1,721,024 research outputs found

    Validazione e standardizzazione della versione italiana del questionario “Come ti senti?” sul benessere e disagio nella scuola secondaria di primo grado

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    Lo studio esamina la validità fattoriale del questionario Come ti senti? sul benessere degli studenti nella scuola secondaria di primo grado elaborato in collaborazione con l’Università Psicopedagogica della città di Mosca (MGPPU). La ricerca è stata condotta su un campione di giudizio di 2029 studenti di nove scuole distribuite sul territorio di Roma. I risultati dell’analisi fattoriale confermativa attestano l’adeguatezza del modello ipotizzato per le scale di benessere e di disagio che si suddividono rispettivamente in 4 e in 5 sotto-dimensioni (il benessere si suddivide in: Senso di Protezione, Soddisfazione, Supporto familiare, Clima; il disagio si suddivide in: Ansia neurovegetativa, Paura del giudizio degli altri, Ansia da valutazione, Ansia rapporto con i pari, Ansia aspecifica. Sulla base della struttura fattoriale validata si è proceduto alla standardizzazione dello strumento.This study explores the structural validity of the “How do you feel?” questionnaire measuring the well-being of lower secondary school level’s pupils. It was developed in collaboration with Moscow State University of Psychology & Education (MGPPU). The study involved a convenience sample of 2,029 students from 9 schools throughout the city of Rome. Findings of the Confirmatory Factor Analysis demonstrated the hypothesized model fits data for the measures Wellbeing and ill-being, respectively constituted of 4 (Sense of protection, Satisfaction, Family Support, Climate) and 5 dimensions (Neurovegetative anxiety, Fear of judgment, Anxiety in being evaluated, Anxiety in relationships with peers, Non-specific anxiety). After validation, the questionnaire has been standardized

    Valutare il benessere e il malessere nella scuola secondaria di primo grado in relazione al contesto e al rendimento scolastico

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    L’articolo intende presentare parte dei risultati relativi ad una ricerca sul benessere e disagio nella scuola secondaria di primo grado in relazione al rendimento scolastico e alle percezioni del contesto educativo. Il contributo mostra la struttura validata dello strumento di misurazione del benessere, disagio e percezione del contesto educativo e i risultati riguardanti la relazione di queste dimensioni con il rendimento, le assenze da scuola e il grado della classe. I dati, ottenuti su un campione di oltre 2000 studenti di Roma e provincia, mostrano relazioni statisticamente significative tra gli aspetti di benessere, disagio, percezioni del contesto e rendimento scolastico. Vengono inoltre mostrate differenze statisticamente significative tra le medie per alcune variabili che si sono ritenute rilevanti ai fini di un’esperienza scolastica positiva

    Scuola attiva. Apprendere e insegnare per star bene

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    Vygotskij in Psicologia pedagogica afferma che «L'unico educatore in grado di creare nuove reazioni nell'organismo è l'esperienza. Ha significato soltanto quel nesso che viene dato nell’esperienza personale. Ecco perché l’esperienza personale dell’educando diventa la base fondamentale del lavoro pedagogico. A rigore di termini, dal punto di vista scientifico, non si può educare un’altra persona. Non si può esercitare un’influenza diretta ed effettuare cambiamenti nell’organismo altrui: si può soltanto educare sé stessi, cioè cambiare le proprie reazioni innate attraverso la propria esperienza ». La ricerca di cui si parla in questo capitolo nasce dunque dal cercare di comprendere come l’esperienza scolastica sia percepita dagli studenti di scuola media ed in particolare in che modo incida sul loro benessere educativo. La nostra ricerca si è sviluppata ormai da diversi anni grazie alla collaborazione tra la cattedra di Pedagogia sperimentale di “Sapienza” Università di Roma con l’niversità MGPPU di Mosca e l’università pedagogica di San Pietroburgo attraverso un lavoro sviluppato in due dottorati di ricerca

    Percezione di benessere e disagio degli studenti con cittadinanza non italiana nella scuola secondaria di primo grado

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    I rapporti sui percorsi formativi dei bambini e dei ragazzi con cittadinanza non italiana e le rilevazioni nazionali e internazionali dei livelli di apprendimento mostrano una sostanziale debolezza nei processi di integrazione e di inclusione scolastica documentata da bassi livelli di scolarità, irregolarità di carriere, alti tassi di ritardo (Miur, & Fondazione ISMU, 2013, 2014, 2015, 2016) e performance peggiori degli studenti italiani (Invalsi, & Ocse-Pisa). Un altro aspetto che contribuisce alla valutazione dell’integrazione degli studenti stranieri è quello relativo al clima relazionale e al benessere percepito a scuola (Colombo, & Santagati, 2014). Il contributo mette in evidenza le differenti condizioni di benessere e disagio percepito tra studenti italiani e studenti stranieri nella scuola secondaria di primo grado. Lo strumento utilizzato per la ricerca è il questionario CTS (Stanzione, 2017) che rileva il benessere tramite quattro dimensioni (Percezione di sicurezza, Soddisfazione, Clima; Supporto Familiare) e il disagio tramite cinque dimensioni (Ansia da Valutazione, Ansia nel rapporto con i pari, Paura del giudizio, Ansia neurovegetativa, Ansia Aspecifica). I risultati delle analisi statistiche condotte su un campione di 4389 studenti di Roma e provincia mostrano come gli studenti stranieri abbiano punteggi significativamente più bassi per il costrutto di benessere e significativamente più alti per aspetti di ansia che riguardano i rapporti con i compagni e con i docenti. Gli studenti stranieri, inoltre, mostrano una media significativamente più alta per la percezione della discriminazione all’interno del contesto educativo. Significativamente più basso, infine, risulta essere il voto medio degli studenti stranieri rispetto a quello degli studenti italiani. Il contributo offre dunque una riflessione su alcune dimensioni della vita scolastica che influenzano in modo importante i percorsi formativi degli studenti con cittadinanza non italiana.Reports about training courses of children and young people with non-Italian citizenship and national and international surveys of learning levels show a substantial weakness in the processes of integration and school inclusion documented by low levels of education, career irregularities, high rates of delay (Miur, & ISMU Foundation, 2013, 2014, 2015, 2016) and worse performance than Italian students (Invalsi, & Ocse-Pisa). Another aspect that contributes to the assessment of the integration of foreign students is related to the relational climate and the well being perceived at school (Colombo, & Santagati, 2014). The contribution highlights the different conditions of well being and illbeing perceived among Italian students and foreign students in the lower secondary school. The tool used for the research is the CTS questionnaire (Stanzione, 2017) that detects the well-being through four dimensions (Sense of protection, Satisfaction, Climate, Family Support) and the ill-being through five dimensions (Evaluation Anxiety, Anxiety in relationship with peers, Fear of judgment, Neurovegetative anxiety, non -specific Anxiety). The results of the statistical analyzes carried out on a sample of 4389 students from Rome and the province show that foreign students have significantly lower scores for the well-being construct and significantly higher for aspects of anxiety concerning relationships with peers and teachers. Moreover, foreign students show a significantly higher average for the perception of discrimination within the educational context. Significantly lower, finally, is the average grade of foreign students compared to that of Italian students. The contribution thus offers a reflection on some dimensions of school life that significantly influence the training paths of students with non-Italian citizenship

    Fattori di benessere / disagio tra integrazione e inclusione scolastica degli studenti con cittadinanza non italiana nati all'estero

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    Il contributo analizza i fattori di benessere e di disagio percepiti dagli studenti con cittadinanza non italiana nati all'estero iscritti nella scuola secondaria di primo grado. I dati raccolti evidenziano differenze significative tra studenti italiani e studenti stranieri dei livelli di apprendimento e della percezione del benessere e del contesto scolastico. Il voto medio degli studenti stranieri è più basso rispetto a quello degli studenti italiani di mezzo punto. Il benessere percepito è più basso per gli studenti stranieri che manifestano un maggiore livello di ansia legata al rapporto coi compagni e alla paura di essere giudicati in modo negativo

    Condizioni di benessere/disagio degli studenti della scuola secondaria di primo grado in relazione ad aspetti di contesto

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    Questo lavoro di tesi si propone di inserirsi nel filone degli studi sul benessere e disagio in ambito scolastico, adottando una prospettiva di approfondimento degli aspetti di contesto, attraverso un approccio quali-quantitativo basato sulle analisi delle percezioni degli studenti e degli insegnanti. Per raggiungere questo scopo sono stati portati avanti due studi al fine di rendere la prospettiva di analisi il più ampia possibile. Il primo studio ha riguardato la validazione di uno strumento di misura che indagasse i fattori di benessere e disagio degli studenti nella scuola secondaria di primo grado. Questo questionario, intitolato “Come ti senti?” (CTS) è stato messo in relazione ad un ulteriore strumento di rilevazione delle percezioni del contesto scolastico, il questionario ECPQ (Educational Context Perceptions Questionnaire). Quest’ultimo, è stato riadattato per la popolazione di riferimento all’interno dello stesso studio. Al termine delle rilevazioni quantitative e nella prospettiva di restituire alle scuole un dato il più possibile arricchito, si è scelto di portare avanti un approfondimento tramite delle discussioni con gruppi di studenti all’interno di alcune delle scuole campionate. Lo scopo era di approfondire gli aspetti già indagati con la rilevazione del questionario CTS. L’approfondimento ha permesso di dar voce agli studenti e di attribuire un ulteriore orizzonte di senso ai principali fattori di condizionamento del benessere e disagio a scuola. Le discussioni hanno permesso anche di ampliare con aspetti qualitativi la restituzione dei dati alle scuole. Il secondo studio si è posto l’obiettivo di indagare aspetti di Burn-out degli insegnanti in relazione alle percezioni del contesto lavorativo. Si è deciso per questo approfondimento alla luce del ruolo cruciale giocato dagli insegnanti nella costruzione delle condizioni di benessere e disagio degli studenti. Abbracciando un’ottica interazionista in cui individuo e contesto sono in un reciproco e imprescindibile legame, le condizioni di malessere degli insegnanti sono state trattate come variabili di contesto a cui gli studenti sono esposti. Queste possono quindi avere un effetto su come gli studenti percepiscono il contesto scolastico e sulle loro condizioni di benessere

    Lo sviluppo dell’intelligenza emotiva nella formazione iniziale dei docenti

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    Il saggio presenta i risultati di una ricerca esplorativa concernente lo sviluppo dell’intelligenza emotiva degli studenti del Corso di Laurea in Scienze della formazione primaria (LM-85bis) organizzato da Sapienza, Università di Roma. La letteratura suggerisce che l’intelligenza emotiva rappresenta uno strumento chiave per migliorare il benessere psicologico e la resilienza sia dei docenti sia degli studenti. Inoltre, l’evidenza disponibile mostra anche che l’intelligenza emotiva influenza l’efficacia dell’insegnamento. La presente indagine è stata realizzata per monitorare fino a che punto il percorso di studi di Scienze della formazione primaria della Sapienza è efficace nel promuovere lo sviluppo dell’intelligenza emotiva dei futuri insegnanti.This paper presents the results of an exploratory research concerning the development of emotional intelligence in students following the degree course of Science in Primary Education (LM-85bis) organized by Sapienza, University of Rome. The literature on emotional intelligence suggests that it represents a key means for improving both teachers’ and students’ psychological well-being and resilience. Moreover, the available evidence also shows that emotional intelligence influences the effectiveness of teaching. The present investigation has been realized to monitoring to what extent the degree course of Science in Primary Education organized by Sapienza is effective at promoting the development of future teachers’ emotional intelligence

    L'influenza dei fattori di stress e protettivi sulle pratiche didattiche: Un'indagine sui docenti in formazione

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    Work-Related Stress (WRS) in the teaching profession is a focal issue in the current scientific landscape. While the main causes and consequences in terms of teachers’ mental and physical health are known, contextual causes related to organization and effects on the implementation of effective teaching practices are neglected, thus tying psychological aspects to pedagogical implications. The paper shows the results of a research conducted on a sample of 139 teachers coming out of a TFA course on ICT, aimed at investigating the main factors of SLC and its implications for the activation of inclusive teaching. The results show that the major cause of stress is the relationship with colleagues who are perceived as unsupportive. In particular, the lack of recognition of the role of support teacher prevents the implementation and testing of inclusive practices, although these are part of the teacher’s skill set.Lo Stress Lavoro Correlato (SLC) nella professione docente è un tema focale nel panorama scientifico attuale. Mentre sono note le principali cause e le conseguenze sul piano della salute mentale e fisica degli insegnanti, sono maggiormente trascurate le cause di contesto legate all’organizzazione e gli effetti sulla realizzazione di pratiche didattiche efficaci, legando così gli aspetti psicologici alle implicazioni pedagogiche. Il contributo mostra i risultati di una ricerca condotta su un campione di 139 docenti uscenti da un corso TFA sulle TIC, volta ad indagare i principali fattori di SLC e le relative implicazioni per l’attivazione di una didattica inclusiva. I risultati mostrano come la maggiore causa di stress sia la relazione con i colleghi che si percepiscono non supportivi. In particolare, il mancato riconoscimento del ruolo di docente di sostegno impedisce la realizzazione e la sperimentazione delle pratiche inclusive, benché queste facciano parte del bagaglio di competenze del docente

    Livelli di Burn-out e percezioni del contesto lavorativo: un'indagine sugli insegnanti della scuola secondaria di primo grado di Roma e Salerno

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    This research focuses on well-being at school and is based on the relationship between Burn-out conditions and perceptions of the work context of lower secondary school teachers. Well-being is a construct studied experimentally since the 60s and it assumes different shapes in diverse contexts; in literature there are many theoretical references depending on the disciplinary perspective or the approach considered. The study addresses the relationship between the school work context and forms of chronic stress through a survey on a sample of over 200 teachers from Rome and Salerno. The contribution shows the main the- ories and studies on which this research is based, the hypotheses, the tools selected and the discussion on findings. Then, the general research design on which this study is included, the other measures used and the main results of the broad research are provided.La presente ricerca verte sul tema del benessere nel contesto scolastico e si basa sulla relazione tra le condizioni di Burn-out e le percezioni del contesto lavorativo degli insegnanti della scuola secondaria di primo grado. Il benessere è un costrutto studiato a livello sperimentale ormai dagli anni’60 e assume forme diverse in base al contesto nel quale viene letto; in letteratura sono presenti molteplici riferimenti teorici a seconda della prospettiva disciplinare di analisi o dell’approccio considerato. Lo studio affronta la relazione tra il contesto lavorativo specifico della scuola e forme di stress cronico attraverso un’indagine su un campione di oltre 200 insegnanti di Roma e Salerno. Il contributo mostra le principali teorie e studi che hanno dato forma alla struttura dell’indagine, alle ipotesi, alla scelta degli strumenti e alla interpretazione dei dati. Successivamente, viene fornito un quadro completo del disegno di ricerca nel quale questo studio è inserito, delle misure utilizzate e i principali risultati

    Adattamento dell’Educational Context Perception Questionnaire II per la scuola secondaria di primo grado

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    Il Questionario di percezione del contesto educativo ECPQ è utilizzato per valutare cinque dimensioni della percezione degli studenti del loro ambiente di classe: Apprezzamento reciproco, Discriminazione, Proposta didattica, Coesione e Possibilità di dialogo. La definizione del processo di ricerca e l'identificazione delle dimensioni da esplorare sono state indirizzate dalla teoria ecologica di Bronfenbrenner (1979). Lo scopo del presente studio è analizzare le proprietà psicometriche della versione dell’ ECPQ destinata agli studenti di scuola secondaria di primo grado. La versione a 26 item dell'ECPQ è stata somministrata ad un campione di 2029 studenti iscritti ai tre livelli di scuola secondaria di primo grado a Roma. È stata condotta un'analisi fattoriale esplorativa (EFA) e la struttura del modello è stata valutata tramite l'analisi fattoriale confermativa (CFA) e l’utilizzo del Modello di Equazione Strutturali (SEM). Il modello a cinque fattori fornisce un buon adattamento ai dati e presenta buoni indici di affidabilità. La presente ricerca ha confermato la struttura fattoriale del modello e ha dimostrato che l'ECPQ ha proprietà psicometriche soddisfacenti, rivelandosi un valido strumento di valutazione della percezione del contesto classe anche per il primo grado della scuola secondaria.The revised Educational Context Perception Questionnaire (ECPQ) is used to assess five dimensions of the students’ classroom perception: Mutual appreciation, Discrimination, Didactics, Cohesion and Participation. Bronfenbrenner’s (1979) ecological theory served as a guide for the definition of the research process and the identification of dimensions to explore. The aim of the present study was to analyze the psychometric properties of the ECPQ intended for first-grade secondary schooling. The 26-item version of the ECPQ was administered to a sample of 2029 students enrolled in lower secondary schools (grades 6-8) in Rome. An Exploratory Factor Analysis (EFA) was applied and the factor model structure was tested for model fit using Confirmatory Factor Analysis (CFA) and Structural Equation Modeling (SEM). The five-factor model showed a good fit to the data and had good reliability. The current research confirmed the factor structure of the measure and showed that the ECPQ, adapted to assess the first-grade secondary schooling, has supportive psychometric properties of validity and reliability
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