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La XXII conferenza ASITA (Bolzano, 27-29 novembre 2018)
Dal 27 al 29 novembre, a Bolzano, negli spazi del Four Points By Sheraton Hotel, si è svolta la XXII Conferenza della Federazione delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali (ASITA). ASITA raggruppa quattro associazioni scientifico-culturali italiane accumunate dall’esigenza di raccordare, sotto un’unica regìa, la conoscenza, l’analisi e la gestione dei dati geografici e delle informazioni ambientali che ognuna porta avanti sotto uno specifico profilo corrispondente alla propria mission: dal rilevamento, da terra e dallo spazio, al processamento e alla rappresentazione dei dati utilizzando tecniche GIS. Sorta nel 2009, dopo due conferenze “preparatorie” (la prima nel 2007 alla fiera di Parma e a Napoli l’anno successivo) durante le quali si è registrato il comune interesse per l’interscambio tra modalità di approccio all’analisi e al trattamento differenziato delle informazioni territoriali e ambientali, la federazione ha sancito la possibilità di un confronto culturale e scientifico inerente appunto il rilievo topografico (per tradizione della SIFET, la Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia), l’acquisizione dei dati tramite telerilevamento (campo di ricerca dell’AIT, l’Associazione Italiana per il Telerilevamento), la loro rappresentazione (di storico interesse dell’AIC, l’Associazione Italiana di Cartografia) e il processamento e divulgazione delle tecniche GIS (curato da AM-FM GIS/Italia che si occupa di sistemi informativi geografici e sue applicazioni e diffusione), colmando così dei vuoti tra saperi e consentendo lo sviluppo di nuove forme di conoscenza integrate, pure non rinunciando alla specifica cultura settoriale
CARTOGRAFIA E SMART CITY. UNA NUOVA TAPPA NELL’EVOLUZIONE DELLA STORIA DELLE RAPPRESENTAZIONI DELLE CITTÀ
L’evoluzione delle città, dalla forma alle funzioni, è segnata dai ripetuti cambiamenti imposti dalla necessità di adeguarsi alle nuove missioni che la storia ha loro riservato. Una lunga evoluzione rilevabile attraverso le rappresentazioni, che permette anche di rivisitare diacronicamente uno dei temi più cari alla cartografia. Se può essere ragionevole considerare la funzione della città, quindi la sua mappa, una conseguenza del destino, potrebbe essere verosimile guardare alla smart city come a una più evoluta strutturazione del sistema urbano con una propria specifica rappresentazione la cui divulgazione, attraverso le reti, diviene indispensabile per dare corpo a ideazioni e decisioni. Nuove funzioni della città e nuove rappresentazioni, ovvero le rappresentazioni della città smart come ultima tappa del processo evolutivo delle mappe, è il tema sviluppato da questo contribut
TERRA DI MONASTERI, CHIESE, MONUMENTI Banari, Cargeghe, Florinas, Muros, Osilo, Ploaghe, Siligo
Applicazione metodologiche per la valutazione dell’incidenza delle trasformazioni territoriali a carattere antropico su alcuni processi ambientali. Un caso di studio in Sardegna
Nel presente lavoro, attraverso l’elaborazione congiunta di dati territoriali e statistici, si è cercato di individuare alcune delle cause dei mutamenti delle dinamiche ambientali collegate più o meno direttamente all’azione antropica, in particolare alle variazioni di uso del suolo intercorse negli ultimi decenni su aree intensamente popolate, prendendo come esempio il caso di Olbia, nella Sardegna nord orientale. A tal fine si è effettuata l’analisi delle macro categorie degli usi del suolo attraverso le coperture aerofotogrammetriche, soffermandosi sulle carte di dettaglio per lo studio delle micro aree relative al periodo 1990 - 2008. Per lo sviluppo dei modelli di analisi dei processi ambientali, oltre ai dati cartografici che sono stati trattati in ambiente GIS, ai modelli digitali del terreno (DTM o DEM) e ai DSM (Digital Surface Model), sono stati presi in considerazione anche i dati statistici relativi alla popolazione, alle precipitazioni e alle temperatur
Tra cartografia, sviluppo locale e risorse della montagna: l'esempio della carta del sughero della Sardegna
Osservazioni preliminari su alcune mappe della Sardegna spagnola
Questo contributo prende in esame alcune mappe rinvenute presso l’Archivio Storico della Corona di Aragona con l’intento di contribuire alla conoscenza della cartografia isolana a partire dall’interesse riservato ad alcune città costiere della Sardegna da parte degli occupanti stranieri. Sono gli Spagnoli, in questo caso, a disegnare le mappe delle mura delle città di Cagliari, ma anche di Alghero e di Castelsardo, il cui ritrovamento apre a nuove interpretazioni di carattere storicocartografico ma anche, se non soprattutto, geomatico per la possibilità di confrontare digitalmente le antiche con le attuali rappresentazioni grazie alle tecniche di georiferimento. Nuove conoscenze possono così essere acquisite per supportare ipotesi di localizzazioni o precisazioni di strutture e assetti urbani. Il lavoro è da inquadrare nei filoni di ricerca cartografica applicata seguiti dal Laboratorio di cartografia dell’Università di Sassar
Su una mappa spagnola della fortezza di Alghero. Tra storia e applicazioni geomatiche
Il presente contributo approfondisce le considerazioni svolte dagli stessi Autori su alcune mappe rinvenute nell’Archivio storico della Corona di Aragona. Di esse è stata data notizia preliminare; qui viene tracciato un profilo storico geografico del contesto e del periodo in cui sono state prodotte, anche se talune erano già note agli studiosi. In questa occasione ci si soffermerà su quella relativa ad Alghero, uno dei suddetti documenti, esaminando il contesto storico-cartografico nel quale è da inquadrare e il profilo tecnico-costruttivo e funzionale generale, prima di valutare come l’utilizzo della geomatica possa contribuire a mettere in luce alcuni aspetti della città antica in relazione a quello che, di essa, è oggi dato da vedere
Il valore economico dei beni ambientali e la soddisfazione dei clienti: la competitività del prodotto ecoturistico
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