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SARRA-H Modèle de culture
SARRA-H est une évolution forte de la suite logiciel SARRA qui est un bilan hydrique dynamique simple utilisé pour estimer l'impact d'un scénario climatique sur une culture annuelle. Comme SARRA, SARRA-H est plus spécifiquement adapté à l'analyse d'impact du climat sur la croissance des céréales sèches et du rendement potentiel en milieu tropical. Le modèle de culture simule le rendement potentiel sous contraintes hydriques en intégrant les processus de bilan hydrique des sols, d'évaporation et de transpiration potentielle et réelle, de phénologie, d'assimilation potentielle et sous contraintes hydriques, de respiration de maintenance et enfin de répartition des biomasses (feuilles, tiges, racines, grains). Ce modèle de culture a montré de bonnes performances dans le cadre d'analyse d'impact du climat pour des céréales tropicales. Il a été calibré avec une série de variétés locales et modernes (de mil, de sorgho et de maïs) à partir d'essais en milieux contrôlés. Des suivis agronomiques pluri-annuels en milieux paysans ont été mis en place sur plusieurs sites contrastés tant par les pratiques agricoles que par le climat (Niger, Sénégal, Mali, Burkina Faso) permettant d'évaluer la qualité prédictive du modèle en milieux paysans. Ces essais et suivis ont permis de caractériser différentes variétés et pratiques, de définir les paramètres liés au modèle offrant ainsi une gamme représentative de scénarios de pratiques agricoles. Notamment, ces suivis en milieux paysans ont confirmé la prédominance des cultivars locaux de sorghos et de mils qui se distinguent par une forte sensibilité à la photopériode qui a fait l'objet d'études spécifiques débouchant sur un module intégré au modèle. SARRA-H gère une librairie de formalismes (modules) qui intègrent le principe classique du frein hydrique (bilan hydrique) et le combine avec une croissance potentielle, fonction du rayonnement et de son interception par le couvert (bilan carboné). Il s'agit d'un modèle multiplicatif (ressource hydrique x ressource radiative), complété par un module phénologique (phénologie) pour structurer le cycle de végétation et les processus liés à chaque stade phénologique, par une description simple mais dynamique du couvert (un " big leaf " caractérisé par des coefficients morphologiques et géométriques), et par une élaboration physiologique du rendement (compétition source-puits). Les domaines d'extrapolation de ce modèle couvrent donc les situations limitées par l'eau et/ou par le rayonnement et prenant en compte un état global de fertilité des sols constant tout au long du cycle de la plante
Chris Sarra on Indigenous education
In this talk, Chris Sarra conveys the importance of having a strong and positive sense of what it means to be Aboriginal in today’s Australian society, and argues that indigenous students can achieve outcomes comparable to other students – but only when negative perceptions are changed, positive approaches taken, true consultation made and high expectations set in schools
SARRA-Py: A Python-based geospatial simulation framework for agroclimatic modeling
SARRA-Py is an open-source, Python-based adaptation of the long-standing SARRA crop model family–specifically building upon SARRA-H to enable spatially explicit agroclimatic simulations in tropical and data-limited environments. By leveraging Python's geospatial libraries (e.g., Xarray), SARRA-Py extends SARRA-H's proven crop physiology routines to large-scale, raster-based analyses, streamlines ingestion of diverse climate inputs with minimal preprocessing, and eases model customization via a modular code structure. Users interact with SARRA-Py primarily through Jupyter notebooks that provide guided workflows for data preparation, parameter configuration, and visualization of results. This design closes the gap between point-based crop models and broader geospatial frameworks, offering a practical tool for agricultural risk management, climate adaptation studies, and yield forecasting. Consequently, SARRA-Py fosters reproducible, scenario-based analyses and informs decision-making in vulnerable regions where water deficits, sparse ground observations, and climate variability threatens food security
Res iudicata. Figure della positività giuridica nell'esperienza contemporanea.
Soprattutto il vorticoso sviluppo tecnologico e il dinamismo inarrestabile delle economie determinano un accrescimento delle attese regolative in settori dell’esperienza sempre più ampi e sfuggenti dal controllo di un unico centro politico di decisione normativa. La ricerca della “norma positiva” diviene vieppiù problematica in un contesto di frammentazione dei centri istituzionali di produzione, di affermazione “multilivello” di principi e di organizzazione delle tutele, di limitazioni sempre più estese della sovranità statuale, di conseguente crisi delle categorie giuridiche tradizionali legate a rigide concezioni moniste e legaliste. L’esperienza giuridica contemporanea mostra di conseguenza una forte e consaputa tendenza ad individuare la pronuncia giurisdizionale quale momento di positivizzazione giuridica per eccellenza, specialmente quand’essa proviene da una Corte “suprema”, sia questa in posizione di vertice di un’organizzazione giudiziaria locale o sovranazionale o internazionale. La ricerca della “norma giuridica”, intesa come un positum, un dato riscontrabile indipendente dai desiderata soggettivi, secondo una tradizione metodologica tuttora diffusa negli studi giuridici, si sposta quindi verso il momento di produzione istituzionale “dell’ultimo testo”, la res iudicata sulla quale vengono a concentrarsi non solo le aspettative di soluzione del caso concreto ma anche quelle di una regolazione generale ed astratta, di una normativa nel senso più pieno del termine. Nei dieci contributi di cui l’opera consiste, provenienti da diversi settori della ricerca giuridica (filosofia del diritto, diritto civile, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto amministrativo, diritto penale, diritto europeo), si dispiega un’ampia riflessione sulla “crisi” della positività giuridica ricontrabile intorno al tema del valore della giurisprudenza e in particolare della cosa giudicata. Con libertà di approccio, le diverse competenze e sensibilità mostrano in corpore vili le fattezze e criticità di questi gangli dell’esperienza giuridica. A quest’opera hanno partecipato: Stefano Bertea, Maurizio Bianchini, Riccardo Borsari, Alessandro Calegari, Paolo Moro, Federico Reggio, Claudio Sarra, Alberto Tedoldi, Daniele Velo dal Brenta
Datificazione e ingegneria del simbolico.
L’avvento della Computer revolution, con l’invasione della tecnologia informatica in ogni ambito dell’esperienza umana, ulteriormente potenziata dall’interconnessione globale dei dispositivi, porta con sé, tra le altre cose, la necessità di una immensa opera di traduzione del vissuto in elementi idonei ad essere gestiti e manipolati dai calcolatori. Tale fenomeno
si manifesta nella ricorsività auto-alimentantesi del bisogno di potenza per
la gestione dell’“alluvione” di dati, che a sua volta consente l’ulteriore
estensione dell’automazione producendo, così, ancora più e più dati. Si tratta del fenomeno della c.d. “datificazione”, elemento motore della
trasformazione sociale contemporanea, che, per l’appunto, si definisce
“data-driven”. Ma, tra le molte questioni che tale fenomeno solleva, ve n’è al fondo una che ha a che fare con il dato in quanto traduzione simbolica del reale e che colloca il tema al cuore della strategia di base con cui procede l’ominazione. Discutiamo qui, dunque, delle valenze della “datificazione” e proviamo ad immaginare un percorso nel tema del simbolico per iniziare la comprensione delle profondità di un fenomeno che connota l’evoluzione della nostra civiltà
Scoprire l'incommensurabile
Quello dell’incommensurabilità delle relazioni che l’uomo
istituisce, pratica, conosce e discute, è un tema antico. Emerge dal
profondo della storia e del simbolismo stesso con cui si forma la cultura
Occidentale e ne influenza ciclicamente l’assetto delle credenze di base, ivi
incluse quelle relative ai fondamenti della conoscenza e della giustizia. La
sua razionalizzazione nella classicità conduce, con sorprendente lucidità,
al cuore del problema giuridico: quello della necessità di una decisione –
riconoscibile pubblicamente come razionale – su un conflitto in periclitante
rischio di degenerare nella violenza.
Keywords: incommensurabilità, retorica, diritto, metafor
Cherbourg State School in historical context.
Cherbourg State School is some 300 kilometres northwest of Brisbane. It is situated in an Aboriginal community at Cherbourg with approximately 250 students, all of whom are Indigenous Australian children. Cherbourg State School aims to generate good academic outcomes for its students from kindergarten to Year 7 and nurture a strong and positive sense of what it means to be Aboriginal in today's society. In a context where the community continues to grapple with many social issues born of the historical processes of dispossession and disempowerment, Cherbourg State School is determined that its children can and will learn to become 'Strong and Smart'. It is a journey that has been charted by Chris Sarra, the school's first Aboriginal principal, in his paper Young and Black and Deadly: Strategies for Improving Outcomes for Indigenous Students, which describes how pride and expectations were engendered in the school over a four-year period from 1998. In this article the author discusses the historical context of the school and its impact on the Indigenous people of Cherbourg. The aim is to consider the historical, political, social and cultural context around the creation of Cherbourg State School. The author critically examines the historical records of the role of the State Government and the white settlers in the setting up and creation of the Aboriginal Reserve and later the primary school. Throughout the author addresses an absence � a voice missing from history � the voice of the Aboriginal people. This exercise in collective memory was designed to provide an opportunity for those who have seldom been given the opportunity to tell their story. Instead of the official view of Cherbourg School it provides a narrative which restores the victims of history to a place of dignity and indeed humanity
"Consumatori di scienza". Il problema dell'incommensurabilità nell'uso giudiziale del sapere scientifico
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