesso tempo, si mostrerà come, in più di un caso, proprio la prevedibilità della distribuzione di questi tratti venga abilmente sfruttata da Buzzati per disattendere le aspettative del lettore, con l’effetto di rendere i livelli espressivi permeabili e confondere così i piani dell’oggettività e della soggettività, della diegesi e dell’esegesi
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Sobre Algumas Manifestações Sonoras Dos Fantasmas
The article, through a survey of authors ranging from Tabucchi to Buzzati, from Malaparte to Lovecraft, from Wilde to Woolf, demonstrates the evolution of the voice, shifting from pure sound to word to silence
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