1,721,014 research outputs found

    Assemblaggi di frontiera. Le operaie della Foxconn a Ciudad Juárez, Messico

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    Based on ethnographic research carried out between March and September 2014 in Foxconn's factories and in the working-class district of Ciudad Juárez (Mexico), this paper analyzes some aspects of the role of gender in globalized industrial production for export. In particular, the ethnographic analysis suggests that the symbolic and discursive practices adopted by the corporation management and by the institutional apparatus for gender equal opportunities obscure the degradation processes to which women are subjected in both labor and reproductive processes. Furthermore, research highlights how these practices aim to transform the subjectivity of the workforce by bending it to the needs of global businesses and the patriarchal system. Finally, the analysis of the empirical material highlights how the female workers themselves, through direct and symbolic action, counteract this process of degradation

    ISOLANI DELL'ARCIPELAGO. DELOCALIZZATORI E FORZA LAVORO IN ROMANIA

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    Nell’ultimo ventennio sono saliti alla ribalta del sistema produttivo europeo nuovi soggetti, genericamente definiti piccoli e medi imprenditori, che hanno colto le opportunità di investimento offerte dai cambiamenti politici degli stati dell’Europa centrale e orientale. Queste figure sociali costituiscono componenti importanti della mobilitazione produttiva e cognitiva, mostrando capacità di attivazione a livello sociale ed economico. In questo saggio, sulla base di un centinaio di interviste svolte tra il 1997 e il 2006, analizzo le ricadute sociali e lavorative del moltiplicarsi, e soprattutto del trasferimento di queste figure in un’area, quella romena, che è stata interessata più di altre dalla presenza di piccola imprenditoria straniera. In particolare mi soffermo sulla presenza italiana che, dal punto di vista quantitativo, è di gran lunga la più ramificata e diffusa, se comparata con gli altri investitori internazionali. L’apertura agli investimenti privati in Romania ha contribuito al risveglio dello spirito imprenditoriale locale individuale fino a quel momento soffocato. Accanto alla mobilitazione interna della nomenclatura di regime, si registra l’entrata di diverse figure straniere che si inseriscono nel florido business sia delle privatizzazioni sia della costruzione di nuovi greenfield, stabilimenti in aree di nuova industrializzazione. Molti di questi imprenditori e manager provengono dall’Italia centro-settentrionale dove, nel corso degli ultimi vent’anni del Novecento, si è registrato un forte sviluppo dell’imprenditoria e della quota di lavoratori autonomi. In effetti, gli anni Novanta del XX secolo hanno segnato l’inizio di un processo continuo di riorganizzazione produttiva con caratteristiche di rapidità e flessibilità che ha interessato non solo l’Italia centro-settentrionale, ma che qui più che altrove è stato tumultuoso. Uno degli elementi di tale trasformazione è connessa alla diffusione di processi di internazionalizzazione della produzione e alla fuoriuscita, diluita nel tempo, di numerose piccole imprese. I processi di delocalizzazione o rilocalizzazione di piccola e media imprenditoria ha provocato nel territorio italiano un impatto economico ed emotivo più tenue di quello che un rapido esodo di capitali avrebbe esercitato a livello sociale e mediatico

    SHATTERED DREAMS AND THE RETURN HOME: BANGLADESHI MIGRANT WORKERS IN THE GULF COOPERATION COUNCIL COUNTRIES DURING COVID-19|Razblinjene sanje in povratek domov: bangladeški delavci migranti v Svetu za sodelovanje v Zalivu med pandemijo bolezni Covid-19

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    Bangladesh is one of the main labour source countries for the Gulf Cooperation Council. Since the onset of the COVID 19 pandemic, a large number of Bangladeshis have returned home while many others are about to be repatriated. Drawing on qualitative research conducted with Bangladeshi migrants who returned from the Gulf Cooperation Council countries, this article analyses the experiences of Bangladeshi labourers overseas during the pandemic in order to develop a better understanding of why these migrants returned to their home country. The main research questions here are twofold: How did COVID-19 affect the normal socio-economic lives of Bangladeshi workers in the Gulf Cooperation Council and to what extent is their return migration related to the COVID-19 Pandemic

    Città del lavoro e città della conoscenza. Metamorfosi di una intersezione

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    La figura della città, non come fenomeno territoriale in senso stretto, ma come configurazione del sociale è stata utilizzata in diversi contesti e credo possa aiutarci a riflettere sul modo in cui è venuto trasformandosi il rapporto tra lavoro, conoscenza e società. La città, intesa come spazio di attivazione di principi di organizzazione sociale, è stata ad esempio chiamata in gioco nella “città del lavoro” di cui parla Trentin nella sua densa e ricchissima riflessione su come, del lavoro, siano andate cambiando rappresentazione e (dibattito sulla) rappresentanza. Oppure, in ambito sociologico, le “città” circoscrivono dei regimi di giustificazione politico-morale in base ai quali, secondo l’approccio della sociologia pragmatica francese, possiamo dar conto sia dei comportamenti degli attori sociali sia dei criteri di valutazione che incorporano sia infine dei conflitti che possono generarsi. In realtà, nessuna di queste due prospettive fa riferimento ad una specifica “città della conoscenza”. E d’altra parte, proprio l’insistenza – spesso retorica e a sproposito – nel definire le nostre come “società della conoscenza”, ci spingono ad essere estremamente cauti circa il riferimento ad essa. Tuttavia, è proprio il modo in cui è andata trasformandosi la “città del lavoro” che invita a riflettere su una “città della conoscenza” come ulteriore regime di giustificazione da prendere in considerazione. In particolare, l’aspetto che mi pare sia da mettere in primo piano è che, nei processi lavorativi, la conoscenza è andata assumendo una centralità straordinaria, soprattutto nei formati più funzionali alla tecnica, senza che tuttavia questo abbia comportato affatto un processo di emancipazione nella città del lavoro, cioè una riappropriazione del proprio ruolo da parte dei lavoratori nelle “catene globali del valore”, né una riorganizzazione ad un più avanzato livello di qualità e di integrazione tra sapere e lavoro. Al contrario, il rapporto tra conoscenza e lavoro, anche laddove vengono mobilitate dimensioni strettamente legate alla conoscenza (autonomia, creatività, immaginazione), continua ad essere distorto da obbiettivi di controllo e sottomissione del management

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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