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    Tassi Scandone (Elena). Verghe, scuri efasci littori in Etruria. Contributi allo studio degli Insignia Imperil

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    Lambrechts Roger. Tassi Scandone (Elena). Verghe, scuri efasci littori in Etruria. Contributi allo studio degli Insignia Imperil. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 81, fasc. 1, 2003. Antiquité - Oudheid. pp. 248-250

    ACQUE FLUVIALI

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    Il capitolo tratta: il monitoraggio dei corsi d'acqua superficiali, le schede tecniche per la classificazione dei corsi d'acqua superficiali, il campionamento dei macro-invertebrati

    Rita Siragusa Scolpire il vuoto

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    Il saggio relativo alla mostra BLACK AND WHITE MEET RED II – Rita Siragusa nell’elaborazione dinamica del progetto visivo per il Parco Castello di Moniga del Garda della rassegna di arte contemporanea dal titolo Meccaniche della meraviglia 16, propone un approfondimento su un insieme di opere che raccontano il pensiero multidimensionale scultoreo dell’artista. Le sculture sono la visione personale di un mondo fatto di opposti in sintonia, come il ferro da cui sono forgiate: grezzo e ruvido, ma al contempo leggero e pittorico. Rita Siragusa trova nel metallo il suo materiale d’elezione, nella sua rigidità e flessibilità il senso dinamico della sua arte, secondo un progetto artistico che prevede di inquadrare lo spazio, senza imprigionarlo. ll prodotto artistico si identifica con la sua struttura con elementi come le superfici, gli spessori, gli angoli e il cromatismo. La tridimensionalità vorrebbe le sculture possenti e piene, ma il colore, abbagliato dalla luce, le smaterializza e le converte in segni cromatici che si dispendono nel vuoto. La ruggine eterna, la lucentezza dello smalto, interagiscono. La ruggine ferrosa e lo smalto industriale accompagnano la soluzione precaria dei pesi e degli equilibri sedimentazione di valori cromatici e segnici, modulazione e compenetrazione di vuoto e pieno, contraddizione insanabile tra immobilità e dinamismo scultoreo. Una progettualità rigorosa, una capacità di figurazioni nello spazio, inteso come territorio delle possibilità. Il cromatismo ambivalente e serrato del bianco e del nero, cadenzato poi dalla passionalità del rosso

    TERRITORI EMPIRICI. COMUNICARE L'IDENTITÀ DEI LUOGHI: UN PROGETTO DI DESIGN DELLA COMUNICAZIONE

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    Territori empirici è il progetto di un format crossmediale per sistemi di guida al territorio, inserito nel contesto della ricerca del Design della Comunicazione per l'identità territoriale. Orientato a un turismo di tipo esperienziale, indaga soluzioni comunicative atte a rappresentare l'identità profonda dei luoghi e a incentivarne la pratica, per restituire valore conoscitivo all'esperienza in loco. Modello comunicativo applicabile a tutte le realtà territoriali non turistiche, sfrutta elementi percettivi e di linguaggio per far emergere il 'senso' del territorio

    Evidence in the human of a hypotensive and a bradycardic effect after mouth opening maintained for 10 min

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    PURPOSE: We have recently shown that in humans submaximal mouth opening associated with partial masticatory movements for 10 min is followed by a small but significant and prolonged reduction of blood pressure and heart rate. We here report the effects of a fixed mouth opener. METHODS: In 22 seated normotensive volunteers the effect on blood pressure and heart rate was studied in randomized order after fixed mandibular extension and after a control procedure consisting in keeping a stick between the incisor teeth (both for 10 min). Automated recordings every 10 min were done for 40 min before and 120 min following the procedure. RESULTS: Two-way ANOVA for repeated measures on absolute values (actual recordings) and on changes from baseline revealed that, compared to controls, systolic, diastolic and mean blood pressure and heart rate were significantly lower after mandibular extension. Compared to controls, mandibular extension induced an average blood pressure drop of 2.88 mmHg (systolic), 2.55 mmHg (diastolic) and 2.42 mmHg (mean) over the entire observation period. The average decline over the central part of the observation period (30th to 80th min) was, respectively, of 3.62, 3.70 and 3.61 mmHg. The decrements of heart rate were of 2.11 and 2.66 beats per min. All these differences were statistically significant. The hypotensive and bradycardic responses persisted for 70-120 min. CONCLUSIONS: This study shows that, in normotensives, a single fixed submaximal mouth opening for 10 min is followed by prolonged albeit small reductions of blood pressure and heart rate

    Tassi Scandone (Elena). Verghe, scuri efasci littori in Etruria. Contributi allo studio degli Insignia Imperil

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    Lambrechts Roger. Tassi Scandone (Elena). Verghe, scuri efasci littori in Etruria. Contributi allo studio degli Insignia Imperil. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 81, fasc. 1, 2003. Antiquité - Oudheid. pp. 248-250

    Acetyl-L-Carnitine affects the electrical activity of mechanosensory neurons in Hirudo medicinalis ganglia

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    Was previously discovered that in the leech Hirudo medicinalis, acetyl-l-carnitine (ALC) affects forms of non-associative learning, such as sensitization and dishabituation, due to nociceptive stimulation of the dorsal skin in the swim induction behavioural paradigm, likely through modulating the activity of the mechanosensory tactile (T) neurons, which initiate swimming. Since was found that ALC impaired sensitization and dishabituation, both of which are mediated by the neurotransmitter serotonin, the present study analyzed how ALC may interfere with the sensitizing response. Was already found that ALC reduced the activity of nociceptive (N) neurons, which modulate T cell activity through serotonergic mediation

    Nuovo approccio metodologico per un completo monitoraggio fluviale

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    Lo scopo del lavoro e' stato quello di individuare nuove metodologie da applicare nel monitoraggio dei corsi d'acqua superficiali, basate sull'approccio multisciplinare proposto dalla Direttiva Europea 2000/60 (WFD). La WFD suggerisce infatti di ampliare la ricerca a nuovi indicatori biologici che possano rappresentare la componente biotica in tutta la sua complessita' e quindi ad ogni suo livello trofico, con l'obiettivo di individuare un indicatore per il phytoplankton, per i macroinvertebrati, per i pesci e per la vegetazione, ma anche per la sfera abiotica, quindi per le caratteristiche chimicofisiche e geologiche del corso d'acqua. Nel nostro lavoro ci si e' prefissati di introdurre lo studio di tutti questi elementi, cosi' da individuare un approccio metodologico rivelatosi poi nel corso del triennio del tutto innovativo, in quanto ancora oggi il D. Lgs. 152/06, di recentissima emanazione, sta cercando una corretta implementazione della Direttiva 2000/60/CE. Tra tutti gli indicatori biologici previsti dalla WFD, tra i quali possiamo annoverare i pesci, i macroinvertebrati, le macrophyte e le alghe, sono stati scelti, per il nostro progetto, i macroinvertebrati per l'analisi della comunita' animale tramite I.B.E, e le diatomee per la comunita' phytoplanktonica tramite EPI-D (...). La WFD richiede pero' anche l'analisi delle componenti abiotiche di un corso d'acqua e della sua struttura ecosistemica. Pertanto sono stati determinati innumerevoli parametri chimici e chimico-fisici, come pH, Temperatura, Conducibilita', Durezza, Fosfati, Pesticidi, Metalli pesanti….. ponendo pero' particolare attenzione ai Macrodescrittori, cioe' a quei parametri indicati dal D. Lgs 152/99 ai fini della classificazione. La valutazione invece della Funzionalita' dell'Ecosistema Fluviale in tutta la sua complessita' e' stata condotta applicando l'Indice di Funzionalita' Fluviale (IFF) che prevede proprio l'analisi delle molteplici componenti dell'ecosistema fluviale. Per riuscire quindi a stabilire la validita' degli indicatori scelti e formulare una proposta poi a livello nazionale, concordemente alla WFD, il lavoro e' stato suddiviso in tre fasi. Nella prima fase tutti i fiumi sono stati monitorati sistematicamente applicando tutti gli indicatori biotici ed abiotici individuati, al fine di raccogliere una base di dati statisticamente importante. Nella seconda fase questi dati sono stati elaborati statisticamente mediante il Metodo delle Componenti Principali (PCA) per verificare la concordanza dei singoli indicatori. Infine in ultima analisi sono state individuate le possibili metodologie applicabili e quindi proponibili a livello nazionale e un nuovo schema di classificazione dei corsi d'acqua che riunisca in se' tutte le componenti analizzate in accordo con quanto previsto dalla Direttiva 2000/60/CE. Per realizzare il progetto e' stato condotto un monitoraggio sistematico su tutti i fiumi dell'Appennino Marchigiano tra i quali il Fiume Chienti, Potenza, Tenna, Tronto , Musone, Sentino, Esino ecc.. applicando, per l'analisi delle componenti biotiche, l'IBE e l'IFF, mentre per l'analisi delle componenti abiotiche, quanto previsto dal D.Lgs 152/99 e per la valutazione dell'Ecosistema Fluviale il metodo IFF. Possiamo dire che dall'applicazione di tutti gli indici da noi individuati, sia quelli gia' standardizzati e sia quelli di nuova scoperta, abbiamo avuto la possibilita' di verificare un'eterogeneita' per quanto riguarda lo stato di salute dei nostri corsi d'acqua. Molte stazioni di prelievo infatti presentano ancora uno stato ecologico che si discosta di molto da una condizione buona o addirittura ottimale di riferimento. In tutti i fiumi tuttavia grazie all'applicazione della PCA e' stato possibile verificare ed evidenziare una correlazione significativamente positiva tra l'IBE, l'IFF, l'IFF-V e l'EPI-D ed una correlazione significativamente negativa tra questi indici biologici e i macrodescrittori. In particolare si vuole sottolineare la significativa correlazione negativa tra i Cloruri, l'IBE (-0,72) e l'EPI-D (-0,49), come riportato nella matrice di correlazione sottostante. Questo dato dimostra ancora una volta l'accordo tra i macroinvertebrati e le diatomee nel fornire una risposta confrontabile di fronte ai fenomeni di polluzione delle acque. La stessa concordia e' stata riscontrata sempre per entrambi gli indici nei confronti dei nitrati. Tali sostanze spesso vengono rilevate nelle acque correnti poiche' utilizzate come fertilizzanti in agricoltura e quindi dilavate poi dalle piogge che le trasportano sino in alveo. Tale problematica ci suggerisce di tutelare la fascia tampone ripariale e di mantenerla ben articolata e strutturata al fine di salvaguardare la salute delle componenti biotiche viventi in alveo e di riflesso anche la salute dell'uomo. Le comunita' biologiche sono fortemente minacciate anche dagli scarichi di tipo urbano, come ad esempio quelli provenienti dai depuratori, che se non correttamente trattati possono creare gravi ripercussione ai vari livelli trofici che costituiscono la componente biotica. Tale aspetto e' evidenziato dal valore negativo tra l'IBE, l'EPI-D e l'Indice di Contaminazione Fecale, E. coli (-0,501). Alcuni valori numerici di correlazione sono ancora tuttavia poco significativi, sia per quanto riguarda le correlazioni negative, sia per quanto riguarda le correlazioni positive. Il motivo di tale risultato e' facilmente riconducibile all'esiguita' del campione esaminato, che siamo convinti verra' potenziato e ampliato ad esempio mediante studi analoghi rivolti a fiumi con tipologia diversa; cio' sara' per noi un forte incentivo a proseguire in tale direzione. I dati ottenuti grazie a questo lavoro ci permettono comunque, in ultima analisi, di sottolineare ed evidenziare i vari tipi di correlazioni e soprattutto di sostenere che l'EPI-D e' un valido indice da utilizzare con l'IBE nella valutazione dello Stato ecologico dei corsi d'acqua. L'IFF-V inoltre riteniamo debba essere ulteriormente sperimentato al fine di poter essere utilizzato un domani a completamento dell'analisi del quadro biologico, valutando cosi' anche la componente vegetale presente lungo i corsi d'acqua, in base alla metodologia di classificazione dello Stato Ecologico proposta nella presente tesi
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