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    Especies Invasoras en sistemas fluviales esteparios

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    La pérdida de biodiversidad, a consecuencia del intercambio globalizado de especies, dispersadas por acción humana fuera de su distribución natural, representa uno de los problemas cruciales de la conservación de la naturaleza. Las invasiones de especies exóticas son un problema en expansión dado el creciente movimiento de personas y bienes a través de diversas regiones del globo.Fil: Serra, Maria Noel. Administración de Parques Nacionales; Argentina. Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas; Argentin

    Normativa europea e incidenza sulle regole processuali nazionali: note in tema di "oggetto della domanda" e litispendenza.

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    Il tema oggetto del presente lavoro muove dalla considerazione che da quando il meccanismo di integrazione europea ha investito la materia della cooperazione giudiziaria, il fenomeno dell’incidenza della normazione e della giurisprudenza europea sulle legislazioni processuali nazionali ha assunto dimensioni sempre più rilevanti. Non è dato dubitare, pertanto, che la giurisprudenza europea abbia inciso anche sulla nozione di “oggetto del processo”, inteso quale specifico istituto processuale, che svolge le sue funzioni concrete nei confronti di tutti gli altri istituti quali, in estrema sintesi, il cumulo oggettivo di domande, la modificazione della domanda, la litispendenza e il giudicato materiale che si caratterizzano per il fatto di porre al loro fondamento il concetto dell’identità della domanda. Sotto questo profilo, l’attenzione al tema dell’oggetto del processo è incentrata sul concetto di identità della domanda e ai riflessi in punto di giudicato, di litispendenza, di continenza e, infine, di modifica della domanda. Più precisamente, il primo dato oggetto di esame riguarda l’analisi del concetto di identità di domanda, ai fini della dichiarazione della litispendenza secondo il diritto interno, in caso di pendenza della (stessa) causa davanti a giudici appartenenti allo stesso Stato nell’ipotesi di proposizione di una domanda di condanna successivamente alla pendenza della domanda di accertamento negativo in relazione al medesimo rapporto giuridico. Successivamente, l’analisi è volta a valutare la nozione di oggetto della domanda nell’applicazione fattane dalla Corte di Giustizia in punto di litispendenza comunitaria nell’ambito di situazioni analoghe rispetto a quelle di diritto interno, al fine di valutare il recepimento dei principi da essa affermati da parte degli orientamenti delle differenti Corti nazionali in tema di litispendenza comunitaria

    Ordine pubblico internazionale e corruzione:questioni aperte in tema di natura del lodo e di raggiungimento della prova

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    The decision of the court of appeal of Paris raises two questions. The first question is related to the nature of the effects of the partial award, in the light of the fact that its content consists of the settlement agreed between the parties in the course of the arbitral procedure: the so called «sentence arbitrale d’accord parties» (“award by consent”). The second question, which is at the core of the decision of the court of appeal, draws attention on a topic which is well-known in the practice of international arbitration: the challenge to the award on the ground of breach of public order because of the corruption of the arbitrator. This essay takes into consideration this question with special focus on the proof of corruption and on the scope of the power of the judge seised of the appeal against the award on the ground of breach of public order. With regard to the latter issue two conflicting needs have to be balanced, such as the guarantee of effectiveness of the international arbitration, on the one hand, and the need for respect of the international public order of the jurisdiction seised, on the other. The conclusion is then reached that in order to ensure the right balance between these conflicting needs the violation of the public order required to justify the denial of recognition and enforcement of the award must be significantly hig

    Brevi note sulla disciplina istitutiva della camera di conciliazione e di arbitrato presso la consob

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    Il d. legisl. 8 ottobre 2007, n. 179, recante norme per l’istituzione di procedure di conciliazione e di arbitrato e sistema di indennizzo, si inserisce nell’àmbito delle misure di risoluzione alternative delle controversie, per le quali il legislatore mostra un particolare interesse, nella convinzione, che si tratti di strumenti da un lato deflattivi (perché contribuiscono alla riduzione del carico giudiziario) e, dall’altro, più efficaci (in quanto più rapidi) di quelli a disposizione dell’autorità giudiziaria ordinaria. In armonia con tale premessa il decreto istituisce una Camera di conciliazione e di arbitrato presso la Consob per l’amministrazione dei procedimenti di conciliazione e di arbitrato promossi per la risoluzione delle controversie insorte tra gli investitori e gli intermediari per la violazione degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza previsti nei rapporti contrattuali con gli investitori (art. 2, comma 2). Nel lavoro in oggetto vengono analizzate le differenze fra i due istituti: la conciliazione stragiudiziale e il procedimento arbitrale. Infine, viene approfondita la disciplina del procedimento arbitrale che, come si desume dal testo dell’art. 5 del decreto, prevede un modello generale, che può definirsi ordinario (che consiste in un arbitrato avente ad oggetto la risoluzione delle controversie insorte tra gli investitori e gli intermediari ai sensi dell’art. 2, d. legisl. n. 179 del 2007) e una forma particolare, l’arbitrato con procedura semplificata, avente ad oggetto « il riconoscimento dell’indennizzo » per il ristoro delle conseguenze pregiudizievoli derivanti dall’inadempimento dell’intermediario agli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza previsti nei rapporti contrattuali con gli investitori (art. 5, comma 2, e art. 3, com- ma 1, d. legisl. n. 179 del 2007)
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