1,721,063 research outputs found
La resilienza dei Bresciani: il secondo dopoguerra tra laminatoi e forni elettrici
L’obiettivo del presente saggio è quello di mettere in luce il percorso di ripresa che vide protagonista il settore bresciano della lavorazione di ferro e acciaio nel secondo dopoguerra. Sulla base dei più recenti avanzamenti della letteratura economica sul concetto di resilienza, il saggio mette in luce i fattori cruciali che determinarono il rilancio della siderurgia bresciana e la nascita di quella comunità d’imprese capace, nel secondo Novecento, di giocare un ruolo rilevante nella porzione di territorio che diversi studi hanno identificato come il distretto industriale delle valli bresciane dedito alla produzione e lavorazione dei metalli
Nota dei curatori
Turismo 4.0 approfondisce, in tre macro-sezioni, le implicazioni economiche, sociali, linguistiche e imprenditoriali del turismo territoriale. La prima parte raccoglie diversi saggi aventi per oggetto la storia del turismo in età contemporanea. Nella seconda e nella terza, che conferiscono al volume un taglio multidisciplinare, trovano spazio le ricerche di linguisti, sociologi, esperti del marketing e delle scienze aziendali. Con queste pagine si intende dare ulteriore e fattivo sviluppo a iniziative di studio, ricerca e formazione che la sede di Brescia dell’Università Cattolica, anche per mezzo della Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere e del Dipartimento di Scienze storiche e filologiche, ha promosso e sta promuovendo con riferimento al turismo territoriale caratterizzato da una fortissima vocazione internazionale. Allo stesso modo, il volume si propone di alimentare, con contenuti innovativi, il rapporto, anche in termini di Terza missione, con i soggetti istituzionali del territorio coinvolti da tempo attraverso il servizio Cattolica per il turismo
«Per il rispetto alle somme Chiavi»: storia dello IOR prima dello IOR
La rilevanza economica della Chiesa rappresenta certamente per la storiografia italiana un dato acquisito della modernità ma, allo stesso tempo, un interrogativo, sia descrittivo che interpretativo, rispetto alle trasformazioni avvenute nella fase successiva. Per tali ragioni, la questione complessiva del rapporto tra Chiesa cattolica ed economia nell’Italia dell’età contemporanea è stata ripetutamente indicata dalla comunità scientifica nazionale degli storici economici come uno dei percorsi in prospettiva più fecondi ed innovativi della disciplina specialistica della Storia economica. All’interno della storiografia sul tema sopracitato, un nucleo tematico di grande interesse è certamente quello relativo alla gestione delle finanze vaticane. In merito al percorso che conduceva l’Amministrazione Pontificia per le Opere di Religione attraverso diverse trasformazioni, la ricostruzione storica è oggi ancora estremamente lacunosa: poco o nulla si conosce in merito agli specifici servizi da essa esercitati, i capitali amministrati e, soprattutto, le ragioni che imposero un progressivo ripensamento del suo funzionamento. Obiettivo di questo studio è quello di offrire un primo contributo in questa direzione ricostruendo il contesto, le problematiche e le riflessioni interne alla Santa Sede che, a inizio anni Trenta, spinsero verso l’introduzione di uno statuto e altri documenti cruciali per il funzionamento della citata Amministrazione
Introduzione
La storiografia sulla carità ha tradizionalmente ricondotto la grande diffusione in ambito controriformistico dei legati pii di origine testamentaria alla questione della salvezza delle anime del Purgatorio. I legati, tuttavia, sono stati scarsamente indagati dal punto di vista socio-economico, nonostante questo aspetto e quello religioso fossero strettamente collegati. Ne sono state poco studiate anche le origini e la lunga storia, passata attraverso trasformazioni della loro forma giuridica, delle loro finalità e del loro funzionamento. Al centro del volume è il legato pio inteso come dispositivo, espressione di uno scambio singolare, anche perché asimmetrico, tra individuo e istituzione. Al tempo stesso, i legati sono analizzati quali creatori di contesto sociale: ancora oggi, abbiamo di fronte un panorama di ospedali, istituzioni assistenziali, opere pie che rappresentano il risultato storico di lasciti testamentari che si sono evoluti e arricchiti. Grazie ai contributi di diversi studiosi il volume getta dunque luce su un tema di cruciale importanza per comprendere la storia della Chiesa, della società e dell’economia
Le virtù della carità. Patrimonio ecclesiastico, finanza comportamentale e sviluppo territoriale nell'Italia del XX secolo
La carità non solo è una virtù (teologale), la carità ha anche delle virtù, compresa quella di dialogare con lo sviluppo economico e sociale dei territori. Si tratta di un dialogo che coinvolge uomini e istituzioni, che fornisce servizi e movimenta risorse finanziarie, che alimenta dibattiti culturali di ampio respiro su aspetti riguardanti la poliedrica realtà dello scambio asimmetrico, richiamando concetti come quelli di dono, di condivisione, di gratuità
Introduzione
Negli ultimi anni si è assistito a crescenti difficoltà per le prospettive evolutive della ricerca dedicata ai temi della povertà e dell’innovazione istituzionale realizzata per affrontarla. Tuttavia, questo indirizzo di studi continua a offrire interessanti spunti di indagine e preziose indicazioni per le politiche di contrasto alle vecchie e nuove forme di marginalità, soprattutto in termini di coinvolgimento e valorizzazione delle comunità, dei corpi intermedi, delle intuizioni carismatiche che, nel corso del tempo, hanno dato respiro alla prospettiva sussidiaria di costruzione di una società più equa. Proprio grazie ai suddetti spunti di indagine, e alle correlate indicazioni per le politiche di intervento, la storia può aiutare a costruire la pace sociale, a perseguire la giustizia compensando le disuguaglianze, a rafforzare il contesto istituzionale odierno, nazionale e internazionale. L’obiettivo di questo volume è discutere il tema della povertà nella storia, analizzando le prospettive di ricerca più recenti e innovative perseguite a livello europeo, delineando il profilo di un nuovo lessico interdisciplinare storicamente fondato e individuando nuove fonti per le indagini storiche
Brescia "incontournable". La promozione online del capoluogo e del suo territorio in lingua francese
In French websites and platforms dedicated to tourism promotion (Le Guide Vert Michelin, Le Routard, Le Petit Futé), the word "incontournable" is very frequent to identify an experience thet the tourist should absolutely not miss. It is also a key-word, useful to categorize and promote "special" destinations. The contribution inquires how the word "incontournable" changed its semantics in the last years, to become a key-word in tourism discourse. Empirical data are related to a specific area in Lombardy (North Italy - the city of Brescia and its region), rich in attractions but not adequately represented by online resources for tourism
- …
