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"Ciascuno cresce solo se sognato": presupposti psicologici del lavoro educativo nelle periferie metropolitane
La scuola fallisce soprattutto dove c’è più bisogno di educazione: nei contesti di esclusione sociale e disagio economico ed esistenziale si registrano infatti altissimi tassi di difficoltà e abbandono scolastici. Il saggio espone i presupposti teorici e metodologici delle sperimentazioni educative che l'associazione non profit Maestri di Strada realizza nelle periferie metropolitane. Muovendosi nell'area della psicologia culturale e della psicoanalisi, i progetti realizzati hanno come fulcro l’utilizzo del g r u p p o, dispositivo per aver cura dell’intersoggettività, dell’interdiscorsività, del pensiero
Sconfini dell'educazione. Quando irrompono emozioni violente nel lavoro educativo
Ai margini della mente vigile, ai margini della città ben organizzata, ai margini del mondo agiato esistono dolorose realtà: quella dei giovani disorientati che non sanno o non possono progettare il proprio futuro, quella degli emarginati che vivono cronicamente nei ghetti e nell’illegalità, quella dei poveri del mondo che sono esclusi o sfruttati dall’economia globale. In questi territori, percorsi da violente emozioni, dove la ragione e la parola sono precarie e il vivere civile incerto e difficile, l’educazione è luogo di possibile speranza. Il paradigma pedagogico ereditato dalla scuola di Comenio sembra funzionare solo per coloro che vivono già una vita civile, che hanno accesso alla parola e dimestichezza con la cultura razionale. Occorre allora un paradigma pedagogico nuovo, che dia voce a chi non ce l’ha, che allenti le maglie della paura e dell’odio, riaprendo la fiducia nel futuro: un paradigma che utilizzi pratiche che sconfinano dal consueto, avvalendosi dei dispositivi psicologici volti a sostenere la riflessività e la cura di sé, dell’altro e delle relazioni. La scuola comunitaria va oltre il concetto di riproduzione della società per perseguire la sua rifondazione: in quest’ottica essa diventa luogo di frontiera per eccellenza e quindi realtà che attiva cittadinanza per le nuove generazioni e non solo per i giovani a rischio di emarginazione
Autonomia e autorità
Dovremmo riflettere criticamente sul modello culturale che ha immaginato la presenza del padre secondo uno schema che ne mette in crisi la figura tradizionale. Viviamo in una tradizione culturale legata al concetto di conflitto tra padre e figlio. Qualcuno sostiene che si tratta di un dato universale. Ma in Occidente tale conflitto si riduce sostanzialmente a una storia tra maschi bianchi adulti. Fondamentalmente, in questa storia vi sono due alternative: la prima è quella di uccidere il padre, e questo accade da Amleto ai fratelli Karamazov, tutti figli di Edipo; la seconda, spesso trascurata, è la fuga dal padre. Un modello classico di costruzione dell’autonomia in questa seconda chiave è Robinson Crusoe, il quale (spesso si dimentica), quando naufraga, era in fuga dal padre, con cui aveva un rapporto molto conflittuale
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Se la Storia si ripete: alleanze generazionali ne La famiglia Winshaw di Jonathan Coe
Da sempre la fantasia creatrice degli artisti ha contribuito a immaginare – e indagare - i dietro le quinte dei processi sociali e storici. La famiglia Winshaw è un romanzo di Jonathan Coe del 1994, che fotografa un momento storico particolare, gli anni di avvio della società ipermoderna all’indomani del crollo del muto di Berlino, e ben si presta ad una lettura che mette al lavoro i costrutti psicoanalitici di “processi senza soggetto”, “trasmissione transgenerazionale”, “alleanze inconsce difensive” stipulate per continuare a tenere fuori dalla coscienza la Negatività delle storie e della Storia.
Nel romanzo sono rintracciabili molti tipi di alleanze inconsce, nelle coppie, nelle famiglie, nelle istituzioni, in campo sociale: in particolare patti denegativi e alleanze offensive annodate per negare in primis il senso di colpa per i crimini commessi dagli avi, ma anche l’angoscia di morte attraverso una illusoria onnipotenza. Coe mostra come il non fare i conti con i traumi e le responsabilità del passato spinga alla cieca ripetizione le generazioni successive, secondo due modalità: l’uso spregiudicato del potere e la sua rassegnata accettazione
L’alleanza perduta: riflessioni sul conflitto scuola-famiglia
Riflessioni sul conflitto scuola-famiglia a partire dalla crisi della funzione adulta e dalle trasformazioni degli stili educativi genitoriali nella società contemporane
POSTFAZIONE di Un insegnante quasi perfetto. Ascoltiamo la relazione per crescere insieme
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