1,720,969 research outputs found
La comunità locale e i comportamenti problematici in adolescenza: tra fattori di rischio e risorse
Welfare regimes and perception of socioeconomic inequalities: Fourteen western countries compared
Factorial validity of the italian version of the contextual sensation seeking questionnaire for skiing and snowboarding (CSSQ-S)
Sensation seeking has been often associated with at risk snow behaviors. Recent research has highlighted the need to develop a specific measure to assess sensation seeking in specific activities like skiing and snowboarding. The aim of the current study was to examine the factorial validity of the Italian version of the Contextual Sensation Seeking Questionnaire for Skiing and Snowboarding (CSSQ-S). 434 skiers and snowboarders (aged 18-84 years) participated in the study. Confirmatory factor analyses were performed in order to assess the factorial validity of the scale. Results revealed that the factor structure of the CSSQ-S provided a good fit to the data. This study found the CSSQ-S to be reliable, partially invariant across occasional and habitual skiers and snowboarders, and have concurrent and convergent validity. This scale provides a useful tool to assess sensation seeking among skiers and snowboarders in Italian-speaking population
Benessere psicologico degli adolescenti immigrati: quando il contesto fa la differenza
Obiettivo del presente studio è stato quello di confrontare due diversi contesti socioculturali rispetto all’integrazione ed al benessere psicologico degli adolescenti immigrati. I due contesti (Padova ed Aosta) presentano caratteristiche diverse nell’atteggiamento verso l’immigrazione e nell’inserimento sociale e lavorativo degli immigrati. Hanno partecipato allo studio, svolto tramite questionario, 2533 studenti (66.7% maschi; età media: 17.26; D.S.=1.63), di cui il 14.2% sono immigrati di 1a o 2a generazione. I risultati mostrano che gli adolescenti immigrati di Aosta riportano minori livelli di discriminazione percepita e maggiori livelli di identità nazionale, rispetto agli adolescenti immigrati a Padova. Inoltre si evidenziano maggiori disparità tra immigrati e non immigrati a Padova, rispetto ad Aosta. Tali disparità riguardano agiatezza economica, benessere psicologico e sostegno dei compagni. Tali risultati vengono discussi rispetto alle loro implicazioni circa l’adattamento e l’integrazione degli adolescenti immigrati
Famiglie migranti e adolescenza: stili genitoriali e problemi di internalizzazione ed esternalizzazione
Il presente si è posto un duplice obiettivo: confrontare la percezione di alcune dimensioni dello stile genitoriale e delle strategie di monitoring in adolescenti di famiglie migranti e autoctone, verificare l’influenza di queste variabili inerenti il rapporto genitori-figli sulle presenza di sintomi depressivi e comportamenti antisociali in figli adolescenti di famiglie migranti ed autoctone. Hanno partecipato alla ricerca 2533 studenti di scuola secondaria di II grado (maschi: 66.7%; età: M=17.26, D.S.=1.63). I risultati evidenziano che gli adolescenti di famiglie migranti trascorrono maggior tempo a casa da soli, riportano una minor percezione di cura/sostegno, minor apertura al racconto spontaneo ai genitori, minor percezione di richiesta di informazioni da parte dei genitori ed una maggior percezione di iperprotezione e controllo da parte dei genitori. Ulteriori differenze tra famiglie migranti e autoctone emergono rispetto all’influenza di queste variabili sulla presenza di sintomi depressivi e comportamenti antisociali dei figli. Il tempo trascorso da soli e la minor percezione di sostegno e cura rappresentano dei fattori di rischio per gli adolescenti autoctoni, mentre non hanno un’influenza significativa sulla presenza di sintomi depressivi e comportamenti antisociali tra gli adolescenti immigrati. Questi risultati si discostano da quanto emerso dagli studi condotti nei paesi occidentali sulla popolazione generale e possono avere rilevanti implicazioni rispetto allo sviluppo di specifici programmi di prevenzione per adolescenti e famiglie immigrate
Il vissuto di discriminazione degli adolescenti immigrati: l’influenza del contesto, del sostegno sociale e dell’identità culturale.
Fattori di rischio dell’abuso di alcolici in adolescenza e il loro effetto sommativo
La letteratura ha identificato alcuni fattori associati all’abuso di alcolici durante la fase adolescenziale che possono essere raggruppati nelle seguenti categorie: 1) le relazioni genitori-figli, 2) la frequentazione di pari devianti, 3) il funzionamento psicologico (condotta antisociale) e 4) gli eventi di vita negativi. Lo scopo di questo studio è quello di verificare l’importanza complessiva di questi fattori rispetto all’abuso di alcolici su un campione di adolescenti italiani. E’ stato somministrato, a scuola, un questionario a 405 adolescenti (152 maschi, pari al 37.4%; 253 femmine, pari al 62.6%) di età compresa tra i 16 e 20 anni (M = 18.2, D.S. = .69). I risultati hanno confermato come l’abuso di alcolici in adolescenza sia la conseguenza di un’accumulazione di fattori di rischio tra loro legati. In particolare, viene confermato il ruolo determinante e preponderante della frequentazione di pari devianti (OR = 2.48). Sono inoltre discusse le possibili implicazioni pratiche rispetto all’utilizzo dei risultati
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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