1,874,878 research outputs found

    Il porto di Salerno : studio geografico

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    Estratto da: Bollettino della C.C.I.A. di Salerno, n. 17 dicembre 1966In cop.: Camera di Commercio Industria e Agricoltura, Salern

    Salerno: una città romana tra percezione e realtà

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    Il saggio ripercorre la storia della città dalla fondazione sino alla fase tardo antica mettendo in evidenza quanto la presenza di manufatti archeologici reipiegati visibili in città diano una falsa immagine di Salerno romana. Nel testo sono poi descritti e posizionati su una cartografia i rinvenimenti più importanti che aiutano a definire i limiti, i resti del tracciato urbano, il porto e le necropoli di Salerno antica che ha mutato il suo volto rapidamente nel corso dei secoli restituendoci una città la cui fase romana è scarsamente percepibile

    Salerno Equation

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    Duomo di Salerno: lavori di restauro

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    In copertina: Municipio di Salerno, serie 5 categoria 4, fascicolo 16, anno 1897 e seguentiIn copertina: Estratto dai protocolli del Consiglio Comunal

    "Domenico Rea, L’Osteria della Volpe. A Nofi si mangia così"

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    "L’Osteria della Volpe. A Nofi si mangia così" è l’esito di una lunga e attenta ricerca che Vincenzo Salerno ha svolto sulle tante pagine edite e inedite di Domenico Rea. Vincenzo Salerno ha saputo immaginare e realizzare un ampio trattato di "cucina-letteraria" – che non si limita alla sola cucina – che non esisteva quale opera indipendente, malgrado l’argomento sia spesso presente e ampiamente trattato nella tenace produzione di Domenico Rea. Dallo straordinario magazzino della memoria rappresentato dall’opera dello scrittore, viene una sorprendente quantità di testi, che per la prima volta ricevono una lettura e una considerazione antropologico-lettera- ria così sapidamente orientata. Vincenzo Salerno organizza fonti e materiali rintracciati nei faldoni conservati, e in corso di digitalizzazione, presso il Centro di Ricerca “Domenico Rea” di Villa Lanzara a Sarno (Sa), e ripropone testi che restituiscono al lettore la ricchezza gastronomica di quel luogo letterario – Nofi – nato dalla fervida fantasia di Rea, dove universo e universale, fame e abbondanza, sogno e desiderio, giorni festivi e giorni quaresimali si mescolano per trasfigurare la realtà meridionale; dove il popolo, e non solo, fa di necessità virtù, come dimostra la genialità dell’utilizzo di una cucina miracolosa, del poco e del molto che si dispone, e come vi invitiamo a leggere nelle pagine che seguono

    Salerno. Via De Marinis

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    1 cartolina postale : fototipia; 105x150 mm.Strada Vietri sul mare – Salerno, vista da occidente.Titolo da indicazione a stampa sul verso.Nome dell'editore in caratteri tipografici sul verso.La data è quella dell'annullo postale.Viaggiata e affrancata

    Domenico Rea, La mia Napoli, a cura di Vincenzo Salerno, con una nota di Angelo Petrella e un ricordo di Lucia Rea,

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    Dei quattordici testi in prosa di Domenico Rea, qui di seguito proposti, cinque (“Padre Rocco”, “Francesco Solimena”, “Andrea Perrucci”, “Carlo III”, “Museo Archeologico”) sono tratti dal volume Pagine su Napoli; stampato a Napoli nel 1995 ed edito – fuori commercio – dall’Azienda autonoma di soggiorno e turismo, con la prefazione firmata da Sandro Castronuovo. Il libro esce a un anno di distanza dalla morte dello scrittore e antologizza cento articoli, selezionati tra quelli che – nei nove anni precedenti – Rea aveva scritto per “Qui Napoli”, rivista mensile pubblicata dall’Azienda autonoma campana di promozione turistica. Molti dei ‘pezzi’ scelti per la versione a stampa di Pagine su Napoli sono conservati presso l’archivio del Centro di Ricerca “Domenico Rea”, ospitato a Villa Lanzara a Sarno (in provincia di Salerno). In aggiunta, nello stesso faldone contenente i fogli dattiloscritti del volume, sono custoditi anche altri articoli ‘espunti’ dall’edizione finale del 1995; raccolti (in una cartellina trasparente, senza indicazione di data) col titolo Naples. Tra questi, i nove testi che completano l’indice de La mia Napoli: “Catacombe di San Gennaro”, “Cimitero delle Fontanelle”, “Rione Sanità”, “L’orto Botanico”, “L’albergo dei poveri” “Porta Nolana”, “Porta Capuana”, “Forcella” e “Le Anime del Purgatorio”
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