1,774 research outputs found

    La digital literacy. Uno sguardo teorico tra le competenze digitali dei giovani

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    Introduzione teorica allo "stato dell'arte" in tema di digital literacy e giovan

    Circulation of Technology, Circulation of Desire. Cybersex and the “Sadian Collective Intellectual'

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    Cybersex represents a particular, distinctive form of sexuality. Computer mediation enables the hic et nunc to be suspended thanks to processes such as deindividuation, self-disclosure and visual anonymity. These characteristics allow individuals to develop fantasies that recall the worlds explored by Sade’s universes in much the same way, i.e. through narrative practices. The article addresses these questions by presenting data coming from an ethnographic empirical research based on online sexual activities. Borrowing from the works of Akim Bay and Pierre Levy, the article introduces the concept of “Sadian collective intellectual” in order to interpret the evolution of extreme sexual interactions over the Internet. On the basis of this empirical data, the article argues that the use of technological platforms such as chat rooms amplifies the circulation of extreme sexual imaginaries and leads to the formation of microcommunities around them. Internet also enables the construction and circulation of symbolic material to be used in exploring and activating “extreme” desire. By means of this circulation, the boundaries between real and virtual are reshaped by those who define themselves as “amoral”, “perverted”, “evil”, the protagonists of narrations of rape, incest and violence. As in the relationship between Sade and the objects of his compositions, desire and pleasure can only exist in the absence of the other party

    L'ardua visione: quattro passi etnografici in tv

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    L’articolo riguarda l'esperienza di persone comuni che partecipano a programmi televisivi in cui sono messe in gioco emozioni personali, abilità, relazioni affettive etc. L'obiettivo è di comprendere alcuni dei motivi che spingono gli individui a mettere in scena il proprio self nei quiz, nei talk show, in programmi di infotainment etc. Utilizzando il concetto di Spectrum, a cui Roland Barthes si riferisce per definire il soggetto di una fotografia, viene proposta l'idea che nella comunicazione televisiva sia necessario includere un terzo attore, oltre alle tradizionali figure dell'emittente e del destinatario. Le funzioni e il ruolo di tale attore sono indagati attraverso delle interviste a partecipanti a talk show e concorrenti di giochi. Dalle interviste emerge che le persone comuni non sono semplici strumenti usati dall'emittente per confezionare i propri messaggi, ma sanno ricavare risorse emotive, cognitive e relazionali dalla loro partecipazione ai programmi. L'articolo conclude sostenendo che l'uso che essi fanno del mezzo televisivo produce una sorta di rappresentazione etnografica diffusa di situazioni di vita quotidiana, la quale si aggiunge all'etnografia degli studiosi come interpretazione plausibile del mond

    Etnomediazione e cultura Popolare. Nuove forme del protagonismo televisivo

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    Il medium televisivo, allo scopo di produrre contenuti popolari, cioè pros¬simi alla sensibilità e alle emozioni della parte più ampia dei propri spettatori, mette in discussione molte delle modalità con cui, fino a pochi anni addietro, era pensabile che persone non esperte potessero avere accesso alla sua ribalta e, insieme, rivede anche le forme di attribuzione della celebrità. Questo significa che, all’aumento di partecipazione da parte di persone comuni, corrisponde anche un mutare delle regole che conferiscono lo status di personaggio o, come si diceva in passato, di divo della televisione. In particolare, all’accennato ingresso di individui comuni fa da contraltare la tendenza a rovesciare il rapporto tra fama e talento, nel senso di attribuire a doti fisiche, caratteriali, comportamentali quel che un tempo si valutava in termini di professionalità. L’articolo cerca di valutare tali recenti trasformazioni considerando i programmi e i personaggi che meglio ne esplicitano gli sviluppi

    L'IMMAGINE DELLA NOTIZIA

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    La produzione di notizie da parte di televisione e stampa obbedisce sempre di più a regole commerciali e tecniche definite dal sistema globale dell'informazione e sempre di meno ai vecchi criteri professionali dell'"obiettività" del giornalista e della verifica "sul campo" dei fatti raccontati. Questo ha indotto una trasformazione radicale nei processi di preparazione e confezionamento di articoli e programmi, che sempre più tendono a rimanere sulla "superficie" della realtà che poi descrivono. In particolare cambia la funzione collettiva tradizionalmente attribuita ai mezzi di comunicazione che, da garanti della trasparenza dell'azione di attori politici e istituzionali (in quanto "quarto potere" e "cani da guardia" delle libertà civili), stanno progressivamente accentuando il ruolo di cassa di risonanza dell'immagine e degli interessi degli attori medesimi. Nel libro si esplorano empiricamente alcune modalità concrete con cui tale processo avviene, studiando l'uso di fonti specializzate da parte di un quotidiano nazionale, la rappresentazione mediata delle élite locali e le strategie di discredito di verità ufficiali messe in campo da un programma televisivo d'inchiesta

    Corpi virtuali. Una ricerca sugli usi erotici del web

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    La comparsa e la veloce diffusione dei nuovi media ha portato con sé l’accesso a un vastissimo archivio di materiali erotici e ha consentito la nascita di nuove forme di sessualità, quali il sexting o il cybersex. A fronte di una così grande trasformazione sociale, si è fatta strada la preoccupazione delle conseguenze che tale novità poteva comportare, soprattutto nei riguardi dei giovani. L’attenzione degli esperti si è così concentrata su differenti aspetti del consumo che ragazzi e ragazze fanno di pornografia e del cybersex, cercando di vagliarne i rischi e le minacce. Poche volte però si è data loro voce allo scopo di comprendere in quale modo interpretino tali usi e ancor meno si sa intorno alle pratiche che li vedono protagonisti. Questo libro è uno dei primi tentativi di ricostruire una parte dei processi di socializzazione all’identità di genere e alla sessualità, che i consumi erotici del web rappresentano per i “giovani adulti”, a partire dal significato che essi stessi vi attribuiscono
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