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    Inclusione, bisogni educativi speciali e attività motoria. Un'esperienza in ambito extrascolastico.

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    Questo articolo considera il concetto di inclusione, attraverso lo sguardo della Pedagogia e Didattica Speciale, come un processo che riguarda non solo la disabilità ma ogni persona che porta la sua originalità e specialità, il suo essere unico e irripetibile nella relazione con l’altro. Questi principi sono rappresentati attraverso un'esperienza di "buona prassi" basata sulle attività motorie e sportive, capace di integrare le soggettività, le famiglie, il privato sociale e le istituzioni locali. L’esperienza descritta ha contribuito a creare una cultura del corpo e del movimento come funzioni fondamentali dell’espressione della persona nella sua interezza

    L’apprendimento della lettura e scrittura nella prospettiva inclusiva della continuità verticale. Sindrome di Down, uno studio di caso in classe. The learning of reading and writing in the inclusive perspective of vertical continuity. Down Syndrome, a case study in class.

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    Per l’apprendimento delle abilità di letto-scrittura si considera fondamentale valorizzare gli aspetti relazionali tra pari, inclusivi e motivazionali, come aspetti intrinseci della metodologia didattica. Una prospettiva verticale, nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla primaria, consente di curare una serie di pre-abilità come quelle visuo-spaziali e visuopercettive, la consapevolezza fonologica e metafonologica, la lettura di immagini e l’ordinamento di storie figurate presentate con approccio ludico. La sindrome di Down rappresenta la causa più frequente di disabilità cognitiva, di precoce e certa diagnosi e con un repertorio di consolidate prassi educative che ben si prestano alla trasferibilità anche in casi diversi di disabilità cognitiva. Attraverso l’indagine su un gruppo classe/sezione, che effettua il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, si analizzano le modalità apprenditive trasversalmente distribuite nei vari ambiti del repertorio cognitivo, nel convincimento che buone performances di lettura e scrittura contribuiscano a costruire processi di autonomia personale fondamentali per tutte le tappe esistenziali successive. For learning reading and writing skills it is considered essential to enhance the relational aspects among peers, inclusive and motivational ones, as intrinsic aspects to teaching methodology. During the transition from kindergarten to primary school it is advisable to take a vertical view, making it possible to treat a number of pre-skills such as visual-spatial and visual-perceptual ones, as well as phonological and metaphonological awareness, reading images and arranging picture stories in a ludic approach. Down syndrome, the most frequent cause of cognitive disability, though difficult to be diagnosed early and reliably, has a repertoire of consolidated educational practices that are well suited to transferability also to several cases of cognitive disabilities. Through the investigation of a class/section group making the transition from kindergarten to primary school, we will analyse the transversally distributed learning modes in the various areas of cognitive repertoire, in the belief that good reading and writing performances base processes that are fundamental to personal autonomy for all subsequent stages of existence

    La persona con Sindrome di Down. Riflessioni di Pedagogia e Didattica speciale per una presa in carico globale nella prospettiva inclusiva.

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    La sempre più diffusa globalizzazione delle relazioni, siano esse interpersonali, politiche, economiche, religiose, culturali, etc., è alla base della denuncia di sempre nuove e significative forme di emergenza sociale, tutte legate all’esprimersi e al manifestarsi di estese denunce di bisogno (individuale e/o collettivo) e alla conseguente richiesta di un approccio solidale mirato alla loro migliore soluzione. Sono forme di emergenza che rendono indilazionabile una pronta e decisa assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti sociali, dalle singole individualità ai gruppi associativi, dalle istituzioni pubbliche alle variegate agenzie di servizio. Il che chiama in causa la necessità della codificazione e dell’applicazione di forme di azione la cui efficacia è prevedibilmente connessa ad un loro corretto innesto in una condivisa e produttiva progettualità culturale. Una progettualità che non può non avere un riconosciuto fondamento pedagogico e un coerente supporto scientifico a base interdisciplinare, così come emerge dal più attuale orientamento per una organizzazione dei servizi, a partire da quello scolastico, strutturati con una decisa intenzionalità inclusiva e integrativa. Dalla consapevolezza matura di detta esigenza scaturisce l’impegno pedagogico, attraverso i contributi di questa collana editoriale, che ben si innesta su quella precedente “Apprendere e progettare: diversità e integrazione” (ANICIA), per un’approfondita problematizzazione della correlazione esistente tra “bisogni speciali”, siano essi riconducibili a forme di “disabilità” oppure a condizioni di diversità culturale, e corrispettivi “processi formativi”, così da poter orientare la formulazione e la realizzazione di conseguenti e appropriati modelli progettuali di servizio

    Università e territorio: costruzione di una rete narrativa per l'implementazione dei processi inclusivi

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    Il costrutto di inclusione nelle sue complesse sfaccettature mirate al superamento delle barriere all’apprendimento e alla partecipazione, ha guidato il presente lavoro di ricerca in ambito universitario alla luce della pedagogia e didattica speciale, sulla base dei parametri dell’Index for Inclusion, rilevando i livelli di progettazione integrata con il territorio. Il suo raggio di azione non si limita alla disabilità ma abbraccia tutti i bisogni educativi speciali, e l’isolamento, la marginalizzazione e/o le esclusioni che ne derivano. Rispetto al sistema universitario è rilevante interrogarsi sul processo di inclusione, in questo caso sulla base dell’approccio narrativo, preso atto che il modello organizzativo e le modalità di accesso e formative possono essere causa di esclusione formativa e sociale

    Disabilità cognitiva verso l’adultità. Pratiche narrative nella prospettiva inclusiva

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    L’aspettativa di vita delle persone con disabilità cognitiva è aumentata in maniera rilevante grazie ai progressi realizzati in campo medico e sociale ma, soprattutto, alla percezione culturale che restituisce a queste persone, anche se non ancora integralmente, possibilità di esser-ci e di rappresentare la propria umanità. Le concezioni e le pratiche inerenti la disabilità, in particolare quella cognitiva, il corso di vita e la percezione di sé, richiamano a nuovi paradigmi interpretativi, quali la teoria della complessità che, oltre a rispondere ai bisogni di piena partecipazione, appartenenza e cittadinanza di ogni persona promuovono un radicale cambiamento culturale e strutturale dei contesti formativi. Nella prospettiva inclusiva le pratiche narrative rappresentano uno strumento efficace di formazione, consapevolezza e promozione dei diritti di libertà, autonomia e scelta a partire dalle agenzie formative primarie, la famiglia e la scuola che già dall’infanzia devono pensare “adulta” la persona disabile

    Methods for real-world gait analysis based on wearable sensors: mobility assessment on healthy and pathological subjects

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    The deterioration of walking ability has a significant impact on quality of life. Low gait speed is linked to mortality, dementia, cognitive decline, and fall risk. This applies to those with motor impairment-related diseases and healthy elderly individuals. Maintaining mobility ensures independence and well-being. Assessing gait in real-life scenarios, considering internal and external factors, is crucial in preventing decline. Traditional lab gait analysis is insufficient, focusing on motor capacity. Wearable sensors, like inertial measurement units (IMUs), offer a solution. IMUs provide temporal and spatial gait data, minimizing costs and inconvenience. However, validation mostly occurs in labs, lacking real-world accuracy. A new algorithm using pressure insoles was developed to detect gait events. It showed promise with low errors in healthy participants. Nevertheless, further validation is needed, especially in non-rectilinear walking scenarios. Spatial variables require a multi-sensor wearable system (INDIP). It performed exceptionally well in structured tests and real-world simulations, serving as a feasible reference for real-world gait analysis. Additionally, the same multi-sensor system can function as a mobile gait laboratory for clinical and rehabilitation applications. The INDIP system was used to quantify gait changes in Multiple Sclerosis patients before and after rehabilitation, showing potential clinical utility. This application demonstrates the system's versatility and relevance in clinical settings. In summary, this thesis offers innovative solutions for real-world gait assessment using wearable technology, addressing both temporal and spatial parameters. These advancements have the potential to significantly impact the fields of healthcare, rehabilitation, and gerontology, enhancing the overall quality of life for individuals across diverse populationsThe deterioration of walking ability has a significant impact on quality of life, as low gait speed is associated with mortality, dementia, cognitive decline, and fall risk. This holds true not only for individuals affected by motor impairment-related diseases but also for healthy elderly individuals as they age. Conversely, maintaining good mobility levels ensures individual independence and overall well-being in daily life. Therefore, assessing gait in real-life scenarios, considering internal and external factors, becomes essential in understanding and preventing this decline. Traditional laboratory gait analysis alone is insufficient as it primarily evaluates motor capacity; hence, it should be complemented with performance measures. Wearable sensors, particularly inertial measurement units (IMUs), represent an ideal solution for this transition. IMUs can extract both temporal and spatial gait variables while minimizing costs and inconvenience. However, their validation still primarily occurs in laboratory settings, necessitating validation under conditions resembling real-world use. Currently, a technically valid wearable solution providing accurate gait parameters for real-world conditions is lacking. Accurate gait assessment requires correctly identifying gait events to segment walking sequences into gait cycles and subphases (stance and swing). Existing IMU-based algorithms mostly rely on indirect methods and cannot serve as accurate references. On the other hand, technologies providing direct estimates are often time-consuming (e.g., body cameras), expensive (e.g., pressure mapping insoles), or possess low spatial resolution (e.g., foot switches). To address this, a new algorithm based on low-cost pressure insoles for accurate gait event detection was developed and validated. The algorithm utilized data from pressure insoles to detect gait events using a cluster-based approach, considering the activation or deactivation of at least three sensors in the same foot region as initial (IC) or final contact (FC). Testing on nine healthy participants against force platforms yielded low average root mean square errors for both gait events (approximately 20 ms for IC and 10 ms for FC) and temporal parameters (20 ms for stance duration and <10 ms for step duration). This suggests that this solution can serve as an accurate wearable reference, although further validation is needed, especially in non-rectilinear walking. While pressure insoles provide temporal gait characterization, spatial variables are also necessary for a comprehensive description. Therefore, a new algorithmic pipeline using a multi-sensor wearable system (INDIP) was developed and validated across various cohorts, including patients with different diseases. The system, comprising pressure insoles, IMUs on feet and lower back, and distance sensors, demonstrated excellent performance in structured tests and real-world activity simulations. While further improvements in sensor fusion and stride selection are possible, the INDIP system is a feasible reference for real-world gait analysis. Moreover, the same multi-sensor system can function as a mobile gait laboratory for clinical and rehabilitation applications, such as assessing the effectiveness of medical treatments in real-world conditions. Finally, the thesis demonstrates the application of the INDIP system in quantifying gait changes in Multiple Sclerosis patients before and after physical rehabilitation. The study suggests that the system can provide relevant gait measures for clinical use, although further research with larger participant groups and control groups is needed for conclusive results. In summary, this thesis presents solutions for validating and assessing gait in real-world conditions. The first two contributions enable the estimation of reference temporal and spatial gait parameters using affordable wearable solutions, while the third explores the system's use in clinical applications

    Giftedness, alta sensibilità, doppia eccezionalità. Conoscere per includere Giftedness, high sensitivity, twice exceptionality. Awareness for inclusion

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    Giftedness, alta sensibilità e doppia eccezionalità, oggetto di attenzione crescente nella ricerca, sono tratti di personalità che vanno compresi nelle loro peculiarità e necessità, per favorire un apprendimento efficace e significativo. La Pedagogia speciale ricopre un ruolo chiave nel processo inclusivo, ponendo attenzione ai bisogni educativi di tutti gli studenti e promuovendone la piena partecipazione al processo educativo, in un contesto di riconoscimento e valorizzazione delle diversità. Il presente lavoro illustra i costrutti di plusdotazione, doppia eccellenza e alta sensibilità, attraverso i principali modelli di riferimento e le configurazioni pedagogico didattiche che supportano i processi di apprendimento.Giftedness, high sensitivity and twice exceptionality, under increasing attention in research, are personality traits that needs to be understood in their peculiarities, to promote effective and meaningful learning. Special pedagogy plays a key role in the inclusive process, paying attention to the educational needs of all students and promoting their full participation in the educational process, in a context of recognition and valorization of diversity. This work illustrates the constructs of Giftedness, twice exceptionality, excellence and high sensitivity, through the main reference models and the pedagogical-didactic configurations that support the learning processes

    Sartorie Leggere. Narrazioni di impresa, inclusione e sostenibilità

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    Akabas e altri (1992), hanno definito il Disability Management come un impegno coordinato, efficace ed efficiente di prevenzione e di intervento sui luoghi di lavoro consentendo agevolmente alle persone con disabilità di realizzare la loro dimensione esistenziale anche attraverso l’identità lavorativa. Shrey (2011), da un’altra angolazione, definisce il Disability Management come un processo attivo mirato a limitare l’impatto del deficit e promuovere le capacità individuali specifiche verso una partecipazione attiva e competitiva nell’ambiente di lavoro. Confrontarsi con l’inatteso e vivere il presente all’insegna dell’incertezza rappresenta una cifra dell’umanità. La diversità, nella dimensione atavica della coscienza collettiva fa paura: avere la consapevolezza che su questi temi si incentra il lavoro, costituisce il focus del Disability Management. In questo saggio oltre le riflessioni teoriche sul tema, si focalizza con approccio narrativo la storia di Sartorie leggere, una realtà di impresa accessibile e inclusiva ma attenta al profitto etico. Le narrazioni riportate testimoniano un processo inclusivo in promettente divenire e come la figura del Disability Manager costituisca un efficace mezzo per favorire la creazione di un ambiente sociale e lavorativo aperto alla diversità e attento alle esigenze di tutti i lavoratori. Forse, in ottica inclusiva, sarebbe necessario ripensare la definizione -Disability Management - centrata esclusivamente sulla disabilità - se l’obiettivo è garantire condizioni di diritto, giustizia, equità e inclusione per tutti

    Processi e strumenti per una didattica inclusiva.

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    Orientare i professionisti dell’educazione verso gli strumenti e i processi che caratterizzano la didattica inclusiva è la motivazione che ha ispirato l’esigenza di realizzare la presente opera, cercando di fornire adeguate risposte ai principali interrogativi riguardanti l’esperienza delle persone che, a diverso titolo, entrano in contatto con le tematiche connesse alla complessità del post moderno globalizzato e sempre più impegnato al confronto delle diversità , non solo relative alla disabilità. Il punto di partenza è dato dalla disamina relativa ai sistemi di classificazione, esaminando i costrutti teorici che li sorreggono e soprattutto il cambiamento paradigmatico che comporta il passaggio da una prospettiva razionale lineare a una complessa e fenomenologica. Con l’ICF sono completamente mutati gli orientamenti interpretativi, passando da una lettura individuale a una sociale dei fenomeni salute-disabilità, e le ricadute sono destinate a sortire un effetto positivo tanto sulla riconsiderazione del processo di apprendimento dell’allievo con bisogni educativi speciali, quanto sulle strategie metodologico-didattiche adottate dagli insegnanti per garantire la loro piena integrazione. Ne consegue che mutano anche i modelli didattici, maggiormente improntati a una presa in carico globale delle relazioni individuo-ambiente e insegnamento-apprendimento che utilizzano gli elementi nosografici ed eziologici nella consapevolezza della primarietà della ermeneutica pedagogica prevalente su quella medicalizzante. La disabilità non è primariamente un problema medico, anche se si avvale del fondamentale apporto della medicina per migliorare la qualità della vita, ma è fondamentalmente una tematica culturale ed educativa
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