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Stratigrafia delle unità quaternarie continentali
Si tratta di un capitolo delle note illustrative ufficiali della Carta Geologica d'Italia in scala 1:50.000, relativo al Foglio 221 - Bologna
Carta Geologica d'Italia in scala 1:50.000, Foglio 221 - Bologna: Geologia di Sottosuolo
Midline lumbar fusion with cortical bone trajectory as first line treatment in a selected series of patients with lumbar instability
BACKGROUND: The aim of the present study was to proof that for certain complex spinal conditions, midline lumbar fusion (MiDlf) technique is very convenient in terms of length of hospitalization, functional recovery and pain relief and time to back to work. METHODS: MiDlf indications were set for patients with not more than 3 unstable levels, presence of osteoporosis (alternative to cemented screws), or cardiomyopathy with anticoagulation with or without spinal stenosis, and or discopathy. Surgical difficulties, operative time, hemoglobin loss and postoperative 45 days, 6 months and one-year follow-up data are shown. RESULTS: In one-year period MIDLF was applied for 9 patients. For all cases motor deficits improved, pain decreased from a high VAS Score to Vas 1. no complications were seen so far. in one case small pedicles prevented the use of MIDLF technique. CONCLUSIONS: operative time, acceptable hemoglobin loss, short length of stay and encouraging follow-up result indicate that this technique is a valid option to improve patient's quality of life where osteoporosis makes traditional transpedicular screws less stable or where the surgeon has the need to reduce intraoperative blood loss or has to work in a deep surgical field
Stratigrafia dei terrazzi intravallivi dei fiumi Savio, Bidente, Montone, Lamone, Senio, Santerno (margine romagnolo della catena appenninica): dati preliminari
Nell 'ambito della convenzione tra Regione Emilia Romagna e Servizio Geologico Nazionale,
è stata studiata la stratigrafia dei terrazzi intravallivi delle principali aste fluviali del
settore romagnolo della catena appenninica (Savio, Bidente, Montone, Lamone, Senio,
Santerno). L' approccio metodologico allo studio, è stato di tipo interdisciplinare ed articolato
in varie fasi. La fotointerpretazione dell ' intera area indagata,con l'elaborazione di una prima
stratigrafia relativa dei vari ordini di terrazzamento, è stata preliminare alla scelta delle zone
più opportune, su ciascun'asta fluviale, dove effettuare il rilevamento, a scala 1\10000, di
sezioni significative. Sul terreno in ogni ordine di terrazzamento, numerato dal più giovane
al più vecchio in base alla posizione relativa assunta rispetto all'alveo, è stata rilevata la base
e il tetto del deposito ghiaioso che lo costituisce; in tal senso sono stati utilizzati, anche dati
relativi a perforazioni per pozzi ad uso privato o altro. Inoltre, mediante trivellazioni manuali
è stato osservato, in ciascun ordine di terrazzamento, il tipo di pedogenesi subita dalla
copertura associata, e descritto il relativo profilo d'alterazione. È stato così evidenziato, in
ogni asta fluviale, un numero di terrazzi molto maggiore a quello fino ad oggi conosciuto in
letteratura (21ordini nel F. Santerno, 18 nel T. Senio, 21 nel F. Lamone, 20 nel F. Montone,
25 nel F. Bidente, 21 nel F. Savio). Per le attribuzioni d'età delle superfici terrazzate più
antiche, ci si è avvalsi esclusivamente delle informazioni provenienti dall'eventuale traccia di
frequentazione umana delle stesse (ind. del paleolitico); per gli ordini di terrazzamento più
recenti, invece, il dato archeologico è stato integrato con datazioni radiometriche, tuttora in
corso, di campioni prelevati in orizzonti organici di paleosuoli sepolti individuati con
tri'.'e!!nzioni rnam1illi. Infine, fase finale dell'elaborazione de! dati è ~tata l'_l:_costruzione, per
ciascuna asta tluviale, di profili longitudinali dei terrazzi, dove la sintesi di tutti i dati
raccolti, ha permesso di riconoscere, e correlare cinque unità. Ciascuna delle cinque unità
riconosciute, è costituita da più ordini di terrazzamento, caratterizzati al loro interno da
pendenze uniformi. Passando dall'unità più recente alla più antica, aumenta, con gradienti
sempre maggiori , la pendenza (grado di convergenza) dei terrazzi che costituiscono le varie
unità. I fattori di convergenza (sensu Elmi et al., 1987) sembrano essere significativamente
diversi, per i medesimi intervalli stratigrafici, secondo le aste tluviali considerate.
L'architettura di ciascuna unità è abbastanza ripetitiva, per gli ordini di terrazzamento più
recenti (unità l-unità 3) e per alcuni affioramenti dell'unità 4. Si tratta, infatti, di depositi
riferibili a facies di canale o di barra, caratterizzati da una superficie d'unconforrnity alla base, potenti in media due tre metri, organizzati in sequenze fining upward con ghiaie
eterometriche alla base e sabbie limose-limi al tetto. L'unità 2 è visibile anche in alcune cave
nella zona di pianura, allo sbocco delle aste vallive, ed è in questo caso costituta da ghiaie
con lenti sabbiose, spesse circa 4 metri, attribuibili a facies di canali migranti in ambiente di
pianura alluvionale prossimale, passanti verso l'alto a depositi di tracimazione (alternanze di
limi sabbie fini) spessi 2-3 m. Le unità più antiche (unità 4-unità 5 equivalente alla
Formazione di Olmatello di Vai, 1984 ), sollevate e reincise, si presentano in depositi ghiaiosi
lenticolari spessi dai 5 ai 9 metri, spesso amalgamati, ricoperti da sequenze sabbioso-limosoargillose,
potenti anche 20 metri nell'unità 5. Sono attribuibili al passaggio da facies di canali migranti m!lla parte prossimale della pia'iìura: alluvionafe a· taci es peiitiche di bassa
pianura alluvionale. Ciò detto, le caratteristiche salienti di ciascun ' unità, dalle più recenti a
quelle più antiche, possono essere così sintetizzate. Unità l : raggruppa gli eventi di terrazzamento
più recenti con fronte di alterazione superficiale compreso tra 0.5-1 ,O m .. I suoli,
calcarei., (entisuoli-inceptisuoli) presentano un profilo di tipo Ap-C, Ap-Bw-C. Età: Olocene
post -romano, su base archeologica. Unità 2: caratterizzata nella porzione intravalliva, da
terrazzi con un fronte d'alterazione superficiale compreso tra l ,0-1 ,5 m contenente frequentemente
reperti archeologici compresi tra il mesolitico ed il romano. I suoli, al tetto
dell ' unità, (inceptisuoli da parzialmente decarbonatati a decarbonatati) presentano un profilo
di tipo Ap-Bw-BK-C. Allo sbocco delle aste vallive, in depositi di pianura alluvionale, si osservano
nella porzione sommitale della successione, alternanze di due o tre suoli (composite palaeosols
di Morrison 1978), parzialmente decarbonatati, riferibili ad inceptisuoli con profilo
A-Bw-BK-C ed entisuoli con profilo A-Bw-C o A-C. Età Olocenica, su base archeologica.
Unità 3: il deposito ghiaoso è in genere sepolto da una copertura limoso-sabbiosa di origine
colluviale spessa 2-3m. All'interno della copertura si osservano due o più suoli (inceptisuoli)
sovrapposti (compound palaesols) con orizzonti Ab spesso arricchiti in sostanza organica. I
suoli al tetto dell'unità presentano un profilo di tipo Ap-Bw-Bk-Ab-Bwb-C oppure Ap-Bk-Ah
Bwo-Bi<u-C. Etè.: P!ei<:tncene superiore.-Oiocene, su base archeologica. Unità 4: comprende
terrazzi con associate coperture colluviali e alluvionali, con fronte di alterazione superiore ai
4 metri. Il profilo di alterazione, caratterizzato da suoli decarbonatati. (alfisuoli e
inceptisuoli) è di tipo A-Bw-B1-Bk e A-Bw-Bkss· Età: Pleistocene medio (parte recente) per la
presenza di reperti riferibili ad industrie con tecnica levallois. Unità 5: coincide con gli eventi
di terrazzamento più antichi. In corrispondenza delle superfici meglio preservate si osserva
un fronte di alterazione di 7-8 metri caratterizzato da alfisuoli o inceptisuol i con profili
assimilabili a quelli descritti nell'unità 4. L'età di questa unità, come limite inferiore. può
essere definita indirettamente, facendo riferimento al deposito fluviale , che contiene il
giacimento paleolitico (ind. su ciottolo) di Monte Poggiolo (Sabbie gialle auct.), datato
(Gagnepain et al. , 1992) a 800000 y b.p. (Pieist. Inf- Medio). Il limite superiore è al
momento ignoto. Notevole importanza scientifica assumerebbe, in questo contesto, la
datazione della tufite rinvenuta (Vai, 1984) nella parte pelitica sommi tale di questa unità
Carta Geologica d'Italia in scala 1:50.000, Foglio 221 - Bologna: Geologia di Superficie
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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