1,721,504 research outputs found

    A look at synthetic closures

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    In the packaging of wine, in relation to glass bottle, wich is still the excellent container for the product, great importance is attributed to the type of closure used. In literature different types of closures used to seal the wines are now available. The major benefic of synthetic closures is that they eliminate the incidence of cork taint, caused by natural and technical cork use. However, this does not mean that wines closed with other types of closures are totally free of any threat of taint. Another problem is the absorption of flavour aroma compounds into corks that causes loss of fruity/bouquet. The wide range of OTR for synthetic closures is due to the large selection of available products with several OTR values

    Tecniche di macerazione e caratteri qualitativi dei vini rossi

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    Il lavoro illustra la relazione tra le differenti tecniche di macerazione e la composizione dei vini rossi, soprattutto riferita alla componente fenolica e alla materia colorante

    Tra sostenibilità ambientale e sicurezza igienico-sanitaria. Tappi in sughero

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    Negli ultimi anni, i criteri della sostenibilità ambientale sono stati applicati più o meno ampiamente in tutti i campi produttivi, grazie anche al supporto della normativa. Nel settore vitivolo si va diffondendo la viticoltura sostenibile, che si caratterizza, tra l'altro,per la riduzione dell'impatto ambientale delle pratiche nel vigneto. Nel settore enologico, l'attenzione è rivolta alla sostenibilità del processo di vinificazione e delle strutture di cantina e dunque alla valutazione del loro impatto ambientale. A questo riguardo, l'OIV ha recentemente individuato i principi generali per la definizione di un protocollo internazionale per il calcolo della produzione di gas serra nell'industria vitivinicola. Nel protocollo, i tappi in sughero vengono presi specificatamente in considerazione per il calcolo del bilancio globale delle emissioni, in quanto rappresentano una specificità del settore vitivinicolo e il loro utilizzo ha un impatto importante nella conservazione sostenibile delle foreste (cfr Risoluzione OIV-CS 431-2011. Principi generali del protocollo Oiv sul calcolo dei gas serra per il settore vitivinicolo)

    Ruolo delle tecniche di macerazione sulla composizione del vino

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    Lo scopo di questo lavoro è quello di illustrare alcune tecnologie innovative nei sistemi di vinficaizone in rosso e i dispositivi che consentono di effettuare l'aerazione controllata dei mosti in fermentazione. Dai risultati ottenuti dalle prove sperimentali emerge che gli effetti di una particolare tecnologia di vinificazione nell'ambito di vitigni differenti sono strettamente dipendenti dalla varietà e correlabili al rapporto antociani-tannini proprio della stessa

    Effetto del tempo e della temperatura sulla conservazione di vino rosso Barbera tappato con chiusure a vite

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    Il vino Barbera Oltrepò Pavese è stato imbottigliato con sette tipi di chiusure: un tappo tecnico (sughero agglomerato) e sei tappi a vite, differenti tra di loro per il tipo di liner (Saranex o Saran Tin Foil) e la modalità di tappatura (Rote e Wak). Il vino è stato stoccato per 36 mesi in cantina alla temperatura di 16°C. All’imbottigliamento, dopo 12, 24 e 28 mesi di stoccaggio a 16°C, 14 bottiglie per ogni tipo di chiusura sono state campionate e conservate per 30 giorni a 5°C ed altrettante a 45°C. Queste temperature sono state scelte per simulare errate condizioni di stoccaggio. Le performances delle chiusure sono state valutate analizzando l’ossigeno disciolto nel vino, il contenuto in anidride solforosa, l’acetaldeide e gli indici di colore. I risultati mettono in luce che, fino a 24 mesi di stoccaggio, il tempo di conservazione in bottiglia incide in maniera più significativa delle chiusure sull’evoluzione compositiva ed organolettica dei prodotti. Tuttavia, se si prolungano i tempi di conservazione (36 mesi), si evidenzia che la chiusura esercita un effetto di separazione tra i vini. La temperatura di stoccaggio induce una differenziazione significativa nella composizione dei prodotti fino ai 24 mesi di conservazione, periodo oltre il quale l’effetto è meno rilevante

    Tappo alternativo cercasi

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    L’obiettivo sinora raggiunto dalle chiusure innovative è stato quello di ricoprire una fetta di mercato che si trova a dover usare il tappo sintetico per motivi di ottimizzazione dei costi soprattutto in riferimento alla tappatura di prodotti di fascia medio-bassa, per i quali i requisiti minimi della chiusura sono: • adattabilità alle esigenze di una tappatura industriale (regolarità dimensionale, che riduca al minimo i rischi di interruzione della catena di imbottigliamento, ecc...); • assenza o minima migrazione nel vino di composti estranei (residui di colla, di solventi, di plastificanti, di indurenti, di composti impiegati nei trattamenti superficiali, ecc.); • inerzia chimica e microbiologica che in nessun caso alteri il gusto o l’aroma del prodotto imbottigliato; • funzionalità economica e tecnica adattata per la tappatura dei vini a rotazione rapida e dei prodotti più sensibili (vini bianchi, vini rosati, vini rossi leggeri). Quanto detto fa emergere la necessità di continuare gli studi su più livelli di attenzione. Da una parte è necessario effettuare gli opportuni controlli tecnici ed analitici dei tappi immessi sul mercato e porre in relazione i risultati di ogni specifica tipologia di tappo con il vino che dovrà essere imbottigliato. Infatti, in base alle caratteristiche generali di tenuta e di permeabilità dei tappi sintetici, potrebbe essere necessario modificare la tecnologia di preparazione del vino all'imbottigliamento. Questa modifica dovrebbe, inoltre, essere modulata in funzione del tipo di vino: bianco o rosso, giovane o invecchiato e quindi destinato ad un periodo di affinamento differente in bottiglia. Nel caso dei tappi cilindrici altri aspetti rilevanti riguardano le differenze di conoscenze e di esperienze del rapporto tra tipo di bottiglia, vino e tappo. Nel caso del materiale sughero, le informazioni scientifiche e tecniche sono maggiori, dato che l’uso di questo tipo di tappo è nato con l’imbottigliamento del prodotto, mentre per il tappo sintetico è necessario ampliare le conoscenze per poter correlare tra loro il prodotto, il contenitore ed il tappo. Infatti, benché il meccanismo di chiusura sia molto simile, il materiale sintetico se da un lato consente una standardizzazione del processo di produzione e quindi una maggiore riproducibilità nei tappi, d’altro canto può originare comportamenti che differiscono da quello del sughero con la conseguente necessità di acquisire informazioni più specifiche per le differenti applicazioni. A tutt'oggi, infatti, si può ritenere che i tappi sintetici siano idonei per la chiusura di vini da consumarsi giovani, principalmente bianchi, mentre non esistono informazioni sperimentali sufficienti a supportare il loro impiego per vini rossi di struttura, soprattutto se invecchiati. A tale proposito la ricerca scientifica si sta ponendo il problema di prolungare il periodo di osservazione dei vini tappati con sistemi alternativi al sughero oltre i 24 mesi di stoccaggio, introducendo nelle sperimentazioni sia vini maggiormente strutturati che chiusure a vite, molto diffuse oltre oceano

    Uso dell'aerazione controllata nella macerazione

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    Il lavoro descrive i dispositivi per l'implementazione dell'aerazione controllata nella macerazione. Inoltre, illustra i risultati di alcune prove effettuate testando tali dispositivi su varietà di uve rosse piemontesi e francesi durante le vendemmie 1999 e 2000

    Influenza delle tecniche di macerazione sul profilo cromatico e fenolico di vini rossi tipici

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    Il presente lavoro compendia i risultati di sperimentazioni effettuate in diverse vendemmie per valutare gli effetti della cultivar, della gestione dell’aerazione e della temperatura in fase di macerazione sulla mappa cromatica di vini rossi tipici ottenuti da Barbera (Oltrepò Pavese, Colli Piacentini, Astigiano), Petit rouge (Valle d’Aosta), Nebbiolo (Piemonte) e Sangiovese (Toscana). Per quanto attiene la gestione della temperatura in fase di macerazione i risultati confermano che il profilo termico influenza la cinetica estrattiva ed il massimo estratto delle componenti del colore dei vini rossi. L’inserimento di una fase pre-fermentativa a bassa temperatura, pur rallentando l’estrazione dei composti polifenolici, comporta un incremento qualitativo dei vini rispetto al testimone, evidenziato sia dai dati chimici che da quelli sensoriali. Il vino Barbera preparato con l’applicazione di un gradiente di temperatura evidenzia un significativo aumento dell’intensità colorante, dovuto a fenomeni di co-pigmentazione che dipendono, oltre che dall’elevato contenuto di antociani, anche dall’impatto positivo del graduale aumento della temperatura sulla solubilità di specie molecolari che agiscono da cofattori incrementando la concentrazione totale dei copigmenti. Il profilo fenolico del prodotto ha influisce positivamente sulla percezione del colore da parte degli assaggiatori, che hanno evidenziato in tale vino anche note fruttate intense all’olfatto e caratteri di morbidezza al gusto
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