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Spettri. Un repertorio di forme comuni
The first residency of the "Viaggio in Italia" program, "Spettri", brought together fifteen students of the Master in Photography at the Iuav University of Venice with Jacopo Benassi, an artist whose work with photography, performance and sound often centres on himself and his body. At the same time, it gave the students the opportunity to get to know a place, Villa Manin, approaching it from an architectural, landscape and human point of view. Over the course of the fifteen-day residency, each student focused on a specific aspect: from documentation of the interior of the villa under restoration to that of the exterior, also investigating from a naturalistic perspective, close to macrophotography; from portraits of those living in the nearby Friulian countryside to a series of self-portraits in settings. In this process the images acted as binding elements and the relational procedures generated a repertoire of common forms
Pratiche culturali collaborative basate su open data. Eredità tecnica territoriale per un patrimonio culturale più tangibile
Il progetto di ricerca è incentrato sullo studio delle architetture minori della Basilicata, elementi fondamentali per la comprensione della storia e dell’identità locale, ma al momento poco documentate e insufficientemente tutelate. Queste strutture rappresentano un patrimonio culturale rurale di grande valore, considerato un vero e proprio museo vivente, la cui conservazione e valorizzazione sono gli obiettivi principali del progetto. Attraverso l’implementazione di un sistema Open Data e l’impiego di pratiche di co-design, si mira a coinvolgere attivamente le comunità locali incentivando la collaborazione e la condivisione di sensibilità differenti. L’integrazione tra risorse digitali accessibili e progetti di co-design, che tengono conto della dimensione territoriale e dei suoi attori, favorirà la riscoperta di questi luoghi, avviando contemporaneamente processi di scambio di conoscenza e cooperazione tra le diverse generazioni, innescando così nuove opportunità di rinnovamento urbano
La seconda vita dell’esporre: riflessioni ed esperimenti sul riuso di parti espositive lignee
L’attenzione alla sostenibilità ambientale, sollecitata dal Strategic Foresight
Report della Commissione Europea (2021) e dal Green Deal (European
Commission, 2019), sta rinnovando l'approccio nel settore dell'exhibit
design. Questo articolo esamina le difficoltà delle normative italiane, come
i Criteri Ambientali Minimi (CAM) (Ministero della Transizione Ecologica,
2022), e gli ostacoli di riuso e riciclo degli allestimenti. Il testo categorizza
in sistemiche e progettuali le strategie evinte dallo stato dell’arte, analizzando
casi studio e tracciando delle ipotesi di sviluppo che il design potrebbe
attuare per migliorare la messa in rete delle risorse e la creazione di strutture
sostenibili. Infine, si riporta un esperimento sviluppato come soluzione per
il recupero del legno esausto in una collezione di arredi, come esempio concreto
dello sfruttamento delle potenzialità del materiale di scarto allestitivo
Un arcipelago editoriale: esperienze di viaggio nelle riviste di nicchia contemporanee
L’osservazione di una serie di riviste su carta contemporanee, perlopiù europee e fondate nell’ultimo
decennio, conduce a una riflessione sulla centralità del tema del viaggio nell’orizzonte editoriale di nicchia contemporaneo. Pubblicazioni come Cartography (Milano, 2016), Flaneur (Berlino, 2013) e Migrant (Londra, 2016) prestano attenzione a narrazioni ed esperienze di viaggio, al tema del confine e della migrazione, e si caratterizzano per un alto grado di sperimentazione nella progettazione editoriale. La periodicità più frequente è semestrale o annuale, e in alcuni casi privilegiano la discontinuità, ovvero non seguono un andamento regolare ma sono pubblicate nel momento in cui la qualità dei contenuti ha raggiunto un livello soddisfacente e i mezzi economici a disposizione permettono la stampa e la distribuzione. Nate nell’era digitale, sono integrate a piattaforme con contenuti alternativi al formato cartaceo: i rapporti con il parallelo mondo digitale sono proficui, in armonia con la complessità mediale del presente che richiede un’interazione serena e duttile tra media e tecnologie differenti. Il testo, pur focalizzandosi su un numero ristretto di casi studio, restituisce la complessità del fenomeno che tiene insieme esperienze editoriali interne alla cultura visuale come Genda (Milano, 2015), South as a State of Mind (Atene, 2012), The TravelAlmanac (Berlino, 2010) e Too Much (Tokyo, 2011)
Pages for Worship. Rei Kawakubo, Six and the sixth sense
The focus on the language of photography, materiality and graphics architecture led Rei Kawakubo, founder and designer of the Comme des Garçons label, to design the magazine "Six" in the second half of the 1980s. A real cult object today, it is as hard to find in the book world as in public and private collections. Impossible to pigeonhole, conceived as an editorial experience midway between a concept magazine and a company catalog, the magazine was intended for a targeted audience – the trade press and customers. Eight issues were published over the course of four years, from 1988 to 1991, at a time when fashion brands were increasing their experimentation in catalog, lookbook and invitation design
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