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La pubblicità comparativa dei prodotti alimentari alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea
The article analyses the rules of the European Union concerning comparative advertising as interpreted by the European Court of Justice, in particular on the occasion of judgements relating to the advertising of food products. The Court has admitted the possibility to compare foods and has adopted a positive orientation, interpreting the lawfulness conditions of com- parative advertising in a wide manner. It has, for example, established that the fact that food products may differ in terms of conditions and place of pro- duction, their ingredients, who produced them, and the pleasure that derives from consuming them, cannot preclude the possibility of the comparison. It has moreover approved those advertisements that compare the price trends of different supermarkets. However, in concrete terms this kind of advertising is of hard implementation because it often reveals itself as misleading, and therefore prohibited
La disciplina comunitaria relativa all'allontanamento dei richiedenti asilo verso "Paesi sicuri"
The article investigates the European Community provisions on the "safe country of origin" and the "safe third country" practices. The analysis focuses on Council Directive 2005/85 concerning the procedures for granting and withdrawing refugee status as well as the Dublin Convention and the subsequent Regulation denominated "Dublin II". These norms provide for the criteria and mechanisms to determine which Member State is responsible for examining asylum applications and they give concrete application to the "safe third country" rule. Notwithstanding the fact that these practices were introduced in order to eliminate abuses in asylum seeking, they do not comply with the international provisions that safeguard refugees and the fundamental rights of individuals
Il trasferimento dei dati relativi al Passenger Name Record: gli accordi dell'Unione europea con Australia e Stati Uniti d'America
Il contributo mira a verificare se gli accordi sul trasferimento dei dati dei passeggeri aerei conclusi dall'Unione europea con Australia e Stati Uniti d'America risultano conformi agli standard di garanzia del diritto alla riservatezza dei dati previsti in ambito europeo
Minoranze nazionali e diritto all'autodeterminazione
L'articolo verte sullo studio delle norme internazionali, sia universali che regionali, volte, da un lato, a tutelare le minoranze e, dall'altro lato, a garantire il diritto all'autodeterminazione dei popoli. L'obiettivo è infatti quello di verificare se le minoranze possano ritenersi titolari di un diritto ad autodeterminarsi ed, eventualmente, in che cosa esso esattamente consista
Prime riflessioni sul diritto d'asilo in Italia alla luce del respingimento della famiglia al-Sakhri
Prendendo spunto dalla vicenda del respingimento di una famiglia siriana giunta in Italia senza alcun permesso di soggiorno ma il cui ritorno in patria avrebbe potuto rappresentare una violazione dei diritto internazionale, l'articolo si concentra sui vincoli internazionali, e in particolare sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, che incombono sulle autorità italiane prima di procedere a effettuare il rimpatrio di stranieri
La partecipazione dei lavoratori ultracinquantenni al mercato del lavoro, tra promozione dell'invecchiamento attivo e divieto di discriminazione in base all'età
The article investigates the attitude of the European Union action in the field of non-discrimination for reasons of age to give support to active aging policy. After having delineated the extend of the principle of non-discrimination in the primary law, the main object of the study is the Directive n. 2000/78/EC which implements the prohibition of discrimination based on age in the workplace. The act recognizes a wide margin of derogation in favour of member States and has been the object of several judgements by the European Court of Justice which has confirmed the broad scope of the derogations provided therein. Therefore, because of the limited protection that the principle of non-discrimination for reasons of age benefits in the EU, member States are not encouraged to adopt more inclusive policies, in the labour market, for workers over 50
"Hate speech" e negazionismo tra restrizioni alla libertà d'espressione e abuso del diritto
The prohibition of speeches that constitutes incitement to hostility, discrimination or violence, such as the criminalization of those who deny or minimize the extent of international crimes, leads to restriction of the right to freedom of expression. The European Court of Human Rights has often pronounced on the subject of "hate speech" and Holocaust denial, giving rise to a complex case law. Sometimes the Strasbourg organs have examined the cases under Art. 10 on freedom of expression, considering in detail the facts and the presence of any grounds of justification. Other times they have instead applied art. 17 on the abuse of rights, based on the assumption that those who attack rights and freedoms recognized by the European Convention on Human Rights cannot rely on the rights it guarantees. The impression is of a fluctuating and unpredictable case law
Il reato di negazionismo recentemente introdotto in Italia. Una lettura alla luce del diritto internazionale e dell'Unione europea
Con la legge 16/6/2016, n. 115, l'Italia ha reso penalmente punibili le condotte negazioniste, dando così seguito a un obbligo discendente dalla partecipazione all'Unione europea. La decisione quadro 2008/913/GAI impone, infatti, agli Stati membri di sanzionare penalmente chi giustifica, nega o minimizza il verificarsi di crimini internazionali. Il presente saggio mira a verificare la conformità delle norma italiana con gli obblighi sovranazionali. A tal fine, oltre alla citata decisione quadro, venono in rilievo la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo e gli atti internazionalistici che invitano agli Stati a vietare le affermazioni che incitano all'odio e alla violenza
La pubblicità comparativa di alimenti nelle decisioni delle autorità nazionali: il caso Plasmon/Barilla
Il contributo ha per oggetto lo studio dell'approccio delle autorità nazionali competenti a giudicare della liceità di una pubblicità comparativa. In particolare, ci si propone di verificare se le suddette intendano correttamente le norme che disciplinano questa forma di pubblicità, alla luce dell’interpretazione che di esse ha dato la Corte di giustizia dell’Unione europea
La tutela dei dati personali nel settore della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale: innovazioni e limiti della proposta di riforma
La protezione dei dati personali nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale presenta delle peculiarità che ne giustificano una regolamentazione separata e in parte divergente rispetto alla disciplina generale. Nell’ambito del diritto dell’Unione europea il tema è regolamentato da una disciplina frammentaria e ampiamente lacunosa che ha giustificato la presentazione, da parte della Commissione europea, di un’apposita proposta di direttiva volta a fornire una più chiara e compiuta tutela dei dati in questo ambito. Il presente contributo ha lo scopo di analizzare la proposta al fine di verificarne la conformità con gli standard di tutela del diritto alla riservatezza dei dati personali come garantito a livello europeo
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