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    Introduzione: i processi di ristrutturazione nel governo dell'impresa

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    I processi di ristrutturazione riflettono la necessità di modifiche riconducibili a un'inefficacia dell'azione di governo che non è stata in grado di intepretare, compiutamente, i cambiamenti del contesto nel quale l'impresa opera. Tali percorsi devono tener conto, da un lato, della differenza tra prospettiva soggettiva e oggettiva, dall'altro, della diversità dei concetti di struttura e sistema

    Funzioni e responsabilità del commissario giudiziale nel preconcordato

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    Il commissario giudiziale, nel concordato preventivo, rappresenta l’organo tecnico di supporto all’attività del giudice delegato e del Tribunale le cui competenze non hanno subito mutamenti legislativi nel corso dei vari interventi che si sono susseguiti nel corso degli anni. L’unica innovazione sostanziale è stata stabilita dal D.L. 21/06/2013 n. 69 convertito nella L. 9/8/2013 n. 98 che, traendo origine dalla prassi adottata da alcuni Tribunali, ha previsto la possibilità di nomina immediata del (pre)commissario a seguito della sola presentazione della domanda con riserva di cui all’art. 161, 6° comma, l.f.. La finalità della norma è quella di attribuire una funzione di vigilanza ad un ausiliario del giudice già nella fase pre-concordataria onde prevenire il rischio, immediatamente e giustamente denunciato, che da strumento di risoluzione d’una crisi si trasformi in mezzo di ostruzione di una dichiarazione di fallimento . L’obiettivo del contributo è proporre una serie di spunti di riflessione emergenti dagli orientamenti della giurisprudenza e dalla prassi professionale in merito alle funzioni e responsabilità del commissario giudiziale nella fase pre-concordataria, anche alla luce del recente decreto emesso dal Tribunale di Napoli Nord, in data 18 dicembre 2015, che contiene interessanti considerazioni in ordine alle sue attribuzioni

    Gli strumenti finanziari partecipativi quale meccanismo di Creditor Engagement

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    Obiettivo del lavoro è quello di esaminare il complesso rapporto che si instaura tra creditori e debitori, nella fase delicata del concordato preventivo. Recenti esperienze documentano che l’utilizzo degli Strumenti Finanziari Partecipativi (SFP), all’interno dei concordati preventivi, sembrerebbe esercitare effetti negoziali positivi. Gli SFP, in alcuni casi, appaiono in grado di facilitare i rapporti di engagement tra creditore e debitore, spingendo i creditori a sostenere l’omologa del concordato. L’uso degli SFP faciliterebbe, quindi, la difficile negoziazione dei rapporti tra creditori e debitori, favorendo il raggiungimento di un equilibrio tra tutti i player interessati, col duplice scopo di tutelare i creditori, ma, soprattutto, di assicurare continuità e stabilità all’impresa. In quest’ottica, si cercherà di rileggere gli SFP quale meccanismo di creditor engagement, con evidenti riflessi: da un lato, gli SFP potrebbero consentire una più facile negoziazione dei rapporti tra le parti, semplificando ed agevolando l’omologazione del concordato; dall’altro, il creditor engagement migliora la partecipazione dei creditori alla vita ed al governo societario dell’impresa e può assicurare agli stessi l’ottenimento di ulteriori benefici anche nel periodo successivo all’esecuzione del concordato. Il lavoro è suffragato da un’analisi di alcuni casi riguardanti aziende italiane che hanno utilizzato gli strumenti finanziari partecipativi nell’ambito di procedure concorsuali

    Le funzioni del commissario giudiziale nella fase successiva all'omologazione del concordato preventivo

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    Considerata la modesta attenzione del legislatore verso la fase esecutiva del concordato preventivo, gli Autori approfondiscono le competenze del commissario giudiziale dopo il decreto di omologazione come delineate dal legislatore e dalla prassi, auspicando infine l’introduzione di una normativa che disciplini in maniera organica le funzioni di tale organo della procedura

    La revocabilità dell'atto di scissione societaria

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    Nell’attuale scenario di crisi, gli imprenditori, anche al fine di salvaguardare il proprio patrimonio, in epoca prossima al fallimento talora eseguono operazioni di scissione con potenziale pregiudizio ai creditori delle società. L’assoggettabilità ad azione revocatoria dell’atto di scissione costituisce però una questione estremamente discussa sia in dottrina che nella giurisprudenza di merito. Gli Autori ricostruiscono le diverse tesi formulate dalla giurisprudenza, fornendo infine delle indicazioni volte a tutelare gli interessi dei creditori

    La quantificazione del danno nelle azioni di responsabilità verso amministratori e organi di controllo

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    La responsabilità degli amministratori e degli organi di controllo nelle società di capitali risulta particolarmente attuale ed assume grande rilevanza specie nell’odierna congiuntura economica caratterizzata da una situazione di crisi che determina, per l’impresa, l’aggravarsi dei rischi cui è esposta. Gli Autori illustrano una serie di spunti di riflessione emergenti dagli orientamenti della giurisprudenza e dalla prassi professionale in merito alla quantificazione del danno nelle azioni di responsabilità nei confronti dei soggetti investiti di funzioni gestorie e di controllo nelle società di capitali

    Dispersion in analysts' forecast and stock prices: an empirical test

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    The aim of the paper is to study the dispersion phenomena among financial analysts' judgments and hovv this influences stock prices. To address this issue, the article has undertaken an empirical investigation of the relationship between expected earnings, as in financial analysts' forecasts, and stock prices. It considers the dispersion in analysts' forecast as a proxy of the security risk. As a matter of fact, the return volatility is the most accurate measure of risk, then, consistently, it is correct to consider the earnings' standard deviation relative to analysts' expectations as a measure of risk. It chose a regression model to test the research hypothesis and to confimi the inverse relationship between stock prices and the dispersion in analysts' forecasts in terms of expected earnings. The analysis was conducted on a sample of securities listed on the Eurostoxx 50®. The sample covers a period of six years, from 2002 to 2007, because it is supposed that after 2008, the securities price were strongly influenced by extra-economie factors. The result of the empirical test shows an inverse relationship between the price of the security and the dispersion among analysts' judgment: the broader the dispersion is, the higher the risk is, with a lowering effect on security price. So, this result seems to confimi that the dispersion in predictions could be considered as a proxy of risk. The outeome has some interesting managerial implications as the insight that strategie maneuvers undertaken to reduce the dispersion among analysts' forecasts have a positive impact on a security's price and, consequently, on the company market value

    Positive or negative voting premium: what happened to private benefits in Italy?

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    A large body of research deals with voting premium as a proxy of private benefit of control. Almost all of them find positive voting premium, in particular in Italy. Therefore appears interesting to ask what is the current status of private benefits of control in Italy in the last decade (2007-2017). Surprisingly, we show three major findings: i) reduction of non-voting share in the Italian scenario; ii) prevalence of negative voting rights premium more than positive ones, thus conflicting with the assumption and the observations by other researchers; iii) limits of the voting premium method. Our aim is that this study, despite its limitations, may encourage further researches focused on the analysis of the improvement and the change in the Italian corporate governance. The article points out that interesting evidence already exists, although still much remains to do in the future
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