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La inaddebitabilità della separazione personale per l'orientamento sessuale del coniuge
Strumenti di articolazione del patrimonio e funzione di garanzia. Uno studio applicato al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
La moltiplicazione di forme di articolazione del patrimonio ne impone un tentativo di sistematizzazione, fondato sulla verifica della compatibilità delle stesse con i principi generali dell’ordinamento, le norme imperative e l’ordine pubblico. Tale approccio si risolve in una prospettiva funzionale, quale momento unificante degli strumenti esaminati, con particolare considerazione della possibile funzione di garanzia che gli strumenti de quibus possono assumere nel precipuo ambito della crisi di impresa e dell’insolvenza.
In via prodromica, si procede alla ricostruzione della teoria classica del patrimonio, alle evoluzioni della stessa e ai recenti esiti interpretativi. In tale sede viene altresì esaminata la scelta dirompente compiuta dal legislatore del Quebec di introdurre una specifica forma di patrimonio senza titolare (la fiducie québecoise), le criticità ricostruttive avanzate dalla dottrina e gli evidenti limiti al recepimento di tale istituto da parte del diritto italiano. All’esito di tale indagine, è esaminato il principio della universalità della responsabilità patrimoniale del soggetto, così come codificato dal legislatore all’art. 2740 c.c., unitamente alla ratio del comma 2 dell’articolo de quo, considerato norma “di completamento” della regola generale, ed al significato da attribuirsi alla riserva di legge ivi contenuta.
Oggetto di indagine sono tre diverse modalità di articolazione del patrimonio (l’atto di destinazione, il patrimonio destinato ad uno specifico affare ed il trust di diritto anglosassone), il possibile ricorso a ciascuna in funzione di garanzia nonché l’inserimento delle stesse all’interno di un programma negoziale. In questo frangente, sono poste in luce alcune criticità in ordine alla qualificazione della natura gratuita o onerosa dell’atto dispositivo, funzionale alla costituzione dell’articolazione patrimoniale de qua, nonché alle conseguenze di tale scelta sul piano rimediale.
Gli esiti di tale esame sono vagliati in prospettiva operativa: l’inidividuazione del nuovo assetto del diritto della crisi di impresa e dell’insolvenza, come tracciato dal recente Codice della materia e dalla legislazione sovranazionale, pone degli interrogativi sui nuovi bilanciamenti di interessi proposti dal legislatore, con particolare riferimento al primario obiettivo della continuità dell’impresa e la sua contrapposizione con la tutela delle posizioni del ceto creditorio. Tracciate le linee di indirizzo della materia, il ricorso ai fenomeni di articolazione del patrimonio è esaminato con riferimento ai singoli strumenti di regolazione della crisi, sia in funzione di continuità sia in funzione liquidatoria, nonché nell’ambito della composizione negoziata.The multiplication of forms of asset articulation calls for an attempt to systematise them, based on the verification of their compatibility with the general principles of the legal system, mandatory rules, and public order. This approach is resolved from a functional perspective, as the unifying moment of the instruments examined, with particular consideration of the possible guarantee function that the instruments may assume in the specific context of corporate crisis and insolvency.
A reconstruction is made of the classical theory of assets, its evolutions, and recent interpretative outcomes. It also examines the disruptive choice made by the Quebec legislature to introduce a specific form of patrimony (the fiducie québecoise), the reconstructive criticalities put forward by the doctrine and the evident limits to the transposition of this institution by Italian law. At the outcome of this investigation, the principle of the universality of the subject's patrimonial liability, as codified by the Italian legislator in Article 2740 of the Civil Code, is examined, together with the ratio of comma 2 of the article in question, considered a rule 'completing' the general rule.
The subject of investigation are three different ways of articulating the assets (the atto di destinazione, the patrimonio destinato ad uno specifico affare, and the Common Law Trust), the possible recourse to each in the function of a guarantee as well as the insertion of the same within a negotiation programme. The qualification of the gratuitous or onerous nature of the dispositive act, functional to the constitution of the asset structure in question, as well as the consequences of such a choice in terms of remedies, are examined.
The results are declined from an operational perspective: the identification of the new structure of corporate crisis and insolvency law, as outlined by the recent Code on the subject and supranational legislation, raises questions on the new balancing of interests proposed by the legislator, with particular reference to the primary objective of business continuity and its contrast with the protection of the positions of creditors. Having traced the guidelines of the subject, the recourse to the phenomena of asset articulation is examined with reference to the individual crisis regulation tools, both in a continuity function and in a liquidation function, as well as within the negotiated settlement.
In conclusion, the author states that, within the scope of the new Business Crisis and Insolvency Code, the recourse to assets circulation instruments could increase, as well as a different balancing point for the protection of the interests of creditors and third parties in the event of the continuation of business activity
Contracts in the agri-food chain and unfair trading practices
reservedLa filiera agro-alimentare rappresenta un settore cruciale per l’economia, caratterizzato da una complessa rete di relazioni contrattuali tra imprese e produttori. La tesi esamina i principi generali del diritto agro-alimentare, con particolare riferimento al diritto europeo (Regolamento (CE) n. 178/2002 e la Politica Agricola Comune) e al diritto internazionale. Successivamente analizza i contratti che regolano le interazioni nella filiera, dalla vendita diretta ai contratti di integrazione verticale, con un focus sulla contrattazione collettiva e sulle recenti novità introdotte dal decreto legislativo n. 198/2021. Una particolare attenzione è dedicata poi all’emergere delle pratiche commerciali sleali, che spesso caratterizzano le relazioni tra i soggetti della filiera. L'analisi si focalizza sull'abuso di potere economico e sull’asimmetria informativa che penalizzano la parte economicamente debole, esplorando gli effetti che queste pratiche comportano. Il lavoro poi prosegue illustrando le principali misure normative adottate a livello europeo e nazionale, tra cui la Direttiva UE 2019/633 e il Decreto Legislativo n. 198/2021, proponendo una riflessione sull’efficacia delle sanzioni e degli strumenti di controllo.
Infine, la tesi propone un caso studio con l’obiettivo di evidenziare le dinamiche operative della filiera agro-alimentare e il peso delle violazioni normative
“Food product claims and the consumer: Discipline, controls and protections in agri-food law”
openLa presente tesi analizza il tema dei claims alimentari, ovvero le indicazioni e le dichiarazioni utilizzate sulle etichette dei prodotti per evidenziare caratteristiche nutrizionali e salutistiche. L'elaborato si concentra sul quadro normativo che disciplina tali affermazioni nell'ambito del diritto agroalimentare, con particolare attenzione alla tutela del consumatore e alla prevenzione di pratiche commerciali ingannevoli. Vengono esaminati le principali normative nazionali ed europee, i controlli effettuati dalle autorità competenti e le responsabilità degli operatori del settore alimentare. Attraverso un'analisi giuridica e comparata, la tesi si propone di evidenziare le criticità attuali e le prospettive evolutive del sistema, mettendo in luce l'importanza di un'informazione trasparente e corretta per garantire la sicurezza dei consumatori e il buon funzionamento del mercato agroalimentareThis thesis analyzes the topic of food claims, that is, the indications and declarations used on product labels to highlight nutritional and health characteristics. The thesis focuses on the regulatory framework that governs such claims in the context of agri-food law, with particular attention to consumer protection and the prevention of misleading commercial practices. The main national and European regulations, the controls carried out by the competent authorities and the responsibilities of food sector operators are examined. Through a legal and comparative analysis, the thesis aims to highlight the current critical issues and the evolutionary prospects of the system, highlighting the importance of transparent and correct information to guarantee consumer safety and the proper functioning of the agri-food marke
The discipline of experimentation with plant-based food products
openLa tesi analizza il quadro normativo che regola la sperimentazione dei prodotti alimentari vegetali, con particolare riferimento alla normativa europea e nazionale e un confronto con la differente disciplina applicata in Brasile. Viene approfondito il bilanciamento tra innovazione tecnologica, sicurezza alimentare e tutela della salute pubblica. L’elaborato si sofferma inoltre sulle implicazioni giuridiche derivanti dall’introduzione sul mercato di alimenti ottenuti tramite nuove tecniche sperimentali
“Food allergens and consumer safety: legal framework and liability regime”
reservedLa presente tesi ha lo scopo di approfondire il tema della sicurezza alimentare. In particolar modo facendo riferimento all’informazioni necessarie da dichiarare in caso di presenza di allergeni all’interno dei prodotti alimentari, le responsabilità derivanti dall’omessa indicazione delle stesse per gli operatori del settore alimentare, e le conseguenti tutele a cui può ricorrere il consumatore nel caso in cui dovesse subire dei danni. L’analisi è stata svolta esaminando la normativa europea e quella dell’ordinamento italiano
HEALTH CLAIMS AND ALCOHOL PRODUCTS: COMPARATIVE REGULATORY ANALYSIS WITH PARTICULAR REFERENCE TO THE NEW IRISH MODEL
reservedI claims salutistici stanno assumendo sempre maggior rilievo nell’etichettatura dei prodotti alimentari ed alcolici.
La presente tesi si propone di analizzare la normativa riservata a tali indicazioni con riferimento alle bevande alcoliche, con uno sguardo critico al nuovo modello irlandese che troverà applicazione a partire dal 2026
Sustainability in the agri-food law
openIl suddetto lavoro si prospetta di esaminare il concetto di “sostenibilità” nell’ambito del diritto agroalimentare - contesto in cui è diventato centrale, nonostante i difficili equilibri.
La sostenibilità, invero, avendo rilevanza dal punto di vista ambientale, sociale ed economico impone al diritto la regolazione delle filiere alimentari e la promozione di sistemi di produzione e redistribuzione più giusti, sicuri e responsabili.
Ed allora, per illustrarne i confini, il lavoro prende in considerazione tre questioni di attualità e interesse: il nanofood, ad esemplificazione dello sviluppo tecnologico e delle conseguenti sfide sul piano scientifico e normativo; lo spreco alimentare, quale tematica etica, economica e ambientale, che impone l’adozione di approcci sistemici; e infine, gli accordi di sostenibilità, come provvedimenti emergenti nella promozione di pratiche maggiormente sostenibili da parte degli operatori del settore.
Lo studio è svolto anche attraverso il confronto dei diversi modelli e/o pratiche sperimentate all’interno del contesto europeo, in particolare allo scopo di determinare come tali strumenti giuridici debbano essere adeguati e implementati per avviare un nuovo percorso di crescita sostenibile del diritto agroalimentare.The above-mentioned work aims to examine the concept of "sustainability" in the field of agri-food law - a context in which it has become central, despite difficult balances. Sustainability, indeed, being relevant from an environmental, social and economic point of view, requires the law to regulate food chains and promote more just, safe and responsible production and redistribution systems. To illustrate its boundaries, the paper considers three topical issues of interest: nanofood as an example of technological development and the resulting scientific and regulatory challenges; food waste as an ethical, economic and environmental issue, requiring the adoption of systemic approaches; and finally, sustainability arrangements as emerging measures in promoting more sustainable practices by industry.The study is also carried out by comparing different models and/or practices tested in the European context, in particular, with the aim of determining how these legal instruments should be adapted and implemented to start a new path of sustainable growth of agri-food law
