1,721,011 research outputs found

    Leydi, Roberto

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    Vita e opere di Roberto Leydi, etnomusicologo italiano

    DRUM (Disguise Ritual Music)

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    This multidisciplinary exchange program aims to achieve at the same time one and variegated vision of disguise practices, concerning sonic events. It is our belief that an explanation of such issues would enable to cast new light on what we consider one of the most founding elements of every cultural process: the ritual aspect. Methodological relevance this project conveys in comparing different disciplines and praxis has got the task of giving a stable basis to the interpenetration of Ethnomusicology and Historical Musicology, with connections to Clinical Psychology and Anthropology. We will move along two methodological lines: one attentive to the "context" and the other to "text" of the phenomenon of cross dressed musicians in Morocco. The programme has 2 Work Packages. WP 1 (‘Searching for materials and documents in archives, libraries;; fieldworks in the places’) will develop of the systematic searches that would lead up to a common result, both theoretical and practical, on musical phenomena involving ritual and cultural levels like disguise practice. WP 2 (‘Analysis of the material collected’) will be also produced audio-video, iconographical materials and texts acquisition and digitalization, and their cataloguing to preserve and make these realizable and shareable with a most wide audience of researchers and students. Each package combines senior and junior researchers in research training, sharing knowledge and research development. Knowledge generated will benefit the final publications of the result of the research, an important place will be that of the multimedia; they will be important tools to study the events connected to sound and fieldwork, the construction of ethnographic documents using new technology. The research products appear of extreme importance both to implementing of specific Musicology and Ethnography methodologies and to sharing reflections about the sense of identity and belonging in ancient and modern traditions

    Suoni dal Mondo

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    Festival internazionale di musica etnica. Vengono presentati al pubblico concerti di musiche di tradizione orale sconosciute e inedite, la cui conoscenza si deve alla ricerca etnomusicologica. L'edizione 2004 ha messo in scena concerti delle tradizioni di Bulgaria, Romania, Kosovo, Albania, Itali

    Canti erranti. Musiche nuziali dei rom del Kosovo, CD con libretto allegato

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    Trascrizione, analisi, descrizione delle musiche festive dei rom del Kosovo e delle strutture del canto epico in Kosovo. Descrizione etnografica del contesto e bibliografia

    Musica, travestimento, inversione nelle tradizioni orali e scritte della musica

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    Il travestimento, inteso in tutte le sue implicazioni (inversione, rovesciamento, maschera, parodia, ibridazione), è alla base di molte manifestazioni culturali,fortemente caratterizzate in senso musicale. Esso può costituire dunque un punto di osservazione privilegiato sia sotto il profilo metodologico, sia nell'ottica di una trasversalità degli oggetti di ricerca. Sotto il profilo del metodo, le pratiche di travestimento connesse con rituali necessitano, per una loro comprensione, della convergenza di diverse discipline come l'etnomusicologia e la musicologia storica, la storia del teatro e del costume. Nell'ambito del progetto generale l'unità di Milano lavorerà sulla compenetrazione di discipline etnografiche e storiche legate alla musica, utilizzando come campo di osservazione e di ricerca il contesto urbano di Milano, sia sotto il piano della ricerca sulla contemporaneità che in una prospettiva storica. L'analisi del paesaggio sonoro di una metropoli si presta a un confronto con alcuni studi sviluppati negli ultimi anni soprattutto nell'area angloamericana (cfr.FELD e SHELEMAY). L'indagine metterà i risultati della ricerca in relazione con altre realtà urbane e non urbane. Il travestimento come oggetto di studio travalica da un lato i confini geografici dell'Occidente, poiché ha a che fare con dinamiche trans-nazionali,dall'altro quelli della cultura "ufficiale", prestandosi a incursioni nel campo delle subculture contemporanee (no global, gay pride, movimenti, ecc.).Del primo aspetto si occuperà principalmente l'unità bolognese, attenta in particolar modo all'"inversione", intesa in senso specificamente sessuale. La musica eseguita dagli omosessuali e dalle donne rom all'interno delle feste tradizionali in Kosovo rappresenta il punto di partenza dell'indagine. Il ruolo di primo piano assunto da fasce solitamente marginali della società in quest'area mette in discussione un'idea rigida e stereotipata dei rapporti sociali. Esplora inoltre una tradizione finora sconosciuta e interessante sia sul piano dei linguaggi musicali che su quello delle implicazioni sociali: la musica delle donne e degli omosessuali rom è diversa, proprio sul piano tecnico, da quella eseguita dagli altri: ne costituisce addirittura, per certi aspetti, un "rovesciamento". Il gruppo di ricerca bolognese si propone anche di ricostruire la storia di questi riti e repertori che appartengono con ogni probabilità a un sostrato arcaico di musiche rituali. Questa tradizione verrà esplorata sia sul piano etnografico che su quello storico, collocandola nel quadro più ampio, ancora da disegnare compiutamente, di tradizioni musicali legate al femminile, all'omosessualità, all'inversione in un'area assai ampia, che va dall'India al bacino del Mediterraneo. La prospettiva storica, anche in questo caso complementare all'indagine etnomusicologica, si occuperà anche dell'uso del "cross dressing" in ambito teatrale. Ad esso si associa spesso una connotazione sessuale, né maschile né femminile (dai cantanti evirati del teatro d'opera secentesco e settecentesco, agli spettacoli en travesti dei Legnanesi, fino al caso attuale delle Drag Queen). Vi è anche una continuità di intenti con il caso specifico del travestimento maschile di alcune figure femminili regali nel XVII secolo, il quale verrà analizzato da una parte del team milanese. "Travestimento" come "rovesciamento" è invece il punto di partenza dell'unità torinese, la quale si occuperà di isolare un particolare fenomeno che investe il carnevale contemporaneo: la globalizzazione. Termine usato fin troppo frequentemente nella discussione contemporanea, ha però nei riguardi del carnevale una particolare pregnanza. Non è infatti un caso che il modello del carnevale sia, come forma festiva, uno dei primi e più forti apparati "antichi" ad ave..

    Prefazione

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    Introduzione alle relazioni tra fonti archeologiche e fonti etnografich

    Etnografia e storia antica: per un'indagine sulla musica nei culti femminili

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    A Gela si svolgono ancor oggi alcune feste, dedicate alla Madonna, sui luoghi degli antichi culti a Demetra, con modalità confrontabili con quelle dei riti del passat

    Processi di trasformazione nelle musiche di tradizione orale dal 1900 ad oggi. Ricerche storiche e indagini sulle pratiche musicali contemporanee.

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    L'Unità di Bologna si occuperà specificamente di metodologie e problemi della documentazione audio-visiva nella ricerca etnomusicologica e nelle culture indagate. Provvederà anche alla costituzione di un archivio delle registrazioni audio e filmiche della musica (negli eventi rituali e nella vita quotidiana) tra gli stranieri immigrati in Italia, e alla realizzazione di film documentari che diano conto di come le culture musicali si sono trasformate in conseguenza delle nuove possibilità di comunicazione e registrazione e/o in ragione dell'emigrazione e del contatto con ambienti e culture diverse. Se ne ricaveranno anche considerazioni di metodo sulla nuova funzione del filmare come strumento di comunicazione tra chi osserva e chi è osservato. Si indagherà in specie la comunità dei rom del Kosovo presenti in Italia, che presenta uno speciale interesse. Perché alla minoranza rom appartengono parecchi musicisti professionisti, che prestano la propria opera per la loro comunità ma anche per altri gruppi linguistici ed etnici; perché la loro cultura e la loro musica si nutrono di un peculiare rapporto tra elementi di estrema arcaicità ed elementi di modernità; perché l'uso di nuovi strumenti e tecnologie è largamente frequentato dalla comunità (dai sintetizzatori e gli impianti di amplificazione alla comunicazione on-line, all'uso intensivo di telecamere e sistemi di registrazione del suono come elementi pertinenti e necessari dei riti e della loro perpetuazione). I rom del Kosovo poi, a Bologna e a Trento, hanno costituito delle associazioni culturali che hanno, a loro dire, lo scopo di favorire l'integrazione in città dei loro figli e nipoti: i quali, cresciuti in Italia, hanno bisogno, per meglio articolare la relazione con gli altri, di mantenere e alimentare la propria memoria. Hanno costituito una squadra giovanile di calcio e un corpo di ballo femminile, ma hanno anche iniziato a pensare alla necessità di archiviare i documenti sonori e visivi della comunità e di utilizzarli per la costruzione della propria storia, di rom kosovari e di immigrati in Italia. Così hanno guardato al lavoro di documentazione condotto dalla cattedra di Etnomusicologia dell'Università di Bologna, che durava già da una ventina d'anni, con nuovo interesse. Non più soltanto per scopi privati, familiari, ma di comunità. Questo segna una mutazione profonda delle loro relazioni col contesto locale. Nel corso di questa ricerca ci si occuperebbe dunque, in collaborazione con le loro Associazioni culturali, di realizzare un archivio con i materiali già posseduti da ciascuna delle famiglie che appartengono alla comunità (soprattutto filmati delle feste di nozze e di circoncisione); di censire i filmati che i rom del Kosovo mettono su Youtube, allo scopo di valutare il modo in cui questi intervengono nella statuizione e nella modifica della loro posizione sociale e culturale. Il progetto avrebbe così una rilevanza non soltanto nell'ambito specializzato degli studi di etnomusicologia, ma anche sul terreno più ampio delle tematiche dell'integrazione e delle dinamiche culturali e sociali della diaspora
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