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    Fotogenia del volto. Toni Servillo nei film di Mario Martone

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    Analysis of the roles Toni Servillo played in the films of Mario Martone in the light of the idea of "photogénie

    Le silhouettes di Toni Servillo. Retaggio del primo Teatro immagine

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    È ricorrente nelle messinscene di Servillo l'attitudine dei personaggi suoi, ma anche di altri, a disegnare nello spazio silhouettes, talvolta in dialettica (fortemente contrastiva o meno) con lo sfondo. Implicando dunque, oltre al costume, anche la scenografia ma mostrando, in questo caso come nell'altro, una matrice attorica, meglio atto-autorica. Un'impronta grafica caratterizza le silhouettes di Servillo, con un uso metaforico, però, del termine, che fa capo a una specie di innesto, nella prossemica, della gestica attoriale propriamente sua. Un design prodotto dal rapprendersi o dallo stilizzarsi di certi movimenti del corpo fino alla posa, che richiama i tableaux vivants e al tempo stesso la modernità delle arti figurative. Oltre a un breve excursus fra gli esempi nel teatro e nel cinema di questo fenomeno, il saggio riconnette tali fenomeni alla biografia artistica e culturale dello stesso Servillo, non lineare, come egli rivendica (“efferato dilettante”), aperta in giovinezza, perfino adolescenza, agli stimoli di un Teatro immagine che subisce, in terra partenopea, continue trasformazioni fra gli anni Settanta e i Novanta del Novecento. Si ricostruiscono gli spettacoli del suo primo gruppo, il Teatro Studio di Caserta, considerando come negli andirivieni dalla città di provincia che ospita la Reggia del Vanvitelli alla capitale campana, Servillo s'imbatte negli altri gruppi che interpretavano in quegli anni la Postavanguardia napoletana e le sue crisi trasformative: Gennaro Vitiello e il suo Spazio Libero, che offre ospitalità e opportunità alle sue prime azioni o performances, e poi lo stesso Martone con Falso Movimento, con cui si unirà nel 1987 per fondare appunto, insieme ad Antonio Neiwiller e al Teatro dei Mutamenti, Teatri Uniti

    Viaggiare leggeri. La scenografia nel teatro di Toni Servillo

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    Il titolo è esemplare; nella sua essenzialità il senso dell’intero volume: un’esplorazione critica completa delle molteplici facce dell’attività di Toni Servillo per il teatro. Benché conosciuto dal grande pubblico soprattutto grazie a memorabili e pluripremiati ruoli cinematografici (sotto la direzione di Sorrentino, ma anche di Martone, Garrone, Andò, Ciprì), l’“attore-autore” vanta oggi una carriera teatrale quasi trentennale, che dalla scena trae energia anche per le sue interpretazioni filmiche. Nel tracciarne il percorso Anna Barsotti dà per la prima volta rilievo alle esperienze iniziali nell’alveo del teatro sperimentale degli anni Settanta e Ottanta, alla luce dell’elaborazione delle “silhouettes” servilliane, per analizzare poi la serie delle sue pregevoli e fortunate messinscene (da Moscato, Viviani, Molière, Marivaux, Goldoni, Eduardo De Filippo). Con passione e rigore scientifico, il volume indaga ogni aspetto della poetica e della pratica teatrale di Servillo: quello puramente attorico, sulla scena e sullo schermo, e quello registico, declinato secondo un rinnovato modello capocomicale che incorpora anche la scrittura scenica. Ricostruisce quindi il suo “romanzo spettacolare”; perché l’una parte si rispecchia nell’altra senza soluzione di continuità, secondo la prospettiva, cara all’autrice, della “spirale”. Un capitolo, firmato da Carlo Titomanlio, è dedicato alle peculiari scelte scenografiche degli spettacoli analizzati nel libro, nonché delle regie liriche. Impreziosisce il volume un lungo “dialogo” con l’attore e regista casertano, centrato sui modi e sulle forme del suo fare teatro. Lo completano una esaustiva Teatrografia e Bibliografia

    Toni Servillo

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    Un'analisi della figura di Toni Servillo alla luce della rappresentazione che lui offre della politica italiana

    Toni Servillo e Antonio Ballista

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    Toni Servillo, attoreAntonio Ballista, pianofort

    The effects of hydroxyethyl starch solution in critically ill patients

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    Palumbo D, Servillo G, D'Amato L, Volpe ML, Capogrosso G, De Robertis E, Piazza O, Tufano R. The effects of hydroxyethyl starch solution in critically ill patients. Minerva Anestesiol. 2006 Jul-Aug;72(7-8):655-6

    Toni Servillo Puccini, Puccini, Che cosa vuoi da me?

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    Orchestra I Pomeriggi MusicaliToni Servillo, voce recitanteMaria Tomassi, sopranoMax Jota, tenoreGianna Fratta, direttric

    The effects of hydroxyethyl starch solution in critically ill patients.

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    Palumbo D, Servillo G, D'Amato L, Volpe ML, Capogrosso G, De Robertis E, Piazza O, Tufano R. The effects of hydroxyethyl starch solution in critically ill patients. Minerva Anestesiol. 2006 Jul-Aug;72(7-8):655-6
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