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Joe Soss, Richard C. Fording, Sanford F. Schram, a cura di Sandro Busso ed Eugenio Graziano, Disciplinare i poveri. Paternalismo neoliberale e dimensione razziale nel governo della povertà
Recensione di Joe Soss, Richard C. Fording, Sanford F. Schram, a cura di Sandro Busso ed Eugenio Graziano, Disciplinare i poveri. Paternalismo neoliberale e dimensione razziale nel governo della povertà
L’impianto concettuale
Che cosa accade quando le politiche contro la povertà vengono implementate a livello locale? Il volume intende affrontare questa domanda, tanto decisiva nella realtà quanto trascurata nel dibattito. Vuole, da una parte, comprendere come avviene l’implementazione delle politiche contro la povertà e, dall’altra, discuterla così da evidenziarne significati, punti di forza e di debolezza, e conseguenze.
Per farlo si concentra in particolare sul reddito minimo. Questo è un programma destinato alle famiglie prive delle risorse necessarie ad assicurare uno standard di vita, per l’appunto, minimamente accettabile (definito diversamente dai singoli Stati) e si compone di due elementi: un trasferimento monetario e la predisposizione di percorsi d’inclusione sociale e/o lavorativa.
Il primo serve a tamponare l’indigenza e a soddisfare alcuni bisogni materiali, mentre i secondi forniscono a chi li riceve gli strumenti e le competenze per cercare di cambiare – nei limiti posti dalle condizioni degli utenti e dal contesto in cui si trovano – il proprio percorso di vita.
In riferimento all’implementazione, il libro ne prende in esame le variazioni spaziali e temporali. Nello spazio, in quanto il disegno delle politiche nazionali viene attuato in modo differenziato all’interno dei sistemi di welfare locale e nel tempo, guardando cioè ai numerosi cambiamenti che le politiche di contrasto alla povertà hanno conosciuto in Italia in pochi anni. Due diverse declinazioni delle politiche di contrasto della povertà, da cui è possibile trarre spunti utili per la riflessione sul futuro del reddito minimo
I conflitti tecno-scientifici
In questo capitolo si indagano i conflitti – sempre più numerosi e sempre più al centro del dibattito politico – che riguardano l’applicazione della scienza e della tecnica, contestualizzandoli nell’ambito dell’affermazione della tarda-modernità e della società del rischio.
Alla base di questi conflitti vi sono una crescente sfiducia nei confronti del ruolo del sapere esperto e una delegittimazione delle decisioni politiche assunte sulla base di dati e di elementi fattuali, di cui è vieppiù negato il presunto carattere di oggettività e di neutralità. Dopo avere definito i conflitti sulla scienza e sulla tecnica – e averne individuato la genesi e le radici sociali e politiche – si approfondisce il rapporto tra scienza, politica e vita quotidiana. Si introducono, quindi, i concetti di post-verità e di pseudoscienza e si analizzano le dinamiche di frammentazione della sfera pubblica, in un contesto segnato da un inedito scontro tra tecnocrazia e populismo, che rappresentano due visioni contrapposte, ma al contempo con alcune caratteristiche comuni, in merito alla conciliazione tra potere degli esperti e potere dei cittadini. Si espongono, infine, alcuni esempi di conflitti sulla tecno-scienza, quelli riguardanti la geoingegneria, la carne coltivata, i vaccini e il transumanesimo
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Welfare socio-assistenziale. Diritti fragili tra mercificazione e depoliticizzazione
Questo libro si colloca entro una serie di studi che il Collettivo per l’Economia Fondamentale ha prodotto a partire dal 2013, sia come rete internazionale, sia nella sua componente italiana. Lo scopo che anima questo lavoro è offrire approfondimenti su settori di attività economiche fondamentali meno adeguatamente considerati, seppure decisivi per il benessere e la riproduzione stessa della società. Il capitolo presenta il caso del welfare socio-assistenziale, un settore in cui il rapporto tra pubblico e privato è profondamente mutato nel corso del tempo e dove con maggiore evidenza emergono in anni recenti segnali di finanziarizzazione del sistema. In questo settore il ruolo dell’attore pubblico come erogatore diretto di servizi ha subito una notevole contrazione, a fronte di un aumento delle partnership pubblico-privato e dell’esternalizzazione di servizi mediante il coinvolgimento di enti del terzo settore, cooperative sociali e, in misura minore, aziende profit.
Allo stesso tempo, forme di penetrazione finanziaria di diversa intensità si sono diffuse nel settore, con processi di finanziarizzazione cosiddetta debole. Un ulteriore approfondimento è dedicato alle politiche di sostegno al reddito, di esclusiva competenza del pubblico, nonostante caratterizzata da logiche di funzionamento riconducibili al paradigma neoliberale
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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