1,720,991 research outputs found
Comunicazione e reciprocità sociale nell’autismo, strategie educative per insegnanti e genitori. Edizione italiana a cura di Giacomo Vivanti e Sara Congiu. Edizioni Erickson, Trento, 2006.
Genitorialità LGBTQI+: contesti e prospettive - simposio
La creazione di una famiglia o il processo di diventare genitore, può essere
una parte naturale della vita delle persone trans (APA, 2015), ma le
barriere culturali, sociali e istituzionali che le persone trans devono affrontare
potrebbero giocare un ruolo cruciale sui loro desideri e intenzioni di
avere figli/e. Esiste una scarsità di ricerche sulla genitorialità nella popolazione
trans a livello globale ed in particolare in Italia mancano studi condotti
su campioni di persone trans in merito al desiderio, alle intenzioni e
alle motivazioni alla base della scelta di diventare o non diventare genitori.
Questo studio si è mosso da una prospettiva intersezionale che si è concentrata
sulle identità trans e genitoriali e ha esplorato i desideri e le intenzioni
genitoriali in un campione di 115 persone transgender che hanno risposto a
una serie di domande aperte e chiuse volte a rilevare il desiderio, le intenzioni
e le motivazioni alla base della scelta di genitorialità/non genitorialità.
Le narrazioni e i fattori associati a queste variabili sono stati esplorati attraverso
un'analisi quanti/qualitativa che ha rivelato che il 64% dei partecipanti
ha espresso il desiderio e il 53% l'intenzione di avere un/a figlio/a. Le
motivazioni associate a queste scelte si sono rivelate simili a quelle che la
letteratura scientifica identifica come tipiche dalla popolazione cisgender
ed è stata rilevata una sorprendente adesione delle persone transgender ai
modelli eteronormativi connessi alla generatività e alla genitorialità. Lo
studio ha rivelato la necessità di riflettere sulle implicazioni che i processi
di affermazione di genere possono avere sulle pratiche riproduttive e le decisioni connesse alla genitorialità
Crescere in nuove configurazioni familiari: sfide e risorse dell’affidamento di minori a persone LGBTQ+
Benessere psicologico di studenti e studentesse universitari durante la pandemia: Il ruolo della differenziazione del sé e dello stile di processamento emozionale
Gli anni universitari coincidono, tipicamente, con la fase del ciclo di vita
definita emerging adulthood, caratterizzata da cambiamenti significativi
nell'esperienza individuale, nello stile di vita e nelle relazioni sociali. La
copresenza di più compiti di sviluppo può rendere questo periodo particolarmente
impegnativo, minando talvolta il benessere psicologico e la qualità
della vita di studenti e studentesse. Le conseguenze negative di tale distress
possono comprendere rendimento accademico insoddisfacente e abbandono
del percorso universitario. La pandemia da COVID-19, e le misure
sanitarie contenitive messe in atto in ambiente universitario, potrebbero
aver rappresentato per gli studenti e le studentesse ulteriori fattori di stress,
interferendo con il processo di adattamento al contesto accademico.
Obiettivo dello studio è stato valutare il ruolo della differenziazione del
sé (DoS) e dello stile di processamento emozionale sul benessere psicologico
in un campione di 248 studenti e studentesse universitari (79,8% donne;
età: M=21,88; DS=4,40) durante la pandemia. I partecipanti hanno compilato
una batteria di questionari self-report online costruita con Google Moduli,
composta da Differentiation of Self Inventory-Revised (DSI-R), Emotional
Processing Scale (EPS), (Outcome Questionnaire 45,2 (OQ-45,2),
Intenzione di dropout. Bassi livelli di benessere psicologico risultano associati
a elevata intenzione di dropout. L'associazione del benessere psicologico
con livelli adeguati di DoS e stili funzionali di elaborazione emotiva,
già evidenziata in studi precedenti, si è dimostrata valida anche nel nostro
campione, suggerendo il ruolo protettivo di tali variabili per il benessere
psicologico degli studenti durante la pandemia. Ciò rafforza l'importanza di
concentrarsi su queste variabili per comprendere e affrontare il disagio e
l'insoddisfacente adattamento degli studenti alla vita universitaria e, più in
generale, nella pratica clinica con giovani adulti
Transparenting: desiderio, intenzioni emotivazioni alla base dellascelta di genitorialità in uncampione di persone trans*italiane
La creazione di una famiglia o il processo di diventare genitore, può essere
una parte naturale della vita delle persone trans (APA, 2015), ma le
barriere culturali, sociali e istituzionali che le persone trans devono affrontare
potrebbero giocare un ruolo cruciale sui loro desideri e intenzioni di
avere figli/e. Esiste una scarsità di ricerche sulla genitorialità nella popolazione
trans a livello globale ed in particolare in Italia mancano studi condotti
su campioni di persone trans in merito al desiderio, alle intenzioni e
alle motivazioni alla base della scelta di diventare o non diventare genitori.
Questo studio si è mosso da una prospettiva intersezionale che si è concentrata
sulle identità trans e genitoriali e ha esplorato i desideri e le intenzioni
genitoriali in un campione di 115 persone transgender che hanno risposto a
una serie di domande aperte e chiuse volte a rilevare il desiderio, le intenzioni
e le motivazioni alla base della scelta di genitorialità/non genitorialità.
Le narrazioni e i fattori associati a queste variabili sono stati esplorati attraverso
un'analisi quanti/qualitativa che ha rivelato che il 64% dei partecipanti
ha espresso il desiderio e il 53% l'intenzione di avere un/a figlio/a. Le
motivazioni associate a queste scelte si sono rivelate simili a quelle che la
letteratura scientifica identifica come tipiche dalla popolazione cisgender
ed è stata rilevata una sorprendente adesione delle persone transgender ai
modelli eteronormativi connessi alla generatività e alla genitorialità. Lo
studio ha rivelato la necessità di riflettere sulle implicazioni che i processi
di affermazione di genere possono avere sulle pratiche riproduttive e le decisioni
connesse alla genitorialità
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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